Il tempio di Luxor, sempre rimasto in uso
In mezzo alla città di Luxor c’è un tempio che non ha mai chiuso. Dentro ci hanno costruito una chiesa, poi una moschea, e la moschea è ancora lì, con la porta sospesa in alto a ricordare quanto il tempio fosse sepolto.
L’unico che non è mai diventato una rovina
Gli altri templi di questa serie sono edifici che a un certo punto si sono fermati: Esna sepolta sotto il paese, Abydos svuotata, Philae convertita e poi lasciata, Karnak mai finita.
Il tempio di Luxor no. Non ha mai chiuso. Ha cambiato uso più volte senza mai smettere di essere un luogo di culto, ed è per questo che oggi si trova in mezzo alla città invece che ai suoi margini.
Una chiesa, poi una moschea, e la moschea c’è ancora
Dentro il tempio fu ricavata una chiesa. Più tardi, sopra il cortile, fu costruita la moschea di Abu el-Haggag, che è tuttora aperta e frequentata.
Il dettaglio che spiega tutto è la sua porta: resta sospesa molto in alto rispetto al pavimento del tempio. Quando la moschea fu costruita si entrava a quel livello, perché il terreno della città si era alzato di secoli di macerie e case attorno alle colonne. Poi il tempio è stato scavato, e la porta è rimasta a mezz’aria a segnare quanto era sepolto.
Il viale che portava a Karnak
Dal fronte del tempio partiva un viale fiancheggiato da sfingi che arrivava fino a Karnak. Non era una strada qualsiasi: era il percorso delle processioni, e oggi se ne può ripercorrere buona parte.
Vale la pena tenere separate le due visite. Karnak è enorme e chiede tempo; Luxor si fa in un’ora ed è in città. Le distanze reali fra i siti sono in quanto tempo serve per spostarsi a Luxor.
Andateci di sera
È una delle poche visite egizie che di sera migliorano. Il colonnato illuminato contro il cielo scuro è una delle immagini più belle del paese, e il caldo del giorno è passato.
La visita a sé è il tempio di Luxor. Per capire come si incastra con il resto, la logica delle due sponde è in riva est e riva ovest, e per leggere le pareti invece di limitarvi a guardarle c’è come si legge la parete di un tempio.
Domande frequenti sul tempio di Luxor
Che cosa distingue il tempio di Luxor dagli altri?
Che non ha mai smesso di essere usato. Gli altri templi egizi a un certo punto sono stati abbandonati, sepolti o smontati; qui dentro sono stati costruiti prima una chiesa e poi una moschea, e la moschea è ancora aperta oggi.
La moschea si trova davvero dentro il tempio?
Sì, e sopra. La moschea di Abu el-Haggag sta sul cortile del tempio, e la sua porta originale resta sospesa in alto rispetto al pavimento faraonico: quando fu costruita, il livello del terreno era molto più alto, perché la città si era accumulata intorno alle colonne.
Conviene visitarlo di sera?
Sì, ed è una delle poche visite in Egitto che di sera migliorano davvero. Il tempio è illuminato, il caldo è passato, e il colonnato di notte è una delle immagini più belle di tutto il paese.
Quanto dista da Karnak?
Poco, e i due templi erano collegati da un viale di sfingi che oggi si può percorrere di nuovo per buona parte. Sono due visite distinte, non una sola: Karnak richiede molto più tempo.
Quanto tempo serve?
Un’ora abbondante basta. È dentro la città, quindi si raggiunge a piedi da quasi tutti gli alberghi della riva est.
Volete il tempio di Luxor di sera, quando è illuminato e la città si è calmata? Diteci le date: lo organizziamo con una guida egittologa di lingua italiana.