


Distanze misurate, non stimate
Sahl Hasheesh, che sulla strada è ancora Hurghada
Sahl Hasheesh è una baia chiusa poco a sud di Hurghada, venduta come destinazione a sé. La domanda che arriva sempre è se quella posizione allontani dai templi. Abbiamo misurato ogni tratta sul grafo stradale di OpenStreetMap, e la risposta è più netta di quanto ci aspettassimo.
Metodo: percorso stradale reale calcolato con il motore di routing OSRM sui dati OpenStreetMap, non distanza in linea d’aria. I tempi sono a scorrimento libero: senza traffico, soste o controlli. Sono il minimo teorico, quindi la giornata vera è sempre un po’ più lunga. Li pubblichiamo così apposta, perché è il confronto fra le tratte a essere utile, non il minuto esatto.
Le distanze, in chiaro
| Da Sahl Hasheesh a | Distanza su strada | Ore di guida | Solo viaggio, A/R |
|---|---|---|---|
| Dendera | 219,1 km | 3,0 | 6,0 |
| La Valle dei Re | 270,9 km | 3,8 | 7,6 |
| Luxor | 278,3 km | 3,7 | 7,3 |
| Assuan | 491,5 km | 6,2 | 12,5 |
| Il Cairo e le piramidi | 498,5 km | 5,8 | 11,5 |
Luxor è a 278,3 km, circa 3,7 ore di guida. Da Hurghada sono 293,6 km e circa 3,7 ore. Sono le stesse ore: la distanza cambia di qualche chilometro e il tempo di guida cambia di una manciata di minuti. Sulla strada, Sahl Hasheesh è Hurghada.
Vale anche per Dendera: 219,1 km da qui, 234,4 km da Hurghada. Nessuna delle due posizioni vi apre o vi chiude una visita che l’altra non permetta.
Questo significa che la scelta fra le due va fatta sul resort, non sulla cartina: Sahl Hasheesh è una baia tranquilla e chiusa, Hurghada è una città. Se invece volete che la posizione conti davvero, la base che sposta l’ago è Safaga, dove Luxor scende a 237,9 km e circa 3,1 ore, e Dendera a 178,8 km: lì la differenza si misura in ore, non in minuti.
Il confronto completo fra le basi della costa è in quanto dista Luxor dal Mar Rosso, la scelta fra le due sponde in Sharm o Hurghada, e il quadro della costa in Mar Rosso.
Che cosa si vede arrivati a Luxor
La giornata classica tiene insieme la riva ovest e la riva est: la Valle dei Re, il tempio di Hatshepsut e poi Karnak. Il programma completo, con quello che conviene lasciar perdere se avete una sola giornata, è in cosa vedere a Luxor, e la differenza fra le due rive è spiegata in riva est e riva ovest.
Se avete più di un giorno libero si apre il resto: Dendera è la più vicina di tutte, e con due o tre giorni si arriva ad Assuan o si sale in crociera sul Nilo. Il quadro della costa è in Mar Rosso, e l’itinerario su misura in viaggi su misura.
Com’è fatta davvero la giornata verso i templi
Le 3,7 ore della tabella descrivono soltanto il movimento, quindi la giornata reale si costruisce attorno a quelle. Si parte prima dell’alba, si attraversa il deserto orientale mentre il cielo si schiarisce e si arriva nella valle del Nilo a metà mattina. Da lì l’ordine sensato è cominciare dalla riva ovest, con la Valle dei Re e i templi funerari, perché la pietra scalda in fretta e il primo pomeriggio in quella zona è la parte più faticosa.
Dopo la pausa si passa sulla riva est, dove Karnak e il tempio di Luxor reggono bene anche la luce bassa, e il ritorno si fa con il buio. Sommate 7,3 ore di solo viaggio a una mezza dozzina di ore fra visite e soste e capite subito che tipo di giornata sia. Vale la pena leggere prima come funziona l’escursione a Luxor dalla costa e che cosa entra davvero in una giornata a Luxor, così scegliete in anticipo che cosa lasciare fuori.
