Veduta dall'alto del tempio di Hatshepsut ai piedi della falesia tebana nella luce dell'alba

Pianificatore

Crea il tuo viaggio in Egitto su misura

Rispondi a sette domande e ti costruiamo un itinerario privato, con guida egittologa in italiano. Alla fine mandi tutto al team con un tocco, e ti risponde una persona.

Il tuo viaggio0%

1Con chi viaggi

Ci serve per capire il ritmo giusto. Una coppia e una famiglia con bambini piccoli non visitano Luxor allo stesso modo.

2Quante persone siete

Adulti e bambini separati, perché i biglietti dei siti e le sistemazioni funzionano in modo diverso.

AdultiDa 12 anni in su2
BambiniDa 3 a 11 anni0
Sotto i 3 anniPasseggino e ritmi corti0

3Dove vuoi andare

Scegline quante vuoi. Se non sei sicuro salta pure, ti proponiamo noi un itinerario che tiene insieme le distanze.

4Che tipo di programma preferisci

Puoi combinarne più di uno. Templi al mattino e mare nella seconda parte e la richiesta più frequente.

5Quanti giorni hai

Contando i giorni interi in Egitto, senza i voli.

6Quando pensi di partire

Anche approssimativo va bene. Il periodo cambia molto il caldo, l’affluenza e la disponibilità delle imbarcazioni.

7C e altro che dobbiamo sapere

Allergie, mobilità ridotta, un anniversario, un sito che non vuoi assolutamente perdere. Scrivi liberamente.

Manda tutto al team

Rileggi qui sotto quello che hai scelto. Il pulsante apre WhatsApp con il messaggio già scritto, tu devi solo premere invio.

Le tue risposte compariranno qui mentre compili.

Manda questo al team e ti rispondiamo

Ti risponde una persona del team, non un messaggio automatico. Se preferisci puoi anche scriverci dalla pagina contatti.

Che cosa vuol dire un viaggio su misura in Egitto

Un viaggio su misura non è un pacchetto con qualche variante. È un itinerario costruito partendo da chi viaggia: quanti giorni ha davvero, con chi parte, quanto sopporta il caldo, che cosa gli interessa e che cosa gli interessa poco. In Egitto questo conta più che altrove, perché il paese si attraversa su distanze lunghe e una tappa messa nel posto sbagliato dell’itinerario costa mezza giornata di trasferimento.

La differenza si vede subito nel programma. Un tour standard porta tutti alla Valle dei Re a meta mattina, quando la roccia ha già accumulato calore e le tombe sono piene. Un itinerario costruito su di voi ci arriva all’apertura, esce prima delle undici e sposta il resto della giornata al coperto. Stessi siti, giornata completamente diversa.

Lo stesso vale per il numero di tappe. Molti programmi commerciali riempiono ogni ora perché una lista lunga si vende meglio, e il risultato e un viaggio in cui nessun luogo ha avuto il tempo che meritava. Se il pianificatore qui sopra vi ha fatto scegliere il ritmo prima delle destinazioni, e per questo motivo.

Quanti giorni servono davvero

La domanda che riceviamo più spesso. Non esiste una risposta unica, ma esistono soglie abbastanza nette, e conoscerle prima evita di comprare un viaggio che non sta in piedi.

Con tre o quattro giorni si copre bene una città sola. Il Cairo con Giza, Saqqara e il Grande Museo Egizio, oppure Luxor con le due rive. Metterci dentro anche un volo interno significa perdere una delle due mattine buone.

Con cinque o sei giorni entrano due tappe. La combinazione più solida e Luxor con Assuan, collegate via terra o con una crociera sul Nilo breve. Il Cairo con Luxor funziona, ma vi mette due voli interni nel programma.

Sette o nove giorni sono il formato più equilibrato per una prima volta. Cairo, Luxor e Assuan con Abu Simbel, senza correre, con una giornata di margine per il caldo o per un imprevisto. Se dovessimo consigliare una sola durata a chi non è mai stato in Egitto, sarebbe questa.

