
Nuotare con i delfini nel Mar Rosso: dove e come
Nel Mar Rosso i delfini si vedono in libertà, e in alcuni reef protetti si nuota con la maschera a pochi metri da loro. I posti sono pochi e precisi: la cosiddetta Dolphin House davanti a Hurghada, e i reef di Samadai e Sataya nella zona di Marsa Alam. Qui trovate quali delfini si incontrano, come funziona l’uscita in barca, quando conviene andare e le regole che proteggono gli animali, che sono anche quelle che rendono l’incontro più bello.
Quali delfini si incontrano
Le specie che i nuotatori incontrano più spesso sono due. Davanti a Hurghada vivono gruppi di tursiopi indopacifici, i delfini dal muso corto e robusto che molti conoscono dai documentari, più grandi e spesso curiosi. Nella zona di Marsa Alam, a Samadai e a Sataya, si incontrano invece le stenelle dal lungo rostro, i delfini acrobati, più piccoli e slanciati, famosi per i salti in cui ruotano su se stessi.
Le stenelle hanno un’abitudine che spiega tutto il resto. Di notte si spostano in mare aperto a cacciare, e di giorno rientrano nelle lagune protette dei reef per riposare, in gruppi che nuotano lenti e compatti. È per questo che al mattino le si trova sempre negli stessi posti, ed è anche per questo che vanno lasciate in pace: un delfino che riposa disturbato di continuo non recupera le energie per la notte.
Nessun incontro è garantito. Sono animali selvatici, e ci sono giornate in cui non si fanno vedere o restano lontani. Chi organizza un’uscita onesta lo dice prima, e un viaggio che dipende solo dai delfini rischia di deludere: conviene viverli come il momento più bello di una giornata di mare, non come il suo unico scopo.
La Dolphin House di Hurghada
Il reef che a Hurghada tutti chiamano Dolphin House si trova a nord della città, in mare aperto. Ci si arriva con le barche da escursione che partono dal porto o dalle marine dei resort, e l’uscita occupa di solito una giornata intera, con una o due soste di snorkeling su altri reef lungo il percorso.
Quando i tursiopi ci sono, la barca si ferma a distanza e si entra in acqua con calma. Con un po’ di fortuna i delfini passano sotto e accanto ai nuotatori, a volte per pochi secondi, a volte per minuti. Il resto della giornata è dedicato alla barriera, che da queste parti è ricca e colorata anche senza delfini.
Il limite di Hurghada è la folla: nelle settimane piene le barche sono molte e il reef è affollato. Partire presto e scegliere un’uscita con pochi partecipanti fa una differenza enorme. Il quadro della città e delle sue escursioni è in Hurghada.


Samadai, la laguna delle stenelle vicino a Marsa Alam
Samadai è un reef a forma di ferro di cavallo a sud di Marsa Alam, con una laguna interna in cui le stenelle vengono a riposare durante il giorno. È un’area protetta, divisa in zone: una parte è riservata ai delfini e lì non si entra, un’altra è aperta allo snorkeling, e il numero di visitatori giornalieri è limitato.
Questa regolazione è il motivo per cui Samadai funziona. I delfini non vengono inseguiti fino al loro rifugio, e restano abituati alla presenza delle persone senza esserne disturbati. Per chi nuota significa incontri più tranquilli, con gli animali che si muovono intorno a voi invece di fuggire.
L’uscita è più breve di quella di Hurghada, spesso mezza giornata, e si combina bene con un pomeriggio di mare. Marsa Alam è anche la base per vedere le tartarughe marine nella baia di Abu Dabbab: tutto il resto della costa è in Marsa Alam.
Sataya, il reef più lontano
Sataya fa parte di un gruppo di reef al largo, più a sud ancora, e si raggiunge in barca con una navigazione lunga, di solito partendo da Hamata. È una giornata intera in mare, con più ore di navigazione e meno persone intorno.
Anche qui si incontrano le stenelle, spesso in gruppi numerosi, nella laguna in cui riposano. È l’uscita giusta per chi ha già visto la barriera vicino alla costa, non soffre la barca e vuole l’esperienza più selvaggia; per una prima volta, o con bambini piccoli, Samadai è più semplice.
Le giornate con il mare mosso possono rendere la navigazione faticosa, e le uscite verso i reef al largo sono le prime a essere annullate quando il vento rinforza. Conviene tenere un giorno di margine nel programma.

Le regole: che cosa si fa e che cosa no
Le regole sono semplici e valgono ovunque. Si entra in acqua piano, senza tuffi rumorosi. Non si inseguono i delfini e non ci si mette davanti al loro percorso: si resta in superficie, si guarda e si lascia che siano loro a decidere quanto avvicinarsi.
Non si toccano, non si nutrono e non si cerca di nuotare con loro sott’acqua. Un gruppo di stenelle che riposa va osservato da distanza, senza circondarlo. Le barche spengono o abbassano i motori vicino ai delfini, e una buona guida in acqua tiene il gruppo compatto e lontano dagli animali.
Sono regole che proteggono i delfini, ma conviene anche a voi rispettarle: gli animali tranquilli restano, quelli disturbati se ne vanno. Nel Mar Rosso i delfini si vedono liberi in mare; i delfinari con spettacoli sono un’altra cosa, e non li consigliamo.
Chi viaggia con i bambini trova in queste uscite uno dei momenti più belli della vacanza, a condizione di sapere nuotare con la maschera e di indossare un giubbotto o una muta galleggiante. Come scegliere la base e le attività per le famiglie è in Mar Rosso con bambini.

