Le montagne del deserto al tramonto dietro la costa del Mar Rosso, il momento del safari in quad

Il quad nel deserto di Hurghada: come funziona l’escursione, quanto dura, che cosa si vede, le regole di sicurezza e a chi conviene

Dietro la costa di Hurghada, oltre la strada e i resort, comincia il deserto orientale: una pianura di sassi e sabbia che sale verso le montagne di roccia scura, vuota per cento chilometri. Il safari in quad è il modo in cui quasi tutti i turisti la vedono, e con ragione: in un pomeriggio si esce dal resort, si guida un’ora nel niente, si arriva a un villaggio beduino, si guarda il tramonto sulle montagne, si cena sotto una tenda e si torna con il cielo pieno di stelle. È un’uscita più che un viaggio, e chi lo sa la gode; chi si aspetta le dune del Sahara resta deluso. Questa guida dice esattamente come funziona, ora per ora, come si guida un quad e chi può farlo, che cosa cambia fra quad, buggy e jeep, che cosa indossare, le regole di sicurezza che contano, com’è il villaggio beduino, a chi conviene, come si sceglie l’operatore e come si confronta con gli altri deserti d’Egitto.

In breve

  • Che cos’è: mezza giornata nel deserto fra la costa e le montagne: un’ora di quad in fila dietro la guida, la sosta in un villaggio beduino, il tramonto e spesso la cena.
  • Quanto dura: quattro o cinque ore dall’albergo all’albergo, un’ora o poco più sul quad.
  • La patente: non serve; la guida fa una prova di pochi minuti prima di partire.
  • Quad, buggy o jeep: il buggy per le coppie, la jeep con i bambini piccoli o per chi non vuole la polvere.
  • La sicurezza: casco, fila che non si supera e acqua a bordo: gli incidenti nascono da chi accelera per superare.

Il resort: Hurghada all inclusive; gli altri deserti: safari nel deserto egiziano.

Che cos’è, e che deserto è

Il deserto di Hurghada è il deserto orientale, quello fra il Nilo e il Mar Rosso: non ha le dune del deserto occidentale, ma una pianura di ghiaia e sabbia compatta, con i wadi asciutti, qualche acacia, e in fondo le montagne della catena costiera, di roccia rossa e nera, che al tramonto si accendono. È un deserto da guidare più che da guardare, e per questo il quad è nato qui: il fondo è duro, le piste sono segnate, e in un’ora si arriva ai piedi delle montagne. I punti di partenza stanno a pochi chilometri dai resort, appena oltre la strada che corre lungo la costa.

Il safari è quasi sempre il pomeriggio, con il tramonto come culmine, e in una versione più rara e più bella all’alba. Dura mezza giornata e non chiede niente: è la più facile delle uscite nel deserto egiziano, e in molti resort la più venduta. Il quadro delle altre, dal Sinai al Deserto Bianco, è in safari nel deserto egiziano.

Il programma ora per ora: pomeriggio o alba

La versione del pomeriggio, la classica: il pulmino passa dal resort nel primo pomeriggio e raccoglie i partecipanti; mezz’ora fino al punto di partenza, dove ci sono i quad in fila, il casco e la spiegazione della guida; la prova di qualche minuto su un percorso piano; poi un’ora di quad in fila indiana verso le montagne, con una sosta a metà per le fotografie. Al villaggio beduino si lasciano i quad: il tè, il pane sulla lamiera, il giro breve sul cammello, e la salita a un punto alto per il tramonto sulle montagne. Dopo, la cena sotto la tenda, uno spettacolo, e per chi lo ha scelto il telescopio per le stelle; il rientro in pulmino in serata, con l’albergo verso le nove o le dieci.

La versione dell’alba: partenza al buio, il quad con la prima luce, l’alba dalle montagne e la colazione beduina, il rientro a metà mattina con il resto della giornata al mare. È meno venduta, con meno gente e meno caldo, e per chi si sveglia presto è la migliore delle due. In estate è l’unica versione ragionevole nelle settimane più calde, insieme al tardo pomeriggio.

Il deserto di roccia e tavolati chiari dietro la costa, il terreno su cui si guida il quad

Come si guida un quad, e chi può

Il quad è una moto a quattro ruote con il cambio automatico: si accelera con la leva sotto il pollice destro, si frena con le leve sulle manopole e con il pedale, si sterza con il manubrio usando il peso del corpo nelle curve. Non serve la patente e non serve esperienza di moto, ma serve un minimo di confidenza con un mezzo a motore: la guida fa una prova di pochi minuti su un tratto piano, e chi non si sente sicuro passa sul buggy o sulla jeep senza vergogna, perché il deserto non è il posto per imparare sotto pressione. Si guida in fila indiana dietro la guida, alla sua velocità, con la distanza dal quad davanti, e si segue la pista: il quad fuori pista si ribalta.