Da dieci giorni in su si può aggiungere il Mar Rosso in coda, oppure aprire i siti meno visitati dell Alto Egitto, da Abydos e Dendera fino a Esna. Oltre i quattordici giorni il viaggio cambia natura: si smette di inseguire i luoghi principali e si comincia a stare a lungo in ognuno.

Le destinazioni fra cui scegliere

Il pianificatore mostra dodici possibilità con una fotografia ciascuna, perché il nome da solo dice poco a chi non c’è mai stato. Vale la pena sapere come si raggruppano.

Il Cairo e Giza sono l’ingresso classico: la piana delle piramidi, la Sfinge, il museo nuovo, e a mezz ora Saqqara con la piramide a gradoni. Servono almeno due giorni pieni, tre se volete anche il Cairo islamico e copto.

Luxor e la città con la maggiore densità di monumenti al mondo. La riva est ha Karnak e il tempio di Luxor, la riva ovest ha la Valle dei Re, Deir el Bahari, Medinet Habu e le tombe dei nobili. Due giorni sono il minimo, e la divisione fra le due rive e il modo giusto di organizzarli.

Assuan cambia registro. Il Nilo si allarga fra le isole di granito, il ritmo rallenta, e da qui si raggiunge Abu Simbel. È anche la tappa che chi viaggia con bambini ricorda meglio, perché si passa molto tempo sull acqua.

Il Mar Rosso e il Sinai sono la seconda meta possibile. Hurghada, Sahl Hasheesh, Makadi e Soma Bay sul lato occidentale, Sharm el Sheikh, Dahab e Nuweiba sul Sinai. Si aggiungono in coda a un itinerario archeologico, non si mescolano nel mezzo, perché i trasferimenti sono lunghi.

Viaggiare in coppia, in famiglia o in gruppo

La prima domanda del pianificatore non è di cortesia. Con chi viaggiate determina più scelte di quante ne determini la destinazione.

Una coppia può permettersi partenze all’alba e giornate piene, e in genere preferisce meno tappe e più tempo in ognuna. Chi viaggia per un viaggio di nozze di solito vuole almeno due o tre momenti riservati, e quelli si costruiscono, non capitano.

Con i bambini cambia tutto. Le mattine si accorciano, i pomeriggi si liberano, e si sceglie che cosa saltare invece di che cosa aggiungere. Ci sono siti che funzionano benissimo con i più piccoli, come la feluca ad Assuan o il villaggio nubiano, e altri che chiedono una pazienza che a otto anni non si ha. Ne parliamo in dettaglio nella pagina su come organizzarsi con i bambini.

Un gruppo numeroso ha il problema opposto: non il ritmo ma la logistica. Salite e discese dal mezzo, biglietti, tempi morti che si moltiplicano per il numero di persone. Sopra le otto persone conviene dividere le visite in due gruppi sfalsati di mezz ora.

Crociera sul Nilo o tour via terra

Fra Luxor e Assuan potete muovervi in due modi, e la scelta cambia il carattere del viaggio più di qualsiasi altra decisione.

La crociera vi porta ai templi che stanno sulla riva, Esna, Edfu e Kom Ombo, senza trasferimenti aggiuntivi: la barca si sposta mentre dormite o mangiate. In cambio i tempi di visita sono decisi dall itinerario della nave, e a Edfu si arriva quando ci arrivano tutti. La differenza fra motonave, dahabiya e feluca conta parecchio qui.

Il tour via terra vi lascia decidere gli orari. Potete essere a Edfu all’apertura e a Kom Ombo al tramonto, che è il momento in cui quel tempio doppio da il meglio. Il prezzo e la strada: sono giornate con più ore di trasferimento. Abbiamo messo i due formati a confronto nella pagina crociera o tour via terra.

Quando partire

Il periodo e l’unica variabile che non possiamo aggiustare per voi, quindi vale la pena sceglierlo con cognizione.

Da novembre a marzo l’Alto Egitto ha le condizioni migliori: giornate limpide, calore sopportabile anche a mezzogiorno, e sere fresche ad Assuan. È anche il periodo con più visitatori, quindi gli orari di visita contano di più.

