La Valle dei Re vista dall'alto, con il wadi fra le pareti calcaree e gli ingressi delle tombe

Assicurazione di viaggio per l’Egitto: quali coperture servono davvero e quali no

Non vendiamo assicurazioni e non le mettiamo nei preventivi: ve la fate in Italia, con chi volete. Ma organizziamo viaggi in Egitto da anni, e sappiamo che cosa succede quando qualcuno si ammala a Luxor, si rompe una caviglia sulla scala di una tomba o perde la valigia fra due voli interni. Questa guida dice quali coperture servono davvero per l’Egitto, in ordine di importanza, quali sono spesso escluse senza che ci si faccia caso, perché la polizza della carta di credito di solito non basta, e che cosa fare, in pratica, se serve usarla. Senza nomi di compagnie e senza cifre: quelle le confrontate voi, con questa lista in mano.

In breve

  • Tessera sanitaria europea: in Egitto non vale: le cure private si pagano prima di riceverle.
  • La copertura che conta: spese mediche con un massimale alto e rimpatrio sanitario.
  • La polizza della carta di credito: quasi mai basta da sola: va letta prima di partire.
  • Attività escluse: le immersioni e spesso la mongolfiera richiedono una copertura specifica.
  • Annullamento: si sottoscrive quando si prenota, non dopo.

Prima di partire: vaccinazioni e salute e visto per l’Egitto.

Perché serve: la sanità egiziana per un visitatore

L’Egitto ha ospedali pubblici, che un visitatore straniero non userebbe, e una rete di cliniche e ospedali privati, al Cairo, a Luxor, ad Assuan e sul Mar Rosso, dove la qualità è buona e dove si paga prima di essere curati, con la carta o in contanti. La tessera sanitaria europea non vale, perché l’Egitto è fuori dall’Unione e non ha accordi con l’Italia.

Per la maggior parte dei viaggiatori il problema non si pone mai: un disturbo di stomaco, un colpo di sole, una visita in farmacia. Ma quando si pone, si pone in grande: una notte in una clinica privata con esami costa quanto un pezzo del viaggio, e un rimpatrio con assistenza medica costa quanto un’auto. L’assicurazione serve per quel caso, e per quel caso va scelta. Il resto della salute in viaggio, dalle vaccinazioni all’acqua, è in vaccinazioni e salute in Egitto.

L'esterno del Grande Museo Egizio a Giza con l'obelisco sospeso

Spese mediche e rimpatrio: la copertura che conta

Se doveste leggere una sola voce della polizza, è questa. Tre cose da controllare.

  1. Il massimale delle spese mediche. Deve essere alto, perché una degenza privata con esami e un intervento supera in fretta le cifre delle polizze economiche. Sulle polizze da viaggio serie il massimale per i paesi extraeuropei è una cifra a sei zeri o quasi; sotto, conviene guardare altrove.
  2. Il rimpatrio sanitario, con l’aereo attrezzato e l’accompagnamento medico, deve essere incluso e senza massimale o con un massimale a parte. È la voce che, quando serve, costa più di tutto il resto insieme.
  3. Il pagamento diretto. Le polizze migliori pagano la clinica direttamente, attraverso la centrale operativa; le altre vi fanno anticipare e vi rendono i soldi dopo, con la pratica. In Egitto, dove si paga prima, la differenza si sente.

Va controllata anche la franchigia, cioè la parte che resta a carico vostro per ogni sinistro, e l’assistenza telefonica in italiano, che alle tre di notte da Assuan vale più di qualsiasi massimale.

Immersioni, mongolfiera, cammelli: le esclusioni

Le polizze da viaggio standard sono scritte per un turista che cammina e guarda. L’Egitto fa fare anche altro, e ognuna di queste attività va cercata nell’elenco delle esclusioni prima di partire.

  • Le immersioni. Escluse quasi sempre dalle polizze base, o limitate a una profondità simbolica. Chi si immerge sul Mar Rosso prende una copertura specifica per subacquei, che include il trattamento in camera iperbarica, disponibile nelle località di immersione ma costoso. Lo snorkeling di superficie è di norma coperto.
  • La mongolfiera. Molte polizze la mettono fra le attività aeree e la escludono. Si controlla, e se manca si chiede per iscritto all’assicuratore di includerla: mongolfiera a Luxor.
  • Cammello, cavallo, quad nel deserto. Le cadute da cammello sono la causa più comune di frattura fra i turisti a Giza, e alcune polizze escludono l’equitazione e i veicoli fuoristrada. Chi ha in programma il quad a Hurghada lo controlla.
  • Il deserto e le oasi. Le escursioni con pernottamento nel deserto sono a volte escluse come “spedizioni”. Chi va nel deserto occidentale lo chiede.

