Il primo pilone del Tempio di Luxor con l'obelisco di Ramses II e i colossi seduti sotto un cielo azzurro

Escursione a Luxor da Sharm el-Sheikh

Da Sharm el-Sheikh, Luxor si raggiunge in aereo, non su strada: Sharm è sul Sinai e la via terrestre gira intorno al Golfo di Suez, fuori scala per una gita in giornata. Detto questo, con il volo la giornata funziona benissimo, e si arriva davanti alla Valle dei Re e al tempio di Karnak con una guida egittologa in italiano. Qui trovi come funziona davvero e che cosa si riesce a vedere. Fa parte della nostra guida al Mar Rosso.

In breve

  • Da Sharm a Luxor in giornata: solo in aereo: su strada sono molte ore, intorno al Golfo di Suez.
  • Il volo: poco più di un’ora; con aeroporti e trasferimenti si parte molto presto e si rientra in serata.
  • Che cosa si vede: Valle dei Re e tempio di Hatshepsut sulla riva ovest, poi Karnak o il tempio di Luxor.
  • Con una notte a Luxor: riva ovest all’apertura e tempio di Luxor illuminato la sera.
  • Da Hurghada è diverso: Luxor si raggiunge su strada in circa quattro ore.

Se scegli ancora il resort: Sharm o Hurghada e escursione a Luxor da Hurghada.

Perché da Sharm si vola (e da Hurghada no)

È la domanda che ci fanno più spesso, e la risposta è geografica. Hurghada sta sulla costa continentale, quindi Luxor è a circa quattro ore di strada nel deserto orientale: si veda l’escursione a Luxor da Hurghada. Sharm invece è sul Sinai, e la strada deve risalire e riscendere il Golfo di Suez.

Per questo da Sharm la formula sensata è il volo. Il tragitto aereo è breve, poco più di un’ora, e permette di dedicare alle visite le ore centrali invece di passarle in pullman. Se stai ancora scegliendo dove alloggiare sul Mar Rosso e sai già che vuoi vedere Luxor, questa differenza vale la pena di pesarla prima di prenotare.

Che cosa si vede in una giornata

Il programma classico tiene la riva ovest al mattino: la Valle dei Re con le tombe dipinte e il tempio di Hatshepsut, costruito dentro la parete rocciosa. Chi ha già visto i grandi classici può chiedere la Valle delle Regine o Medinet Habu, quasi sempre vuoti.

Nel pomeriggio si passa sulla riva est, fra Karnak e il tempio di Luxor. Quest’ultimo, illuminato al calare della sera, è una delle immagini che i viaggiatori si portano a casa: chi rientra in giornata spesso lo perde, ed è uno dei motivi per valutare una notte. Il quadro completo è in cosa vedere a Luxor e nelle escursioni da Luxor.

Colonne e statue reali nel cortile di Ramses II al Tempio di Luxor in luce calda e radenteLa Valle delle Regine a Luxor ovest, con la parete rocciosa erosa, i sentieri sul fondo del vallone e alcuni visitatori in lontananza

Una giornata o due giorni?

Con una giornata si vede il nucleo di Tebe e si rientra la sera. Con una notte si guadagna la mattina presto sulla riva ovest, che è il momento in cui le tombe sono vuote e la temperatura è ancora ragionevole, e si aggiunge il tempio di Luxor di sera.

Due giorni aprono anche l’Alto Egitto vero e proprio: Abu Simbel, una crociera sul Nilo o i templi che quasi nessuno raggiunge. Vedi Egitto in 5 giorni, oppure chiedici un viaggio su misura costruito intorno alle tue date al mare.

Il tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahari visto frontalmente alla prima luce, con le tre terrazze a colonne sotto la parete di roccia dorataIl colonnato di Amenhotep III nel tempio di Luxor illuminato nell'ora blu

Guide egittologhe in italiano e gruppi piccoli

Luxor e Assuan sono il nostro territorio, non una riga di catalogo comprata da terzi. Le guide sono egittologhe di lingua italiana, i gruppi restano piccoli e il programma si adatta a voi: è la differenza fra vedere delle pietre e capire che cosa state guardando.

Scriveteci in che hotel siete a Sharm, quanti siete e quali giorni avete liberi, e vi prepariamo un preventivo su misura. Potete anche guardare tutte le escursioni in Egitto che organizziamo.

