Il tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahari visto frontalmente alla prima luce, con le terrazze contro la parete di roccia

Egitto e Grecia in un solo viaggio: come si combinano, in che ordine e quanti giorni servono

Egitto e Grecia sono a un volo diretto di distanza, condividono duemila anni di storia e stanno spesso nella stessa lista dei desideri. Metterli nello stesso viaggio si può, e viene bene, a tre condizioni: avere abbastanza giorni, scegliere l’ordine giusto e partire nella stagione in cui funzionano tutti e due. Questa guida spiega come si collegano, quanti giorni dare a ciascuno, in che ordine farli, che cosa fare della parte greca con il tempo che resta, e che cosa i due paesi hanno in comune più di quanto si pensi. Noi organizziamo la parte egiziana, e lo diciamo subito; la parte greca la descriviamo, non la vendiamo.

Come si collegano: l’aereo, e basta

La prima cosa da sapere è che fra la Grecia e l’Egitto non c’è un traghetto. Sulla carta sembrano vicini, e lo sono, ma il mare in mezzo non lo attraversa nessuna linea regolare, e le crociere che toccano tutti e due sono rare, lunghe e pensate per altro. Il collegamento è l’aereo: fra Atene e il Cairo ci sono voli diretti, di un paio d’ore, tutti i giorni. Da altre città greche, o verso altre città egiziane, si passa quasi sempre da una delle due capitali.

Questo semplifica la pianificazione: il viaggio ha la forma Italia, paese A, volo Atene-Cairo o Cairo-Atene, paese B, Italia. Si compra un biglietto di andata verso il primo paese, uno di ritorno dal secondo, e il volo in mezzo. Il resto è decidere quale sia A e quale B, e quanti giorni dare a ognuno.

Un consiglio sui biglietti: conviene comprare i tre voli con la stessa logica, cioè prima fissare le date del volo Atene-Cairo o Cairo-Atene, che è quello con meno frequenze, e poi costruire intorno i voli dall’Italia. Chi fa il contrario si trova spesso con un giorno buttato in una delle due capitali, in attesa del volo che c’era solo il giorno dopo.

L'Eretteo sull'Acropoli di Atene con la loggia delle Cariatidi, sotto un cielo di nuvole

Quanti giorni servono

La regola che usiamo: un viaggio combinato ha senso da dodici giorni in su, e sta comodo in quattordici. Sotto i dodici uno dei due paesi diventa una toccata e fuga, e conviene farne uno solo e bene.

  • Egitto: sei o sette giorni. Il minimo per Cairo più Nilo senza correre è quello di Egitto in 7 giorni; in cinque si fa una versione compressa, in Egitto in 5 giorni.
  • Grecia: cinque o sei giorni. Due o tre per Atene, tre per un’isola vicina. Con meno, solo Atene e dintorni.
  • Spostamenti: un giorno e mezzo in tutto. Il volo fra le due capitali mangia mezza giornata; i voli da e per l’Italia le altre due mezze.

Chi ha tre settimane fa tutto con calma e aggiunge il Mar Rosso o una seconda isola. Chi ne ha una e mezza sceglie: Egitto pieno più Atene, oppure Egitto corto più Atene e un’isola.

L'Eretteo sull'Acropoli di Atene con il portico delle cariatidi, sotto un cielo con nuvole sottili

In che ordine farli

Prima l’Egitto, poi la Grecia. È la nostra risposta nella grande maggioranza dei casi, per tre ragioni.

  1. L’intensità. L’Egitto è il viaggio più denso: le albe, i templi, il Cairo. Si fa meglio con le energie piene, all’inizio. La Grecia, soprattutto un’isola, è la decompressione naturale.
  2. Il Cairo alla fine è pesante. Arrivare nel traffico del Cairo dopo una settimana di mare greco è un cambio di ritmo che quasi tutti trovano brusco. Il contrario, dal Cairo ad Atene, è una discesa dolce.
  3. Le formalità. Il visto e il controllo passaporti egiziano si fanno all’arrivo dall’Italia, quando si è freschi. Il rientro in Italia dalla Grecia è un volo europeo senza formalità.

L’eccezione: chi vuole finire il viaggio con il Mar Rosso. In quel caso Grecia prima, poi il Cairo e il Nilo, e il mare egiziano come chiusura. Funziona, ma il Cairo a metà viaggio va messo in conto.

