Due feluche al tramonto sul Nilo ad Assuan, la fine della crociera prima del mare

Crociera sul Nilo e Hurghada in un solo viaggio: le tre formule, in quanti giorni si fanno, l’ordine giusto e la strada fra Luxor e il mare

La crociera sul Nilo e la settimana a Hurghada sono i due viaggi in Egitto che gli italiani fanno di più, e da anni li fanno sempre più spesso insieme, perché la geografia lo permette: Hurghada sta a quattro ore di strada da Luxor, dove ogni crociera comincia o finisce, e i due blocchi si uniscono con un’auto, senza voli. Quello che non è ovvio è come incastrarli: in che ordine, con quanti giorni, con quale crociera, in quale mese, e quando conviene invece rinunciare alla crociera e fare Luxor in giornata dal mare. Questa guida mette in fila le tre formule che funzionano, con i giorni che chiedono, spiega la strada fra Luxor e il mare e le sue alternative, l’ordine giusto e perché il mare va in fondo, la logica delle due stagioni, la valigia unica, a chi conviene ciascuna formula e gli errori che rovinano l’incastro.

In breve

  • Si può fare?: sì: Hurghada è a circa quattro ore di strada da Luxor, dove la crociera comincia o finisce.
  • Quanti giorni: sette per la crociera breve e tre notti di mare; dieci con la crociera di quattro notti.
  • L’ordine: prima la crociera, poi il mare.
  • Il trasferimento: in auto privata, circa quattro ore attraverso il deserto orientale.
  • La crociera giusta: quella che finisce a Luxor.

Il mare: Mar Rosso, quale base scegliere; i templi in giornata: escursione a Luxor da Hurghada.

Perché i due viaggi stanno insieme

L’Egitto ha due prodotti che non si somigliano: il Nilo, che è cultura, templi, sveglie presto e una nave che si muove, e il Mar Rosso, che è sole, barriera corallina e un resort che non si muove. Presi da soli, il primo lascia stanchi e il secondo lascia la sensazione di non aver visto l’Egitto. Insieme si completano: i templi prima, quando l’energia è alta, e il mare dopo, per digerirli. La geografia aiuta, perché Luxor e Hurghada stanno sullo stesso parallelo, separate da duecentottanta chilometri di deserto orientale e da una strada buona.

Il quadro dei due prodotti, preso separatamente, è in la crociera sul Nilo e in Hurghada; la formula del resort, che sorprende chi arriva dalla nave, in Hurghada all inclusive.

Il tempio di Luxor di notte, la città da cui si parte per Hurghada dopo la crociera

Formula 1: crociera prima, mare dopo

È la formula classica e quella che consigliamo a chi parte dall’Italia con un volo per il Cairo o per Luxor. Si comincia con i templi: la crociera di tre o quattro notti da Luxor ad Assuan, con Karnak, la Valle dei Re, Edfu, Kom Ombo e Philae, e Abu Simbel in giornata per chi lo vuole; poi il rientro a Luxor in auto o in treno, o la crociera nel senso inverso che finisce a Luxor; e da Luxor l’auto per Hurghada, quattro ore, con l’arrivo al resort nel pomeriggio e il primo bagno prima di cena. Il mare chiude il viaggio, e il volo di rientro parte da Hurghada, che ha i voli diretti per l’Italia, o dal Cairo con lo scalo.

Le crociere che finiscono a Luxor sono le più comode per questa formula, perché evitano il ritorno da Assuan: il senso della navigazione è spiegato in la crociera da Luxor o da Assuan. Chi aggiunge il Cairo lo mette all’inizio, prima della crociera, con il volo interno per Luxor.

Navi da crociera attraccate lungo il Nilo ad Assuan, con le palme e le rocce di granito sulla riva

Formula 2: mare con la crociera in mezzo

Chi arriva con un volo diretto su Hurghada, che dall’Italia è spesso il più comodo, fa il mare a spezzoni: due o tre notti di resort all’arrivo, per riprendersi dal volo e prendere il ritmo; l’auto per Luxor e la crociera di tre o quattro notti; e il ritorno al mare per gli ultimi giorni, con il volo di rientro da Hurghada. Il trasferimento si fa due volte, ma la formula ha un vantaggio: si arriva ai templi riposati, e si finisce comunque in acqua.

