La facciata doppia del tempio di Kom Ombo, con i capitelli e la cornice dipinta

Kom Ombo, il tempio doppio

Fra Luxor e Assuan, proprio sulla riva del Nilo, c’è un tempio che non somiglia a nessun altro in Egitto: è costruito doppio. Due ingressi, due sale, due santuari, per due divinità diverse, con una simmetria perfetta lungo l’asse centrale. Ecco perché, e che cosa guardare quando ci si arriva.

Un tempio costruito due volte

La particolarità di Kom Ombo si coglie prima ancora di entrare: la facciata ha due ingressi gemelli. Dentro, la simmetria continua fino in fondo – due sale ipostile, due corridoi, due santuari – divisa da un asse centrale che percorre tutto l’edificio.

Il lato destro era dedicato a Sobek, il dio dalla testa di coccodrillo, quello sinistro a Haroeris, una forma di Horus. Non è un tempio ampliato per aggiungere una divinità: è stato pensato doppio fin dall’inizio, ed è l’unico in Egitto costruito così.

I coccodrilli, che qui non sono un modo di dire

Il culto di Sobek in questo tratto di Nilo non era un’astrazione: la zona era conosciuta per i coccodrilli, e l’animale sacro veniva allevato, venerato e infine mummificato. Accanto al tempio un piccolo museo ne espone diversi esemplari trovati nell’area.

È una delle poche occasioni in cui il legame fra una divinità egizia e l’ambiente reale in cui viveva la gente si vede in modo tanto diretto. Vale i dieci minuti che richiede.

Che cosa guardare sulle pareti

Sul lato del cortile c’è un nilometro, il pozzo graduato che serviva a misurare la piena del fiume: dalla sua lettura dipendevano i raccolti e le tasse, quindi era uno strumento economico oltre che religioso.

C’è poi un rilievo celebre, riprodotto ovunque, che viene comunemente interpretato come una serie di strumenti medici. Va detto onestamente che l’interpretazione è discussa e non unanime: guardatelo sapendolo, è più interessante così. Per orientarvi fra registri, cartigli e scene ricorrenti, vedete come leggere le pareti di un tempio.

Quando lo si incontra, e con che cosa si abbina

Kom Ombo sta sulla riva del Nilo fra Luxor e Assuan, quindi lo si vede quasi sempre durante una crociera sul Nilo, che attracca praticamente davanti al tempio. Via strada si abbina naturalmente a Edfu nella stessa giornata.

Vedi il tempio di Kom Ombo e, se scendete fino in fondo, cosa vedere ad Assuan e Abu Simbel. Gli itinerari che li mettono in fila sono in Egitto in 7 giorni, oppure ve lo costruiamo come viaggio su misura.

Domande frequenti su Kom Ombo

Perché Kom Ombo si chiama tempio doppio?

Perché è costruito due volte. Due divinità, due ingressi, due sale, due santuari: il lato destro dedicato a Sobek, il dio coccodrillo, quello sinistro a Haroeris, una forma di Horus. L’asse centrale funziona da linea di simmetria e non c’è nulla di simile altrove in Egitto.

Quanto tempo serve per visitarlo?

Poco più di un’ora è sufficiente per vederlo bene, ed è uno dei motivi per cui si abbina facilmente ad altre tappe lungo il Nilo. Sta proprio sulla riva, quindi le motonavi ci attraccano davanti.

C’entra qualcosa con i coccodrilli?

Sì, ed è letterale. Sobek era il dio coccodrillo e la zona era nota per la presenza di questi animali nel fiume. Accanto al tempio c’è un piccolo museo che espone coccodrilli mummificati trovati nell’area.

È vero che c’è un rilievo con strumenti chirurgici?

C’è un rilievo molto noto che viene comunemente interpretato come una serie di strumenti medici. È un’identificazione ripetuta ovunque ma non del tutto pacifica fra gli studiosi: vale la pena guardarlo sapendo che l’interpretazione è discussa, non certa.

Come si arriva a Kom Ombo?

Sta fra Luxor e Assuan, sulla riva del Nilo. Lo si vede quasi sempre durante una crociera, oppure via strada nella discesa verso Assuan, spesso insieme a Edfu nella stessa giornata.

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