



Dati misurati, non stimati
Perché 42 gradi a Luxor non sono come 35 sul Mar Rosso
Il termometro da solo non dice come si sta. Abbiamo misurato temperatura massima e umidità per un anno intero su quattro località, e la differenza fra valle e costa è più netta di quanto suggerisca il numero dei gradi.
Sette gradi in più, metà dell’umidità
| Mese | Luxor | Assuan | Hurghada | Sharm el-Sheikh |
|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 26°C / 43% | 26°C / 41% | 22°C / 51% | 24°C / 37% |
| Febbraio | 24°C / 37% | 24°C / 33% | 21°C / 46% | 22°C / 37% |
| Marzo | 30°C / 27% | 31°C / 26% | 25°C / 41% | 28°C / 32% |
| Aprile | 36°C / 19% | 36°C / 18% | 28°C / 39% | 32°C / 29% |
| Maggio | 38°C / 18% | 38°C / 16% | 31°C / 31% | 36°C / 26% |
| Giugno | 40°C / 18% | 40°C / 16% | 33°C / 33% | 38°C / 26% |
| Luglio | 42°C / 17% | 42°C / 16% | 35°C / 34% | 40°C / 26% |
| Agosto | 43°C / 21% | 42°C / 20% | 36°C / 37% | 41°C / 29% |
| Settembre | 39°C / 26% | 38°C / 24% | 33°C / 42% | 37°C / 35% |
| Ottobre | 36°C / 29% | 37°C / 24% | 30°C / 48% | 34°C / 34% |
| Novembre | 32°C / 38% | 32°C / 34% | 28°C / 54% | 31°C / 32% |
| Dicembre | 24°C / 46% | 25°C / 44% | 23°C / 49% | 24°C / 44% |
A luglio Luxor segna in media 42 gradi di massima con il 17% di umidità, mentre Hurghada sta a 35 gradi con il 34%. Sulla carta la costa è più fresca di sette gradi. Nella pratica molti raccontano l’esatto contrario, e non si sbagliano: l’aria secca lascia evaporare il sudore, quella umida no.
È il motivo per cui una giornata a 42 gradi nella valle del Nilo si affronta con acqua, cappello e ore giuste, mentre un pomeriggio afoso sul mare a 35 gradi può risultare più faticoso. Quanto caldo faccia in assoluto, mese per mese e base per base, sta in quando andare in Alto Egitto: questa pagina aggiunge l’altra metà del dato.
D’inverno il rapporto si rovescia
La costa non è sempre la più umida per poco: a novembre Hurghada arriva al 54% mentre Luxor sta al 38%. Con temperature miti l’umidità si nota meno, ma cambia la sensazione di freddo la sera e sulla barca. La conseguenza pratica del caldo secco è che la sete arriva tardi: che cosa bere e quanta acqua serve sta nella pagina sull’acqua in Egitto.
Assuan è la più asciutta di tutte per quasi tutto l’anno, ed è coerente con la sua posizione: più a sud, più lontana dal mare. Che cosa si vede laggiù sta in cosa vedere ad Assuan.
Che cosa farne, in pratica
Se il caldo è la vostra preoccupazione principale, guardate le due colonne insieme, non solo i gradi. In estate la valle è secca e si gestisce con gli orari: si esce all’alba e si rientra prima del picco. Gli orari esatti del sorgere del sole stanno in alba e tramonto a Luxor e ad Assuan.
Sul mare conta invece la temperatura dell’acqua, che segue un calendario tutto suo: quando andare al Mar Rosso. E se viaggiate con dei bambini, il criterio cambia ancora: Mar Rosso con bambini.
Volete che le giornate siano costruite sul caldo reale invece che sul programma standard? Partiamo da viaggi su misura.
Metodo: temperatura massima giornaliera e umidità relativa media giornaliera per tutto il 2025, dall’archivio Open-Meteo, per quattro località. Le medie mensili sono calcolate sui giorni effettivamente disponibili e il conteggio è conservato nel nostro dataset: non abbiamo interpolato nulla. Sono medie di un anno, non una previsione: servono a confrontare i mesi e le località fra loro, non a sapere che tempo farà nelle vostre date.
