Il tempio di Seti I ad Abydos, Egitto

Abydos e Dendera partendo da Sohag: come si organizza la giornata

Abydos e Dendera sono due dei templi più belli e meglio conservati dell’Egitto, e quasi tutti li visitano di corsa in una lunga gita da Luxor. Partendo da Sohag il discorso cambia: i templi sono vicini, il viaggio è più breve e si arriva quando la folla non c’è ancora. È il modo più bello, e più tranquillo, per vederli.

In breve, le risposte che questa pagina dà per esteso:

  • Da Sohag ad Abydos ci sono 73,3 km, poco più di un’ora di strada, contro i 173,1 km che separano Abydos da Luxor.
  • I due templi si visitano nella stessa giornata partendo da Sohag, tenendo conto che fra Sohag e Dendera ci sono 147,0 km.
  • Ad Abydos si cercano la Lista dei Re e l’Osireion, la costruzione in blocchi enormi che sta dietro al tempio.
  • A Dendera si cercano il soffitto astronomico, le cripte ricavate nello spessore dei muri e la scala che porta sul tetto.
  • Chi scende da nord dorme a Sohag e mette Abydos come prima cosa del mattino; chi ha base a Luxor o a Qena arriva prima a Dendera.

Cosa vedere

Il tempio di Abydos

Il tempio di Seti I custodisce rilievi finissimi e la celebre Lista dei Re, l’elenco dei faraoni scolpito sulla pietra. Un luogo sacro legato al culto di Osiride. Che cosa si vede una volta arrivati ad Abydos, lista dei re compresa, lo racconta la parete che decide quali faraoni sono esistiti.

Escursione ad Abydos da Sohag ›

Il tempio di Dendera

Il tempio di Hathor stupisce per i soffitti astronomici e i colori riportati alla luce dai restauri. Visitato con calma, è un’esperienza diversa da tutte.

Il tempio di Hathor a Dendera ›

Il tempio di Hathor a Dendera

Come si arriva a Sohag

Sohag sta sulla linea ferroviaria principale che collega Il Cairo al sud, quindi ci si arriva in treno senza cambi, ed è il motivo per cui funziona come base: non è un posto isolato, è una tappa su una direttrice che passa di lì comunque. Chi viene da nord la trova sulla strada, e il conto complessivo del percorso dalla capitale è in dal Cairo a Luxor.

Resta vero che la maggior parte dei visitatori arriva a questi due templi da Luxor, in una giornata lunga. Non è sbagliato, è solo un’altra cosa: si parte prima, si torna dopo e si sta meno tempo davanti alla pietra. Le distanze misurate, non stimate, fra le due opzioni sono in quanto distano davvero Abydos e Dendera.

Che cosa cercare, tempio per tempio

Ad Abydos quasi tutti si fermano alla Lista dei Re, e ne vale la pena: è la parete che decide quali faraoni siano esistiti, raccontata voce per voce nella lista dei re di Abydos. Ma dietro il tempio, più in basso, c’è una seconda costruzione che quasi nessuno indica: l’Osireion, fatta di blocchi enormi e quasi sempre con dell’acqua dentro. Si guarda dall’alto e cambia l’idea che ci si era fatti del sito.

A Dendera le cose da cercare sono tre, e le ultime due sono molto meno note della prima.

  • Il soffitto è la ragione per cui si viene, e come sia tornato blu lo spiegano i soffitti blu di Dendera.
  • Le cripte ricavate nello spessore dei muri, strette e decorate, il cui accesso può variare: chiedi sul posto prima di contarci.
  • La scala che porta sul tetto, con una processione scolpita lungo le pareti mentre si sale. Dal tetto si vede la campagna intorno, ed è il punto in cui si capisce quanto il tempio sia isolato.

Altri templi con la stessa qualità e senza folla sono raccolti qui: i templi che quasi nessuno visita.

