La valle del Nilo dall'alto, con la striscia verde dei campi e il limite netto del deserto: la geografia dell'Egitto in un'immagine

Mappa turistica dell’Egitto: le regioni, che cosa c’è in ognuna, le distanze e come si collegano in un viaggio

L’Egitto è grande come tre volte l’Italia e vuoto per il novantacinque per cento: tutto quello che si visita sta su un fiume, su due coste e in una manciata di oasi, e la cosa più utile da sapere prima di pianificare non è che cosa c’è, ma dove sta rispetto al resto. Questa pagina è una mappa in parole: le nove regioni turistiche del paese, che cosa contiene ognuna, quanto distano l’una dall’altra in chilometri e in ore, e come si collegano nei tre viaggi che gli italiani fanno davvero. Per ogni regione c’è il collegamento alla guida che la racconta per intero.

La forma del paese: il fiume, il deserto, il mare

Guardato dall’alto, l’Egitto è una linea verde in un rettangolo giallo. La linea è il Nilo, che entra dal Sudan a sud, scorre verso nord per più di mille chilometri con una striscia coltivata larga da pochi chilometri a qualche decina, e a nord del Cairo si apre nel Delta, il triangolo verde che arriva al Mediterraneo. Il rettangolo giallo è il deserto: quello occidentale, enorme, con le oasi, e quello orientale, montuoso, che finisce nel Mar Rosso. A est del canale di Suez c’è il Sinai, una penisola di montagne con la costa dei coralli.

Questa forma decide tutto. I siti faraonici stanno sul fiume, in fila da nord a sud; le vacanze di mare stanno sulla costa del Mar Rosso e del Sinai, a est; le oasi stanno nel deserto a ovest, lontane da tutto. Un viaggio è una scelta di quali di queste tre cose mettere insieme e di come coprire le distanze fra loro, che sono grandi: la striscia verde e il suo limite netto con il deserto sono spiegati in il limite del deserto.

Le tre piramidi di Giza viste da sud ovest, il centro della regione del Cairo

Il Cairo, Giza e il Fayyum

Dove: dove il fiume si apre nel Delta, all’apice del triangolo, nel nord del paese. Che cosa c’è: la capitale, con il Cairo islamico e copto, il Grande Museo Egizio e il museo di piazza Tahrir; Giza, con le piramidi e la Sfinge, ormai dentro la città; le necropoli dell’Antico Regno a sud, Saqqara, Dahshur, Menfi, a un’ora di strada; e il Fayyum, la depressione con il lago e la valle delle balene, a un’ora e mezza a sud-ovest.

Quanto tempo: due o tre giorni per la città e Giza, uno in più per Saqqara, uno o due per il Fayyum. È l’inizio o la fine di quasi ogni viaggio, perché qui atterrano gli aerei dall’Italia. Le guide: il Cairo, le piramidi di Giza, l’oasi del Fayyum.

La Sfinge di Giza vista di fronte, con il corpo di roccia stratificata e la piramide dietro

Alessandria e la costa nord

Dove: sul Mediterraneo, all’angolo nord-ovest del Delta, a poco più di duecento chilometri dal Cairo, due ore e mezza di strada o di treno. Che cosa c’è: la città di Alessandro e di Cleopatra, che dell’antichità conserva le catacombe, il teatro romano, la colonna di Pompeo e il sito del faro, e del Novecento il lungomare, i caffè e la nuova biblioteca. A ovest, la costa con le spiagge dei cairoti d’estate e, ad El Alamein, i cimiteri e il museo della battaglia.

Quanto tempo: una giornata dal Cairo, o una notte per chi ama le città di mare più dei templi. È la regione che il primo viaggio salta e il secondo aggiunge, e per gli italiani ha un peso in più: la memoria di El Alamein.

Una feluca sul Nilo nella luce bassa del primo mattino, con gli aironi sulla riva

Il Medio Egitto: Abydos e Dendera

Dove: lungo il fiume fra il Cairo e Luxor, un tratto di cinquecento chilometri che il turismo attraversa in aereo. Che cosa c’è: nella parte sud, a un paio d’ore a nord di Luxor, due dei templi più belli del paese, Abydos con i rilievi di Seti I e Dendera con il soffitto astronomico; più a nord, per chi ha giorni e curiosità, le tombe di Beni Hasan, la città di Akhenaton ad Amarna e i monasteri copti.

