L’Egitto con i bambini, senza rovinarsi la vacanza
L’Egitto con i bambini funziona meglio di quanto si dica, ma a una condizione: la giornata va costruita sul caldo, non sul catalogo. Il resto – fiume, visite brevi, sere fuori – gioca a favore.
Il problema non è l’Egitto, è l’orario
Quasi tutte le difficoltà che le famiglie raccontano dopo un viaggio qui si riducono a due cose: le ore centrali e i trasferimenti lunghi. Non i monumenti, non il cibo, non la lingua.
Sono entrambe risolvibili, ma vanno decise prima. Una giornata costruita su alba e sera funziona con i bambini; la stessa giornata costruita per infilare tutto funziona male con chiunque, e con i bambini crolla. Il quadro stagionale sta in quando andare in Alto Egitto.
L’acqua è la parte che funziona da sola
Il tempo sul fiume è l’unico momento del viaggio in cui ci si sposta senza camminare, senza fila e senza sole addosso. Per un bambino non è un trasferimento: è la parte bella.
Vale per un’ora su una barca a vela come per giorni interi di navigazione. La differenza fra le formule è in feluca, dahabiya o motonave, e la crociera sul Nilo ha per le famiglie un vantaggio pratico che nessuno menziona mai: la valigia si disfa una volta sola e gli spostamenti avvengono mentre si mangia o si dorme.
Le visite brevi sono un vantaggio, non un ripiego
Le tombe si visitano in pochi minuti ciascuna, e questo con i bambini è esattamente quello che serve. Nessuno è obbligato a vederle tutte: una fatta bene vale tre fatte di corsa, e i passaggi stretti e caldi di alcune si possono saltare senza rimpianti.
Vale anche per le due sponde di Luxor, spiegate in riva est e riva ovest: la mattina presto sulla riva ovest, il pomeriggio fermi, e la sera fuori di nuovo – i siti illuminati sono in Egitto di sera.
Le due cose che conviene sapere prima
La prima: alleggerite il programma di circa un terzo rispetto a quello che fareste da soli. Non è rinunciare, è togliere la fretta, che è l’unica cosa che rovina davvero queste giornate.
La seconda: nei luoghi molto turistici le proposte insistenti ci sono, e con i bambini pesano di più perché non si può accelerare il passo. Come funziona e come si chiude in trenta secondi è in venditori insistenti. Che cosa mettere in valigia, ombra e scarpe comprese, è in cosa mettere in valigia.
Domande frequenti sull’Egitto con i bambini
L’Egitto è adatto ai bambini?
Sì, con una condizione: costruire la giornata sul caldo e non sul catalogo. Quello che rende dura una vacanza qui con i bambini non sono i monumenti, sono le ore centrali e i trasferimenti lunghi.
Che cosa funziona meglio?
L’acqua. Il tempo passato sul fiume è l’unico momento in cui ci si sposta senza camminare, senza fila e senza sole addosso: per i bambini è una pausa, non un trasferimento.
E le tombe? Sono faticose?
Le visite in sé sono brevi, ed è un vantaggio. Il problema sono i passaggi stretti e caldi in alcune tombe: chi ha bambini piccoli può tranquillamente vederne una e saltare le altre.
Quanti giorni servono con i bambini?
Meno di quelli che mettereste in programma da soli. Un itinerario che per due adulti è pieno, con i bambini va alleggerito di circa un terzo: si vede meno e si litiga molto meno.
Meglio crociera o albergo fisso?
La crociera ha un vantaggio pratico enorme: si disfa la valigia una volta sola e il trasferimento avviene mentre si mangia o si dorme. Per le famiglie è spesso la formula più riposante.
Volete un programma pensato per chi viaggia con i bambini, con le ore giuste e i trasferimenti corti? Diteci le età e le date: lo costruiamo così, in italiano.