La facciata del Grande Tempio di Abu Simbel con i quattro colossi, scolpita nella roccia come Petra ma mille anni prima

Egitto o Giordania: quale scegliere, che cosa fa meglio ognuno e come si combinano in un viaggio

Egitto e Giordania sono vicini, si toccano su un golfo, si assomigliano nelle immagini, Petra scolpita nella roccia come Abu Simbel, il deserto, il mare, e finiscono spesso nella stessa lista dei desideri. Noi organizziamo viaggi in Egitto e non in Giordania, e lo diciamo subito perché possiate pesare quello che leggete; ma la Giordania la conosciamo, e questa pagina dice senza giri di parole che cosa fa meglio lei, che cosa ha solo l’Egitto, e, a differenza del Marocco, come i due paesi si mettono insieme in un solo viaggio, perché è una combinazione che funziona. In fondo, una risposta per tipo di viaggiatore.

La differenza in una frase

La Giordania è un viaggio intenso e compatto; l’Egitto è un viaggio grande. In Giordania si atterra ad Amman, si scende lungo la strada dei Re, si passa un giorno a Petra e una notte a Wadi Rum, si galleggia nel Mar Morto e si torna: una settimana, un’auto, un paese piccolo e ordinato in cui tutto è a poche ore da tutto. In Egitto si sta lungo un fiume di mille chilometri, si vola, si naviga, e i siti di prima grandezza sono decine.

Tutto il resto discende da qui. Chi vuole un’esperienza forte e concentrata, con un sito che vale il viaggio e il deserto intorno, tende verso la Giordania. Chi vuole vedere l’antichità nella sua forma più grande, e in quantità, tende verso l’Egitto. E chi ha dodici giorni li fa tutti e due, il che è la vera risposta a questa pagina.

La facciata del Tesoro di Petra, al-Khazneh, scolpita nella roccia rosa e vista dal Siq

Che cosa fa meglio la Giordania

  • Petra come giornata. Il Siq, la gola stretta che si apre sul Tesoro, è uno dei momenti più forti che un viaggio possa dare, e la città nabatea dietro, con le tombe e il Monastero in alto, riempie un giorno intero di cammino. L’Egitto ha siti più grandi e più antichi; nessuno ha un ingresso così.
  • Wadi Rum. Il deserto di roccia rossa dove si dorme in tenda beduina sotto le stelle, con il fuoristrada di giorno. L’Egitto ha deserti altrettanto belli, ma più lontani da tutto; Wadi Rum è a un’ora da Petra.
  • Il Mar Morto. Galleggiare nell’acqua più salata del mondo, con la Palestina dall’altra parte, è un’esperienza che non ha equivalenti.
  • La calma. Un paese piccolo, sicuro, con poco traffico, dove il viaggiatore non viene mai avvicinato per strada. Chi trova il Cairo faticoso trova Amman riposante.
  • Il viaggio in auto. Sulla strada dei Re, con le soste a Madaba per i mosaici, al monte Nebo, ai castelli crociati, guidare è facile e bello. In Egitto non lo è: guidare in Egitto.
  • Il vicino Oriente romano e biblico. Jerash, la città romana, il monte Nebo di Mosè, il luogo del battesimo sul Giordano: una storia che l’Egitto tocca solo nel Sinai.

Che cosa ha solo l’Egitto

  • Le piramidi, l’unica delle meraviglie antiche in piedi, e la Sfinge: le piramidi di Giza.
  • Le tombe dipinte della Valle dei Re, con i colori intatti dopo tremila e cinquecento anni. Le tombe di Petra sono facciate scolpite; quelle egizie sono stanze dipinte.
  • I templi in serie. Karnak, Luxor, Hatshepsut, Edfu, Kom Ombo, Philae, Abu Simbel, Dendera, Abydos: uno dopo l’altro lungo il fiume, ognuno di una scala che in Giordania non esiste: templi dell’Egitto.
  • La crociera sul Nilo, il modo di viaggiare che nessun altro paese ha: la nave che si sposta di notte e visita di giorno: crociera sul Nilo.
  • Le barriere coralline. Il Mar Rosso egiziano ha centinaia di chilometri di costa con i coralli; la Giordania ne ha pochi chilometri ad Aqaba, belli ma pochi: il Mar Rosso.
  • Il Grande Museo Egizio, con il tesoro di Tutankhamon riunito: Grande Museo Egizio.
  • La profondità. In Giordania una settimana esaurisce i siti principali; in Egitto tre viaggi non bastano.