Come dividere il tempo fra Abydos e Dendera

La facciata del tempio di Hathor a Dendera con le sei colonne hathoriche sotto un cielo azzurro

I due templi non chiedono lo stesso tempo, ed è la prima cosa da decidere. Ad Abydos la sosta lunga è dentro: le cappelle allineate l’una accanto all’altra, i rilievi ancora nitidi, il corridoio della Lista dei Re che va letto con calma perché è fitto. Poi c’è l’Osireion dietro, che si guarda dall’alto e va messo in conto a parte.

Dendera funziona in verticale. Si entra, si sta con il naso all’insù per il soffitto, e poi la visita continua altrove: la scala verso il tetto, le pareti esterne, le cripte quando sono accessibili. Chi si ferma alla sala grande esce convinto di aver visto tutto e ne ha vista la metà.

La regola pratica è semplice. Se devi tagliare, taglia il secondo tempio della giornata, non il tempo dentro il primo. Due visite di corsa lasciano meno di una visita fatta bene, e lasciano anche il dubbio di essere passati accanto a qualcosa.

Che cosa cambia con la stagione

Muro di cinta in mattoni crudi del tempio di Dendera con detriti antichi

La stagione non cambia i due templi, cambia il modo di visitarli.

  • Mesi freschi. Il sole sta basso ed entra di sbieco nelle sale: è il periodo in cui i rilievi si leggono meglio e in cui stare all’aperto, sul tetto di Dendera, non pesa. È anche il momento più affollato sul Nilo, ma questi due siti restano fuori dai circuiti pieni, quindi il vantaggio si sente comunque.
  • Estate. Tutta la logica si riduce a una cosa: uscire presto. Qui si è nell’entroterra, lontano dal mare, e le ore centrali non sono la condizione in cui si guarda una parete con attenzione. Partenza all’alba, tempio prima che la giornata scaldi, rientro quando gli altri escono.
  • Primavera. Capita il vento carico di sabbia. Non ferma niente, ma appiattisce la luce e sporca l’orizzonte, e chi viaggia anche per fotografare fa bene a tenerne conto.
  • Ramadan. Cambiano i ritmi locali, soste comprese: si organizza lo stesso, va solo detto prima e non scoperto sul posto.

Dormire a Qena: quando ha senso rispetto a Sohag

Il soffitto dipinto della sala ipostila di Dendera, con i colori originali

Sohag conviene a chi sta scendendo da nord e vuole Abydos come prima cosa del mattino. Si dorme lì, si parte presto, e si è davanti al tempio mentre chi è partito da Luxor è ancora sulla strada.

Qena ha il vantaggio opposto: sta a un passo da Dendera, e la tabella delle distanze in questa pagina lo dice meglio di qualsiasi descrizione. È la base di chi vuole quel tempio con calma e non ha intenzione di spingersi fino ad Abydos. Chi invece ha già più notti a Luxor spesso fa bene a non spostare niente.

Non esiste una base migliore in assoluto: conta da che parte arrivi e dove dormi la notte dopo. Se il viaggio prosegue verso sud, Sohag è una tappa che non ti fa tornare indietro. Se il viaggio finisce a Luxor, spostare tutto ha molto meno senso.

In che ordine inserirli nel resto del viaggio

Veduta del recinto di Dendera al tramonto con mura in mattoni crudi e blocchi antichi

Chi arriva dal Cairo in treno ha la sequenza già scritta dalla geografia.

  1. Sohag, dove si dorme e da cui si parte la mattina presto.
  2. Abydos, il primo tempio della giornata.
  3. Dendera, scendendo verso sud.
  4. Luxor, dove il viaggio prosegue.

In quest’ordine non si ripercorre niente due volte, e si arriva a Luxor avendo già visto due templi che quasi nessuno degli altri ospiti dell’albergo ha visto. Il dettaglio del tragitto dalla capitale è nella pagina dal Cairo a Luxor.

Se il cuore del viaggio è una crociera, il ragionamento cambia. I programmi di bordo non sono tutti uguali: qualcuno tocca Dendera, qualcun altro no. Si guarda l’itinerario prima di aggiungere una giornata via terra, per non ritrovarsi lo stesso tempio due volte nello stesso viaggio.

