Pesce chirurgo sohal che nuota davanti a una barriera corallina del Mar Rosso, con coralli rosa, crema e verdi e acqua blu profonda
Coralli e pesci di barriera del Mar Rosso.
Banco di sabbia bianca circondato dalle acque turchesi e trasparenti dei bassi fondali
Bassi fondali sabbiosi, l’altra faccia della stessa costa.
Tramonto dorato sul Nilo con le palme della riva opposta in controluce e il fiume calmo
Fine giornata su una spiaggia attrezzata del Mar Rosso.
Banco di sabbia bianca circondato dalle acque turchesi e trasparenti dei bassi fondali

Sharm o Hurghada: quale scegliere

È la domanda che quasi tutti si fanno prima di prenotare, e la risposta sincera è che dipende da cosa volete fare una volta arrivati. Qui trovate le differenze reali fra le due località, mare, atmosfera, costi, e soprattutto un criterio che quasi nessuno considera: da quale delle due si raggiunge più facilmente l’Egitto dei templi. Fa parte della nostra guida al Mar Rosso.

In breve

  • Dove sono: Sharm sulla punta del Sinai, Hurghada sulla costa continentale.
  • Il mare: Sharm per le immersioni, Ras Mohammed e Tiran; Hurghada per snorkeling comodo e spiagge lunghe.
  • Fuori dal resort: Hurghada ha una vita urbana vera, Sharm è soprattutto resort.
  • Per Luxor: da Hurghada circa 300 chilometri e quattro ore di strada; da Sharm si vola.
  • La stagione: in inverno giornate miti: il momento giusto per unire mare e templi.

Le schede: Hurghada e Sharm el Sheikh.

In breve, le risposte concrete che trovate in questa pagina:

  • Per le immersioni conviene Sharm el-Sheikh: sul Sinai la barriera cade a picco a poca distanza dalla riva, con Ras Mohammed e lo stretto di Tiran.
  • Per lo snorkeling e per le famiglie conviene Hurghada: spiagge sabbiose e digradanti, acqua bassa vicino alla battigia e fondali che perdonano chi nuota poco.
  • Per vedere Luxor in giornata conviene Hurghada: circa 300 chilometri e quattro ore di strada, mentre dal Sinai la via pratica è il volo.
  • Per la scelta di alberghi conviene Hurghada, dove la concorrenza fra strutture è più forte, mentre Sharm si posiziona su una fascia leggermente più alta.
  • Per un soggiorno tutto dentro il resort conviene Sharm, che è un insieme di baie attrezzate, mentre Hurghada ha una città vera dietro i resort.

Sharm el-Sheikh: il mare prima di tutto

Sharm sta sulla punta meridionale del Sinai ed è nata attorno al mare. I suoi nomi sono quelli che i sub conoscono ovunque: Ras Mohammed, dove la parete corallina scende di colpo, e lo stretto di Tiran. Chi mette le immersioni al primo posto difficilmente sceglie altro.

In cambio la città vera è poca: Sharm è essenzialmente un insieme di resort e di baie attrezzate, con Naama Bay come centro. Chi cerca vita locale, mercati e traffico urbano non la trova qui, e per molti è esattamente il motivo per venirci.

Hurghada: più scelta, più vita, fondali più dolci

Hurghada sta sulla costa continentale ed è molto più grande: una città vera accanto ai resort, con quartieri, mercati e una scelta di alberghi che copre ogni fascia. Questo di solito la rende anche la più economica delle due, perché la concorrenza fra strutture è più forte.

I fondali sono più dolci: ottimi per snorkeling e per chi si affaccia per la prima volta sul Mar Rosso, meno spettacolari delle pareti del Sinai per un sub esperto. Le baie a sud, Sahl Hasheesh, Makadi, Soma Bay, sono la versione tranquilla della stessa costa, pensate per famiglie.

Viale pedonale fiancheggiato da palme da dattero e siepi fiorite in una zona di Sharm el Sheikh

Il criterio che quasi nessuno considera: la distanza dai templi

Da Hurghada i templi dell’Alto Egitto rientrano in una giornata su strada, dal Sinai no. Se pensate di dedicare anche solo una giornata all’Egitto dei faraoni, la scelta della base cambia tutto.

Nel concreto, ecco che cosa cambia a seconda della base che scegliete:

  • Da Hurghada Luxor è a circa 300 chilometri, quattro ore di strada: la giornata è lunga ma si fa, come spieghiamo nell’escursione a Luxor da Hurghada.
  • Da Sharm si è sul Sinai e la strada deve girare intorno al Golfo di Suez: la via pratica è il volo, come spieghiamo per Sharm el-Sheikh.
  • Se invece guardate più a sud, la stessa giornata parte anche da Marsa Alam.

