



Dati misurati, non stimati
Da dove soffia il vento in Egitto, misurato
Che sul Nilo il vento soffi da nord lo scrivono in molti, noi compresi. Lo abbiamo misurato su un anno intero di dati giornalieri, e il risultato conferma la regola e ne mostra il limite.
La regola regge, e ad Assuan regge quasi sempre
Su 365 giorni del 2025 la direzione dominante è stata nel settore nord – cioè vento che arriva da nord e viaggia verso sud – per il 90% dei giorni ad Assuan e per il 93% a Safaga. Le direzioni più frequenti sono nord-nord-ovest e nord.
È esattamente la condizione che rende possibile la navigazione a vela contro corrente, e che abbiamo raccontato in la corrente va da una parte, il vento dall’altra. Quella pagina spiegava il perché; questa è la verifica.
A Luxor la regola è più sfumata
Nella zona di Luxor il settore nord copre il 56% dei giorni, meno che ad Assuan, e la direzione singola più frequente è nord-ovest. Il vento resta settentrionale, ma con una componente da ovest che ad Assuan quasi non si vede.
Lo diciamo perché una regola vale finché si sa dove si attenua. Chi programma una vela fra Luxor e Assuan lavora comunque con il vento a favore risalendo il fiume; chi immagina lo stesso comportamento identico ovunque, no.
Perché sulla costa si fa kitesurf e nella valle no
| Mese | Luxor | Assuan | Safaga | Hurghada |
|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 12,8 km/h | 18,0 km/h | 26,7 km/h | 22,7 km/h |
| Febbraio | 14,8 km/h | 19,3 km/h | 30,7 km/h | 27,0 km/h |
| Marzo | 14,8 km/h | 19,6 km/h | 26,5 km/h | 23,0 km/h |
| Aprile | 18,3 km/h | 22,0 km/h | 30,1 km/h | 27,9 km/h |
| Maggio | 17,3 km/h | 20,5 km/h | 30,1 km/h | 27,6 km/h |
| Giugno | 18,4 km/h | 18,8 km/h | 31,5 km/h | 28,2 km/h |
| Luglio | 17,6 km/h | 20,4 km/h | 26,1 km/h | 22,9 km/h |
| Agosto | 18,9 km/h | 20,7 km/h | 31,9 km/h | 27,6 km/h |
| Settembre | 16,1 km/h | 18,9 km/h | 30,3 km/h | 26,6 km/h |
| Ottobre | 13,9 km/h | 18,9 km/h | 26,6 km/h | 22,6 km/h |
| Novembre | 12,5 km/h | 17,9 km/h | 20,4 km/h | 19,2 km/h |
| Dicembre | 11,5 km/h | 15,8 km/h | 22,4 km/h | 22,1 km/h |
La differenza non è di direzione ma di intensità. Media annua della raffica massima giornaliera: 27,8 km/h a Safaga e 24,8 km/h a Hurghada, contro 15,6 km/h a Luxor. La costa centrale del Mar Rosso è ventosa in modo costante, ed è il motivo pratico per cui Safaga e Soma Bay sono note per windsurf e kite mentre la valle del Nilo non lo è.
Se cercate il mare e non il vento, il quadro delle basi è in Mar Rosso, e la temperatura dell’acqua mese per mese in quando andare al Mar Rosso.
Metodo: direzione dominante e raffica massima giornaliere per tutto il 2025, dall’archivio Open-Meteo, su quattro località. Settore nord significa direzione dominante fra 315 e 45 gradi, cioè vento che arriva da nord e viaggia verso sud. Le medie mensili usano i giorni effettivamente disponibili e il conteggio è conservato nel nostro dataset: non abbiamo interpolato nulla. Sono medie di un anno, non una previsione.
Che cosa fa il vento a una giornata di visita
Il vento si nota poco quando aiuta e moltissimo quando disturba. Nella valle del Nilo, con aria secca, una brezza costante da nord abbassa la temperatura percepita e rende praticabili ore che altrimenti si passerebbero seduti all’ombra ad aspettare. È il motivo per cui una giornata ventosa risulta spesso più gestibile di una giornata immobile con qualche grado in meno sul termometro. Il corpo perde calore per evaporazione, e l’aria in movimento fa esattamente quel lavoro.