Quanto tempo: una giornata lunga da Luxor per Abydos e Dendera, o una notte a Sohag; il resto del Medio Egitto è un viaggio a sé per chi torna. La guida: Abydos e Dendera da Sohag.

Luxor

Dove: sul fiume, seicentocinquanta chilometri a sud del Cairo: un’ora di volo o una notte di treno. Che cosa c’è: la più grande concentrazione di monumenti dell’antichità. Sulla riva est la città, Karnak e il tempio di Luxor; sulla riva ovest la Valle dei Re, la Valle delle Regine, le tombe dei nobili, Hatshepsut, Medinet Habu, i Colossi. È il punto di partenza o di arrivo della crociera e la base della mongolfiera.

Quanto tempo: due giorni pieni come minimo, tre per chi vuole la riva ovest con calma. Da qui il Mar Rosso è a quattro ore di strada, Abydos e Dendera a due. Le guide: cosa vedere a Luxor, dal Cairo a Luxor.

Le feluche fra gli isolotti di granito della prima cateratta ad Assuan, dove finisce l'Egitto e comincia la Nubia

Assuan, la Nubia e Abu Simbel

Dove: duecentoventi chilometri a sud di Luxor, dove il fiume incontra il granito della prima cateratta e comincia la Nubia; Abu Simbel è quasi trecento chilometri più a sud, sul lago Nasser, vicino al confine con il Sudan. Che cosa c’è: la città più bella del fiume, con Philae, l’obelisco incompiuto, la diga, i villaggi nubiani, le feluche e le isole; fra Luxor e Assuan, le soste della crociera, Esna, Edfu e Kom Ombo; e ad Abu Simbel i due templi di Ramesse II.

Quanto tempo: tre giorni di nave fra Luxor e Assuan, un giorno ad Assuan, una giornata o una notte per Abu Simbel. Da Assuan si torna al Cairo in aereo. Le guide: cosa vedere ad Assuan, Abu Simbel, l’Alto Egitto.

Il Mar Rosso e il Sinai

Dove: la costa orientale del paese, dal golfo di Suez fino al confine con il Sudan, e la penisola del Sinai a est del canale. Che cosa c’è: sulla costa africana, da nord a sud, El Gouna, Hurghada, Sahl Hasheesh, Safaga e Marsa Alam, con le barriere coralline e i resort; sulla costa del Sinai, Sharm el-Sheikh e Dahab, con il parco di Ras Mohammed, e nell’interno il monastero di Santa Caterina e il monte Sinai.

Le distanze che contano: Hurghada è a trecento chilometri da Luxor, quattro ore di deserto, e i templi si fanno in giornata; Sharm è dall’altra parte del golfo, e da lì i templi sono un volo. Marsa Alam è la più lontana da tutto e la più bella sott’acqua. Quanto tempo: da tre notti di decompressione dopo il Nilo a una vacanza intera. Le guide: il Mar Rosso, quanto dista Luxor dal Mar Rosso, Santa Caterina e il Sinai.

Il monastero di Santa Caterina fra le montagne del Sinai, la regione più a est

Le oasi del deserto occidentale

Dove: nel deserto a ovest del Nilo, in un arco che da Siwa, vicino alla Libia, scende per Bahariya, Farafra, Dakhla e Kharga fino a ricongiungersi al fiume vicino a Luxor. Che cosa c’è: a Siwa il tempio dell’Oracolo, i laghi salati, le dune e una cultura berbera a sé; a Bahariya e Farafra il Deserto Bianco, con le formazioni di gesso, e il Deserto Nero; a Dakhla e Kharga i villaggi medievali di fango, i templi romani e le necropoli copte.

Le distanze: Siwa è a una decina di ore di strada dal Cairo; Bahariya a quattro o cinque ore; il giro completo delle oasi, con il rientro a Luxor, è un viaggio di una settimana con il fuoristrada e le notti in tenda. Per chi: chi torna in Egitto e vuole il deserto vero, o chi ha due settimane e sceglie il deserto al posto del mare. Non è un primo viaggio.