Chi può guidare lo decide ogni operatore, con le proprie regole di età e di statura per il quad singolo e per il passeggero; noi le chiediamo per voi al momento della prenotazione e le mettiamo per iscritto, perché cambiano da un operatore all’altro. La regola nostra, indipendente da quelle: alla guida del quad solo adulti, i ragazzi come passeggeri con un adulto alla guida, i bambini in jeep.

Una colonna di quad rossi e gialli in fila nel deserto di Hurghada, con i partecipanti coperti da sciarpe contro la polvere

Quad, buggy o jeep

  • Il quad. Si guida da soli, uno per mezzo o con un passeggero dietro: è il più divertente e il più polveroso, e chiede il foulard e gli occhiali. Per chi ama guidare.
  • Il buggy. Il quad a due posti affiancati, con il telaio di protezione e le cinture: più stabile, meno esposto, con la polvere che entra lo stesso. Per le coppie e per un adulto con un ragazzo accanto.
  • La jeep. Il fuoristrada con l’autista, che segue la stessa pista e arriva allo stesso villaggio: nessuna polvere in faccia, nessuna guida, la stessa serata. Per le famiglie con bambini piccoli, per chi non vuole guidare e per chi ha problemi di schiena.

In molti gruppi i tre mezzi viaggiano insieme, e la scelta si fa al momento della prenotazione. Il consiglio: il quad per chi lo desidera davvero, la jeep per tutti gli altri, e il buggy come compromesso. Gli altri mezzi del deserto egiziano, dal fuoristrada del Deserto Bianco al cammello, sono confrontati in safari nel deserto egiziano.

Un banco di sabbia nel Mar Rosso con le montagne del deserto all'orizzonte, il confine fra il mare e il safari

Che cosa indossare e portare

  • Abiti chiusi e chiari: pantaloni lunghi e una maglia a maniche lunghe leggera, perché il sole e la polvere bruciano la pelle scoperta e il casco e il manubrio sfregano.
  • Scarpe chiuse, mai sandali o infradito: il quad ha le pedane e la sabbia è calda.
  • Un foulard per il naso e la bocca, che gli operatori spesso vendono o regalano all’inizio, e occhiali da sole avvolgenti o da moto: la polvere del quad davanti è la cosa che si ricorda.
  • Cappello e crema per la parte a piedi, e acqua, anche se l’operatore la porta.
  • Una felpa per la versione serale: appena il sole cala il deserto perde venti gradi in un’ora, e la cena sotto la tenda in maglietta è fredda anche in estate.
  • La macchina fotografica chiusa in una borsa, e il telefono in una tasca con la zip: la polvere fine entra ovunque.

Il resto della valigia per il Mar Rosso, con i vestiti per i templi e per il mare, è in cosa mettere in valigia per l’Egitto.

Una valle rocciosa del deserto orientale egiziano, con il sentiero di sassi scuri e le montagne sotto un cielo con nuvole

Le regole di sicurezza che contano

Il safari in quad è sicuro se si rispettano poche regole, e quasi tutti gli incidenti vengono dalla loro violazione.

  • Il casco, sempre, allacciato; un operatore che non lo dà non è un operatore.
  • La fila e la distanza. Si segue la guida alla sua velocità e non si supera: il sorpasso nella polvere, senza vedere il quad davanti, è la causa della maggior parte delle cadute.
  • La velocità della guida è quella giusta, non un limite da forzare; chi vuole correre non ha capito il posto.
  • Le due mani sul manubrio, sempre: le fotografie si fanno alle soste.
  • L’acqua a bordo e l’ombra alle soste; in estate l’uscita si fa all’alba o nel tardo pomeriggio, mai nelle ore centrali.
  • I mezzi. Freni e gomme si guardano prima di partire; un quad che tira da un lato o con il freno molle si cambia prima di partire, non dopo.
  • La guida che chiude la fila: nei gruppi grandi serve una guida davanti e una dietro, e chiederlo è legittimo.

L’assicurazione personale di viaggio copre gli incidenti nella maggior parte delle polizze, ma alcune escludono i mezzi a motore: si legge prima di partire, come spieghiamo in l’assicurazione di viaggio per l’Egitto.

Una fila di cammelli sulla sabbia, il giro a cammello che chiude la tappa al villaggio beduino

Il villaggio beduino, la cena e le stelle

Il villaggio beduino a cui si arriva è un campo costruito per accogliere i safari: tende di teli, un recinto con i cammelli, il forno per il pane, una casa di pietra o due dove vive una famiglia che gestisce il posto. È un villaggio per i turisti, e lo diciamo, ma la famiglia è beduina davvero, il pane si fa davvero sulla lamiera, e il tè con la salvia del deserto è quello che i beduini bevono. Si fa il giro sul cammello, corto, si guarda come si cuoce il pane, si sale sulla collina per il tramonto, che sulle montagne del deserto orientale è il momento della giornata.

