La piramide di Giza e la Sfinge nella luce del tardo pomeriggio

Il Cairo: cosa vedere e come inserirlo nel viaggio

Quasi tutti i viaggi in Egitto cominciano da qui, e per una ragione: l’altopiano di Giza è l’unica delle sette meraviglie antiche ancora in piedi. Il Cairo però è solo metà del Paese. L’altra metà sta 600 chilometri più a sud, fra i templi di Luxor e Assuan, ed è quella che i viaggi frettolosi sacrificano quasi sempre. In questa guida trovate cosa vedere in città e, soprattutto, come incastrarla con l’Egitto del Nilo senza sprecare giorni.

Giza: piramidi e Sfinge

L’altopiano di Giza tiene insieme le tre grandi piramidi di Cheope, Chefren e Micerino e la Sfinge, tutte a pochi minuti dal bordo della città. La piramide di Cheope è rimasta l’edificio più alto del mondo per quasi quattromila anni, e questo è il dato che rende l’impressione dal vivo diversa da qualsiasi fotografia. Ed è anche il monumento su cui gli italiani leggono di più: nel nostro conteggio di dodici mesi di letture delle voci egizie in italiano la Piramide di Cheope guida tutti i siti archeologici del Paese.

L’ingresso alle camere interne si paga separatamente e non è per tutti: passaggi stretti, caldi, con tratti da percorrere piegati. La visita si fa presto la mattina o nel tardo pomeriggio, quando la luce è bassa e il caldo gestibile: esattamente la stessa logica che consigliamo sulla riva ovest di Luxor.

Saqqara, Menfi e Dahshur: dove nascono le piramidi

A una trentina di chilometri a sud si trova la piramide a gradoni di Djoser, a Saqqara: la prima grande costruzione in pietra della storia, e il punto in cui si capisce che Giza non è nata dal nulla. Poco oltre, a Dahshur, la piramide Romboidale e la piramide Rossa mostrano i tentativi successivi, errori inclusi.

È la mezza giornata che quasi tutti saltano e che invece racconta la storia meglio di Giza stessa, perché mette in fila l’evoluzione. Chi ama questo tipo di lettura cronologica di solito ama anche Abydos e Dendera, i due siti dell’Alto Egitto che gli itinerari brevi eliminano per primi.

La piramide a gradoni di Djoser a Saqqara, la prima grande costruzione in pietra

Il museo, la città storica e i mercati

La sala d'ingresso del Grande Museo Egizio con la statua colossale di Ramses II sotto la copertura vetrata

La parte museale merita una giornata intera: il Grande Museo Egizio raccoglie la collezione faraonica più importante del mondo ed è molto più grande di quanto la maggior parte dei visitatori metta in conto. Chi lo attraversa di corsa fra due trasferimenti in genere se ne pente.

Il Cairo storico si visita a piedi, fra la Cittadella, le moschee e le chiese del quartiere copto, e finisce naturalmente al Khan el-Khalili, il grande bazar. Non è una tappa archeologica ed è la ragione per cui la città resta in mente: è la parte viva.

Come si incastra con l’Alto Egitto

Questa è la domanda che ci fanno tutti, ed è il punto in cui siamo utili. Il trasferimento dal Cairo a Luxor dura poco più di un’ora in aereo, quindi la scelta non è fra piramidi e templi: è come distribuire i giorni. Con dieci giorni si fa tutto senza correre, come nell’itinerario Egitto in 10 giorni.

Sul Nilo poi si sceglie il ritmo: una crociera sul Nilo fra Luxor e Assuan, oppure una base fissa con le escursioni da Luxor verso la Valle dei Re e Karnak. Chi ha meno tempo può comunque aggiungere Abu Simbel, che resta la cosa più impressionante del Paese dopo Giza.

Se invece il vostro viaggio parte dal mare e non dal Cairo, la logica cambia: vedete la nostra guida al Mar Rosso. E se volete che costruiamo tutto intorno alle vostre date, chiedeteci un viaggio su misura.

Domande frequenti su Il Cairo

Quanti giorni servono per Il Cairo?

Due giorni pieni sono il minimo onesto: uno per l’altopiano di Giza e uno per il museo e la città storica. Con tre si aggiungono Saqqara e Dahshur senza correre, che è dove si capisce come si è arrivati alle piramidi di Giza.

Si entra dentro le piramidi?

Sì, l’ingresso alle camere interne si paga a parte rispetto al biglietto dell’area. Sono spazi stretti, caldi e con tratti in cui si cammina piegati: chi soffre di claustrofobia spesso preferisce restare fuori, e non si perde l’essenziale.

Il Cairo si abbina a Luxor e Assuan?

È l’itinerario classico e funziona molto bene. Il volo interno fra Il Cairo e Luxor dura poco più di un’ora, quindi con dieci giorni si vedono comodamente sia le piramidi sia l’Alto Egitto. La parte sul Nilo la costruiamo noi.

Il Grande Museo Egizio vale la visita?

Sì, ed è ormai il motivo principale per dedicare una giornata piena alla parte museale. Va messo in conto molto più tempo di quanto si pensi: è enorme, e chi lo visita di corsa fra due trasferimenti in genere se ne pente.

Voi organizzate anche la parte del Cairo?

Il nostro mestiere è l’Alto Egitto: Luxor, Assuan e i templi del Nilo, con guide egittologhe di lingua italiana. Se il vostro viaggio parte dal Cairo, costruiamo intorno la parte sul Nilo e i collegamenti, che è dove possiamo davvero fare la differenza.

Cosa vedere al Cairo oltre le piramidi?

Parecchio, ed è la parte che quasi tutti sacrificano. La Cittadella di Saladino con la moschea di Muhammad Ali domina la città dall’alto; Khan el-Khalili è il grande mercato storico; il Cairo copto raccoglie in poche centinaia di metri la Chiesa Sospesa e alcune delle chiese più antiche d’Egitto. Aggiungete Saqqara e Dahshur, dove la piramide a gradoni e le piramidi di Snefru raccontano come si è arrivati a Giza.

Qual è la zona più bella del Cairo?

Dipende da che cosa cercate. Il Cairo islamico, intorno a via al-Muizz e a Khan el-Khalili, è la zona più densa di monumenti e la più bella da percorrere a piedi. Zamalek, sull’isola di Gezira, è la più tranquilla e verde. Giza non è una zona in cui stare, ma il luogo da cui si parte la mattina presto per l’altopiano.

A cosa stare attenti al Cairo?

Alle cose normali di una capitale molto grande: il traffico, che rende ogni spostamento più lungo del previsto, e le proposte insistenti davanti ai siti più visitati. Concordate sempre prima trasferimenti e guide invece di improvvisarli sul posto, e tenete margine fra una visita e l’altra. Con un programma organizzato e una guida che parla italiano la giornata cambia completamente ritmo.

Raccontateci quanti giorni avete e da dove arrivate: costruiamo la parte sul Nilo del vostro viaggio, con guida egittologa in italiano.

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