Fonte ufficiale, distanze calcolate il 17 luglio 2026
L’Egitto è sicuro? Cosa dice la Farnesina, e quanto siamo lontani davvero
Assuan, Luxor e Sohag stanno nell’elenco delle eccezioni della scheda della Farnesina, non fuori. Il documento raccomanda di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto nelle località diverse dal Cairo, da Alessandria, dalla costa del Mar Rosso, dal Mediterraneo e dalle aree turistiche dell’Alto Egitto. Qui sotto trovi che cosa dice il testo e quanto distano i nostri siti dalle zone che il dossier sconsiglia, misurato.
In breve, ecco le risposte concrete che trovi in questa pagina:
- La scheda della Farnesina colloca le aree turistiche dell’Alto Egitto fra le eccezioni: Assuan, Luxor e Sohag non rientrano fra le destinazioni per cui si raccomanda di evitare i viaggi non indispensabili.
- Le zone che il dossier sconsiglia sono il Sinai, con l’eccezione di Sharm el-Sheikh e del Monastero di Santa Caterina, le aree vicine ai confini con Libia e Sudan, la fascia lungo la Striscia di Gaza e il deserto fuori dagli itinerari turistici.
- Fra Luxor e il Nord Sinai ci sono 615,2 km in linea d’aria, e il nostro sito più esposto, Sohag, resta a 547,5 km dalla più vicina area sconsigliata.
- Il rischio di cui la scheda parla di più non è il terrorismo ma la strada, con l’invito esplicito a non viaggiare in auto o in pullman di notte.
- Lo stesso documento raccomanda di affidarsi a tour operator professionali e di non uscire dagli itinerari turistici consigliati.
Che cosa dice esattamente la scheda della Farnesina

Quasi nessuno legge per intero la scheda della Farnesina, e vale la pena farlo. La scheda Egitto di Viaggiare Sicuri, il servizio del Ministero degli Affari Esteri, non dice né che l’Egitto sia pericoloso né che sia tranquillo: distingue area per area. La raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili vale per le località diverse da un elenco preciso, e in quell’elenco compaiono, testualmente, «le aree turistiche dell’Alto Egitto». Il documento chiede comunque di tenere alta la soglia di attenzione, perché nessuna zona può essere considerata immune da minacce, e annota che «non si registrano attentati dal 2017».
Le zone sconsigliate sono altre, e il dossier le nomina una per una:
- il Sinai, con l’eccezione esplicita dei villaggi turistici di Sharm el-Sheikh e delle escursioni al Monastero di Santa Caterina;
- le aree in prossimità dei confini con la Libia e con il Sudan;
- la fascia lungo la Striscia di Gaza;
- il deserto fuori dagli itinerari turistici, dove manca la copertura GPS e i soccorsi non arrivano in fretta.
Nessuna di queste descrive Assuan, Luxor o Sohag, cioè le basi da cui partono le nostre escursioni in Alto Egitto.
Come leggere questa pagina: riportiamo il senso del testo ufficiale e ne citiamo solo i passaggi brevi che contano, con il link alla fonte. La scheda viene aggiornata nel tempo: quella su cui abbiamo lavorato porta la data del 19 febbraio 2026. Prima di partire conviene sempre riaprirla.
Quanto distano i nostri siti dalle aree sconsigliate

Il punto che le discussioni sull’Egitto saltano quasi sempre è che l’Egitto è enorme e abitato quasi solo lungo una striscia di fiume. Le notizie che spaventano arrivano da zone che stanno a centinaia di chilometri da dove si visitano i templi. Così abbiamo smesso di ripeterlo e lo abbiamo misurato: distanze in linea d’aria fra i nostri siti e i luoghi che il dossier nomina, calcolate con la formula dell’emisenoverso a partire dalle coordinate dei monumenti.
| Da | El-Arish Nord Sinai | Rafah valico con Gaza | Sallum confine libico | Confine sudanese 22° parallelo |
|---|---|---|---|---|
| Assuan | 787,4 km | 810,6 km | 1126,1 km | 232,3 km |
| Luxor | 615,2 km | 641,5 km | 979,1 km | 410,0 km |
| Sohag | 547,5 km | 581,0 km | 844,0 km | 506,9 km |
| Abu Simbel | 1000,6 km | 1027,9 km | 1208,6 km | 37,5 km |
| Dendera | 565,0 km | 591,8 km | 947,3 km | 460,5 km |
| Abydos | 579,1 km | 610,5 km | 888,8 km | 465,3 km |
Distanze in linea d’aria calcolate da noi il 17 luglio 2026 (formula dell’emisenoverso, raggio terrestre 6371,0088 km). Coordinate dei monumenti dal nostro dataset sulle distanze reali fra le basi dell’Alto Egitto. Il confine egiziano-sudanese corre lungo il 22° parallelo: il punto più vicino è quello alla stessa longitudine.
Due casi che vale la pena guardare da vicino: Sharm e Abu Simbel

