La riva desertica del Nilo nella luce bassa del tardo pomeriggio, con tre cammelli in fila e le acacie sulla sabbia

Due calendari diversi nello stesso paese

«Da ottobre ad aprile» è la risposta che danno tutti, ed è giusta solo a metà: la valle del Nilo e il Mar Rosso hanno due calendari diversi, e il periodo con il clima migliore è anche quello con più gente.

Non c’è una risposta sola, perché non c’è un solo Egitto

Quasi tutte le guide rispondono «da ottobre ad aprile» e si fermano lì. Il problema è che quella risposta vale per una parte del paese.

La valle del Nilo – Luxor, Assuan, il Cairo – ha un’estate dura e un inverno perfetto. Il Mar Rosso è un altro clima: lì si nuota quasi sempre, e quello che cambia con le stagioni è soprattutto il vento. Chi mette insieme le due cose in un viaggio solo deve scegliere per quale delle due ottimizzare. Se invece volete il dettaglio mese per mese, con caldo e affluenza a confronto, sta in quando andare in Alto Egitto.

La stagione fresca: la migliore, e la più affollata

Da autunno a primavera nella valle si cammina bene tutto il giorno, e i templi si visitano senza soffrire. È il motivo per cui tutti consigliano quel periodo.

È anche il motivo per cui in quei mesi si sta in fila davanti alle tombe e si condivide la crociera sul Nilo con molte più persone. La qualità del clima e la quantità di gente si muovono insieme: non esiste il periodo con il meglio di entrambi, esiste il compromesso che preferite.

L’estate non è da escludere: è da organizzare al contrario

Nella valle il caldo estivo è serio e non va sottovalutato. Ma chi accetta di alzarsi all’alba e di fermarsi nelle ore centrali trova una cosa che negli altri mesi non esiste: i siti vuoti.

È anche la stagione in cui la mongolfiera all’alba ha il suo senso più pieno, perché il volo finisce prima che il caldo arrivi. Il resto della giornata si passa all’ombra, e la sera si torna fuori: il tempio di Luxor illuminato è una visita serale.

Come decidere, in pratica

Se è il vostro primo Egitto e volete vedere molto camminando molto, scegliete la stagione fresca e mettete in conto la gente. Se avete già visto i grandi siti, o se odiate le code più del caldo, i mesi di passaggio sono il vero punto dolce.

Qualunque periodo scegliate, quello che cambia davvero è come è costruita la giornata: cosa portare è in cosa mettere in valigia, la logica delle due sponde di Luxor in riva est e riva ovest, e se volete che l’orario delle visite sia costruito sul periodo invece che sul catalogo, si parte da viaggi su misura.

Domande frequenti su quando andare in Egitto

Qual è il periodo migliore per visitare l’Egitto?

Dipende da dove andate. Per Luxor, Assuan e il Cairo il periodo comodo va dall’autunno alla primavera, quando il caldo è gestibile. Per il Mar Rosso si sta bene quasi tutto l’anno, perché lì il problema non è il caldo ma il vento.

È vero che d’estate fa troppo caldo?

Nella valle del Nilo il caldo estivo è serio e va rispettato: si visita all’alba e si sta fermi nelle ore centrali. In cambio i siti sono vuoti e la luce del primo mattino è la migliore dell’anno. Non è un periodo da escludere, è un periodo da organizzare diversamente.

Quando ci sono meno persone?

Fuori dai mesi di punta e lontano dalle festività. I periodi di passaggio fra la stagione calda e quella fresca sono il compromesso migliore: clima già accettabile e molta meno coda davanti alle tombe.

Il Mar Rosso segue lo stesso calendario?

No, ed è la cosa che più spesso confonde. Sulla costa si nuota praticamente tutto l’anno; a cambiare sono il vento e la temperatura dell’acqua, non la vivibilità.

E se voglio fare la mongolfiera o la crociera?

Entrambe funzionano meglio quando l’aria è stabile e le giornate non sono torride, quindi nella stagione fresca. La mongolfiera parte comunque all’alba in qualsiasi periodo.

Diteci quando potete partire e vi diciamo che cosa conviene mettere in quel periodo, invece del contrario. Rispondiamo in italiano.

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