
Aeroporto del Cairo: che cosa succede all’arrivo, passo per passo, e come si raggiunge la città
L’aeroporto del Cairo è il primo pezzo d’Egitto che si vede, e per molti è anche il più confuso: un corridoio lungo, sportelli di banca dove non ci si aspetta di trovarli, una fila per il passaporto, e poi una sala arrivi piena di cartelli e di persone che offrono un taxi. Niente di tutto questo è un problema se si sa in che ordine arriva. Questa guida racconta l’arrivo dal momento in cui si scende dall’aereo a quello in cui si è in auto verso l’albergo, con i terminal, il visto, i bagagli, i soldi, la SIM e i modi per raggiungere la città o Giza a qualunque ora. E chiude con la partenza, che ha una regola in più.
I terminal, e quale vi tocca
L’aeroporto internazionale del Cairo sta a est della città, dal lato opposto rispetto a Giza. Ha tre terminal, e i due che interessano a chi arriva dall’Italia sono il Terminal 2 e il Terminal 3, che stanno uno accanto all’altro e sono collegati. Il Terminal 1 è più vecchio e più lontano, e lo usano soprattutto compagnie regionali.
Quale terminal usa il vostro volo dipende dalla compagnia, e le assegnazioni cambiano nel tempo: è scritto sul biglietto e sul tabellone, e su quello vi conviene fidarvi, non su una pagina web scritta mesi prima. Per chi ha una coincidenza interna, il cambio fra il 2 e il 3 è una passeggiata al coperto; per il Terminal 1 c’è una navetta.
Una cosa che sorprende: il Cairo ha anche un secondo aeroporto, a ovest, vicino a Giza, che alcuni voli charter e interni usano. Se sul biglietto c’è il nome di quello, la logistica dell’arrivo cambia, e cambia in meglio per chi dorme a Giza. Controllate il codice dell’aeroporto sul biglietto e diteci qual è quando organizziamo il trasferimento.

L’arrivo in ordine: dall’aereo alla sala arrivi
Ecco che cosa succede, nell’ordine in cui succede.
- Si scende e si segue il corridoio. Lungo, con le scale mobili, verso la scritta “Arrivals” o “Passport control”.
- Gli sportelli delle banche. Prima del controllo passaporti, nel corridoio o in una sala, ci sono alcuni sportelli di banca. Qui si compra il bollino del visto, per chi non lo ha fatto online. È il passaggio che confonde di più, perché nessuno si aspetta una banca in quel punto.
- Il controllo passaporti. La fila più lunga dell’arrivo. Si presenta il passaporto con il bollino incollato, o con il visto elettronico stampato, e si riceve il timbro.
- I bagagli. I nastri sono subito dopo. I carrelli sono gratuiti e ci sono facchini che si offrono: se accettate, la mancia è dovuta.
- La dogana. Un controllo a raggi X di tutti i bagagli, anche quelli in stiva, prima di uscire. Si mette tutto sul nastro e si passa. Per un turista normale non c’è altro.
- La sala arrivi. Le porte si aprono su una sala con i cartelli degli autisti, i banchi degli operatori telefonici, gli sportelli di cambio e i bancomat. Da qui in poi siete in Egitto.
In tutto, da una mezz’ora a un’ora e mezza, a seconda di quanti aerei sono atterrati insieme al vostro. Chi ha un incaricato che lo aspetta lo trova subito dopo la dogana, o in alcuni casi già prima del controllo passaporti, con il cartello.
Il visto allo sportello
Per i cittadini italiani il visto turistico si può fare in due modi, e tutti e due funzionano: online prima di partire, con il visto elettronico, oppure all’arrivo, comprando il bollino agli sportelli delle banche prima del controllo passaporti e incollandolo su una pagina libera del passaporto. Il bollino si paga in contanti, in euro o in dollari, e lo sportello dà il resto. Dal 1° agosto 2026 al Cairo si può anche comprare il visto digitale all’arrivo, con codice QR, pagando solo con carta.
Chi lo fa all’arrivo deve solo ricordarsi di fermarsi agli sportelli prima di mettersi in fila per il passaporto, altrimenti viene rimandato indietro. Il passaporto deve avere la validità residua richiesta e almeno una pagina libera. Tutti i dettagli, incluso quello che serve per il visto elettronico, sono in visto per l’Egitto.