Se il criterio fosse la distanza da una zona sconsigliata, il risultato sarebbe sorprendente. Sharm el-Sheikh dista 360,5 km da El-Arish: è 1,7 volte più vicina al Nord Sinai di quanto lo sia Luxor, e si trova nella stessa penisola che il dossier sconsiglia. Eppure i suoi villaggi turistici sono esclusi per iscritto dalle aree sconsigliate, e ogni anno milioni di italiani ci volano senza porsi la domanda.
Il secondo caso riguarda noi, e lo scriviamo perché nasconderlo sarebbe peggio che spiegarlo. Abu Simbel dista 37,5 km dal confine sudanese, ed è l’unico nostro sito vicino a un confine che il dossier invita a evitare. Il testo però non fissa una distanza: parla di aree in prossimità del confine, e nello stesso documento colloca le aree turistiche dell’Alto Egitto fra le eccezioni. Abu Simbel è l’una e l’altra cosa: un sito sorvegliato, servito da un aeroporto e da una strada percorsa ogni giorno dai visitatori, a poca distanza da una linea sulla carta. Chi valuta l’escursione ad Abu Simbel da Assuan parte da qui, non da una rassicurazione nostra. Assuan, il punto di partenza, è a 232,3 km dal confine.
I rischi di cui il dossier parla davvero

Chi legge la scheda per intero si accorge che lo spazio maggiore non va al terrorismo. Va alla strada. Ecco che cosa segnala il documento:
- l’aumento degli incidenti, il manto stradale dissestato, i detriti non sempre visibili e il poco rispetto delle regole di circolazione;
- l’invito a evitare del tutto i viaggi in auto o in pullman di notte, perché molti conducenti locali guidano a fari spenti e le strade sono poco illuminate;
- la raccomandazione di verificare con il proprio operatore le condizioni del mezzo e le credenziali dell’autista;
- l’indicazione di prevedere due conducenti che si alternino sui percorsi lunghi.
Il resto dei consigli è di buon senso e conviene conoscerlo prima:
- non fotografare militari, polizia o installazioni di sicurezza, perché il divieto è tassativo;
- stare lontano da assembramenti e manifestazioni;
- evitare commenti politici, anche sui social;
- vestirsi in modo rispettoso degli usi locali.
Il dossier suggerisce inoltre di registrare il viaggio sul sito Dove Siamo Nel Mondo e di scaricare l’applicazione ViaggiareSicuri con la geolocalizzazione attiva.
Da parte nostra, ecco come lavoriamo:
- trasporto privato con i nostri autisti;
- niente tratte notturne sulle lunghe percorrenze;
- una guida egittologa italiana con te sul posto;
- gli itinerari classici dell’Alto Egitto, quelli che il dossier chiede di non abbandonare.
Se vuoi vedere dove ci muoviamo, guarda le nostre gite in partenza da Assuan, la riva est e la riva ovest di Luxor oppure i templi di Sohag lontano dalla ressa.
Due cose pratiche che tornano spesso insieme a questa domanda: quando conviene andare nell’Alto Egitto, con dieci anni di temperature giornaliere alla mano, e i biglietti e gli orari aggiornati dei templi, presi dal portale del Ministero. Sul visto e sui documenti serve una pagina a parte, e arriverà.

Che cosa ti darà davvero fastidio, e nel dossier non c’è
La scheda della Farnesina risponde a una domanda grande e lontana. Le cose che poi complicano una giornata vera in Egitto sono piccole e vicine, e nessuna finisce in una scheda ministeriale: il sole addosso nelle ore centrali, l’acqua sbagliata, il traffico da attraversare a piedi e la trattativa continua all’uscita dei siti. Sono tutte gestibili, ma vanno decise prima invece che sul momento, perché sul momento si sbaglia.
Sull’acqua la regola è una sola e vale per tutto il viaggio, ed è spiegata in che acqua bere in Egitto. Sul caldo conta capire di che tipo è, perché secco e umido si affrontano in modo diverso e cambiano perfino cosa metti in valigia: il confronto è in caldo secco o umido in Egitto. Sui venditori insistenti la difficoltà non è rifiutare, è rifiutare senza sentirsi maleducati, e ci sono formule che funzionano meglio di altre: le trovi in come dire di no ai venditori. Sono tre cose banali, e sono quelle che separano una giornata piacevole da una giornata faticosa.
Domande frequenti
L’Egitto è pericoloso per le donne?
Il rischio di reati contro le turiste nei luoghi che si visitano è basso; quello che pesa davvero è l’attenzione insistente, soprattutto al Cairo e all’uscita dei siti. Si gestisce con poche regole: spalle e ginocchia coperte, un no secco senza fermarsi, il taxi prenotato con un’app. La guida completa è in viaggiare da sola in Egitto.
È sicuro andare in Egitto con i bambini?
Gli itinerari classici, il Cairo e Giza, Luxor, Assuan e il Mar Rosso, sono percorsi ogni anno da moltissime famiglie e non rientrano fra le zone che la scheda della Farnesina sconsiglia. Con i bambini i rischi veri sono il caldo e l’acqua, più che le aree del dossier: come si organizza il viaggio è spiegato in Egitto con i bambini.
L’Egitto è sicuro per i turisti italiani nel 2026?
La Farnesina sconsiglia di andare a Luxor o ad Assuan?
Quanto dista Luxor dal Sinai?
Perché Sharm el-Sheikh è un’eccezione se si trova nel Sinai?
Abu Simbel è vicina al confine con il Sudan?
Quali sono i rischi di cui parla davvero la scheda?
Parliamone

Hai ancora un dubbio? Chiedicelo prima di prenotare
Se invece la domanda è già diventata “quando parto”, trovi le risposte pratiche in quando andare in Alto Egitto, quanto costa un viaggio in Egitto ed Egitto in 7 giorni. Chi alloggia sul Mar Rosso può raggiungere Luxor in giornata: vedi l’escursione a Luxor da Hurghada. Tutte le nostre escursioni in Egitto sono con guida egittologa di lingua italiana.
Rispondiamo noi, in italiano, anche alle domande scomode. Raccontaci quando vorresti partire e con chi, e ti diciamo che cosa è ragionevole aspettarsi.


