I Colossi di Memnone sulla piana di Luxor, che si raggiungono dalla strada asfaltata della riva ovest

Guidare in Egitto e noleggiare un’auto: quando ha senso, quando no, e che cosa si usa al suo posto

La domanda arriva spesso, di solito da chi ha girato l’Andalusia o la Grecia in auto e vorrebbe fare lo stesso in Egitto. La risposta onesta è in due parti. Guidare in Egitto è legale, le società di noleggio esistono e in alcune zone del paese un’auto propria è un’ottima idea. Nel resto del paese, che è quello dove stanno le piramidi e i templi, è la scelta sbagliata, per ragioni che non hanno a che fare con il coraggio ma con il tempo, le regole e il modo in cui il paese funziona. Questa guida dice dove sì, dove no, che cosa chiede la legge, com’è davvero la strada, e che cosa usano gli egiziani stessi al posto dell’auto.

La risposta breve

Per un viaggio classico, Cairo più Nilo, non noleggiate un’auto. Le distanze sono lunghe, le strade fra una città e l’altra non sono fatte per il turismo, e ogni tratta ha un’alternativa migliore, più veloce o più piacevole: l’aereo, il treno notturno, la nave, l’auto con autista.

Per una vacanza di mare con qualche spostamento, un’auto può avere senso. Fra El Gouna, Hurghada e Safaga, o fra Sharm e Dahab, le strade sono larghe e vuote, le distanze brevi e la guida tranquilla. Lì un’auto propria dà la libertà che dà in Italia.

Al Cairo, mai. Non per pericolo, ma perché il traffico del Cairo è un sistema che si impara in anni, e un visitatore ci perde mezze giornate. Il resto della guida spiega il perché di ognuna di queste tre frasi.

Le feluche fra gli isolotti di granito della prima cateratta ad Assuan, dove il fiume sostituisce la strada

Dove un’auto a noleggio ha senso

  • La costa del Mar Rosso. La strada costiera fra El Gouna, Hurghada, Sahl Hasheesh e Safaga è a più corsie, dritta e con traffico leggero. Chi alloggia in un resort e vuole cambiare spiaggia, andare a cena in un altro paese o vedere un tramonto nel deserto ha in un’auto uno strumento utile. Quel tratto di costa è in Mar Rosso.
  • Il Sinai fra Sharm e Dahab. Una strada di montagna asfaltata bene, con panorami e pochi veicoli. I posti di blocco sono più frequenti che altrove, e vanno messi nel conto, ma la guida è semplice. Le due località sono in Sharm el-Sheikh e Dahab.
  • La costa nord. Da Alessandria verso ovest, lungo il Mediterraneo, la strada è buona e le distanze brevi. È una zona che gli italiani visitano poco, ma chi ci va con un’auto sta bene.

In tutti e tre i casi vale la regola: si guida di giorno, sulle strade principali, con l’assicurazione completa e senza fretta. Con queste condizioni, l’auto è una libertà, non un rischio.

Dove non ha senso

  • Il Cairo e la sua area. Il capitolo dedicato è più sotto. In breve: no.
  • Fra il Cairo e Luxor. Sono centinaia di chilometri di strada del deserto o di strada agricola, senza niente da vedere per ore, con camion, dossi e posti di blocco. In aereo è un’ora, in treno notturno una notte comoda: dal Cairo a Luxor.
  • Fra Luxor e Assuan. La strada agricola lungo il Nilo attraversa un paese dopo l’altro, con carretti, tuk-tuk, bambini e animali. Bella da vedere dal sedile posteriore, faticosa da guidare. È il tratto che si fa in nave, o con un autista che si ferma a Edfu e Kom Ombo: crociera sul Nilo.
  • Verso Abu Simbel. Tre ore di deserto da Assuan su una strada regolata per i turisti. Si va in aereo o con un mezzo organizzato: come arrivare ad Abu Simbel.
  • Il deserto occidentale e le oasi. Alcuni tratti richiedono permessi e un accompagnamento che solo un operatore locale può organizzare. Non è un viaggio da improvvisare con un’utilitaria a noleggio.

Scheda sul noleggio auto in Egitto: ha senso sulla costa del Mar Rosso fra El Gouna, Hurghada e Safaga, nel Sinai fra Sharm e Dahab e sulla costa nord; non ha senso al Cairo, fra il Cairo e Luxor e fra Luxor e Assuan

Patente, documenti e noleggio

La parte legale è semplice e va rispettata alla lettera.