C’è però il rovescio. Il vento solleva la sabbia fine, e sulla riva ovest di Luxor, dove il terreno è polveroso e la vegetazione finisce di colpo, quella foschia bassa toglie nitidezza alle fotografie e dà fastidio agli occhi. Chi porta lenti a contatto se ne accorge nel giro di un’ora. Anche i cambi di obiettivo all’aperto diventano una cattiva idea nelle giornate mosse. Come si comporta il caldo asciutto rispetto a quello umido della costa è spiegato nella differenza fra caldo secco e umido, e la lista onesta di quello che serve davvero portarsi sta in che cosa mettere in valigia per l’Egitto.
La primavera è l’eccezione da tenere d’occhio
La regola settentrionale non copre ogni giorno dell’anno, e la minoranza di giorni in cui salta si concentra nella parte centrale della primavera. In quel periodo può arrivare aria calda dal deserto meridionale, carica di polvere, che ribalta la direzione abituale per una giornata o due e poi si esaurisce. In Egitto il fenomeno ha un nome che conoscono tutti, khamsin, e fa parte del calendario locale da sempre.
La cosa utile per chi viaggia è che si tratta di episodi brevi dentro una stagione che resta ottima, non di una condizione permanente. Nella tabella qui sopra il segno che lasciano si vede nei valori di raffica che salgono in primavera sulla costa, mentre la direzione dominante nel conto annuale non cambia. Le medie assorbono gli episodi, ed è precisamente per questo che servono a confrontare mesi e luoghi e non a dire che tempo farà in una data precisa.
La mongolfiera all’alba, dove il vento decide tutto
Il volo in pallone sopra la riva ovest di Luxor si fa all’alba per una ragione fisica, non scenografica. Nelle prime ore l’aria è più stabile e il vento più debole, e un pallone non ha timone: va dove va l’aria, e la direzione del vento decide sia il tragitto sia il punto di atterraggio. Quando la mattina è mossa i voli non partono, ed è una delle poche attività egiziane che può saltare per motivi puramente atmosferici.
La conseguenza pratica riguarda il programma. Chi tiene molto a quel volo lo mette all’inizio del soggiorno in valle e non l’ultima mattina, così se la prima data salta ne resta un’altra utile prima di ripartire. Che cosa si vede dall’alto, e perché la riva ovest all’alba è un paesaggio diverso da quello che si attraversa in macchina alle undici, è raccontato nel volo in mongolfiera sopra Luxor.
Sul fiume, tre barche reagiscono in tre modi diversi
Una feluca vive di vento e basta. Ha una vela latina, nessun motore, e risale la corrente sfruttando l’aria che arriva da nord: nelle giornate ferme resta appoggiata alla riva oppure si fa trainare, e il programma diventa elastico per forza. Chi sale su una feluca dovrebbe saperlo prima, perché l’imprevedibilità è la caratteristica, non un incidente.
Una dahabiya sta in mezzo. Naviga a vela quando l’aria collabora e viene rimorchiata quando non collabora, il che le permette di rispettare un itinerario mantenendo il silenzio a bordo per buona parte del tempo. Una motonave, infine, del vento si accorge appena: conta solo nelle manovre di ormeggio e sui ponti scoperti, dove nelle giornate mosse cappelli e tovaglioli fanno una brutta fine. Le tre formule messe una accanto all’altra stanno in feluca, dahabiya o motonave sul Nilo, e il funzionamento generale dei giorni a bordo è in come funziona una crociera sul Nilo.
Sulla costa il vento è una scelta, non un imprevisto
Sul Mar Rosso il vento è la ragione per cui certe baie sono diventate quello che sono. I valori di Safaga e di Hurghada nella tabella spiegano da soli perché quella parte di costa attiri chi pratica kite e vela: lì il vento è una risorsa, e le giornate senza sono quelle deludenti.