La cena è semplice, con il pollo o la carne alla griglia, il riso, le verdure e il pane, sotto la tenda con i tappeti; segue quasi sempre uno spettacolo, con la danza e il fuoco, di livello variabile; e poi il buio, che è la cosa migliore: senza luci per chilometri, il cielo del deserto è pieno di stelle, e gli operatori che portano il telescopio mostrano i pianeti e le lune. Chi vuole la versione più raccolta chiede il gruppo piccolo e la cena lontano dagli altri campi; chi vuole l’animazione la trova nel campo grande. La cucina egiziana vera, per confronto, è in la cucina egiziana.

Due cammelli incisi su una roccia rossa nel deserto orientale, testimonianza antica delle carovaneUn gruppo di quad in fila nel deserto di notte, con i partecipanti in sella e le luci della città lontana all'orizzonte

A chi conviene, e a chi no

  • Chi sta una settimana al mare e vuole una sera diversa: sì, è l’uscita giusta, in quad per chi guida e in jeep per gli altri.
  • Coppie e gruppi di amici: il quad o il buggy, con la versione dell’alba per chi vuole meno gente.
  • Famiglie con bambini: la jeep, con la cena e le stelle che ai bambini piacciono più del quad; il buggy con un adulto alla guida per i ragazzi. Le nostre indicazioni sono in l’Egitto con i bambini.
  • Chi ha problemi di schiena, collo o polsi: la jeep, o niente: il quad vibra e salta.
  • Chi soffre la polvere o l’asma: la jeep con i finestrini chiusi, o la versione dell’alba con meno mezzi.
  • Chi vuole il deserto vero, con le dune e il silenzio: non questo. Il deserto di Hurghada è un pomeriggio; il Deserto Bianco dal Cairo e i canyon del Sinai sono il deserto: deserto occidentale e oasi egiziane.

Un'acacia solitaria alla base di un pendio roccioso nel deserto orientale, con la sabbia chiara intorno

Come si sceglie, e le alternative

A Hurghada il safari in quad si compra in tre posti: il banco nella hall del resort, il banchetto in spiaggia o fuori dal cancello, e un operatore locale come noi. Il banchetto vende il safari da quaranta quad con il pulmino che gira dieci alberghi; il banco della hall vende lo stesso safari a una tariffa più alta; l’operatore locale sta in mezzo, con il gruppo piccolo, i mezzi che conosce e la guida che parla la vostra lingua. Le cose da chiedere prima, a chiunque: quanti partecipanti, quante guide, se il casco e l’acqua sono compresi, che mezzi ci sono e in che stato, dove si cena e con chi, a che ora si rientra. Chi risponde con il prezzo e basta ha già risposto.

Le alternative dallo stesso resort, per chi ha più di una sera: la giornata in barca alle isole, la gita a Luxor con la Valle dei Re all’alba, il Cairo in giornata, e per chi vuole il deserto con la montagna il Sinai da Sharm. Sono tutte in la guida di Hurghada e in Luxor da Hurghada; come funziona il resort da cui si parte, con le escursioni che non sono mai comprese, in Hurghada all inclusive; il quadro del mare, con le stagioni, in il Mar Rosso.

Domande frequenti

Che cos’è il safari in quad a Hurghada?

Un’uscita di mezza giornata nel deserto di sassi e sabbia fra la costa e le montagne: un’ora di quad in fila dietro la guida, la sosta in un villaggio beduino, il tramonto, spesso la cena e le stelle, e il rientro in serata. È la più venduta delle escursioni brevi del Mar Rosso.

Quanto dura?

Circa quattro o cinque ore dall’albergo all’albergo nella versione del pomeriggio, meno in quella dell’alba; il tempo sul quad è di un’ora o poco più in tutto.

Serve la patente o esperienza?

La patente no; un minimo di confidenza con un mezzo a motore sì, perché il quad si guida da soli. La guida fa una prova di pochi minuti prima di partire, e chi non se la sente sale sul buggy o sulla jeep.

Quad, buggy o jeep?

Il quad si guida da soli in fila indiana, il buggy è a due posti con il telaio e le cinture, la jeep porta tutti senza guidare. Per le coppie il buggy, per chi ha bambini piccoli o non vuole polvere la jeep.

Che cosa si indossa?

Abiti chiusi e chiari, scarpe chiuse, un foulard per il naso e la bocca, occhiali da sole o da moto, cappello e crema; per la versione serale una felpa, perché il deserto si raffredda appena tramonta il sole.

È sicuro?

Con un operatore serio e con le regole sì: casco, fila che non si supera, velocità della guida, acqua a bordo. Gli incidenti nascono quasi sempre da chi accelera per superare.

Va bene per i bambini?

In jeep o sul buggy con un adulto alla guida sì; alla guida del quad no. Le regole di età le fissa ogni operatore e vanno chieste prima.

Vale la pena?

Come serata sì, se si sa che il villaggio beduino è per i turisti e il paesaggio è di sassi e montagne, non di dune; chi vuole il deserto vero fa il Deserto Bianco dal Cairo o i canyon del Sinai.

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