Un dettaglio che serve a leggere la mappa: le oasi non sono isolate come sembrano. Sono collegate fra loro da una strada asfaltata che segue l’antica pista delle carovane, e la strada finisce vicino a Luxor, dove il deserto tocca di nuovo il fiume. Chi ha tempo fa il giro completo in un senso solo, dal Cairo a Bahariya e giù fino a Kharga e Luxor, senza tornare indietro, e chiude il viaggio sul Nilo. È il viaggio del deserto, e vale un’altra guida.

Il Tempio di Luxor illuminato dopo il tramonto, con i visitatori davanti al pilone

Le distanze, e i tre viaggi che ne escono

Le distanze in chilometri, per orientarsi, con il mezzo che si usa davvero:

  • Cairo, Luxor: seicentocinquanta chilometri, un’ora di volo o una notte di treno.
  • Luxor, Assuan: duecentoventi chilometri, tre giorni di nave, tre ore di auto.
  • Assuan, Abu Simbel: quasi trecento chilometri, tre ore di auto o quaranta minuti di volo.
  • Luxor, Hurghada: trecento chilometri, quattro ore di auto.
  • Cairo, Alessandria: poco più di duecento chilometri, due ore e mezza.
  • Cairo, Sharm el-Sheikh: cinquecento chilometri, un’ora di volo; via terra sei ore e più.
  • Cairo, Fayyum: cento chilometri, un’ora e mezza.
  • Cairo, Siwa: ottocento chilometri, due giorni.

Da queste distanze escono i tre viaggi che gli italiani fanno davvero. Il classico, una settimana: Cairo in aereo, poi Luxor in aereo, la nave fino ad Assuan, Abu Simbel, e il volo di rientro: Egitto in 7 giorni. Templi e mare, dieci giorni: il classico più tre o quattro notti sul Mar Rosso, da Luxor a Hurghada via terra o da Assuan a Sharm in aereo: Egitto in 10 giorni. Il secondo viaggio, per chi torna: Alessandria, il Medio Egitto, il Fayyum, le oasi o il Sinai, una o due regioni alla volta, con il Cairo come base. Come scegliere il momento dell’anno, regione per regione, è in quando andare in Alto Egitto e quando andare sul Mar Rosso; l’elenco dei templi sulla stessa mappa è in templi dell’Egitto.

Domande frequenti

Come è fatto l’Egitto, in una frase?

Un fiume con una striscia verde ai lati, il deserto da tutte e due le parti, il mare a nord e a est, e le oasi nel deserto a ovest. Tutto quello che si visita sta lungo il fiume, sul mare o in un’oasi, e le distanze fra queste tre cose sono quelle che decidono il viaggio.

Quali sono le regioni turistiche?

Il Cairo e Giza, Alessandria e la costa nord, il Medio Egitto con Abydos e Dendera, Luxor, Assuan e la Nubia con Abu Simbel, la costa del Mar Rosso, il Sinai, le oasi del deserto occidentale e il Fayyum. Nove, di cui un viaggio classico ne tocca tre.

Quanto dista Luxor dal Cairo?

Circa seicentocinquanta chilometri lungo il fiume: un’ora di volo, una notte di treno, una giornata intera di auto che nessuno fa. Il Cairo e Luxor sono le due metà del viaggio, e si collegano in aereo.

E Luxor da Assuan?

Poco più di duecento chilometri, tre giorni di nave con le soste, tre ore di auto o di treno. È il tratto della crociera.

Abu Simbel è lontana?

Quasi trecento chilometri a sud di Assuan, nel deserto verso il Sudan: tre ore di strada o quaranta minuti di volo. È l’ultimo punto a sud del viaggio.

Il Mar Rosso è vicino ai templi?

Hurghada è a circa trecento chilometri da Luxor, quattro ore di strada attraverso il deserto: si fa in giornata. Sharm el-Sheikh, nel Sinai, è dall’altra parte del golfo e da lì i templi sono un volo, non una gita.

Qual è la regione più lontana da tutto?

Siwa, nel deserto occidentale vicino al confine libico: due giorni di viaggio dal Cairo. È l’oasi più bella e quella che quasi nessuno raggiunge in un primo viaggio.

In quante regioni si sta in una settimana?

Tre: il Cairo, Luxor e Assuan con Abu Simbel. In dieci giorni se ne aggiunge una, il Mar Rosso o il Medio Egitto. Le oasi, Alessandria e il Sinai sono viaggi a sé o aggiunte per chi torna.

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