Le valli della necropoli tebana all'alba, con i wadi che salgono verso la falesia

Eclissi solare totale del 2 agosto 2027 in Egitto

Il 2 agosto 2027 la fascia di totalità di un’eclissi solare passa quasi esattamente sopra Luxor. La totalità dura 6 minuti e 22 secondi, dalle 13:02:14 alle 13:08:36 ora locale, ed è la seconda eclissi solare totale più lunga di tutto il ventunesimo secolo. Questa guida mette in fila gli orari, quali città egiziane stanno dentro la fascia e quali restano fuori, e come si organizza una giornata che non si ripete.

In breve

  • La data: 2 agosto 2027.
  • A Luxor: totalità di 6 minuti e 22 secondi, dalle 13:02:14 alle 13:08:36 ora locale.
  • Il Cairo: eclissi parziale, intorno al 95 per cento: il cielo non diventa buio.
  • Assuan: circa il 99,8 per cento, ma fuori dalla fascia di totalità.
  • Occhiali: certificati ISO 12312-2 per tutte le fasi parziali; a occhio nudo solo durante la totalità.

Dove dormire e come muoversi: cosa vedere a Luxor.

Che cosa succede il 2 agosto 2027, in breve

La luna copre completamente il sole per poco più di sei minuti, lungo una striscia larga circa 250 chilometri che attraversa l’Egitto centrale. Dentro quella striscia il cielo si fa buio in pieno pomeriggio, compare la corona solare, la temperatura cala di qualche grado e si vedono le stelle. Fuori dalla striscia, anche di pochi chilometri, non succede niente di tutto questo: si vede un sole mangiato a metà, con la luce del giorno quasi intatta.

L’eclissi attraversa in sequenza Spagna, Gibilterra, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e Somalia. Il punto in cui dura di più, e in cui il sole è più alto nel cielo, cade in Egitto, nei dintorni di Luxor.

Quel giorno il sole si trova a circa 82 gradi sopra l’orizzonte, cioè quasi perpendicolare sopra la testa. È la condizione migliore possibile: non c’è collina, palazzo o foschia bassa che possa mettersi in mezzo.

Il disco del sole basso sul Nilo a Luxor, con la riva ovest e le palme in controluce

La fotografia qui sopra è un normale tramonto sul Nilo a Luxor, non l’eclissi: serve a dare la misura di quanto sia aperto quell’orizzonte.

Gli orari esatti a Luxor

Gli orari sono in ora locale egiziana. In agosto l’Egitto è su UTC+3, quindi un’ora avanti rispetto all’Italia: quando a Luxor sono le 13:00, in Italia sono le 12:00.

  • 13:02:14 comincia la totalità: il sole sparisce del tutto
  • 13:05:26 massimo dell’eclissi
  • 13:08:36 finisce la totalità: ricompare il primo raggio

Sono 6 minuti e 22 secondi di buio. Le fasi parziali, in cui la luna morde il disco solare progressivamente, cominciano più di un’ora prima e finiscono più di un’ora dopo, quindi il fenomeno completo occupa buona parte del pomeriggio.

Il dettaglio che sorprende quasi tutti: il massimo cade nel primo pomeriggio, non al tramonto. Chi programma la giornata immaginando un’eclissi serale sbaglia di quattro ore, e in agosto quelle quattro ore sono la differenza fra le ore più calde e la sera.

Perché Luxor, e non un’altra città

Tre cose si sommano qui, e non si sommano quasi da nessun’altra parte lungo il percorso.

La durata. Il massimo assoluto, poco più di sei minuti e venti, cade nei pressi di Luxor. Per confronto, la maggior parte delle eclissi totali dura fra uno e tre minuti. Sei minuti sono il doppio o il triplo di un’eclissi normale, e per rivedere una durata simile da terraferma raggiungibile bisogna aspettare decenni.

L’altezza del sole. A 82 gradi il sole è quasi allo zenit. Non serve un punto rialzato, non serve un orizzonte libero verso una direzione precisa, e la foschia vicino all’orizzonte non entra in gioco.

Il cielo. A inizio agosto la probabilità storica di cielo sereno in questa zona è intorno all’80 per cento. Per un fenomeno che dura sei minuti e non si ripete, la probabilità di nuvole è la variabile che conta più di ogni altra, e qui è bassa quanto quasi in nessun altro punto della fascia.

A questo si aggiunge una cosa che non è astronomica: intorno a quei sei minuti ci sono Karnak, la Valle dei Re, Deir el Bahari e Medinet Habu. Nessun altro punto della fascia offre altrettanto da fare nei giorni prima e dopo. Per capire come si riempiono quelle giornate, Luxor in un giorno spiega come si sceglie fra riva est e riva ovest.

Le colonne papiriformi della sala ipostila di Karnak nella luce radente

La fascia di totalità in Egitto, città per città

Questa è la parte che decide il viaggio, ed è quella su cui gira più confusione. Essere dentro o fuori dalla fascia non è una differenza di grado: è una differenza di fenomeno.