Perché la valle è così asciutta e la costa no
La spiegazione sta nella geografia, e una volta capita non serve più consultare tabelle. Luxor e Assuan stanno dentro il deserto, su una fascia coltivata sottile con sabbia e roccia da entrambi i lati: manca una massa d’acqua che alimenti l’aria di vapore, e il terreno nudo si scalda in fretta. Hurghada e Sharm hanno il mare davanti, che di giorno tiene bassa la temperatura e insieme mantiene l’aria carica. È lo stesso motivo per cui Assuan, la più meridionale e la più lontana dal mare fra le quattro località, resta la più secca quasi tutto l’anno. Quanto sia stretta quella fascia verde è spiegato nella striscia verde e il limite del deserto, e vederlo dall’alto cambia il modo di leggere le colonne qui sopra.
La stessa giornata cambia dall’alba a mezzogiorno
Le medie mensili dicono come sta un mese, non come si sta in una singola ora. L’umidità relativa si muove al contrario della temperatura nell’arco del giorno: all’alba l’aria è fredda e i valori sono alti, nel primo pomeriggio l’aria si scalda e la stessa quantità di vapore pesa in percentuale molto meno. Nella valle del Nilo questo significa mattine fresche e un poco appiccicose vicino al fiume, poi pomeriggi asciutti e roventi fra le pietre. Sulla costa significa notti pesanti in estate, perché il mare non lascia scendere la temperatura e il vapore resta in circolo anche dopo il tramonto. Se dormite male con l’afa, il problema non è il pomeriggio in spiaggia.
Come si costruisce una giornata d’estate nella valle
Con aria secca e sole verticale, la variabile che governa tutto è l’orario. Le visite pesanti vanno nelle prime ore: la riva ovest di Luxor all’alba è un’altra cosa rispetto alla stessa riva a metà giornata. Poi si rientra, si sta fermi nelle ore centrali e si riprende quando la luce si abbassa. Molti si irritano all’idea di sacrificare il pomeriggio, salvo cambiare idea al secondo giorno. È il motivo per cui d’estate funzionano bene i siti archeologici illuminati di sera e la mongolfiera all’alba sopra Luxor: sono le due fasce in cui il caldo secco smette di essere un ostacolo e torna a essere aria piacevole. Chi ha figli piccoli dovrebbe costruire il programma esattamente così, senza eccezioni. Il quadro completo di che cosa cambia nei mesi caldi lo trovate qui: l’Egitto in estate, come affrontarlo.
Bere anche quando non vi accorgete di sudare
Il rischio dell’aria secca è che il sudore evapora subito e la pelle resta asciutta: si perdono liquidi senza il segnale che di solito avvisa. Si può arrivare a sera con mal di testa e stanchezza forte senza aver mai avuto la sensazione di essere accaldati. La regola pratica è banale e funziona: una bottiglia sempre in mano, sorsi frequenti anche in assenza di sete, sale nei pasti, frutta quando capita. Sulla costa il quadro si rovescia, perché lì il sudore si vede e non evapora, quindi la fatica è evidente e la disidratazione arriva più lentamente. In tutti e due i casi conviene sapere che acqua conviene bere in Egitto, perché la risposta cambia parecchio fra rubinetto e bottiglia.
La valigia giusta non è la stessa per valle e costa
Con il caldo secco vince il cotone leggero a maniche lunghe: copre dal sole, lascia passare l’aria e asciuga in un attimo. Servono cappello a tesa larga, occhiali seri e un balsamo per le labbra, perché la secchezza si fa sentire su labbra, naso e gola prima che sulla pelle. Con l’afa costiera cambia il criterio: i tessuti tecnici che asciugano in fretta battono il cotone, che invece resta bagnato addosso, e serve un cambio in più ogni giorno. La sera d’inverno, nella valle, la temperatura crolla appena il sole va giù e un pile serve davvero, cosa che sorprende chi ha guardato soltanto le massime. La lista completa sta in che cosa mettere in valigia per l’Egitto.
Il vento sposta la percezione quanto l’umidità
C’è un terzo fattore che le tabelle non contengono. Sul Mar Rosso l’aria si muove quasi sempre, e una brezza costante rende accettabile una giornata che sulla carta sarebbe pesante. Nella valle capita l’opposto: dentro il recinto di un tempio l’aria sta ferma, la pietra restituisce il calore accumulato e il numero sul termometro diventa ottimista. Ci sono poi le giornate di vento caldo da sud, che alza sabbia e asciuga la gola in pochi minuti, tipiche del passaggio fra inverno e primavera. L’andamento di queste correnti lungo l’anno sta in come si comporta il vento in Egitto, e vale la lettura anche per chi resta solo sulla costa.