Il rischio è di cambiare albergo e valigia cinque volte in dieci giorni, e per questo la consigliamo a chi non soffre gli spostamenti e a chi ha il volo su Hurghada già deciso. Con il resort che tiene la camera o i bagagli fra i due soggiorni, quando è possibile, la formula diventa comoda; è una cosa che chiediamo noi al momento della prenotazione.

Le barche sul mare turchese davanti alla costa di Hurghada, con il deserto dietro

Formula 3: mare con Luxor in giornata

La terza formula rinuncia alla crociera e tiene una sola giornata di templi: la settimana a Hurghada con l’escursione a Luxor in giornata, la partenza nella notte, la Valle dei Re e Hatshepsut all’alba, Karnak a metà mattina, il pranzo e il rientro nel pomeriggio. È una giornata lunga, con otto ore di auto, e vede il meglio di Luxor e niente del resto: non Edfu, non Kom Ombo, non Philae, non Assuan, non la nave.

Vale per chi ha una settimana e non di più, per chi viene per il mare e vuole comunque un giorno di Egitto vero, e per chi ha bambini piccoli che la crociera non reggerebbero. Non vale per chi dice di voler vedere l’Egitto: chi ha quella frase in testa fa la crociera. La giornata, con gli orari reali, è in Luxor da Hurghada; il nostro tour in escursione privata a Luxor da Hurghada. Chi sta a Sharm o a Marsa Alam ha le sue versioni: da Sharm e da Marsa Alam.

In quanti giorni: sette, dieci, dodici

  • Sette giorni. La crociera breve di tre notti da Luxor ad Assuan, il rientro a Luxor e tre notti di mare; oppure la formula tre, sei notti di mare e Luxor in giornata. È stretto, e funziona solo con il volo diretto su Luxor o su Hurghada: Egitto in 7 giorni.
  • Dieci giorni. La misura giusta: la crociera di quattro notti con Abu Simbel, un giorno a Luxor prima dell’imbarco, quattro notti di mare. Con il Cairo, si toglie una notte al mare e una alla crociera: Egitto in 10 giorni.
  • Dodici o quattordici giorni. Il Cairo, Luxor con calma, la crociera di quattro notti, Abu Simbel con la notte e la settimana di mare: il viaggio completo, raccontato blocco per blocco in Egitto in 14 giorni.

In tutte le versioni il mare ha bisogno di almeno tre notti per valere il trasferimento: due notti al mare sono un’ora di spiaggia fra due viaggi in auto.

Le acque turchesi del Mar Rosso con i banchi corallini affioranti, il premio dopo i templi

La strada fra Luxor e Hurghada

La strada da Luxor a Hurghada attraversa il deserto orientale, fra montagne di roccia scura e wadi, e sbuca sul mare a Safaga per risalire la costa: circa quattro ore in auto privata, con una sosta a metà, e un paesaggio che nel primo tratto è la valle verde e poi il deserto assoluto fino al mare. Si parte al mattino, dopo lo sbarco dalla nave o dopo la colazione, e si arriva al resort per il pranzo o nel primo pomeriggio. L’auto privata con l’autista è il modo giusto: il pullman turistico ferma in dieci alberghi e impiega il doppio, il taxi si contratta, il treno non c’è.

Le alternative: chi ha la crociera che finisce ad Assuan torna a Luxor in auto o in treno, tre ore, e prosegue; chi va a Marsa Alam prende la stessa strada e poi scende lungo la costa, sei ore in tutto; chi va a Sharm vola via Cairo, perché il Sinai non è collegato via terra in modo ragionevole. La distanza vera, con i tempi per ogni località, è in quanto dista Luxor dal Mar Rosso; perché non si guida da soli in guidare in Egitto.

L’ordine giusto e perché il mare va in fondo

La regola vale per tutte le formule: i templi prima, il mare dopo. I templi chiedono energia, attenzione e sveglie presto; il mare non chiede niente. Chi fa il mare prima arriva alla crociera con il ritmo del lettino e soffre le cinque del mattino della Valle dei Re; chi fa la crociera prima arriva al mare con la voglia di non fare niente, e la settimana di resort diventa il premio. C’è anche una ragione pratica: il volo di rientro dall’Egitto è comodo da Hurghada, con i diretti per molte città italiane, e l’ultima notte vicino all’aeroporto di partenza è una regola di ogni viaggio.

L’eccezione è la formula due, per chi arriva su Hurghada: lì il mare all’inizio serve a riprendersi dal volo, e la crociera in mezzo funziona se le notti di mare finali sono almeno tre. La sola combinazione che sconsigliamo è la crociera in fondo, con il volo di rientro dal Cairo il giorno dopo lo sbarco: si arriva a casa stanchi e con la sensazione di aver corso.