Com’è una giornata in barca
Le uscite cominciano presto. Il trasferimento dall’albergo al porto avviene di solito al mattino, e a bordo la guida spiega il programma, distribuisce maschere e pinne e controlla che tutti sappiano usarle. Chi non è sicuro in acqua lo deve dire subito: si nuota con un giubbotto o con un salvagente a tubo, senza nessun imbarazzo.
Arrivati al reef, la barca si ferma a distanza dai delfini e la guida entra per prima, per capire dove sono e in che stato. Si entra in acqua in piccoli gruppi, si resta vicini alla guida e si torna a bordo quando lo dice lei. Il tempo in acqua con i delfini va da pochi minuti a una mezz’ora abbondante, secondo quanto restano.
Dopo il pranzo a bordo di solito c’è una seconda sosta su un altro reef, dedicata alla barriera, ai pesci e ai coralli. Il rientro è nel pomeriggio. Chi soffre il sole deve contare su molte ore all’aperto: sul ponte l’ombra c’è, ma il riflesso dell’acqua scotta anche lì.
Le tartarughe di Abu Dabbab
Chi soggiorna nella zona di Marsa Alam ha un altro incontro a portata di mano, senza barca: le tartarughe verdi della baia di Abu Dabbab. Pascolano sulle praterie di fanerogame del fondale basso, a poca distanza dalla riva, e si raggiungono nuotando dalla spiaggia con maschera e pinne.
Valgono le stesse regole dei delfini: non si toccano, non si inseguono, non ci si mette sopra mentre risalgono a respirare. Il momento migliore è il mattino presto, prima che la baia si riempia di nuotatori arrivati dagli alberghi vicini. Per i bambini è spesso il ricordo più bello della vacanza, perché l’incontro avviene in acqua bassa e senza la fatica di una giornata in mare.

Quando andare
I delfini ci sono tutto l’anno. Quello che cambia con le stagioni è il mare: dalla tarda primavera all’autunno l’acqua è calda e il mare più spesso calmo, mentre d’inverno il vento è più frequente e l’acqua più fresca, e le uscite al largo vengono annullate più spesso.
L’ora conta quanto il mese. Le stenelle sono nelle lagune soprattutto al mattino, e le uscite partono presto per questo. A metà giornata il sole è alto e la luce sott’acqua è la più bella, ma in molti reef arrivano anche le barche più numerose.
Il calendario della costa mese per mese, con la temperatura del mare e il vento, è in quando andare sul Mar Rosso.
Che cosa portare in barca
Maschera e boccaglio vostri, se li avete: sono la differenza fra un’ora comoda in acqua e un’ora passata a svuotare la maschera. Le pinne di solito si trovano a bordo. Una maglia a maniche lunghe per l’acqua protegge dal sole meglio di qualunque crema, e una crema rispettosa dei coralli per il viso e le mani.
Per chi soffre il mare, il rimedio va preso prima di salire a bordo, non quando il mal di mare è già arrivato. Un asciugamano, acqua da bere, un cappello e una felpa per il ritorno, quando il vento sul ponte si fa sentire anche in estate.
La fotocamera subacquea è un piacere, ma con i delfini conviene usarla poco: i momenti migliori durano secondi, e vale la pena guardarli. La barriera, i suoi pesci e i coralli da riconoscere sono raccontati in la barriera corallina del Mar Rosso.

Hurghada o Marsa Alam per i delfini
Se i delfini sono una priorità, Marsa Alam è la scelta più forte: Samadai e Sataya sono a portata di uscita, il reef protetto rende gli incontri più tranquilli e la costa intorno è meno costruita. Hurghada offre più scelta di alberghi, voli e attività, e la sua Dolphin House è comoda, ma più affollata. Chi resta solo pochi giorni sulla costa e vuole anche la barriera, il deserto e qualche serata in città trova a Hurghada un programma più vario; chi cerca soprattutto mare e silenzio sta meglio più a sud.
Per chi unisce il mare a un viaggio sul Nilo, la scelta dipende spesso dalla strada: da Luxor si arriva a Hurghada in circa quattro ore di auto, mentre Marsa Alam è più lontana. Il confronto fra le località della costa è in Sharm o Hurghada, e il collegamento con i templi in Luxor da Marsa Alam.
Domande frequenti
Dove si nuota con i delfini nel Mar Rosso?
Nei reef in cui i delfini si fermano abitualmente: la Dolphin House a nord di Hurghada, dove vivono tursiopi indopacifici, e i reef di Samadai e Sataya nella zona di Marsa Alam, dove si incontrano le stenelle.
È garantito vedere i delfini?
No. Sono animali selvatici e ci sono giornate in cui non si fanno vedere. Nei reef dove riposano, come Samadai, le probabilità sono alte, ma nessuna uscita onesta può garantirle.
Si possono toccare i delfini?
No. Non si toccano, non si nutrono e non si inseguono. Si resta in superficie e si lascia che siano loro ad avvicinarsi: è la regola che protegge gli animali e rende l’incontro più bello.
Meglio Hurghada o Marsa Alam per i delfini?
Per i delfini Marsa Alam, con Samadai e Sataya e un reef protetto con accessi limitati. Hurghada è più comoda e offre più servizi, ma la Dolphin House è più affollata.
In che periodo dell’anno si vedono i delfini?
Tutto l’anno. Cambia il mare: dalla tarda primavera all’autunno è più caldo e più spesso calmo, d’inverno il vento è più frequente e le uscite al largo vengono annullate più spesso.
Serve saper nuotare bene?
Basta stare a galla con tranquillità e saper respirare con il boccaglio. Chi non si sente sicuro nuota con un giubbotto o un salvagente a tubo, vicino alla guida: in superficie, con la maschera, si vede tutto lo stesso.
I bambini possono fare l’uscita con i delfini?
Sì, se sanno usare maschera e boccaglio e indossano un giubbotto o una muta galleggiante. Per i più piccoli Samadai, con un’uscita più breve, è più semplice di Sataya.