Con pochi giorni si fa una scelta sola e la si fa bene: Dendera come mezza giornata dentro un soggiorno a Luxor, Abydos rimandata. Con un programma più lungo, del tipo Egitto in 10 giorni, la coppia completa entra senza forzature, con la notte a Sohag a fare da cerniera fra il nord e l’Alto Egitto.

A chi conviene questa deviazione, e a chi no

Funziona molto bene per chi torna in Egitto una seconda volta. Hai già fatto Giza, la Valle dei Re, magari la crociera, e adesso cerchi qualcosa che non sia una fila. Funziona per chi guarda i dettagli, i colori, i segni sulla pietra, e vuole restare fermo davanti a una parete senza sentirsi spinto alle spalle.

Funziona meno bene alla prima visita con una settimana scarsa. In quel caso i classici hanno la precedenza, e infilare Abydos in un programma già pieno vuol dire toglierlo a qualcos’altro. Meglio Dendera da Luxor, e Abydos la volta successiva.

Sul piano fisico non è una giornata dura, ma neanche piatta: terreno irregolare, gradini, e a Dendera una salita al tetto che non tutti hanno voglia di affrontare. Con bambini piccoli la parte che li tiene svegli è il tetto, non due templi in fila. Se qualcuno nel gruppo cammina con difficoltà, si dice prima e si riorganizza il ritmo.

Gli errori che si fanno pianificando questa tappa

Quattro errori tornano più spesso degli altri quando si pianifica questa tappa.

  1. Trattarli come una cosa sola. Abydos e Dendera si nominano sempre insieme, ma non stanno vicini e non si somigliano: uno è legato al culto di Osiride e alla memoria dei re, l’altro è un santuario di età tolemaica dedicato a Hathor. Sono due epoche e due atmosfere diverse.
  2. Partire tardi. Chi arriva a metà mattina trova esattamente quello che voleva evitare, perché è l’ora in cui scaricano i pullman partiti da Luxor. Partire prima cambia la giornata intera, e non costa fatica: costa solo decidere la sera prima.
  3. Calcolare i tempi come se la strada fosse vuota e senza fermate. I controlli lungo il percorso sono normali e vanno messi nel conto, non scoperti a metà mattina.
  4. Rimandare la scelta dell’orario a quando si è già sul posto. È l’errore più frequente: a quel punto l’ha fatta per te chi si è mosso prima.

Che cosa cambia avere accanto un’egittologa italiana

Questi due templi sono fatti di superfici scritte. Ad Abydos la Lista dei Re è una parete che si legge, non che si guarda e basta. A Dendera il soffitto è un discorso astronomico intero: senza qualcuno che indichi da dove si comincia, resta una bella decorazione e niente di più.

Le guide sono egittologhe che parlano italiano, e la differenza si sente soprattutto nei passaggi che nessun cartello segnala: l’Osireion dietro il tempio, le cripte quando sono aperte, i punti in cui il colore originale è ancora attaccato alla pietra. Sono dettagli che senza indicazioni passano inosservati.

Il resto è organizzazione: orario di partenza, ordine dei due siti, quanto ci si ferma in ciascuno. Sono decisioni che si prendono insieme prima, scrivendo su WhatsApp, così sul posto non si passa la giornata a discutere di logistica. Quello che la quota comprende è indicato su ogni singola escursione.

Domande frequenti

Perché visitare Abydos e Dendera da Sohag?

Da Sohag i due templi sono più vicini e si arriva presto, prima dei gruppi che partono da Luxor. Si vedono con più tempo e senza ressa.

Si possono vedere entrambi in un giorno?

Sì, Abydos e Dendera si visitano comodamente nella stessa giornata partendo da Sohag, con il tempo giusto per ciascun tempio.

Come si organizza la visita?