Soldi e SIM nella sala arrivi
Due cose che conviene fare prima di uscire, perché in aeroporto sono comode e in città chiedono tempo.
- Un po’ di contante locale. Gli sportelli di cambio nella sala arrivi e nel corridoio cambiano euro senza problemi, e ci sono bancomat. Serve per la prima mancia, per l’acqua, per il facchino. Il grosso si cambia in città, dove il tasso è di norma un po’ migliore. Le regole delle mance sono in mance in Egitto.
- Una SIM egiziana. Gli operatori del paese hanno banchi nella sala arrivi, con personale che parla inglese. Si registra con il passaporto, si sceglie un pacchetto dati e in dieci minuti il telefono funziona. Per chi userà WhatsApp con noi e le app di trasporto, è la cosa più utile che si possa fare in aeroporto.
Chi arriva con uno dei nostri incaricati fa tutte e due le cose accompagnato, che nel primo quarto d’ora in un paese nuovo fa una differenza sproporzionata.

La sala arrivi e chi vi avvicina
Nella sala arrivi ci sono tre tipi di persone che vi parleranno: gli autisti con il cartello, che aspettano qualcuno; il personale degli sportelli, che sta agli sportelli; e chi vi avvicina offrendo un taxi, un albergo, un tour, un cambio migliore. Ai primi due si può rispondere; al terzo no, e non per scortesia: perché non è il modo in cui si prende un taxi o si cambia denaro in Egitto, e chi accetta paga di più e arriva più tardi.
La risposta è un “no, grazie” senza fermarsi, che in Egitto è del tutto normale. Chi ha un trasferimento prenotato cerca il proprio nome sul cartello e ignora il resto; chi non ce l’ha va ai banchi ufficiali. Come si dice di no con garbo in tutte le altre situazioni del viaggio è in venditori insistenti in Egitto.

Come si arriva in città e a Giza
- Autista con cartello. È la soluzione senza pensieri, e quella che organizziamo per i nostri viaggiatori: l’incaricato vi trova all’uscita, l’autista è già fuori con l’auto, e si va in albergo senza contrattare niente. È anche la sola soluzione sensata per chi arriva di notte o con bambini.
- Le app di trasporto. Funzionano bene al Cairo e hanno un punto di raccolta segnalato fuori dal terminal. Serve una SIM che funzioni, quindi si fa prima quella. Il prezzo è quello dell’app, senza sorprese.
- I taxi dell’aeroporto. C’è un servizio ufficiale con i banchi nella sala arrivi e le tariffe esposte per zona. Si paga al banco, si riceve un biglietto, si va all’auto indicata. Va bene; è meno comodo dell’autista e più sicuro del taxi fermato fuori.
- Il taxi fermato per strada o proposto da chi vi avvicina dentro: no, per le ragioni dette sopra.
- L’auto a noleggio: no, e il perché è in guidare in Egitto.
L’aeroporto è a est e Giza è a ovest, con tutto il Cairo in mezzo: con il traffico scorrevole si arriva in centro in mezz’ora e a Giza in un’ora, nell’ora di punta il tempo raddoppia. Chi dorme a Giza per essere vicino alle piramidi lo sa e lo mette in conto; come scegliere dove dormire è in la guida al Cairo.