La regola è semplice: si manda all’assicuratore il programma del viaggio, attività comprese, e si chiede per iscritto che cosa è coperto. Un preventivo scritto, come quello che facciamo noi, serve anche a questo.

La valle del Nilo dall'alto con le mongolfiere, un'attività che le polizze trattano a parte

La copertura annullamento

Un viaggio in Egitto si prenota di solito con mesi di anticipo, con voli, nave e alberghi pagati prima della partenza. La copertura annullamento protegge quella somma se, prima di partire, succede qualcosa che impedisce il viaggio: una malattia, un infortunio, un lutto, un problema di lavoro nei casi previsti. Ognuna di queste cause è elencata nella polizza, e le cause non elencate non contano.

Tre cose da sapere. Si sottoscrive al momento della prenotazione, o entro pochi giorni: dopo, la maggior parte delle compagnie non la vende. Copre di solito le penali applicate da chi ha venduto il viaggio, non sempre il totale, e va letto come sono calcolate. E ha spesso una franchigia. Le condizioni del viaggio, che sono quelle su cui la copertura si applica, le trovate scritte nel preventivo di chi lo organizza: come leggerlo è in come scegliere un’agenzia per l’Egitto.

Bagaglio, voli, responsabilità civile

  • Il bagaglio. In Egitto si fanno due o tre voli interni, e il bagaglio che arriva a Luxor un giorno dopo di voi non è raro. La copertura bagaglio paga il necessario nel frattempo e il valore in caso di perdita, con massimali per oggetto: la macchina fotografica costosa va dichiarata a parte. Il medicinale e i documenti stanno nel bagaglio a mano, sempre.
  • I voli. Il ritardo o la coincidenza persa che fa saltare l’imbarco sulla nave è il caso tipico dell’Egitto, dove la nave parte a un’ora fissa. Alcune polizze coprono le spese per raggiungere il viaggio in corso; va cercata la voce.
  • La responsabilità civile. I danni causati a terzi, che in Egitto sono di solito una cosa piccola, un oggetto rotto in un negozio o un incidente in bicicletta a Luxor. Costa poco ed è inclusa in molte polizze.
  • L’assistenza legale e il rimpatrio della salma. Voci sgradevoli da leggere e presenti in ogni polizza seria. Si controlla che ci siano.

Le feluche fra gli isolotti di granito della prima cateratta ad Assuan

La polizza della carta di credito

Molte carte di credito includono un’assicurazione di viaggio, e molti viaggiatori partono contando su quella. Va letta, perché di solito ha quattro limiti che per l’Egitto pesano.

  1. Vale solo se il viaggio è stato pagato con quella carta, a volte per intero, a volte per una quota minima. Chi ha pagato con bonifico, che in Egitto è comune, spesso non è coperto.
  2. I massimali sanitari sono bassi rispetto a una polizza da viaggio, e il rimpatrio a volte non c’è.
  3. Le esclusioni sono più larghe: immersioni, mongolfiera, quad, spesso anche il semplice cammello.
  4. La durata è limitata a un certo numero di giorni per viaggio, che per chi aggiunge il Mar Rosso può non bastare.

Non è inutile: è un secondo livello. Ma per un viaggio in Egitto con nave, voli interni e qualche attività, la polizza vera si fa a parte, e quella della carta si tiene come riserva.

Età, patologie, gravidanza

Tre casi in cui la polizza va scelta con più attenzione, e in cui vale la pena parlare con l’assicuratore a voce.

  • L’età. Molte polizze hanno un limite di età oltre il quale il premio sale o la copertura si riduce. I nostri viaggiatori senior lo sanno e scelgono polizze pensate per loro: viaggio in Egitto per senior.
  • Le patologie preesistenti. Sono escluse dalla maggior parte delle polizze standard, e questo vuol dire che un problema legato a una condizione nota non è coperto. Esistono polizze che le includono dietro dichiarazione, e vanno cercate.
  • La gravidanza. Coperta fino a una certa settimana, diversa da polizza a polizza, e poi no. Si controlla la settimana e si controlla anche la compagnia aerea.

In tutti e tre i casi il parere del proprio medico prima di partire, con il programma in mano, è la prima cosa; l’assicurazione è la seconda.

Il muro di cinta in mattoni crudi del tempio di Dendera tra la macchia del deserto

Che cosa fare se serve, in pratica

Quello che succede davvero, nell’ordine in cui succede, quando un viaggiatore ha bisogno di cure in Egitto.

