La facciata del tempio di Hathor a Dendera con i capitelli hathorici, vista dai campi coltivati che circondano il sito

Dendera, il tempio dai soffitti blu

A nord di Luxor, in mezzo ai campi, c’è un tempio con i soffitti tornati blu dopo secoli di fuliggine e una fila di colonne con il volto di una dea. È anche famoso per uno zodiaco che, come vedremo, non è più lì.

Un tempio in mezzo ai campi

Dendera non sta in una città né su una rotta turistica: sta in mezzo alla campagna, e ci si arriva attraversando i coltivi. Già questo la mette in una categoria diversa dai templi che si visitano scendendo da una nave. Sulla stessa direttrice, a poca distanza, c’è Abydos e la sua lista dei re.

La facciata è una fila di colonne che finiscono con il volto della dea Hathor. Guardandole da vicino si nota che i volti sono rovinati: non dal tempo, ma dallo scalpello. Sono stati cancellati deliberatamente, quando il tempio aveva smesso di essere un tempio.

Il colore, ritrovato sotto la fuliggine

Dentro, dopo la pulitura, il soffitto è tornato blu. Non un accenno di blu: campiture profonde, con figure astronomiche che per secoli nessuno ha visto perché erano coperte da uno strato nero di fumo.

È la stessa rivelazione che aspetta chi entra a Esna, e per la stessa ragione: dove la gente ha vissuto dentro un tempio, ha acceso fuochi, e la fuliggine ha finito per proteggere quello che copriva. La pietra nuda è quello che resta, non quello che era.

Lo zodiaco che non è lì

Dendera è famosa per il suo zodiaco circolare, e vale la pena dirlo chiaramente prima di partire: quello sul soffitto è una copia. L’originale fu staccato e portato in Francia, ed è al Louvre.

Il calco sta nella posizione esatta ed è fedele, quindi la sala si guarda comunque per quello che era. Ma è il genere di cosa che è meglio sapere in anticipo: chi ci arriva convinto di vedere l’originale se ne accorge da solo, e la delusione si mangia il resto della visita.

Come inserirla in un viaggio

Dendera sta a nord di Luxor e si abbina naturalmente ad Abydos: sono le due tappe che gli itinerari standard saltano e che insieme riempiono una giornata. Le distanze esatte, misurate, sono in quanto distano Abydos e Dendera, e chi parte da sud le trova in Abydos e Dendera da Sohag.

Fa parte della stessa famiglia dei templi poco visitati dell’Alto Egitto: meno code, più tempo davanti alle pareti. La visita a sé è il tempio di Dendera, e il quadro generale resta cosa vedere a Luxor.

Domande frequenti su Dendera

Si vede lo zodiaco di Dendera sul soffitto?

Se ne vede una copia. L’originale fu staccato dal soffitto e portato in Francia: oggi sta al Louvre, a Parigi. Quello che si guarda a Dendera è un calco fedele, nella posizione esatta. Vale comunque la visita, ma è meglio saperlo prima che dopo.

Perché i volti di Hathor sono rovinati?

Perché sono stati scalpellati. Le teste della dea sulle colonne sono state deliberatamente danneggiate in epoche successive, quando il tempio non era più un tempio. È un dettaglio che cambia il modo di guardarle: non è usura, è storia.

Che cosa ha di speciale il soffitto?

Il colore. Dopo la pulitura, le sale interne hanno ritrovato blu profondi e figure astronomiche che per secoli erano nascoste sotto la fuliggine. È uno dei posti in Egitto in cui si capisce meglio che questi templi erano dipinti, non color sabbia.

Che cosa sono le cripte?

Passaggi stretti ricavati nello spessore dei muri, dove si custodivano gli oggetti del culto. Alcune si visitano, una alla volta e piegati: sono anguste e non fanno per tutti, ma i rilievi lì dentro sono fra i meglio conservati del tempio.

Dove si trova e come si abbina?

A nord di Luxor, lungo il Nilo. Si abbina naturalmente ad Abydos: sono le due tappe che quasi nessun itinerario standard include e che insieme fanno una giornata piena.

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