  • Patente italiana più permesso internazionale di guida. Il permesso internazionale si chiede in Italia, prima di partire, e accompagna la patente: da solo non vale. Senza, le società serie non consegnano l’auto.
  • Passaporto sempre in auto. Ai posti di blocco è il documento che viene chiesto, non la patente.
  • Contratto di noleggio e assicurazione a portata di mano. Nel cruscotto, non in valigia.
  • Età e cauzione. Ogni società ha le sue regole, che cambiano e che vanno lette nel contratto, non su una pagina web. Di norma l’età minima è più alta di quella italiana e la cauzione è bloccata su una carta di credito.
  • Assicurazione completa, sempre. Le ammaccature in Egitto sono la regola, e la copertura base lascia scoperto proprio il tipo di danno che capita. Su questo non si risparmia.

Prima di firmare, si fa il giro dell’auto con il telefono e si fotografano tutti i graffi, i cerchi, il parabrezza e il livello del carburante. Non è diffidenza, è la procedura che fanno anche gli egiziani.

Il pilone del tempio di Edfu, a metà strada fra Luxor e Assuan lungo la strada agricola del Nilo

Com’è la strada, davvero

Chi ha guidato in Egitto racconta sempre le stesse cose, e sono tutte vere.

  • Le corsie sono indicative. Tre corsie disegnate ospitano quattro o cinque file di veicoli, che si spostano senza freccia. Si guida guardando gli altri, non le righe.
  • Il clacson è una lingua. Un colpo breve vuol dire “sono qui”, non “sei un idiota”. Si usa continuamente e nessuno si offende.
  • I dossi non sono segnalati. Ogni paese, ogni posto di blocco e ogni ingresso di scuola ha i suoi dossi, spesso senza vernice né cartello. Di giorno si vedono, di notte no.
  • Di notte la strada cambia. Camion senza luci posteriori, veicoli con gli abbaglianti fissi, animali e carretti sulla carreggiata. Fuori dalle città, dopo il tramonto, non si guida.
  • I pedoni attraversano ovunque. Anche le strade a scorrimento veloce. Ci si aspetta sempre qualcuno che attraversa.
  • Il carburante si paga in contanti. Le stazioni sulle strade principali sono frequenti e c’è sempre un addetto che fa il pieno; si tiene del contante piccolo per la mancia.
  • Le autostrade del deserto hanno pedaggi. Caselli con pagamento in contanti, in valuta locale.

Niente di tutto questo è ingestibile per un guidatore attento sulle strade giuste. Tutto questo insieme, sulle strade sbagliate, è il motivo per cui si prende un autista.

La sala ipostila di Karnak durante una visita guidata

Posti di blocco e strade regolate

I posti di blocco sono parte del paesaggio egiziano: all’ingresso e all’uscita di ogni città, agli incroci principali, lungo le strade del deserto. Per un visitatore in auto sono di routine: si rallenta, si abbassa il finestrino, si saluta, si mostra il passaporto se lo chiedono, si prosegue. Un sorriso e un “salam” fanno più di qualsiasi documento.

Alcune strade, però, sono regolate per i turisti: il transito degli stranieri è consentito in certe fasce orarie, o con un mezzo registrato, o con un accompagnamento. Le regole cambiano nel tempo e da zona a zona, e non c’è un cartello che le spieghi. Un operatore locale le conosce il giorno stesso; un visitatore in auto a noleggio le scopre al posto di blocco, quando gli dicono di tornare indietro. È la ragione concreta per cui la sicurezza in Egitto passa da chi organizza, non dal coraggio di chi guida.

Il caso del Cairo

Il Cairo merita un capitolo a parte perché è la città in cui la domanda “noleggio un’auto?” riceve la risposta più netta. Il traffico del Cairo non è caotico nel senso italiano della parola: ha le sue regole, ferree, che si imparano in anni. Chi non le conosce non è in pericolo, è semplicemente fermo. Un trasferimento che un autista del posto fa in quaranta minuti, un visitatore lo fa in due ore, con la tangenziale sbagliata, il parcheggio che non esiste e un custode improvvisato che chiede di essere pagato.

Al Cairo si usano tre cose: le app di trasporto, che funzionano bene e tolgono il problema della contrattazione; la metropolitana, per pochi tratti utili al centro; e l’auto con autista, per le giornate di visita, che è quella che usiamo noi. Come si organizzano i giorni in città è in la guida al Cairo, e quanti ne servono in quanto tempo serve per vedere il Cairo.

Una casa nubiana ad Assuan con gli archi bianchi e la bouganville, in un villaggio che si raggiunge in barca

Che cosa si usa al posto dell’auto

L’Egitto ha una rete di trasporti che copre esattamente le tratte che un turista fa, e ognuna ha il suo mezzo giusto.