Le feluche fra gli isolotti di granito ad Assuan, il fiume che la Giordania non ha

Petra e Abu Simbel: due rocce, due epoche

Il confronto che tutti fanno, guardando le foto, è fra Petra e Abu Simbel: due facciate scolpite nella roccia, una rosa e una ocra. Vale la pena dire in che cosa differiscono, perché è la differenza fra i due paesi in piccolo.

Abu Simbel è più antica di mille e duecento anni, ed è un tempio: dietro la facciata ci sono sale scavate per decine di metri, con i rilievi e il santuario in cui il sole entra due volte l’anno. Petra è una città intera, nabatea e poi romana, con centinaia di facciate, un teatro, un colonnato, una strada di tombe: dietro il Tesoro c’è una sola stanza vuota, ma intorno c’è una giornata di cammino. L’una è un capolavoro singolo in un posto remoto, l’altra è un luogo da esplorare. Chi le vede tutte e due, in un viaggio combinato, ha il confronto migliore che l’antichità offra: Abu Simbel.

Il ritmo: strada contro fiume

In Giordania si viaggia in auto, con un autista o da soli, su distanze brevi: Amman, Madaba e Nebo, la strada dei Re con Kerak, Petra, Wadi Rum, Aqaba, il Mar Morto, e di nuovo Amman, in sei o sette giorni con due o tre ore di strada al giorno. Si cambia albergo quasi ogni notte, ma le tappe sono corte e il paese è piccolo.

In Egitto si viaggia in aereo e in nave, su distanze grandi: il Cairo, poi il volo per Luxor, la nave fino ad Assuan, Abu Simbel, il volo di rientro. La valigia si disfa due volte. È un viaggio più fermo nelle tappe e più lungo negli spostamenti, e per molti più riposante grazie alla nave: Egitto in 7 giorni. Chi ama guidare e cambiare posto preferisce la Giordania; chi vuole posare le cose e stare fermo preferisce l’Egitto.

Il monastero di Santa Caterina nel Sinai, la regione dell'Egitto che confina con la Giordania

Clima e stagioni

I due paesi hanno stagioni simili, con una differenza: la Giordania è più alta e più a nord, e il suo inverno è freddo davvero, con la neve possibile ad Amman e a Petra, mentre il Mar Morto e Aqaba restano miti. L’estate è rovente in tutti e due, con Wadi Rum e Luxor nella stessa condizione.

  • Primavera e autunno sono la finestra per tutti e due: marzo, aprile, ottobre e novembre, quando l’Egitto è mite e la Giordania non è né rovente né fredda. È anche la stagione giusta per combinarli.
  • L’inverno è perfetto per l’Egitto e freddo per la Giordania alta: chi viaggia a Natale sceglie l’Egitto, o fa la Giordania solo nella parte bassa.
  • L’estate è dura in tutti e due: in Egitto si aggira con la nave e il mare, in Giordania con Aqaba e il Mar Morto, che d’estate però è caldissimo.

Il dettaglio per l’Egitto è in quando andare in Alto Egitto.

Il colonnato di Amenhotep III nel tempio di Luxor illuminato nell'ora blu

Come si combinano: il golfo di Aqaba

A differenza del Marocco, che con l’Egitto non ha nessun collegamento sensato, la Giordania si tocca con l’Egitto sul golfo di Aqaba, e la combinazione è un classico. Tre modi.

  • Il traghetto fra Nuweiba, sulla costa del Sinai, e Aqaba: poche ore di mare, con gli orari che cambiano e vanno controllati al momento. Dal Sinai egiziano, con Dahab e Santa Caterina fatte prima, si arriva in Giordania via mare e si comincia da Wadi Rum: Dahab, Santa Caterina e il Sinai.
  • Il valico di Taba, all’estremità nord del golfo, che si attraversa a piedi con un passaggio in territorio israeliano di pochi chilometri fino ad Aqaba; funziona, con i suoi controlli e i suoi tempi, e per alcuni viaggiatori è una complicazione.
  • L’aereo fra il Cairo e Amman, un volo breve, che è la scelta di chi fa l’Egitto del Nilo e non passa dal Sinai. Il più semplice.

I documenti sono due visti diversi, uno per paese; per l’Egitto è in visto per l’Egitto, per la Giordania vi rimandiamo alle fonti ufficiali, perché non è il nostro mestiere. Il resto delle combinazioni con un paese vicino, con la stessa logica, è in Egitto e Grecia in un solo viaggio.