Dentro la fascia ci sono Luxor, che si trova quasi sulla linea centrale, e con lei Qena, Assiut, l’oasi di Bahariya e Siwa nel deserto occidentale.

Fuori dalla fascia restano Il Cairo, con circa il 95 per cento di copertura, Assuan con circa il 99,8 per cento, Abu Simbel intorno al 92 per cento e Sharm el Sheikh sopra il 95 per cento. Sono tutte eclissi parziali molto profonde, e nessuna di loro è un’eclissi totale.

La costa di Hurghada merita una nota a parte. Il bordo settentrionale della fascia corre proprio da quelle parti, e le fonti non concordano su dove cada esattamente rispetto al centro città. In pratica poche decine di chilometri decidono se si vede la totalità oppure no, e non è una cosa da lasciare al caso il giorno stesso. Chi parte dal Mar Rosso e vuole andare sul sicuro si sposta verso l’interno.

Il 99,8 per cento di Assuan non è un’eclissi totale

Vale la pena fermarsi qui, perché è il malinteso più costoso di tutta la vicenda. Il 99,8 per cento sembra praticamente uguale al 100 per cento. Non lo è.

Finché resta scoperto anche solo un filo di disco solare, quel filo continua a illuminare il paesaggio. Il cielo si fa strano, la luce diventa metallica, ma il buio non arriva mai. Soprattutto non compare la corona: quell’alone bianco attorno al disco nero, che è la ragione per cui le persone attraversano il mondo per vedere una eclissi totale. La corona si vede soltanto quando il disco è coperto per intero.

Detto senza giri di parole: al 99,8 per cento vedete un pomeriggio insolito. Dentro la fascia vedete un’altra cosa. Chi ha visto entrambe le descrive come due fenomeni diversi, non come due gradi dello stesso.

Il caldo di inizio agosto, e come si aggira

Il 2 agosto in Alto Egitto è caldo, senza giri di parole. La stessa alta pressione che regala l’80 per cento di probabilità di cielo sereno porta anche temperature molto alte nel primo pomeriggio, che è esattamente l’ora dell’eclissi.

Non è un problema insormontabile, è un problema di programmazione. Le visite ai templi si spostano sulla prima mattina, il pomeriggio si riorganizza attorno all’eclissi, e le ore centrali degli altri giorni si passano al coperto o sull’acqua. Come si affronta l’Egitto in estate entra nel dettaglio di come si costruisce una giornata estiva che funziona.

Una cosa che si sente il giorno stesso: durante la totalità la temperatura cala in modo percepibile, di qualche grado, e poi risale. Non è un sollievo che dura, ma è uno dei dettagli che rendono l’esperienza fisica e non soltanto visiva.

La facciata della sala ipostila del tempio di Khnum a Esna nello scavo sotto il livello della città

Guardare il sole senza danneggiarsi gli occhi

Questa è la sola parte della guida che non ammette approssimazioni.

Durante tutte le fasi parziali, cioè per più di un’ora prima e più di un’ora dopo la totalità, il sole va guardato solo con occhiali da eclissi certificati ISO 12312-2. Gli occhiali da sole, anche molto scuri, non bastano e non c’entrano niente: filtrano una frazione minima di quello che serve. Lo stesso vale per lastre radiografiche, vetri affumicati e filtri improvvisati.

Durante i 6 minuti e 22 secondi di totalità, e solo in quelli, il sole si guarda a occhio nudo. È l’unico momento in cui è sicuro, ed è anche l’unico modo per vedere davvero la corona. Appena ricompare il primo raggio si rimettono gli occhiali, subito.

Se usate una macchina fotografica, un binocolo o un telescopio, serve un filtro solare montato davanti all’obiettivo, non dietro l’oculare. Guardare il sole parziale attraverso un’ottica senza filtro frontale fa danni permanenti in una frazione di secondo.

Quando conviene prenotare

Il prima possibile, e la ragione è aritmetica prima che commerciale.

Luxor ha un numero finito di camere d’albergo e un numero finito di battelli ormeggiati. Una data astronomica non si sposta e non si ripete: tutta la domanda che di solito si distribuisce su settimane si concentra su un giorno solo, e i posti buoni dentro la fascia sono gli stessi per tutti.

C’è anche una ragione pratica. La posizione da cui guardare va scelta prima, con calma, non la mattina stessa cercando un posto libero. Muoversi il 2 agosto per correggere una scelta sbagliata significa stare in strada nelle ore più calde, con un orario che non perdona i ritardi.

Che cosa fare nei giorni intorno al 2 agosto

Nessuno attraversa il Mediterraneo per sei minuti. Il senso di questo viaggio è che i sei minuti cadono in mezzo al più grande complesso di monumenti antichi al mondo.

Sulla riva est ci sono Karnak e il tempio di Luxor: il primo è il più grande complesso religioso mai costruito, il secondo si visita bene nel tardo pomeriggio, quando la luce si abbassa. Il programma completo di quella giornata è in Luxor Est in giornata.

Sulla riva ovest ci sono la Valle dei Re, il tempio di Hatshepsut a Deir el Bahari e Medinet Habu, e si visitano la mattina presto per ragioni di temperatura prima ancora che di folla: Luxor Ovest in giornata.

