Abu Simbel: i templi di Ramesse II e Nefertari
Ai margini del Lago Nasser, a poco più di 280 chilometri da Assuan, Abu Simbel e il monumento più spettacolare dell’Alto Egitto: due templi scavati nella roccia da Ramesse II, salvati dalle acque negli anni Sessanta con una delle imprese di ingegneria più straordinarie del Novecento. La nostra escursione ad Abu Simbel da Assuan con guida in italiano ti porta a scoprirli con i tempi giusti.
Il Grande Tempio di Ramesse II
Il tempio maggiore fu fatto costruire da Ramesse II intorno al 1264 a.C. e dedicato agli dei Amon, Ra-Horakhty e Ptah, oltre che al faraone stesso. La facciata e dominata da quattro statue sedute alte circa venti metri, un messaggio di potere rivolto a chi risaliva il Nilo dalla Nubia. La storia del suo spostamento negli anni Sessanta la raccontiamo in Abu Simbel, il tempio che è stato spostato.
All’interno, la sala ipostila con i pilastri osiriaci e i rilievi della battaglia di Qadesh conduce fino al santuario, dove sono scolpite quattro divinità. È il cuore della visita guidata ai templi di Abu Simbel.

Il tempio di Nefertari
Poco distante sorge il tempio dedicato alla regina Nefertari e alla dea Hathor. È uno dei pochi templi egizi in cui la sposa reale compare sulla facciata con le stesse dimensioni del faraone, segno del ruolo speciale di Nefertari.
Gli ambienti interni conservano colori e dettagli che raccontano il legame tra la coppia reale e il culto della dea.
Il salvataggio che ha fatto la storia
Negli anni Sessanta la costruzione della diga di Assuan minacciava di sommergere Abu Simbel sotto il nuovo Lago Nasser. Tra il 1964 e il 1968 una campagna internazionale coordinata dall’UNESCO smonto i due templi in oltre mille blocchi e li ricostruì una sessantina di metri più in alto, in posizione sicura.
È grazie a quell’impresa che oggi possiamo ancora ammirarli. Il sito era stato riportato alla luce nel 1813 e reso celebre in Europa dall’esploratore padovano Giovanni Battista Belzoni.

Il fenomeno solare del 22 febbraio e del 22 ottobre
Due volte l’anno i primi raggi del sole attraversano l’ingresso del Grande Tempio e raggiungono il santuario, illuminando le statue di Ramesse, Amon e Ra-Horakhty e lasciando in ombra Ptah. In queste giornate il sito si riempie di viaggiatori arrivati per assistere a un allineamento pensato più di tremila anni fa.
Come visitare Abu Simbel: l’escursione da Assuan
Abu Simbel si raggiunge da Assuan, il punto di partenza più comodo. Il viaggio su strada attraversa il deserto e richiede alcune ore per tratta, per questo la partenza avviene nelle prime ore del mattino. In alternativa si può arrivare con un volo interno, che riduce sensibilmente i tempi.
Molti viaggiatori abbinano Abu Simbel ad altre cose da vedere ad Assuan, come il tempio di Philae, il villaggio nubiano e l’obelisco incompiuto. Vedi tutte le proposte tra i nostri viaggi ed escursioni in Egitto.
Domande frequenti su Abu Simbel
Quanto dista Abu Simbel da Assuan?
I templi si trovano a circa 280 chilometri a sud di Assuan. Su strada il tragitto richiede circa tre ore per tratta, mentre con il volo interno i tempi si riducono a poche decine di minuti.
Quanto dura la visita di Abu Simbel?
Per visitare con calma entrambi i templi bastano una o due ore. La durata complessiva dell’escursione dipende dal mezzo scelto, via strada o in aereo.
Quando avviene il fenomeno solare?
Due volte l’anno, il 22 febbraio e il 22 ottobre, i primi raggi del sole attraversano l’ingresso del Grande Tempio e illuminano le statue del santuario.
Come si prenota l’escursione ad Abu Simbel?
Organizziamo l’escursione da Assuan su misura: scrivici su WhatsApp o compila il modulo e concordiamo orari, guida in italiano e mezzo di trasporto.
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