Vale lo stesso per le piramidi: da Hurghada Il Cairo è più lontano di Luxor, e la versione in pullman in giornata è dura. Ne parliamo senza giri di parole in escursione al Cairo da Hurghada.

Spiaggia della baia di Naama a Sharm el Sheikh con ombrelloni di paglia e acqua turchese

In breve: quale scegliere

Ridotta all’osso, la scelta si gioca fra due profili di vacanza diversi:

  • Sharm se il mare è il motivo del viaggio, se fate immersioni o se volete un soggiorno tutto dentro il resort.
  • Hurghada se volete più scelta di alberghi e prezzi, snorkeling facile, un po’ di città vera, e soprattutto se avete in programma una giornata a Luxor.

Qualunque delle due scegliate, la parte culturale la costruiamo noi: Valle dei Re, Karnak, tempio di Hatshepsut e, con qualche giorno in più, Abu Simbel o una crociera sul Nilo. Guardate tutte le escursioni in Egitto o chiedeteci un viaggio su misura costruito sulle vostre date.

Pesce angelo reale dalle strisce gialle e blu sopra i coralli del Mar Rosso

Sharm o Hurghada: il confronto criterio per criterio

Sharm el-Sheikh e Hurghada stanno su due coste diverse del Mar Rosso e rispondono a due vacanze diverse. Il confronto regge solo separando i criteri.

CriterioSharm el-SheikhHurghada
Dove si trovaSulla punta meridionale del SinaiSulla costa continentale
Che cos’èUn insieme di resort e di baie attrezzate, con Naama Bay come centroUna città vera accanto ai resort, con quartieri e mercati
I fondaliPareti coralline che scendono di colpo: Ras Mohammed e lo stretto di TiranFondali più dolci, ottimi per lo snorkeling e per la prima volta
Come si entra in acquaLa barriera arriva quasi a riva: pontile, scaletta e fondo subito profondoSabbia digradante e acqua bassa, con il reef vero raggiunto in barca
Il ventoBaie riparate fra le rocce del Sinai: l’acqua resta piatta più a lungoAperta e ventilata: l’estate è sopportabile, il mare del pomeriggio si increspa
Con bambini piccoliIl pontile e il fondo profondo rendono l’ingresso in acqua più complicatoSpiagge sabbiose e strutture organizzate per le famiglie da anni
Luxor in giornataSu strada non esiste: la via pratica è il voloCirca 300 chilometri e quattro ore di strada: la giornata è lunga ma si fa
La seraNaama Bay concentra quasi tutto, il resto sono baie collegate da una stradaMercati, quartieri e ristoranti dove si mangia insieme agli egiziani
In invernoMediamente un poco più tiepida di giornoMite di giorno e fresca la sera
Scelta e prezziTende a posizionarsi su una fascia leggermente più altaScelta di strutture più ampia e concorrenza più forte fra gli hotel

Il vento non è un dettaglio

Sul Mar Rosso l’aria arriva da nord per gran parte dell’anno, e questo spiega più cose di quante sembri. Hurghada è aperta e ventilata, il che rende sopportabile anche il pieno dell’estate e ha costruito la fama della sua costa fra chi va in kite e in windsurf. Lo stesso vento, però, increspa il mare del pomeriggio e rovina lo snorkeling a chi si muove tardi. Sharm è più riparata: molte baie sono incassate fra le rocce del Sinai e guardano verso il golfo di Aqaba, quindi l’acqua resta piatta più a lungo e si sta al sole senza raffiche. Se venite per passare la giornata dentro l’acqua, questa differenza pesa quanto la bellezza dei coralli. Conviene capire come si comporta il vento in Egitto prima di prenotare la stanza vista mare, perché la brezza che nel pomeriggio salva dal caldo è la stessa che alza le onde.

Snorkeling dalla riva oppure snorkeling in barca

La domanda pratica non è quale mare sia più bello, ma come ci entrate. A Sharm molte strutture hanno la barriera davanti alla spiaggia, spesso con un pontile che la scavalca, perché il corallo arriva quasi a riva e camminarci sopra non si può. A Hurghada capita più spesso il contrario: sabbia comoda, acqua bassa e trasparente vicino alla battigia, e il reef vero raggiunto in barca. Nessuna delle due formule è migliore in assoluto. Il pontile dà un accesso immediato a un fondale verticale ma non perdona chi nuota poco; la barca obbliga a organizzare la mattina e in cambio porta dove il mare vale il viaggio. Chi non ha mai messo la maschera parte avvantaggiato sulla costa continentale. Sapere com’è fatta la barriera corallina del Mar Rosso cambia perfino il modo di leggere le fotografie degli alberghi.