Le due stagioni e il mese giusto

Il Nilo e il Mar Rosso hanno due stagioni diverse nello stesso paese: il Nilo vuole da ottobre ad aprile, con i templi visitabili a ogni ora; il mare vuole da marzo a novembre, con l’acqua calda. I mesi in cui i due blocchi hanno il clima giusto insieme sono quattro: marzo, aprile, ottobre e novembre, e sono i mesi in cui questo viaggio dà il meglio. D’inverno il Nilo è perfetto e il mare è di sole e non di bagno; d’estate il mare è perfetto e i templi si fanno all’alba con la nave come rifugio, come spieghiamo in la crociera sul Nilo in estate.

Il modo in cui le due stagioni si incastrano, mese per mese, è in Nilo o Mar Rosso, due stagioni diverse; il quadro del mare in quando andare sul Mar Rosso.

La riva del Nilo con il palmeto e una casa in mattoni affacciata sull'acqua

A chi conviene, valigia ed errori

  • Prima volta con dieci giorni: formula uno, crociera di quattro notti e quattro di mare. È il viaggio classico e il più venduto.
  • Volo diretto su Hurghada già preso: formula due, con almeno tre notti di mare in fondo.
  • Una settimana e il mare come priorità: formula tre, con Luxor in giornata.
  • Famiglie con bambini piccoli: formula tre, o la formula uno con la crociera breve e la nave adatta: la crociera con i bambini.
  • Viaggio di nozze: formula uno con la nave di categoria alta e il resort per adulti in fondo: il viaggio di nozze in Egitto.
  • Chi vuole il reef migliore: Marsa Alam al posto di Hurghada, con due ore di strada in più: Marsa Alam.

La valigia è una sola, con le scarpe chiuse e i pantaloni lunghi per i templi, il costume e i sandali per il mare, e una felpa per le sere sul ponte; viaggia in auto con voi nel trasferimento, e non serve dividerla: cosa mettere in valigia per l’Egitto. Gli errori: due sole notti di mare, il mare prima dei templi senza ragione, la crociera che finisce ad Assuan quando si va a Hurghada, il pullman collettivo per il trasferimento, e il volo di rientro dal Cairo il giorno dopo lo sbarco. Il modo in cui costruiamo l’incastro sulle vostre date, con la nave e il resort scelti insieme, è in crea il tuo viaggio in Egitto.

Domande frequenti

Si possono fare crociera e Hurghada nello stesso viaggio?

Sì, ed è il viaggio più venduto d’Egitto: Hurghada sta a quattro ore di strada da Luxor, dove la crociera comincia o finisce, e i due blocchi si uniscono con un trasferimento in auto, senza voli.

Quanti giorni servono?

Sette per la crociera breve più tre notti di mare, dieci per la crociera di quattro notti più quattro di mare con il Cairo o senza, dodici con il Cairo, la crociera e una settimana di mare.

Prima la crociera o prima il mare?

Prima la crociera: i templi chiedono energia e sveglie presto, il mare chiede niente. Chi arriva con un volo diretto su Hurghada fa il mare a spezzoni, con la crociera in mezzo.

Come si va da Luxor a Hurghada?

In auto privata, circa quattro ore attraverso il deserto orientale, con la partenza al mattino dopo lo sbarco. In pullman ci vuole di più, in aereo si passa dal Cairo.

E se la crociera finisce ad Assuan?

Si torna a Luxor in auto o in treno, tre ore, e da Luxor si va al mare; oppure si sceglie la crociera che finisce a Luxor, che è la scelta naturale per chi va a Hurghada.

Serve una crociera o basta Luxor in giornata?

Dipende: chi ha una settimana e vuole il mare fa Luxor in giornata da Hurghada; chi vuole i templi davvero, Edfu, Kom Ombo, Philae e Abu Simbel, fa la crociera.

Qual è il mese giusto?

Il Nilo vuole da ottobre ad aprile, il mare da marzo a novembre: marzo, aprile, ottobre e novembre sono i mesi in cui i due blocchi hanno il clima giusto insieme.

Che cosa cambia nella valigia?

Nulla di grave: la stessa valigia con le scarpe chiuse per i templi e il costume per il mare, e una felpa per le sere sul ponte. La valigia si tiene in auto durante il trasferimento.

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