Un giorno solo o una notte a Luxor: che cosa cambia
La differenza fra le due formule non sta nel numero di templi ma nella qualità delle ore. Dormendo una notte a Luxor si toglie di mezzo il ritorno notturno, si visita la riva ovest all’apertura con il fresco e si guadagna la sera sulla riva est, quando i colonnati sono illuminati e la folla dei pullman è già ripartita verso il mare. Il giorno dopo resta il tempo per qualcosa che in giornata salta sempre, come Medinet Habu o le tombe dei nobili.
C’è un secondo motivo per fermarsi, e riguarda l’alba: il volo in mongolfiera sopra la riva ovest si fa alle prime luci, quindi è compatibile solo con chi ha dormito lì. Chi invece ha pochi giorni sul Mar Rosso e vuole comunque vedere i templi fa bene a scegliere la giornata singola, sapendo che sarà lunga e che il sonno si recupera il giorno dopo in spiaggia.
Dendera quando Luxor l’avete già vista
Da questa baia Dendera è a 219,1 km e circa 3,0 ore, cioè più vicina di Luxor. È l’alternativa giusta al secondo viaggio in Egitto e per chi non sopporta i gruppi numerosi, perché arriva molta meno gente e il tempio si gira con calma. La sala grande conserva il soffitto dipinto, con le figure astronomiche che si distinguono ancora dopo la pulitura, ed è uno dei pochi posti in cui si capisce che i templi erano coloratissimi.
Chi ha una giornata sola e ha già visto Karnak trova qui un ritmo diverso, meno monumentale e più leggibile, con cripte, scale e terrazza che raccontano come funzionava l’edificio. i soffitti blu del tempio di Dendera mostra che cosa cercare sopra la testa prima di partire, perché senza sapere dove guardare si esce senza aver visto la parte migliore.
Il mare dentro una baia chiusa
La forma della baia decide come si nuota. L’acqua davanti alla passeggiata è bassa e calma a lungo, il che è comodo con i bambini e scomodo per chi vuole il corallo subito, perché la scogliera vera comincia più al largo e in molti punti si raggiunge dal pontile o in barca. Quando il vento si alza, e da queste parti alza spesso nel pomeriggio, la baia resta più tranquilla del mare aperto e questa è la sua qualità migliore.
Il vento merita attenzione anche nella scelta del periodo, perché condiziona le uscite in barca più della temperatura: come soffia il vento sulla costa egiziana spiega da dove arriva e in quali mesi si sente di più. Sulla terraferma la passeggiata lungo l’acqua è lunga e ordinata, buona per la sera, mentre chi cerca mercati, traffico e vita di strada deve mettere in conto uno spostamento verso la città.
Con i bambini, che cosa regge e che cosa no
La baia è comoda per i più piccoli: fondale basso, pochi gradini, distanze corte fra camera e acqua. La giornata dei templi invece è pensata per adulti, e con bambini sotto i sei o sette anni difficilmente finisce bene, perché il tempo in furgone supera abbondantemente il tempo passato a guardare qualcosa. Con ragazzi più grandi funziona, a patto di ridurre le tappe e di accettare che la Valle dei Re valga da sola metà giornata.
Un compromesso che regge è alternare: due giorni di mare, una giornata lunga, poi di nuovo mare. Chi viaggia con bambini piccoli trova nel Mar Rosso con i bambini piccoli le indicazioni sulla scelta della baia e sugli orari, che contano più della lista dei siti da vedere.
Che cosa mettere nello zaino il giorno delle visite
La lista è corta e cambia la giornata più di quanto sembri. Serve acqua in quantità maggiore di quella che vi sembra ragionevole, un cappello a tesa larga, occhiali da sole e scarpe chiuse, perché nelle tombe il fondo è irregolare e la sabbia entra ovunque. Spalle e ginocchia coperte evitano discussioni all’ingresso dei luoghi di culto e proteggono dal sole meglio di una maglietta smanicata.
Portate contanti in tagli piccoli, che nella valle risolvono molte situazioni pratiche, dai bagni ai facchini improvvisati; come funzionano le mance in Egitto chiarisce quando ha senso darle e quando no. Utile anche una torcia piccola per le tombe più profonde e un foulard leggero da bagnare, che nelle ore centrali fa un lavoro sorprendente.