Un gruppo di delfini che nuotano sott'acqua nelle acque azzurre del Mar Rosso

Con i bambini le due coste non si equivalgono

Con bambini piccoli il criterio si semplifica: conta come si entra in acqua. Le spiagge sabbiose e digradanti della costa continentale sono più semplici da gestire, comprese le baie tranquille di Makadi Bay, e le strutture della zona sono organizzate per famiglie da anni. A Sharm la barriera davanti a riva significa quasi sempre pontile, scaletta e fondo subito profondo, che con un bambino di pochi anni è un’altra vacanza. C’è poi il fattore distanza: chi viaggia con i figli difficilmente accetta una gita lunghissima, e anche questo sposta la scelta verso ovest. Il ragionamento completo, baia per baia, sta nella pagina sul Mar Rosso con i bambini piccoli.

La sera le due località non giocano lo stesso campionato

Fuori dall’acqua la differenza si sente eccome. Hurghada ha una città vera dietro i resort: mercati, quartieri residenziali, ristoranti dove si mangia insieme agli egiziani e non soltanto fra stranieri. Chi vuole uscire dal cancello dell’albergo e trovarci qualcosa lo trova, con tutto quello che comporta, traffico compreso. Sharm è più ordinata e più chiusa: Naama Bay concentra quasi tutto e il resto sono baie collegate da una strada. Per molti è un pregio, perché la giornata finisce dove è cominciata e non serve contrattare niente con nessuno. Dipende dalla vacanza che avete in testa, riposo pieno oppure un poco di disordine intorno.

Il Sinai non finisce a Sharm

Se scegliete il Sinai, tenete a mente che Sharm è la porta di una penisola intera. Dahab, più a nord lungo la stessa costa, è l’opposto del villaggio con il braccialetto al polso: campi beduini, tavoli bassi a filo d’acqua e una comunità di sub che si ferma per settimane. Nuweiba e Taba salgono ancora, più silenziose, affacciate sul golfo di Aqaba con le montagne dell’Arabia dall’altra parte. Chi ha una settimana e non vuole spostarsi ogni giorno può restare a Sharm e prendersi una giornata verso nord, dove la costa cambia carattere. Non è la stessa vacanza, ed è esattamente il punto: l’atmosfera più informale di Dahab non si trova dentro un resort di Naama Bay.

La baia di Naama Bay a Sharm el Sheikh con gli ombrelloni di paglia, i pontili e le montagne dietro

Una giornata lontano dal mare

Da entrambe si può staccare per un giorno, e conviene deciderlo prima di prenotare l’albergo. Dalla costa continentale i templi dell’Alto Egitto e la piana di Giza si raggiungono su strada: giornata lunga ma lineare, con partenza molto presto e rientro in serata. Dal Sinai entra in gioco un volo interno, che riduce le ore di movimento e in cambio irrigidisce tutto il resto, perché se l’orario slitta salta un pezzo di programma. Il consiglio, in tutti e due i casi, è scegliere una destinazione sola e darle spazio, invece di infilare due mete nella stessa giornata. Come si raggiunge il Cairo da Sharm e l’escursione a Luxor partendo da Sharm raccontano che cosa entra davvero in una giornata sola.

Se venite per immergervi, il criterio si riduce a uno

Per un sub certificato la scelta è quasi decisa in partenza. Sul Sinai la barriera cade a picco a poca distanza dalla riva, quindi si scende lungo una parete e si nuota con il fondo che sparisce sotto le pinne: è il tipo di immersione che riporta la gente sullo stesso pontile ogni anno. Sulla costa continentale il disegno è diverso, con secche e isolotti raggiunti in barca e fondali più aperti, ottimi per fotografare e per chi ha poche immersioni alle spalle. Chi deve prendere il primo brevetto sta meglio dove l’acqua è calma e il fondo perdona. Chi ha il logbook pieno cerca le pareti. Vale anche il ragionamento opposto a quello che si sente di solito: una settimana di immersioni facili in un mare limpido convince a continuare molte più persone di una parete affrontata troppo presto.