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La giornata ora per ora, dal ritiro in hotel al rientro

Il ritiro in hotel avviene di notte, perché prima del decollo c’è da attraversare l’aeroporto e le procedure non si comprimono. Si dorme un pezzo nel trasferimento, si dorme un altro pezzo in volo, e si atterra che il sole si è appena alzato. Da lì il minibus punta subito verso la riva ovest, che è la parte resa impraticabile dal caldo con l’avanzare delle ore: la Valle dei Re di prima mattina è un’altra cosa rispetto alla stessa valle nel pomeriggio pieno.

A metà giornata si mangia, si passa il fiume e le ore successive vanno alla riva est, dove i templi reggono meglio il caldo perché offrono ombra e colonne. Il rientro è serale, e in hotel si arriva quando la sala da pranzo ha chiuso: chiedi la mattina stessa che ti tengano qualcosa da parte, è la richiesta più banale del mondo e non ci pensa quasi nessuno. Il giorno dopo tienilo libero, o al massimo da spiaggia.

Perché i vivi stavano a est e i morti a ovest

Luxor è tagliata in due dal fiume, e questa divisione non è amministrativa, è religiosa. A oriente nasce il sole, e su quella riva stanno la città dei vivi e i grandi templi del culto quotidiano. A occidente il sole muore ogni sera, e su quella riva stanno le tombe, i templi funerari e il villaggio degli operai che scavavano nella roccia. Non è un dettaglio da eruditi: spiega perché il programma attraversa il fiume a metà giornata, e perché le due sponde hanno un’aria completamente diversa.

Chi tiene presente questa geografia smette di vedere un elenco di siti e comincia a vedere un sistema coerente. Come le due sponde si dividono i ruoli, e che cosa sta esattamente da una parte e dall’altra, è raccontato in come sono divise le due rive di Luxor.

Dentro le tombe: che cosa aspettarsi davvero

Le tombe della Valle dei Re non sono grotte: sono corridoi regolari che scendono nella roccia, con le pareti coperte di testi e figure e il colore ancora attaccato alla pietra dopo migliaia di anni. Fa caldo, l’aria è ferma, si scende e si risale lungo la stessa rampa, e in alta stagione si procede in fila indiana. Il sarcofago a volte c’è, il corredo mai, e per qualcuno è una delusione: chi entra aspettandosi l’oro esce contento soltanto se ha guardato le pareti.

Il biglietto della valle comprende un numero limitato di tombe a scelta e alcune si pagano a parte, quindi conviene farsi consigliare dalla guida quali aprire quel giorno, dato che la rotazione cambia nel tempo. Il motivo per cui i sovrani si fecero seppellire in una valle nascosta invece che sotto una piramide è raccontato in perché le tombe reali sono in una valle nascosta, e cambia il modo in cui si guarda quel posto.

Il caldo di Luxor non è quello di Sharm

Sulla costa del Sinai l’aria è umida e il mare tempera ogni cosa; a Luxor si entra in un clima da valle desertica, secco e senza respiro d’acqua. Il numero sul termometro può essere simile, la sensazione no. Il caldo secco inganna, perché il sudore evapora subito e sembra di non sudare: si arriva a metà pomeriggio disidratati senza essersene accorti, ed è la ragione principale per cui la gente si sente male in escursione, molto più del ritmo delle visite.

La differenza fra i due tipi di caldo, e come reagisce il corpo in ciascuno, è spiegata nella differenza fra caldo secco e caldo umido. In pratica si riduce a tre cose: bere prima di avere sete, coprirsi invece di scoprirsi, e non contare sull’ombra, perché sulla riva ovest non ce n’è quasi.

Una murena tra coralli e pesci colorati nel mare di Naama Bay, a Sharm el Sheikh

Che cosa portare nello zaino

Una giornata come questa si affronta con poca roba, ma quella poca va scelta bene. Acqua, cappello a tesa larga, occhiali da sole, una camicia leggera a maniche lunghe che protegge assai più di una canotta, scarpe chiuse per la sabbia e la ghiaia, un foulard per il collo. Banconote piccole per i bagni e le spese minime. Il documento serve in aeroporto, quindi va tenuto addosso e non in valigia. Il costume resta in albergo: sulla riva ovest non ti serve, e occupa spazio inutile.

Il resto delle scelte di valigia, che cambia parecchio fra la costa e l’Alto Egitto, sta in che cosa mettere in valigia per l’Egitto. Un’ultima cosa spesso trascurata: con il caldo e le fotografie il telefono si scarica in fretta, quindi una batteria di scorta evita di restare a secco proprio davanti a Karnak.