Le cime di granito rosso del Sinai illuminate dalla luce dell'alba, con le valli azzurre in fondoIl Tesoro di Petra in Giordania, la facciata scolpita nell'arenaria rosa della gola

Uno schema di dodici giorni per tutti e due

  • Giorni 1 e 2: Cairo, piramidi, museo.
  • Giorni 3, 4, 5 e 6: volo a Luxor, la crociera fino ad Assuan, Abu Simbel.
  • Giorno 7: volo Assuan-Cairo-Amman, o Assuan-Cairo-Sharm per la versione via mare.
  • Giorni 8 e 9: Wadi Rum, con la notte in tenda, e Petra.
  • Giorno 10: Petra, seconda mezza giornata, e la strada dei Re verso nord.
  • Giorno 11: il Mar Morto e il monte Nebo.
  • Giorno 12: Amman, e il rientro.

Con due giorni in più si aggiunge il Sinai in mezzo, con il traghetto al posto del volo; con due in meno si toglie Abu Simbel o il Mar Morto. In tutti i casi l’ordine è Egitto prima e Giordania dopo: si finisce nel paese più tranquillo, e il Cairo si fa da freschi.

Il primo pilone del tempio di Luxor illuminato al tramonto

La decisione, per tipo di viaggiatore

  • Volete vedere le cose più antiche e più grandi del mondo, in quantità: Egitto.
  • Volete un viaggio breve, intenso, con un sito che vale tutto e il deserto intorno: Giordania.
  • Volete la crociera, la nave come albergo, il fiume: Egitto.
  • Volete guidare e cambiare posto ogni sera, in un paese calmo: Giordania.
  • Volete il mare con i coralli: Egitto.
  • Volete galleggiare nel Mar Morto e dormire nel deserto: Giordania.
  • Viaggiate a Natale: Egitto, per il clima.
  • Avete dodici giorni: tutti e due, Egitto prima.

E se dopo questo elenco siete ancora indecisi, l’esperienza dice che chi fa uno dei due fa poi anche l’altro, e che il confronto migliore lo fa chi li vede di seguito. Per chi sta scegliendo fra più paesi c’è anche Egitto o Marocco; per chi viene in Egitto per la prima volta, Egitto per la prima volta.

Domande frequenti

Qual è la differenza principale?

La scala. La Giordania ha un sito straordinario, Petra, un deserto straordinario, Wadi Rum, e il Mar Morto, in un paese piccolo che si gira in una settimana di auto. L’Egitto ha decine di siti di quella importanza lungo un fiume di mille chilometri. Uno è un viaggio intenso e compatto, l’altro è un viaggio grande.

Che cosa fa meglio la Giordania?

Petra come esperienza di un giorno, la notte nel deserto di Wadi Rum, il galleggiamento nel Mar Morto, la calma di un paese piccolo e ordinato, il viaggio in auto sulla strada dei Re, e la vicinanza di tutto.

Che cosa ha solo l’Egitto?

Le piramidi, la Valle dei Re e le tombe dipinte, la serie dei templi da Karnak ad Abu Simbel, la crociera sul Nilo, le barriere coralline del Mar Rosso e il Grande Museo Egizio. In Giordania non c’è niente di così antico né di così grande.

Si possono fare insieme?

Sì, e a differenza del Marocco è una combinazione naturale: i due paesi si toccano sul golfo di Aqaba, con il traghetto fra Nuweiba e Aqaba e il valico di Taba, e i voli fra il Cairo e Amman. Con dodici giorni si fanno tutti e due.

In che ordine?

Egitto prima, Giordania dopo, nella maggior parte dei casi: dal Nilo al Sinai, poi il golfo, Wadi Rum, Petra, il Mar Morto, e il rientro da Amman. Si finisce nel paese più tranquillo.

Qual è la stagione giusta per tutti e due?

Primavera e autunno, con marzo, aprile, ottobre e novembre come mesi migliori: l’Egitto è mite e la Giordania non è né rovente né fredda. Le due estati sono dure in tutti e due i posti, gli inverni sono freddi ad Amman e a Petra.

Per una famiglia?

Tutti e due funzionano. In Giordania i bambini amano Wadi Rum e il Mar Morto; in Egitto le piramidi, la nave e il mare. Le distanze giordane sono più brevi, quelle egiziane si fanno in nave e in aereo.

Organizzate anche la Giordania?

No. Organizziamo la parte egiziana e la costruiamo in modo che si incastri con la Giordania, fino al valico o al traghetto; la parte giordana la descriviamo, non la vendiamo.

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