Chi cerca l’opposto, cioè acqua piatta e pomeriggi fermi per nuotare con maschera e boccaglio, deve ragionare per baia e non per nome di località. L’orientamento della costa, la presenza di isole davanti e la forma dell’insenatura cambiano la faccenda anche fra posti vicini fra loro, e nessuna media mensile può dirlo al posto vostro. Su questo conviene chiedere prima di prenotare, spiegando che cosa si vuole fare in acqua e in quali ore. Il modo in cui il mare e la valle seguono due calendari distinti è spiegato in due stagioni diverse, Nilo e Mar Rosso, e la scelta del mese sulla costa in quando conviene andare sul Mar Rosso.
Dentro la giornata il vento ha un suo ciclo
Le medie mensili dicono poco su una cosa che invece si vive tutti i giorni: il vento cambia con le ore. Le prime luci sono la parte calma, l’aria è pesante e ferma, e questo vale sia sul fiume sia sulle baie. Man mano che il sole scalda la terra il contrasto termico fra suolo e acqua cresce, la brezza si organizza e il pomeriggio diventa la parte mossa, con il mare che si increspa e la sabbia che comincia a viaggiare bassa.
Questo ciclo spiega perché certe attività stanno all’alba e altre a metà giornata. I palloni salgono presto, le vele escono più tardi, chi vuole fotografare l’acqua trasparente da vicino ci prova al mattino e chi cerca onda aspetta. Organizzando le giornate secondo questo ordine si litiga molto meno con il meteo, e la stessa località restituisce due esperienze diverse a seconda dell’ora scelta.
Raffica e vento medio non sono la stessa cosa
I numeri della tabella sono raffiche, cioè i picchi brevi registrati nella giornata, e non la velocità che si percepisce in modo continuo stando fermi in piedi. La distinzione conta quando si confrontano due posti: una costa con raffiche alte e vento medio moderato dà giornate a strappi, con pause e ripartenze, mentre un valore alto e regolare è quello che serve a chi vuole navigare o fare sport senza interruzioni.
Per un viaggiatore normale la lettura utile resta comparativa. Quale posto è più ventoso di quale altro, in quale mese la differenza si allarga, e se il posto scelto si trova dalla parte esposta o da quella riparata: sono queste le domande a cui una serie annuale risponde bene. Il valore in chilometri orari di una singola giornata futura non lo sa nessuno, e chiunque affermi il contrario sta vendendo qualcosa.
Come ci si veste, se il vento fa parte del programma
Una cosa che i numeri non dicono è quanto il vento si senta addosso. All’alba, prima che il sole scaldi, una brezza costante sul fiume raffredda molto più di quanto suggerisca la temperatura, e chi parte in maglietta se ne accorge sul pontile. Serve poco: uno strato leggero che fermi l’aria, che sta ripiegato in uno zaino e si toglie alle nove quando non serve più. Un foulard risolve il resto, perché tiene i capelli fermi e protegge il collo quando la barca prende velocità. Gli occhiali da sole qui non sono un accessorio, con riverbero e pulviscolo. Vale soprattutto per chi sale in mongolfiera sulla riva ovest di Luxor, dove si aspetta fermi al buio. Il resto della lista è in che cosa mettere in valigia per l’Egitto.
Domande frequenti sul vento in Egitto
Da che parte soffia il vento sul Nilo?
Da nord verso sud nella grande maggioranza dei giorni: ad Assuan il 90% dell’anno misurato. È la condizione che permette a una barca a vela di risalire il fiume mentre la corrente scende.
Vale anche a Luxor?
Sì, ma meno nettamente: il 56% dei giorni, con una componente da nord-ovest più marcata. La regola resta, l’uniformità no.
Dove c’è più vento in Egitto?
Fra le località misurate, sulla costa centrale del Mar Rosso: Safaga ha una media annua di raffica massima di 27,8 km/h contro i 15,6 km/h di Luxor.
Il vento dà fastidio in crociera?
Di norma no: si naviga con il vento in poppa risalendo il fiume. Sulla costa invece è un fattore reale, e in alcune baie è proprio il motivo per cui ci si va.
Questi dati prevedono il vento delle mie date?
No. Sono medie di un anno intero, utili per confrontare mesi e località fra loro. Non sono una previsione e non le presentiamo come tale.
Volete una vela sul Nilo, o al contrario una baia riparata? Diteci le date e vi diciamo che cosa aspettarvi.