Quante notti servono per non correre
Una settimana in questa baia regge bene due uscite lunghe e non di più. La formula che funziona quasi sempre è arrivare, lasciare al mare i primi due giorni per abituarsi al caldo, mettere la giornata dei templi al centro della settimana e tenere la parte finale per l’acqua, senza impegni fissi. Chi rovescia l’ordine e parte per la valle del Nilo il giorno dopo l’arrivo passa la visita a combattere con la stanchezza del viaggio.
Con dieci giorni il quadro cambia e diventa sensato spezzare la vacanza, dormendo un paio di notti fra i templi invece di rimbalzare avanti e indietro sulla stessa strada. Le distanze da qui sono le stesse che si hanno dalla città vicina, quindi ogni combinazione pensata per quella base vale identica anche alloggiando in questa baia, comprese le partenze prima dell’alba e i rientri dopo il tramonto.
La capitale dalla costa, quando ha senso
498,5 km e circa 5,8 ore per tratta mettono il Cairo alla portata di una giornata lunga, con un totale di 11,5 ore di solo movimento. Funziona per chi ha già visto Luxor o per chi vuole le piramidi e non i templi, e resta comunque una scelta impegnativa, da mettere all’inizio o alla fine della settimana, mai il giorno prima della partenza.
Chi preferisce il volo interno guadagna ore ma perde il deserto visto da terra, che ha un suo interesse. In entrambi i casi la giornata si gioca sulla scelta fra la piana di Giza e il museo, e provare a fare tutto significa correre: la giornata alle piramidi partendo dal Mar Rosso spiega come si organizza la sequenza e che cosa conviene sacrificare.
Essere più a sud aiuta verso i templi e pesa il giorno dell’arrivo
La posizione di Sahl Hasheesh lavora in due direzioni opposte, ed è utile saperlo prima di scegliere le date. Verso i templi è un vantaggio piccolo ma reale: partendo da qui il tragitto verso Luxor comincia già più a sud, e lo stesso vale per la costa che scende verso Safaga e oltre. Verso nord succede il contrario: l’aeroporto resta a nord della baia e la capitale è ancora più lontana di quanto lo sia da Hurghada, come mostrano i numeri qui sopra.
La conseguenza pratica riguarda soprattutto il primo giorno e l’ultimo. Un atterraggio nel pomeriggio significa arrivare in camera a sera, e piazzare una giornata di templi il mattino seguente è la scelta che fa detestare l’inizio della vacanza. Meglio un giorno di mare in mezzo e la sveglia notturna al terzo. Anche il periodo pesa sulla stessa decisione, perché vento e temperature riordinano l’intera settimana: il quadro è in quando andare sul Mar Rosso. Com’è fatta la giornata verso i templi, ora per ora, è in escursione a Luxor dalla costa.
Domande frequenti
Da Sahl Hasheesh i templi sono più lontani che da Hurghada?
No. Luxor è a 278,3 km contro 293,6 km, e le ore di guida sono le stesse. Chi sceglie Sahl Hasheesh non paga niente in termini di escursioni: sceglie una baia invece di una città.
Quanto dista Luxor da Sahl Hasheesh?
278,3 chilometri su strada, circa 3,7 ore di guida a scorrimento libero. Andata e ritorno fanno circa 7,3 ore di solo viaggio.
Meglio Sahl Hasheesh o Sharm el-Sheikh per vedere i templi?
Sahl Hasheesh, senza dubbio, se i templi contano. Da qui Luxor è a 278,3 km su strada; da Sharm la stessa Luxor è a 1.025,2 km, perché il Sinai costringe la strada a girare intorno al Golfo di Suez, e conviene volare.
E Il Cairo?
498,5 km e circa 5,8 ore di guida: si fa, ma è una giornata molto lunga. Dalla costa continentale il rapporto fra fatica e cose viste è nettamente migliore verso Luxor.
Come avete calcolato queste distanze?
Con il motore di routing OSRM sui dati di OpenStreetMap, sul percorso stradale reale. I tempi escludono traffico e soste: sono il minimo teorico, non un orario.
Diteci quanti giorni avete e dove alloggiate: vi diciamo che cosa ci sta in giornata e che cosa no, prima che prenotiate.
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- Escursione a Luxor da Hurghada da 159 €
Prezzi per persona, 2 partecipanti: da 3 persone in su la quota diminuisce. Guida egittologa di lingua italiana, veicolo privato e biglietti d’ingresso inclusi. Ti rispondiamo su WhatsApp.