Hurghada e Sharm non sono la stessa costa
La tabella smonta un’idea diffusa, quella per cui il Mar Rosso sarebbe tutto uguale. Sharm risulta più calda di Hurghada quasi ogni mese e insieme più asciutta: la punta del Sinai è circondata da montagne e da deserto, mentre Hurghada si affaccia su un tratto di mare più ampio e resta carica di vapore lungo tutto l’anno. Il risultato pratico è controintuitivo. A parità di stagione un pomeriggio nel Sinai segna qualche grado in più e si sopporta meglio, mentre una sera d’autunno sulla costa continentale segna qualche grado in meno e appiccica parecchio di più. Chi soffre l’afa più del caldo dovrebbe tenerne conto prima ancora di guardare gli alberghi, perché è il genere di dettaglio che di solito si scopre quando ormai si è sul posto con la valigia già aperta.
Se dovete scegliere il mese, partite da qui
Chi ha date libere fa bene a leggere la tabella in verticale invece che in orizzontale. Da novembre a marzo la valle è il posto giusto: massime gestibili, aria secca, e sere che chiedono una giacca. Fra aprile e maggio comincia a stringere nell’interno mentre il mare diventa perfetto. Da giugno a settembre la valle si visita all’alba e alla sera, oppure si lascia stare. Sulla costa l’estate è lunga e l’acqua resta calda fino a stagione inoltrata, con il rovescio dell’afa notturna. Le due letture che completano il quadro sono quando andare nell’Alto Egitto e due stagioni diverse fra Nilo e Mar Rosso, dove clima e affluenza vengono messi insieme invece che guardati separatamente.
Lo sbalzo fra fuori e dentro pesa quanto il caldo
Le colonne qui sopra dicono come si sta all’aperto, e una giornata egiziana all’aperto non ci si passa tutta. Si rimbalza fra due climi opposti: il sole pieno di un cortile e l’aria condizionata di un veicolo o di una hall, quasi sempre tenuta molto bassa. Il corpo fa quel passaggio anche dieci volte in un giorno, e il malessere che in molti attribuiscono al caldo arriva in realtà da lì: gola secca, naso chiuso, quel mal di testa sordo che compare a metà pomeriggio senza una causa evidente.
I rimedi sono banali e funzionano. Uno strato leggero tenuto a portata di mano e infilato appena si sale a bordo, le bocchette girate lontano dalla faccia, e qualche istante all’ombra prima di entrare invece del salto diretto dal sole al freddo. Conta anche quante volte quel passaggio si ripete: una giornata con molti spostamenti brevi ne accumula parecchi, e quanto tempo serve per spostarsi a Luxor dà la misura di quanti siano. Chi soffre questo genere di alternanza sta meglio a bordo di una crociera sul Nilo, dove si scende, si visita e si rientra sempre nello stesso ambiente.
Domande frequenti su caldo e umidità in Egitto
È peggio il caldo di Luxor o quello del Mar Rosso?
Dipende da che cosa vi dà fastidio. A luglio Luxor segna in media 42 gradi con il 17% di umidità, Hurghada 35 gradi con il 34%: più caldo ma molto più secco nella valle, meno caldo e più afoso sulla costa.
Perché 42 gradi secchi sembrano meno di 35 umidi?
Perché il corpo si raffredda facendo evaporare il sudore. Con aria secca l’evaporazione è rapida ed efficace; con aria umida rallenta, e la stessa temperatura pesa di più.
Qual è la località più asciutta?
Assuan, per quasi tutto l’anno: è la più a sud e la più lontana dal mare.
L’umidità cambia molto fra estate e inverno?
Sulla costa sì, e in modo controintuitivo: Hurghada tocca il 54% a novembre, più che in piena estate.
Questi numeri valgono per le mie date?
No: sono medie mensili di un anno intero, utili per confrontare mesi e località. Non sono una previsione e non le presentiamo come tale.
Diteci il periodo e vi diciamo come si sta davvero, valle e costa, e come costruire le giornate di conseguenza.