La facciata a pilastri del tempio di Seti I ad Abydos, mille anni più vecchia del Partenone

La stagione in cui funzionano tutti e due

Qui sta il vincolo vero, perché l’Egitto è un paese d’inverno e la Grecia è un paese d’estate.

  • L’estate è il momento della Grecia, ma a Luxor e Assuan fa molto caldo. Si può fare, con orari e disciplina, e come si fa è in Egitto in estate; non è il momento migliore per la prima volta.
  • L’inverno è perfetto per l’Egitto, ma le isole greche sono chiuse e Atene è fresca e piovosa. Chi vuole solo Atene, con i musei, può farlo; chi vuole il mare no.
  • Primavera e autunno sono la finestra: aprile, maggio, fine settembre, ottobre e la prima metà di novembre. L’Egitto è già o ancora mite, la Grecia è aperta, e nessuno dei due è affollato come nei suoi picchi.

Il dettaglio mese per mese per l’Egitto è in quando andare in Alto Egitto.

La parte egiziana: che cosa metterci

Con sei o sette giorni, l’Egitto di un viaggio combinato è quello classico e non serve inventare niente: il Cairo con le piramidi e il museo, poi il Nilo in nave fra Luxor e Assuan. Si atterra al Cairo dall’Italia, si fanno due giorni di città, si vola a Luxor, si sale sulla nave, si sbarca ad Assuan e da lì si vola al Cairo e poi ad Atene, o direttamente ad Atene via Cairo con un biglietto unico.

Due scelte da fare. La prima è Abu Simbel, che aggiunge una mezza giornata da Assuan e che quasi tutti, dopo, dicono che valeva il tempo. La seconda è la direzione della crociera, che con un volo in uscita da Assuan si sceglie da Luxor verso Assuan: il perché è in crociera da Luxor o da Assuan. Il resto della struttura, con i tempi reali, è in crociera sul Nilo e la guida al Cairo.

Tre capitelli compositi diversi del tempio di Philae visti dal basso, l'Egitto dell'epoca greca

La parte greca: Atene, un’isola, non di più

Non organizziamo la Grecia, ma la conosciamo abbastanza per dire come si fa in cinque o sei giorni senza sprecarli.

  • Atene, due o tre giorni. L’Acropoli e il suo museo, l’agorà, la Plaka, e una sera al Pireo o a Capo Sunio. Dopo l’Egitto, l’Acropoli si guarda con occhi diversi: si vede quanto i greci devono all’Egitto, e quanto hanno cambiato.
  • Un’isola vicina, tre giorni. Con traghetti brevi dal Pireo si arriva nel golfo Saronico in un’ora o due; le Cicladi più famose chiedono più ore di mare o un volo. La regola è scegliere un’isola sola, raggiungibile in fretta, e starci.
  • Quello che non ci sta. Il giro delle isole, il Peloponneso, Creta e Santorini insieme: sono viaggi a sé. Chi vuole quelli dà alla Grecia le sue due settimane, in un altro viaggio.

Per una coppia in viaggio di nozze, Egitto più un’isola greca è una delle combinazioni più riuscite che vediamo: intensità prima, quiete dopo. La parte egiziana di quell’idea è in viaggio di nozze in Egitto.

Il marinaio di una feluca ad Assuan alle manovre della vela, con le altre barche ormeggiate sullo sfondo

Documenti, valuta, fuso

  • Passaporto, non carta d’identità: serve per l’Egitto, e poiché si vola fuori dall’area Schengen e si rientra, va tenuto a portata di mano anche in Grecia.
  • Visto per l’Egitto, online prima di partire o all’arrivo: visto per l’Egitto. Per la Grecia niente.
  • Due valute. Euro in Grecia, lira egiziana in Egitto. La lira si cambia in Egitto e si spende in Egitto: fuori vale poco, e quella che avanza si cambia prima di partire.
  • Il fuso. Piccolo in tutti e due i casi, e non sempre uguale fra i due paesi a seconda dell’ora legale. Non è un problema, ma si guarda l’orologio del telefono quando si atterra.
  • Il primo arrivo al Cairo ha una sua logica di visto, bagagli e trasferimento: aeroporto del Cairo.

