


Distanze misurate, non stimate
Marsa Alam, la base sud del Mar Rosso
Da Marsa Alam, Luxor dista 355,5 km e circa 4,2 ore di guida, Assuan 368,3 km e circa 5,3 ore. È l’unica base del Mar Rosso da cui anche Assuan resta raggiungibile: da Hurghada sono 506,8 km, da Sharm el-Sheikh 1.238,5. Marsa Alam sta molto più a sud delle altre località della costa, e questo cambia quali templi vi restano a portata. Abbiamo misurato ogni tratta sul grafo stradale di OpenStreetMap.
Metodo: percorso stradale reale calcolato con il motore di routing OSRM sui dati OpenStreetMap, non distanza in linea d’aria. I tempi sono a scorrimento libero: senza traffico, soste o controlli. Sono il minimo teorico, quindi la giornata vera è sempre un po’ più lunga. Li pubblichiamo così apposta, perché è il confronto fra le tratte a essere utile, non il minuto esatto.
Le distanze, in chiaro
| Da Marsa Alam a | Distanza su strada | Ore di guida | Solo viaggio, A/R |
|---|---|---|---|
| Dendera | 345,8 km | 4,1 | 8,2 |
| Luxor | 355,5 km | 4,2 | 8,4 |
| La Valle dei Re | 361,9 km | 4,4 | 8,7 |
| Assuan | 368,3 km | 5,3 | 10,7 |
| Il Cairo e le piramidi | 754,2 km | 8,6 | 17,2 |
Da Marsa Alam, Luxor è a 355,5 km, circa 4,2 ore: una gita in giornata normale, come dalle altre basi continentali.
Ma il dato che rende Marsa Alam diversa è il secondo: Assuan è a 368,3 km, circa 5,3 ore. Da Hurghada la stessa Assuan è a 506,8 km e da Sharm el-Sheikh a 1.238,5. Marsa Alam è l’unica base sul Mar Rosso da cui l’Alto Egitto meridionale entra davvero nel raggio d’azione, e nessuno lo dice perché richiede di guardare i numeri invece del catalogo. Che cosa si vede laggiù è in cosa vedere ad Assuan.
Vale la pena essere chiari su una cosa: 5,3 ore per tratta sono tante, e in giornata si torna tardi. Con due giorni si fa con calma, e a quel punto conviene valutare anche Abu Simbel. Il confronto fra le basi è in Sharm o Hurghada.
Che cosa si vede arrivati a Luxor
La giornata classica tiene insieme la riva ovest e la riva est: la Valle dei Re, il tempio di Hatshepsut e poi Karnak. Il programma completo, con quello che conviene lasciar perdere se avete una sola giornata, è in cosa vedere a Luxor, e la differenza fra le due rive è spiegata in riva est e riva ovest.
Se avete più di un giorno libero si apre il resto: Dendera è la più vicina di tutte, e con due o tre giorni si arriva ad Assuan o si sale in crociera sul Nilo. Il quadro della costa è in Mar Rosso, e l’itinerario su misura in viaggi su misura.