  1. Si avvisa la guida o il nostro numero WhatsApp, che sa qual è la clinica giusta nella città in cui siete e vi ci accompagna. Non si va nel primo ospedale.
  2. Si chiama la centrale operativa dell’assicurazione, il cui numero sta sulla polizza, prima di entrare in clinica se non è un’emergenza. È la centrale ad aprire la pratica e, nelle polizze migliori, a pagare direttamente.
  3. Si conserva tutto: referti, ricevute, prescrizioni, il rapporto della clinica in inglese, le ricevute delle farmacie. Senza carte, la pratica non esiste.
  4. Per il bagaglio, il rapporto di smarrimento si fa in aeroporto prima di uscire, allo sportello della compagnia, e si tiene la copia.
  5. Per un furto, si fa la denuncia alla polizia turistica, che esiste in ogni città e parla inglese, e si tiene la copia. La guida accompagna.

Noi aiutiamo con la lingua, con la logistica e con la struttura; la pratica è fra voi e l’assicuratore, e funziona se le carte ci sono. Come è organizzata la sicurezza in generale, polizia turistica compresa, è in l’Egitto è sicuro?

Il primo pilone del tempio di Luxor con l'obelisco e i colossi di Ramses II

La lista da spuntare prima di firmare

  • Spese mediche con massimale alto per i paesi extraeuropei.
  • Rimpatrio sanitario incluso, con aereo attrezzato.
  • Pagamento diretto alla clinica tramite centrale operativa.
  • Centrale operativa in italiano, attiva ventiquattro ore.
  • Immersioni, se le fate, con camera iperbarica.
  • Mongolfiera, cammello, quad, deserto: nelle attività coperte, per iscritto.
  • Copertura annullamento, sottoscritta al momento della prenotazione.
  • Bagaglio, con la fotocamera dichiarata a parte.
  • Spese per raggiungere il viaggio in corso, in caso di volo perso.
  • Responsabilità civile.
  • Età, patologie note e gravidanza dichiarate e coperte.
  • Durata che copre tutto il viaggio, Mar Rosso compreso.
  • Una copia della polizza sul telefono e una su carta, con il numero della centrale.

Con questa lista spuntata, l’assicurazione è fatta, e del viaggio resta solo la parte bella. Per chi viene per la prima volta, le altre cose da sapere sono in Egitto per la prima volta; per il visto, che si fa a parte, visto per l’Egitto.

Scheda sull'assicurazione di viaggio per l'Egitto: spese mediche con massimale alto, rimpatrio sanitario con aereo attrezzato, pagamento diretto alla clinica, esclusioni da controllare per immersioni e mongolfiera, tessera sanitaria non valida

Domande frequenti

La tessera sanitaria europea vale in Egitto?

No. L’Egitto è fuori dall’Unione Europea e non ha accordi sanitari con l’Italia: le cure private, che sono quelle che un viaggiatore userebbe, si pagano prima di riceverle. Senza un’assicurazione con copertura sanitaria si paga di tasca propria.

Qual è la copertura più importante?

Le spese mediche con un massimale alto e il rimpatrio sanitario, che è la voce costosa: un volo con assistenza medica dall’Egitto all’Italia costa quanto un’auto. Tutto il resto viene dopo.

La polizza della carta di credito basta?

Quasi mai da sola. Copre di solito solo se il viaggio è stato pagato con quella carta, ha massimali sanitari bassi, esclude molte attività e ha franchigie. Va letta prima di partire, e quasi sempre va integrata con una polizza vera.

Le immersioni sono coperte?

Non dalle polizze standard, che escludono le attività subacquee o le limitano a pochi metri. Chi si immerge sul Mar Rosso prende una copertura specifica per le immersioni, che include la camera iperbarica. Lo snorkeling di superficie è di norma coperto.

E la mongolfiera?

Molte polizze la considerano un’attività a rischio e la escludono o la limitano. Si controlla la voce nelle esclusioni prima di partire, e se manca si chiede all’assicuratore per iscritto.

Serve la copertura annullamento?

Per un viaggio prenotato con mesi di anticipo, con voli e nave, sì: protegge la somma pagata se prima della partenza succede qualcosa che impedisce di partire. Si sottoscrive quando si prenota, non dopo.

Che cosa si fa se ci si ammala in Egitto?

Si chiama la centrale operativa dell’assicurazione prima di andare in ospedale, salvo emergenza: è lei a indicare la struttura e ad aprire la pratica. Poi si conserva tutto: referti, ricevute, prescrizioni. Noi aiutiamo con la lingua e con la logistica, ma la pratica è fra voi e l’assicuratore.

Voi vendete assicurazioni?

No, e non le includiamo nei preventivi. Ve la fate in Italia, con un assicuratore che conoscete, con le coperture di questa pagina spuntate una per una.

Powered by Joinchat