Quello che i due paesi hanno in comune

Chi fa i due paesi di seguito si accorge di una cosa che i libri dicono e i viaggi separati nascondono: sono due metà di una stessa storia. I greci arcaici impararono dagli egizi a scolpire statue in piedi, con una gamba avanti; Erodoto venne in Egitto e ne scrisse mezzo libro; Alessandro fondò Alessandria e si fece incoronare faraone; i Tolomei, greci, governarono l’Egitto per tre secoli e costruirono i templi meglio conservati del paese, Edfu, Dendera, Kom Ombo, Philae, in stile egizio con iscrizioni in greco accanto ai geroglifici.

Guardare le colonne di Philae dopo l’Acropoli, o l’Acropoli dopo Karnak, è un modo di capire tutti e due i posti che nessun viaggio singolo dà. È l’argomento migliore per fare il viaggio combinato, e quello di cui nessun catalogo parla.

C’è anche Alessandria, che sta in Egitto ma è la città più greca del paese, con la sua biblioteca nuova, le catacombe con i rilievi metà egizi e metà romani e il lungomare. Chi ha un giorno in più al Cairo e ama questa storia ci va in giornata, e chiude il cerchio prima ancora di volare ad Atene.

La Sfinge di Giza vista di profilo dall'altopiano, con la strada, i visitatori lungo il recinto e il deserto sullo sfondo

Uno schema di quattordici giorni

  • Giorni 1 e 2: Italia, Cairo. Piramidi, Sfinge, Grande Museo Egizio, il Cairo islamico.
  • Giorno 3: volo per Luxor, imbarco, Karnak e il tempio di Luxor.
  • Giorni 4, 5 e 6: la riva ovest, Edfu, Kom Ombo, Assuan, Philae.
  • Giorno 7: Abu Simbel all’alba, volo Assuan, Cairo, Atene.
  • Giorni 8, 9 e 10: Atene.
  • Giorni 11, 12 e 13: un’isola vicina.
  • Giorno 14: rientro in Italia da Atene.

Con dodici giorni si tolgono un giorno di Atene e uno dell’isola. Con sedici si aggiunge il Mar Rosso prima di Atene, o una seconda isola dopo. Chi viene in Egitto per la prima volta trova le altre scelte da fare in Egitto per la prima volta; chi sta ancora decidendo fra più paesi ha anche Egitto o Marocco.

Domande frequenti

Si può andare dall’Egitto alla Grecia via mare?

No. Non ci sono traghetti fra i due paesi, e le crociere che toccano entrambi sono rare e lente. Il collegamento è l’aereo, con voli diretti fra Atene e il Cairo di un paio d’ore.

In che ordine conviene farli?

Prima l’Egitto, poi la Grecia, nella maggior parte dei casi: l’Egitto è il viaggio più intenso, e la Grecia, soprattutto le isole, è la decompressione. Chi finisce con il Cairo lo trova pesante dopo una settimana di mare.

Quanti giorni servono?

Almeno dodici, meglio quattordici: sei o sette per l’Egitto, cinque o sei per la Grecia, e i giorni di spostamento. Con meno di dodici si sacrifica uno dei due, e conviene farne uno solo.

Qual è la stagione giusta per tutti e due?

Primavera e autunno. L’Egitto d’estate è molto caldo e la Grecia d’inverno è chiusa. Aprile, maggio, ottobre e la prima metà di novembre funzionano per entrambi.

Serve il visto?

Per l’Egitto sì, che si fa online o all’arrivo; per la Grecia no, è Unione Europea. Il passaporto serve per l’Egitto e va portato anche in Grecia, perché si vola fuori dall’area Schengen e si rientra.

Meglio Atene o le isole per la parte greca?

Con cinque o sei giorni, Atene più un’isola vicina. Con meno, solo Atene. Le isole lontane chiedono traghetti lunghi che mangiano giorni preziosi.

Organizzate anche la Grecia?

No. Organizziamo la parte egiziana, e la costruiamo in modo che si incastri con i voli e con le date della parte greca. Per la Grecia vi indichiamo come farla, ma non la vendiamo.

Che cosa hanno in comune i due paesi?

Più di quanto sembri: Alessandria fu greca, i Tolomei erano greci, i templi di Edfu, Dendera e Philae sono di epoca greca e romana. Chi fa i due paesi di seguito vede le due metà di una stessa storia.

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