Luce radente sulle colonne della sala ipostila di Karnak con rilievi scolpiti sui fusti

L’alba in mongolfiera e i templi accesi di sera

Le due cose che una giornata secca non può darti sono l’alba e il buio. All’alba, sopra la riva ovest, si vola in mongolfiera: si parte quando è ancora notte e si sale mentre la luce arriva da dietro il fiume, con i templi funerari che escono dal grigio uno dopo l’altro. È l’unico momento in cui l’impianto della riva ovest si capisce a colpo d’occhio, perché dall’alto si vede come la striscia verde finisce di netto e comincia il deserto. Come funziona il volo, e quali sono i suoi limiti, sta nel volo in mongolfiera sopra la riva ovest.

La sera, invece, i templi illuminati sono una visita a parte: le colonne prendono un rilievo che di giorno non hanno e la folla è sparita da un pezzo. Chi rientra a Sharm in giornata perde entrambe queste cose, ed è l’argomento più solido a favore di una notte sul posto. Quali siti restano visitabili dopo il tramonto è elencato nei siti archeologici illuminati la sera.

Chi farebbe meglio a rinunciare

Non è un’escursione adatta a tutti, e dirlo prima serve più che venderla a chiunque. Con bambini piccoli è dura: sveglia notturna, aeroporto, caldo e tombe strette formano una combinazione che si rompe a metà giornata, e sulla costa le alternative sono molte, come racconta il Mar Rosso con i bambini piccoli. Chi ha problemi di schiena o cammina con fatica deve sapere che il terreno è irregolare e che dentro le tombe si sale e si scende senza appoggi comodi.

E se il soggiorno dura pochi giorni, una gita così ne consuma due: quello dell’escursione e quello dopo. In quel caso la formula che regge meglio dal Sinai è la capitale, raggiungibile su strada senza prendere un volo: la gita al Cairo in partenza da Sharm spiega come si organizza e quanto pesa la giornata. Se invece Luxor è il motivo per cui sei venuto in Egitto, allora è il resto della vacanza a doversi adattare a quella data.

Domande frequenti sull’escursione a Luxor da Sharm el-Sheikh

Si può andare a Luxor da Sharm in giornata?

Sì, ma in aereo. Sharm el-Sheikh si trova sul Sinai e la strada per Luxor gira intorno al Golfo di Suez: sono molte ore di viaggio, fuori scala per una gita in giornata. Il volo invece rende la giornata assolutamente fattibile.

Quanto dura il volo da Sharm a Luxor?

Il volo in sé è breve, poco più di un’ora. Alla giornata vanno sommati i tempi di aeroporto da entrambe le parti e i trasferimenti da e per l’hotel, quindi si parte molto presto e si rientra in serata.

Che differenza c’è rispetto a partire da Hurghada?

Hurghada è sulla costa continentale e Luxor si raggiunge su strada in circa quattro ore. Da Sharm si è sul Sinai, quindi la via pratica è il volo. Se stai ancora scegliendo il resort e sai che vuoi vedere Luxor, questa differenza conta.

Che cosa si riesce a vedere in una giornata?

La riva ovest con la Valle dei Re e il tempio di Hatshepsut, più Karnak o il tempio di Luxor sulla riva est. È il nucleo di Tebe. Per Dendera, Abydos o Abu Simbel serve invece fermarsi almeno una notte.

Conviene di più dormire a Luxor?

Se hai due giorni liberi, sì, e di parecchio. Si visita la riva ovest all’apertura, con la luce migliore e senza gruppi, e si vede il tempio di Luxor illuminato la sera, che in giornata si perde quasi sempre. Te lo organizziamo su misura.

Quanto dista Luxor da Sharm el-Sheikh?

Molto più di quanto suggerisca la cartina. Abbiamo misurato il percorso stradale sul grafo di OpenStreetMap: sono 1.025 chilometri e circa 12,4 ore di guida, e senza contare le soste. Il motivo è che Sharm sta sul Sinai e la strada deve risalire e ridiscendere il Golfo di Suez. Per confronto, da Hurghada, che è sulla costa continentale, Luxor è a 294 km e circa 3,7 ore.

Si può andare da Sharm a Luxor in bus?

Su strada la distanza è quella dell’altra risposta: circa 12,4 ore per tratta, che significa passare in autobus l’intera giornata e anche la notte. Nessuno la propone, e non la proponiamo neanche noi. Dal Sinai l’unica formula sensata verso Luxor è il volo. Se invece cercate una gita continentale su strada, quella che ha senso da Sharm è Il Cairo: circa 5,9 ore, all’incirca la metà.

Diteci il vostro hotel a Sharm, quante persone siete e i giorni liberi: vi costruiamo la giornata a Luxor su misura, con guida egittologa in italiano.

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