Com’è fatta la strada, e chi dovrebbe rinunciare alla gita in giornata
Il tragitto verso l’Alto Egitto non è tutto uguale. Si comincia risalendo la costa, con il mare a destra e i villaggi turistici che si diradano, poi la strada gira verso l’interno e attraversa il deserto orientale: pietra scura, wadi asciutti, camion, qualche posto di controllo. Non è monotono come sembra sulla carta, ma sono ore in cui non si fa nulla, e vanno contate come parte della visita, non come tempo perso in mezzo.
Con quattro ore abbondanti per tratta, la sveglia è prima dell’alba e il rientro è dopo il tramonto. Chi viaggia con bambini piccoli, chi soffre l’auto, chi ha un solo giorno libero e vorrebbe anche fare snorkeling farebbe meglio a lasciar perdere e a spostare i templi su un secondo viaggio. Chi invece regge le trasferte torna con la giornata più densa dell’intera vacanza.
Due accorgimenti pratici cambiano molto: partire con la colazione al sacco invece di aspettare l’apertura del ristorante dell’albergo, e mettere in conto una sosta vera a metà strada, perché otto ore complessive di guida senza scendere si sentono tutte. Come è organizzata la giornata dal lato dei siti lo trovate nella giornata a Luxor partendo da qui.
Il mare davanti alla porta
La ragione per cui si sceglie questa costa resta l’acqua. Qui il reef corre vicino alla riva per lunghi tratti, e in molti punti si scende in mare direttamente dalla spiaggia o da un pontile, senza barca. Cambia il ritmo della vacanza: mezz’ora d’acqua prima di colazione è una cosa possibile, e chi fa immersioni non passa metà della giornata in trasferimento verso il punto di partenza. Al largo ci sono anche Samadai e Sataya, i reef in cui le stenelle riposano di giorno: come funziona l’uscita è in nuotare con i delfini nel Mar Rosso.
La controindicazione è che il corallo vicino a riva è fragile e in secca affiora. Si entra dove indicato, con le pinne calzate in acqua e senza mai appoggiare i piedi, perché una pinnata su una madrepora rovina in un istante una struttura che ci ha messo anni a crescere. Chi non ha mai fatto snorkeling scopre in genere che bastano dieci minuti di pratica in acqua bassa per smettere di lottare con la maschera.
Che cosa si vede sott’acqua, e come funziona la barriera del Mar Rosso rispetto ad altri mari tropicali, è spiegato nella barriera corallina del Mar Rosso.
Dendera, la sosta che quasi nessuno propone
Da Marsa Alam, Dendera è leggermente più vicina di Luxor, e il dato passa quasi sempre inosservato. Eppure non compare quasi mai nei programmi venduti dalla costa, e il motivo è solo commerciale, perché il pacchetto standard si vende con i nomi che tutti conoscono.
Il tempio di Hathor è coperto, ha ancora il tetto, e sopra la testa si trovano soffitti puliti dal nero delle fuliggini: fondo blu, figure gialle, il grande fregio astronomico con le figure delle ore e dei mesi. Si sale sul tetto per una scala a chiocciola con le pareti scolpite di una processione, si scende nelle cripte strette, si esce nel cortile con la luce che acceca. Ha una compattezza che Karnak, per dimensione, non può avere.
Ha senso proporlo in due casi. Al secondo passaggio, per chi Luxor l’ha già vista. Oppure abbinato a Luxor su due giorni, con la notte in Alto Egitto invece del doppio rientro. I soffitti e il modo di guardarli sono descritti nei soffitti blu del tempio di Dendera.

Vento e caldo, che qui non sono la stessa cosa
Sulla costa il caldo si sopporta molto meglio che nell’entroterra, perché quasi sempre c’è brezza. Il rovescio della medaglia è che quella stessa brezza, in certe settimane, diventa vento forte: increspa il mare, rende scomodo lo snorkeling dalla riva e a volte ferma le barche. Non è un fenomeno raro né imprevedibile, ha una sua stagionalità, e chi organizza il viaggio intorno alle immersioni farebbe bene a conoscerla prima di scegliere le date.
Sull’altro versante, la trasferta verso i templi è esattamente il contrario: entroterra, aria secca, nessuna brezza, e ore centrali dure da giugno a settembre. Chi viene in piena estate dovrebbe tenere i templi per l’ultimo giorno o rinunciarci, e concentrare la vacanza sull’acqua. Come si comporta il vento lungo la costa lo spiega come si comporta il vento in Egitto, mentre il quadro dei mesi lato mare è nel periodo migliore per il Mar Rosso.