Arrivare di notte, all’alba, nell’ora di punta
Molti voli dall’Italia atterrano al Cairo la sera tardi o nel cuore della notte, e vale la pena dire che cosa cambia.
- Di notte l’aeroporto funziona come di giorno: sportelli del visto, cambio, SIM, tutto aperto. La strada è vuota e si arriva in albergo in poco tempo. È l’orario in cui un autista prenotato vale di più, perché nessuno ha voglia di contrattare alle tre.
- All’alba si arriva in albergo prima del check-in: si lascia la valigia e si esce, oppure si chiede in anticipo una camera dalla notte prima. Per chi atterra all’alba e vuole le piramidi lo stesso giorno, il programma è in Egitto in 3 giorni.
- Nell’ora di punta, la mattina e il tardo pomeriggio nei giorni feriali, il trasferimento diventa lungo. Non c’è niente da fare se non saperlo, avere acqua e non programmare una visita nell’ora successiva all’arrivo.
Il fuso orario rispetto all’Italia è piccolo e non è un problema, ma cambia con l’ora legale: fuso orario Egitto Italia.
Coincidenze per Luxor, Assuan e il mare
Chi prosegue lo stesso giorno per Luxor, Assuan, Hurghada o Sharm fa una coincidenza interna. Con un biglietto unico, il bagaglio di solito va a destinazione e si passa solo il controllo di sicurezza per i voli interni; con due biglietti separati si esce, si ritira il bagaglio, e si rifà il check-in. In tutti e due i casi il visto e il controllo passaporti si fanno al Cairo, perché è il primo punto di ingresso.
Il tempo fra i due voli va scelto con margine: due ore è il minimo con cui ci sentiamo tranquilli con un biglietto unico, tre con due biglietti. Le alternative all’aereo per raggiungere Luxor, treno notturno compreso, sono in dal Cairo a Luxor.

La partenza: la regola in più
Alla partenza l’aeroporto del Cairo ha una regola che in Europa non esiste: si passa un controllo di sicurezza con lo scanner all’ingresso del terminal, prima ancora del check-in, e poi il controllo normale dopo. Con due controlli invece di uno, tre ore di anticipo per un volo internazionale non sono prudenza, sono il tempo giusto.
Il resto è come ovunque: liquidi nel bagaglio a mano secondo le regole, il passaporto con il timbro di ingresso, e la valuta locale spesa prima, perché fuori dall’Egitto vale poco. Chi ha comprato souvenir che sembrano antichi tenga lo scontrino: le repliche sono legali, gli originali no, e la dogana lo chiede.
Per chi viene per la prima volta, le altre cose da sapere prima di partire sono in Egitto per la prima volta.
Domande frequenti
Quanti terminal ha l’aeroporto del Cairo?
Tre, e quelli che contano per un italiano sono il 2 e il 3, collegati fra loro. Quale usa il vostro volo è scritto sul biglietto e cambia con la compagnia, quindi si controlla lì, non su una pagina web.
Il visto si fa all’arrivo?
Sì, per i cittadini italiani: si compra un bollino agli sportelli delle banche nel corridoio prima del controllo passaporti e lo si incolla sul passaporto. In alternativa si fa il visto elettronico online prima di partire. I dettagli sono nella nostra guida al visto.
Quanto ci vuole a uscire?
Da una mezz’ora a un’ora e mezza, a seconda di quanti voli atterrano insieme. Il momento più lento è il controllo passaporti; il visto agli sportelli è veloce.
Come si arriva in città?
Con un autista che vi aspetta con il cartello, che è quello che organizziamo noi; con le app di trasporto, che hanno un punto di raccolta segnalato; o con i taxi dell’aeroporto. Non con un taxi fermato per strada e non con chi vi avvicina nella sala arrivi.
Quanto è lontano dal centro e da Giza?
L’aeroporto è a est della città, Giza è a ovest. In un’ora di traffico buona si arriva in centro in mezz’ora e a Giza in un’ora; nell’ora di punta si raddoppia.
Serve cambiare soldi in aeroporto?
Un po’, per la prima mancia e le prime spese. Gli sportelli delle banche nel corridoio arrivi cambiano euro, e ci sono bancomat nella sala. Il resto si cambia in città.
Si può comprare una SIM in aeroporto?
Sì, gli operatori egiziani hanno banchi nella sala arrivi e si registra con il passaporto. Si fa in dieci minuti e conviene farlo lì.
Che cosa cambia alla partenza?
Si entra nel terminal passando un primo controllo con lo scanner, prima ancora del check-in, e poi il controllo normale dopo. Con tre ore di anticipo si sta tranquilli.