Costruiamo l’escursione intorno ai tuoi orari e al tuo viaggio. Scrivici su WhatsApp e definiamo insieme partenza e programma.

Altre domande frequenti

Se posso vederne solo uno, meglio Abydos o Dendera?

Dipende da dove dormi e da che cosa cerchi. Dendera è più semplice da raggiungere da Luxor o da Qena e colpisce subito, per il soffitto e per i colori riportati alla luce. Abydos chiede più strada, ma ripaga chi ama i rilievi e la storia dinastica, ed è il sito dove la Lista dei Re si vede dal vivo. A parità di tempo: chi scende da nord prende Abydos, chi ha base a Luxor prende Dendera.

In che periodo dell’anno conviene organizzare questa giornata?

I mesi freschi restano i più comodi, ma la data giusta dipende soprattutto dal resto del tuo programma: da dove arrivi, dove dormi la notte prima e se hai già una crociera in mezzo. Scrivici su WhatsApp con le date che stai valutando e vediamo come incastrare i due templi senza allungare inutilmente le giornate.

Serve una guida per visitare Abydos e Dendera?

Non è obbligatoria, ma qui pesa più che altrove. Le pareti dei due templi sono dense, e diverse fra le cose che vale la pena vedere non sono segnalate da nessuna parte: l’Osireion, le cripte, la scala che porta sul tetto. Con un’egittologa che parla italiano la stessa giornata rende molto di più, perché sai dove guardare invece di cercare.

È una tappa adatta a chi viaggia con bambini o con chi cammina poco?

Si può fare, a patto di adattare il ritmo. Se nel gruppo c’è chi cammina poco, la salita al tetto di Dendera si può lasciare fuori senza perdere il resto della visita, e con i bambini piccoli funziona meglio un tempio solo con più tempo dentro che due di corsa. Segnala la situazione su WhatsApp quando si definisce il programma, così ordine e ritmo si decidono prima di partire.

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Perché partire da Sohag e non da Luxor

La ragione è una sola e sta in un numero: da Sohag ad Abydos ci sono 73,3 km, da Luxor 173,1. Meno della metà. Chi parte da Luxor per Abydos passa gran parte della giornata in macchina; chi dorme a Sohag ci arriva in poco più di un’ora.

Base di partenzaAbydosDendera
Sohag73,3 km
1,2 h
147,0 km
1,9 h
Qena106,4 km
1,4 h
9,1 km
0,2 h
Luxor173,1 km
2,2 h
75,8 km
1,0 h
Assuan327,0 km
4,0 h
283,9 km
3,5 h

Le distanze sono calcolate sul percorso stradale reale, non in linea d’aria, e i tempi sono a scorrimento libero: senza traffico, soste o controlli. Servono a confrontare le basi fra loro. Il quadro completo, con tutte le combinazioni, è in quanto distano davvero Abydos e Dendera.

Un corridoio del tempio di Seti I ad Abydos con le pareti coperte di rilievi e illuminate dal basso

Che cosa costa entrare

I biglietti, alle tariffe ufficiali del Ministero: 260 EGP per Abydos e 300 EGP per Dendera. Sono i due siti che quasi nessun itinerario include, e costano meno di una singola visita a Luxor. Gli orari e le altre tariffe sono in biglietti e orari dei templi dell’Alto Egitto.

Come si organizza la giornata

Da Sohag i due siti non stanno dalla stessa parte: Abydos è vicina, Dendera è a 147,0 km verso sud. Farli entrambi in giornata si può, ma è una giornata lunga e conviene saperlo prima. L’alternativa sensata è Abydos con calma da Sohag, e Dendera in un altro momento, magari da Luxor, che ne dista solo 75,8 km.

Che cosa si vede una volta arrivati lo abbiamo raccontato per esteso: i soffitti blu di Dendera e lo zodiaco che non troverete. Le visite a sé sono il tempio di Abydos e il tempio di Dendera; il quadro della regione è in Alto Egitto e gli itinerari su misura in viaggi su misura.

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