Con i bambini, che cosa regge e che cosa no
Marsa Alam funziona bene con i bambini per un motivo semplice: si sta fermi. L’albergo, la spiaggia, l’acqua bassa, il rientro in camera nelle ore calde. Quello che non regge è la gita in giornata verso i templi, e non per la visita in sé, ma per le ore di auto ai due estremi, con la sveglia notturna e il rientro tardi.
Le alternative sono due. La prima è rimandare, tenendo il mare come vacanza e i templi come viaggio successivo. La seconda è spezzare, dormendo una notte a Luxor: la stessa quantità di strada smette di essere un problema quando si divide in due mattine. Con ragazzi più grandi, dai dieci anni in su, la giornata lunga diventa fattibile, a patto di scegliere due o tre luoghi e non cinque.
Le altre accortezze, dall’ombra alla scelta della spiaggia, sono raccolte nel mare con i bambini piccoli.
Due giorni verso sud, che è la cosa che qui si può fare e altrove no
Il vantaggio vero di questa base non è Luxor, che si raggiunge anche da altre località della costa. È Assuan, che da qui rientra nel raggio d’azione. Con oltre cinque ore per tratta la gita in giornata resta possibile ma spreme la giornata, e il risultato è una corsa. Con due giorni cambia tutto: si arriva nel pomeriggio, si dorme sul fiume, e la mattina dopo si ha davanti l’intero programma senza l’assillo del rientro.
Su due giorni entra anche il tratto successivo, verso sud, dove i templi di Abu Simbel stanno a monte di Assuan, vicini al confine. Quello è un secondo trasferimento lungo, con partenza al buio o con un volo interno, e va deciso a tavolino insieme al resto. Le opzioni, con i tempi reali, sono messe a confronto in come si raggiungono i templi di Abu Simbel.
Che cosa portare per una giornata lunga
Per la trasferta ai templi serve poco, ma quel poco pesa. Acqua più di quanta se ne immagini, perché nell’entroterra si suda senza accorgersene. Un cappello che non voli via e occhiali da sole scuri, perché il riverbero sulla pietra chiara è violento. Scarpe chiuse, mai infradito, per la sabbia e per i gradini irregolari. Una felpa leggera, che sembra assurdo dirlo ma alle cinque del mattino nel deserto fa fresco e i veicoli hanno l’aria condizionata al massimo.
Va aggiunta una torcia piccola per le camere interne, dove la luce è scarsa, e una sciarpa leggera che serve per il sole e per la polvere. Chi soffre l’auto prenda qualcosa prima di partire, non a metà strada. La lista completa, valida per l’intero viaggio e non per la sola gita, è inche cosa mettere in valigia.
Marsa Alam non è un paese, ed è per questo che gli orari cambiano
Chi prenota qui immagina una località con gli alberghi intorno e trova un’altra cosa: una fascia di costa lunga, con le strutture distribuite a distanze vere l’una dall’altra e tratti di nulla in mezzo. La conseguenza pratica è che il vostro hotel può stare parecchio a nord o parecchio a sud rispetto all’aeroporto, e la partenza verso la valle non è la stessa ora per tutti. Due persone che fanno la stessa gita possono essere raccolte a distanza di un’ora.
Prima di prenotare conviene quindi chiedere in che punto della costa si trova la struttura, e non fermarsi al nome dell’albergo. È una differenza che si sente sulle giornate lunghe verso i templi e che non si sente affatto sulle giornate di mare, dove conta soltanto che cosa avete davanti alla spiaggia. Chi preferisce una località con un centro, una passeggiata e ristoranti fuori dai resort guarda piuttosto a Hurghada e la costa a nord, che funziona in un altro modo, mentre il confronto fra tutte le basi della costa e i tempi verso la valle sta qui: quanto dista Luxor dal Mar Rosso.

Domande frequenti
Da Marsa Alam si arriva ad Assuan?
Sì, ed è la cosa che distingue Marsa Alam da ogni altra base sul Mar Rosso: 368,3 km, circa 5,3 ore di guida. Da Hurghada sono 506,8 km e da Sharm 1.238,5: da quelle basi Assuan non è una gita, da qui lo diventa.
Quanto dista Luxor da Marsa Alam?
355,5 chilometri su strada, circa 4,2 ore di guida a scorrimento libero. Andata e ritorno fanno circa 8,4 ore di solo viaggio.
Meglio Marsa Alam o Sharm el-Sheikh per vedere i templi?
Marsa Alam, senza dubbio, se i templi contano. Da qui Luxor è a 355,5 km su strada; da Sharm la stessa Luxor è a 1.025,2 km, perché il Sinai costringe la strada a girare intorno al Golfo di Suez, e conviene volare.
E Il Cairo?
754,2 km e circa 8,6 ore di guida: si fa, ma è una giornata molto lunga. Dalla costa continentale il rapporto fra fatica e cose viste è nettamente migliore verso Luxor.
Come avete calcolato queste distanze?
Con il motore di routing OSRM sui dati di OpenStreetMap, sul percorso stradale reale. I tempi escludono traffico e soste: sono il minimo teorico, non un orario.
Diteci quanti giorni avete e dove alloggiate: vi diciamo che cosa ci sta in giornata e che cosa no, prima che prenotiate.