Aprile, maggio, settembre e ottobre sono la via di mezzo. Fa caldo nelle ore centrali ma le mattine restano ottime, e i siti sono più liberi. Con un itinerario costruito bene sono mesi molto validi.

Giugno, luglio e agosto sono impegnativi nell Alto Egitto. Si può fare, e lo facciamo, ma il programma deve concentrare tutto fra le sei e le undici del mattino e lasciare il resto della giornata al chiuso o in acqua. Sul Mar Rosso invece l’estate funziona, perché il caldo e diverso e c’è il mare. La distinzione è spiegata in Nilo o Mar Rosso, due stagioni diverse.

Vale la pena controllare anche il calendario locale. Il Ramadan non impedisce niente ma sposta gli orari, e alcune date cambiano l’affluenza nei siti in modo sensibile.

Che cosa comprende un itinerario costruito con noi

Ogni proposta che mandiamo mette per iscritto le stesse voci, così potete confrontarla con qualsiasi altra senza sorprese.

Il programma giorno per giorno con gli orari reali di ogni visita, non solo i nomi dei siti. La guida egittologa in italiano, che è la ragione per cui la maggior parte dei nostri ospiti ci sceglie. I trasferimenti con mezzo privato e autista. I biglietti di ingresso ai siti indicati, elencati uno per uno, perché in Egitto molti extra si nascondono proprio li. Le sistemazioni, con il nome della struttura e non solo la categoria. È l’assistenza durante il viaggio, con un riferimento raggiungibile su WhatsApp a ogni ora.

Quello che non comprende viene scritto con la stessa chiarezza. Un preventivo che elenca solo le inclusioni non è un preventivo completo.

Come si arriva dalla richiesta alla partenza

Il pianificatore qui sopra e il primo passo, e serve a farci arrivare già informati. Da li il percorso e breve.

Leggiamo le vostre risposte e vi scriviamo su WhatsApp, di solito in giornata. Se qualcosa non torna, per esempio una durata troppo corta per le destinazioni scelte, ve lo diciamo subito invece di far entrare il problema nel programma.

Poi vi mandiamo una proposta scritta con l’itinerario completo. La leggete con calma, ci dite che cosa cambiare, e la rivediamo. Questa fase è normale e non è un segno che qualcosa sia andato storto: quasi tutti gli itinerari cambiano almeno una volta.

Quando il programma vi convince lo confermiamo e passiamo alla parte operativa, con i documenti, gli orari e i riferimenti sul posto. Da quel momento avete un contatto diretto con chi vi seguira in Egitto.

Domande frequenti

Il pianificatore mi impegna a qualcosa

No. Compilarlo e mandarlo su WhatsApp e solo un modo per farci arrivare le informazioni già ordinate. Non c’è nessun impegno e potete cambiare tutto dopo.

Posso chiedere un itinerario se non ho ancora le date

Sì, e succede spesso. Indicate solo il mese o lasciate il campo vuoto: vi diciamo noi in quale periodo quel programma funziona meglio.

La guida parla italiano

Sì. Lavoriamo con guide egittologhe di lingua italiana, ed e il motivo per cui la maggior parte dei nostri ospiti ci contatta.

Si può unire Alto Egitto e Mar Rosso nello stesso viaggio

Sì, a partire da una decina di giorni. Sotto quella soglia il tempo che si perde nei trasferimenti toglie più di quanto il mare aggiunga.

Posso partire con bambini piccoli

Sì. Cambia il ritmo, non la destinazione. Assuan e la parte fluviale funzionano molto bene con i bambini, e le mattine si accorciano.

Quanto tempo prima conviene organizzarsi

Fra novembre e marzo le sistemazioni migliori e le imbarcazioni piccole si esauriscono presto, quindi con qualche mese di anticipo. Negli altri periodi c’è più margine.

Da dove continuare

Se volete farvi un idea prima di compilare il pianificatore, queste pagine coprono le domande che arrivano più spesso: quanto costa un viaggio in Egitto, l’Egitto per la prima volta, un itinerario di sette giorni, quando andare nell Alto Egitto e che cosa mettere in valigia. Trovate tutte le escursioni e i tour privati nelle rispettive sezioni.

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