Il tempio di Hatshepsut a Deir el Bahari con le sue terrazze ai piedi della falesia tebana

Se restate qualche giorno in più, da Luxor si arriva a Dendera e ad Abydos, che conservano rispettivamente il soffitto astronomico più famoso d’Egitto e alcuni fra i rilievi meglio conservati del paese. Per orari e biglietti dei siti dell’area, biglietti e orari dei templi dell’Alto Egitto raccoglie tutto in un posto, e l’Alto Egitto spiega come si mettono in fila le basi di partenza.

Gli errori che rovinano questa giornata

Fermarsi a una città che sembra vicina. Il Cairo e Assuan sono comodi, hanno voli e alberghi, e stanno fuori dalla fascia. Vedere il 95 o il 99,8 per cento significa non vedere l’eclissi totale.

Spostarsi il giorno stesso. Le strade fra le città egiziane il 2 agosto 2027 saranno piene di persone che hanno avuto la stessa idea, in un orario in cui non ci si può permettere di arrivare tardi di dieci minuti.

Arrivare senza filtri certificati. Non si comprano all’ultimo momento sul posto, e quello che si trova in giro nei giorni prima di un’eclissi non è sempre quello che dichiara di essere. Si portano da casa.

Passare i sei minuti dietro uno schermo. Sei minuti sembrano tanti finché non cominciano. Chi ha già visto una totalità dice quasi sempre la stessa cosa: la prima volta si guarda, le fotografie si fanno la volta dopo.

Sottovalutare l’agosto egiziano. Il programma dei giorni intorno va costruito sulle ore, non sulla lista dei siti.

L’Egitto antico e le eclissi

Vale la pena dirlo con onestà, perché in giro si legge molto più di quello che si sa davvero: gli egizi non ci hanno lasciato registrazioni chiare e datate di eclissi solari, a differenza dei babilonesi e dei cinesi, che le annotavano sistematicamente.

Quello che ci hanno lasciato è un’attenzione costante al cielo, quella sì documentata: soffitti astronomici come quello di Dendera, l’orientamento dei templi rispetto al sole, il calendario legato alla stella Sirio e alla piena del Nilo. Guardare un’eclissi in mezzo a edifici costruiti da persone che misuravano il cielo per mestiere è una coincidenza che vale la pena assaporare, senza bisogno di aggiungerci leggende inventate.

Un'eclissi solare totale con la corona del Sole in raggi dorati attorno alla Luna nera, in un cielo blu scuroUn'eclissi solare totale in un cielo blu scuro, con la corona luminosa attorno al disco nero della Luna

Domande frequenti

Quanto dura l’eclissi totale del 2027 a Luxor?

A Luxor la totalità dura 6 minuti e 22 secondi, dalle 13:02:14 alle 13:08:36 ora locale. È la seconda eclissi solare totale più lunga di tutto il ventunesimo secolo, e la più lunga raggiungibile via terra per diversi decenni.

A che ora si vede l’eclissi il 2 agosto 2027 in Egitto?

Il massimo a Luxor cade alle 13:05:26 ora locale, cioè nel primo pomeriggio e non al tramonto. In agosto l’Egitto è su UTC+3, un’ora avanti rispetto all’Italia.

Il Cairo vede l’eclissi totale?

No. Il Cairo resta fuori dalla fascia di totalità e vede un’eclissi parziale intorno al 95 per cento. Sembra vicino al 100 ma non lo è: fuori dalla fascia il cielo non diventa mai buio e la corona solare non compare.

Assuan va bene per vedere l’eclissi del 2027?

Assuan sfiora la fascia, con circa il 99,8 per cento di copertura, e resta comunque fuori dalla totalità. Anche una frazione di percento fuori dal bordo cambia del tutto quello che si vede: serve stare dentro la fascia, non vicino.

Servono occhiali speciali per guardare l’eclissi?

Sì, per tutte le fasi parziali servono occhiali certificati ISO 12312-2. Gli occhiali da sole normali non bastano. Solo durante i minuti di totalità, quando il disco solare è coperto per intero, si guarda a occhio nudo.

Quando conviene prenotare un viaggio per l’eclissi del 2027?

Il prima possibile. Luxor ha un numero limitato di camere e di battelli, e una data fissa che non si può spostare concentra su un solo giorno la domanda di mesi interi.

Fa molto caldo a Luxor il 2 agosto?

Sì, è agosto in Alto Egitto: la giornata si programma sulle ore, non sui chilometri. In cambio, a inizio agosto la probabilità storica di cielo sereno nella zona è intorno all’80 per cento, che per un’eclissi conta più di qualsiasi altra cosa.

Il corridoio dipinto della tomba di Rekhmira a Luxor ovest con i registri di portatori di offerte

Da dove continuare

Se l’eclissi è il motivo del viaggio ma non volete che sia l’unica cosa, partite da i nostri viaggi per vedere come si compongono le giornate in Alto Egitto, oppure scriveteci le vostre date da crea il tuo viaggio e costruiamo il programma attorno al 2 agosto.

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