Quando andate conta quanto dove andate

C’è Il periodo in cui partite sposta la risposta, quindi conviene ragionare stagione per stagione:

  • In pieno inverno il Sinai resta mediamente un poco più tiepido di giorno rispetto alla costa continentale, e per una vacanza di mare invernale quel margine si sente sulla pelle.
  • In primavera e in autunno stanno bene tutte e due, e sono i mesi in cui unire mare e templi ha più senso, perché nella valle del Nilo si cammina senza soffrire.
  • In estate il caldo è forte ovunque e la scelta si sposta su altri criteri: ombra, orari, quante ore passate davvero in acqua.

Chi ha date già fissate dovrebbe partire da quelle e non dalla località, quindi quando conviene andare sul Mar Rosso è la lettura giusta prima di ogni altra.

Dentro la stessa località la zona conta quanto la scelta fra le due

Decisa la costa, resta la metà della decisione: dove si dorme dentro quella costa. Sul continente la fascia a sud di Hurghada è una catena di baie costruite apposta, ordinate e silenziose, con il centro raggiungibile in auto e non a piedi. È la scelta giusta per chi vuole spiaggia e riposo, quella sbagliata per chi la sera pensa di uscire a cercare un ristorante. Ci si mette dentro Sahl Hasheesh e la sua baia chiusa, e poco oltre Makadi Bay, un poco più a sud. Il centro di Hurghada è l’opposto: rumoroso, disordinato, con strade in cui camminare la sera. Sul Sinai vale lo stesso principio a parti invertite, perché le strutture sono distribuite lungo la costa e la vita serale si concentra in poche zone: prenotare lontano da quelle vuol dire prendere un taxi ogni volta che si esce. Chi sta valutando le due città dovrebbe quindi chiedere prima di tutto in che punto esatto della costa si trova l’albergo.

Domande frequenti su Sharm e Hurghada

Meglio Sharm o Hurghada a dicembre o a gennaio?

In pieno inverno il Sinai resta mediamente un poco più tiepido di giorno della costa continentale, e a Sharm molte baie sono riparate dal vento del nord, quindi l’acqua resta piatta più a lungo: per una vacanza di solo mare è il margine che si sente. Se invece volete unire il mare ai templi, Hurghada resta la base più vicina a Luxor, a circa quattro ore di strada.

Meglio Sharm, Hurghada o Marsa Alam?

Sharm per il mare riparato, le immersioni e Ras Mohammed; Hurghada per le spiagge sabbiose, l’acqua bassa e la vicinanza a Luxor; Marsa Alam per chi vuole la base più a sud, l’unica del Mar Rosso da cui anche Assuan resta raggiungibile in auto, in poco più di cinque ore. Le distanze misurate sono in Marsa Alam.

Che differenza c’è tra Sharm e Hurghada?

Sharm el-Sheikh sta sulla punta del Sinai ed è nata come località di mare e immersioni: pareti coralline profonde, resort, poca città. Hurghada sta sulla costa continentale, è molto più grande, ha una vita urbana vera accanto ai resort e fondali più dolci, adatti anche a chi fa solo snorkeling.

Costa meno Sharm o Hurghada?

In generale Hurghada, perché la scelta di strutture è più ampia e la concorrenza fra hotel più forte. Sharm tende a posizionarsi su una fascia leggermente più alta. La differenza però cambia molto con la stagione e con il tipo di struttura.

Dove è più bello il mare?

Dipende da cosa cercate. Per immersioni serie Sharm ha nomi che i sub conoscono in tutto il mondo, Ras Mohammed e lo stretto di Tiran. Per snorkeling comodo, spiagge lunghe e acque tranquille Hurghada e le baie a sud sono più semplici da vivere.

Da quale delle due si arriva prima a Luxor?

Da Hurghada, nettamente: circa 300 chilometri e quattro ore di strada, quindi la gita in giornata è fattibile. Da Sharm si è sul Sinai e la strada gira intorno al Golfo di Suez, quindi si vola. È il criterio che quasi nessuno considera prima di prenotare, e per chi vuole vedere i templi conta parecchio.

Fa più caldo a Sharm o a Hurghada?

D’estate fa molto caldo in entrambe, con l’interno che supera facilmente i quaranta gradi. Sulla costa la brezza aiuta ovunque. In inverno restano miti di giorno e fresche la sera: è la stagione che consigliamo a chi vuole unire mare e visite ai templi.

Diteci quale località state valutando e quanti giorni avete: vi diciamo da dove l’Egitto dei templi si raggiunge meglio e costruiamo la giornata su misura.

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