  • L’aereo fra il Cairo e Luxor, Assuan, Hurghada, Sharm e Abu Simbel. Voli frequenti, un’ora di volo, e il tempo risparmiato vale sempre la spesa.
  • Il treno notturno fra il Cairo e Luxor o Assuan: si parte la sera, si dorme in cuccetta, si arriva la mattina. Comodo, e piace a chi vuole vedere il paese dal finestrino al risveglio.
  • La nave fra Luxor e Assuan, che è al tempo stesso il trasporto, l’albergo e la parte più bella del viaggio.
  • L’auto con autista per tutto il resto: le giornate di visita, i trasferimenti dal mare ai templi, le escursioni. È il mezzo su cui si costruiscono i tour privati in Egitto.
  • Le app di trasporto e i taxi per i tratti brevi in città, con la regola di concordare il prezzo prima di salire su un taxi senza tassametro.
  • La barca ad Assuan, dove i villaggi nubiani, le isole e i templi si raggiungono dal fiume e non dalla strada.

Per capire i tempi reali fra un sito e l’altro, che sono la vera ragione di queste scelte, c’è quanto tempo serve per spostarsi a Luxor e quanto dista Luxor dal Mar Rosso.

I Colossi di Memnone sulla riva occidentale di Luxor, davanti alle colline tebane

L’auto con autista, che è la norma

In Italia un’auto con autista è un lusso. In Egitto è il modo normale in cui si viaggia, per gli egiziani con qualche mezzo prima ancora che per i turisti, e il rapporto fra quello che costa e quello che toglie è tutto a favore dell’autista. Toglie il noleggio, l’assicurazione completa, il carburante, i pedaggi, i parcheggi, i posti di blocco, le strade regolate, il traffico del Cairo, la guida notturna e la responsabilità in caso di incidente. Lascia il paesaggio dal finestrino e il tempo per guardarlo.

Un buon autista, poi, non è solo uno che guida: sa a che ora aprire un sito per trovarlo vuoto, dove si mangia bene lungo la strada, quale posto di blocco è lento a quell’ora, e quando fermarsi per una foto che non era nel programma. È la differenza fra attraversare l’Egitto e vederlo. Chi viaggia da sola, in particolare, trova nell’autista di fiducia la risposta a metà delle sue domande: viaggiare da sola in Egitto.

E per chi, dopo tutto questo, vuole comunque guidare sulla costa del Mar Rosso per qualche giorno: fatelo, è una bella strada. Ma le piramidi e il Nilo lasciateli a chi li fa ogni giorno.

Domande frequenti

Si può guidare in Egitto con la patente italiana?

Serve la patente italiana insieme al permesso internazionale di guida, che si richiede in Italia prima di partire. Senza il permesso internazionale le società di noleggio serie non consegnano l’auto e un posto di blocco può creare problemi.

Conviene noleggiare un’auto per un tour classico Cairo, Luxor, Assuan?

No. Fra il Cairo e Luxor ci sono centinaia di chilometri di strada che nessun visitatore fa volentieri, e fra Luxor e Assuan la strada agricola è lenta e piena di sorprese. Per quel tour si usano l’aereo, il treno notturno, la nave e un’auto con autista.

Dove ha senso un’auto a noleggio?

Sulla costa del Mar Rosso fra El Gouna, Hurghada e Safaga, sulla costa del Sinai fra Sharm e Dahab, e sulla costa nord intorno ad Alessandria. Strade larghe, traffico leggero, distanze brevi.

Com’è guidare al Cairo?

Un’esperienza che sconsigliamo a chiunque non ci viva. Le corsie sono un’opinione, il clacson è una lingua, e i pedoni attraversano la tangenziale. Al Cairo si usano le app di trasporto e un’auto con autista.

Ci sono posti di blocco?

Sì, all’ingresso e all’uscita delle città e lungo le strade principali. Sono di routine: si rallenta, si mostra il passaporto se richiesto, si prosegue. Su alcune strade del deserto il transito dei turisti è regolato e serve un operatore locale.

Si può guidare di notte?

Legalmente sì; per buon senso no, fuori dalle città. Camion senza luci, dossi non segnalati, animali sulla carreggiata e abbaglianti fissi rendono la notte il momento più pericoloso.

Qual è l’alternativa più usata?

L’auto con autista, che in Egitto è la norma e non un lusso. Costa meno di quanto un italiano immagini rispetto al noleggio con assicurazione completa, e toglie tutto il problema.

Serve un’assicurazione particolare?

Se si noleggia, serve la copertura più completa che la società offre, senza eccezioni. Le ammaccature sono la regola e la responsabilità in un incidente con un pedone può essere un problema serio per uno straniero.

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