
Egitto o Marocco: quale scegliere per il prossimo viaggio, detto da chi lavora in uno dei due
Egitto o Marocco è una scelta che si pongono in molti, soprattutto chi ha una settimana o dieci giorni, vuole uscire dall’Europa senza un volo intercontinentale, e ha in mente tutti e due. Noi organizziamo viaggi in Egitto e non in Marocco, e ve lo diciamo subito perché possiate pesare quello che leggete. Questa pagina dice senza giri di parole che cosa il Marocco fa meglio, che cosa ha solo l’Egitto, e quale dei due conviene a seconda di come viaggiate. Alla fine c’è una risposta per tipo di viaggiatore, non un vincitore.
La differenza in una frase
Il Marocco è un viaggio attraverso un paese; l’Egitto è un viaggio attraverso il tempo. In Marocco si guida da Marrakech alle montagne, dalle montagne al deserto, dal deserto a Fez, e ogni giorno il paesaggio cambia. In Egitto si sta lungo un fiume, si sale su una nave, e ogni giorno si scende di qualche secolo, fino a cinquemila anni fa.
Tutto il resto del confronto discende da qui. Chi vuole varietà, movimento, cibo e città vive, tende verso il Marocco. Chi vuole vedere le cose più antiche e più grandi costruite dall’uomo, in un posto solo, tende verso l’Egitto. Sono due desideri diversi, e non c’è niente di male a scoprire di averli tutti e due, in due viaggi.

Che cosa fa meglio il Marocco
Diciamolo per primo, così nessuno può accusarci di partigianeria.
- Le medine. Fez e Marrakech sono città vive, con i vicoli, i mercati, gli artigiani al lavoro e i riad dentro le mura. Il Cairo islamico ha vicoli e mercati altrettanto veri, ma non è un posto dove si dorme e si passeggia con la stessa facilità.
- I paesaggi in una settimana. Atlante, gole, kasbah, dune, costa: in Marocco si vede tutto questo in sette giorni di auto. L’Egitto è più monotono nel paesaggio, perché il paese è il fiume e il deserto ai suoi lati, e la bellezza sta nei monumenti.
- Il cibo. La cucina marocchina è una delle grandi cucine del mondo. Quella egiziana è buona, casalinga e semplice; non è un motivo per venire.
- Il riad. Dormire in una casa storica con il cortile e la fontana è un’esperienza che in Egitto esiste in pochi posti e non è la norma.
- Il volo. Il Marocco è più vicino all’Italia, e questo conta per chi ha pochi giorni o vola con bambini piccoli.
- Il viaggio in auto. In Marocco guidare è normale e piacevole; in Egitto non lo è, per le ragioni spiegate in guidare in Egitto.

Che cosa ha solo l’Egitto
- Le piramidi. Non c’è un equivalente. Sono l’unica delle sette meraviglie antiche ancora in piedi, e vederle dal vivo è diverso da qualunque foto: le piramidi di Giza.
- Le tombe dipinte. Nella Valle dei Re si entra in stanze scavate nella roccia tremila e cinquecento anni fa con i colori ancora intatti. Il Marocco, che ha una storia ricca, non ha niente di così antico e così conservato.
- I templi. Karnak, Luxor, Edfu, Abu Simbel, Philae: edifici di una scala che non esiste altrove nel Mediterraneo, uno dopo l’altro lungo il fiume.
- La crociera sul Nilo. Una forma di viaggio unica: si dorme su una nave che si sposta di notte e si visita di giorno, senza fare e disfare la valigia. Il Marocco non ha un fiume navigabile e un modo di viaggiare paragonabile: crociera sul Nilo.
- Il Grande Museo Egizio. Il museo archeologico più grande del mondo dedicato a una sola civiltà, con il tesoro di Tutankhamon riunito: Grande Museo Egizio.
- Il Mar Rosso. Il capitolo dedicato è più sotto. In breve: il Marocco non ha un mare così.

Il ritmo del viaggio: nave contro strada
È la differenza che si sente di più sulla pelle, e quella che più spesso decide.
In Marocco si viaggia in auto, con un autista o da soli, e si cambia città quasi ogni notte: Marrakech, l’Atlante, una kasbah, le dune, le gole, Fez. È un viaggio bellissimo e stancante, con ore di strada ogni giorno e la valigia che si apre e si chiude sette volte. Chi ama il viaggio on the road lo adora; chi vuole posare le cose e stare fermo lo soffre.
In Egitto si viaggia in nave, almeno per la parte del Nilo. Si sale a bordo a Luxor, si disfa la valigia una volta, e per quattro o cinque giorni la nave si sposta mentre si dorme e si visita mentre è ferma. Il Cairo, prima o dopo, sono due o tre giorni in un solo albergo. È un viaggio più fermo, più organizzato, e per molti più riposante. Lo schema tipico è in Egitto in 7 giorni.
Detto in un altro modo: in Marocco il viaggio è la strada, in Egitto il viaggio è la destinazione. Nessuno dei due è migliore; sono per persone diverse, o per la stessa persona in momenti diversi.
Clima e stagioni
I due paesi hanno stagioni quasi opposte per un visitatore.
- L’Egitto è un paese d’inverno. Da ottobre ad aprile il clima è perfetto per i templi, e le feste di Natale sono il picco. L’estate è molto calda a Luxor e Assuan, e si gestisce con gli orari, non si evita: quando andare in Alto Egitto.
- Il Marocco è un paese di primavera e autunno. Marrakech e il deserto d’estate sono roventi, e l’inverno sulle montagne e nel deserto è freddo davvero, con la neve sull’Atlante. Aprile, maggio, ottobre e novembre sono i mesi giusti.
Per chi può viaggiare solo a Natale o a Capodanno, questo è spesso il fattore che decide: l’Egitto è nel suo momento migliore, il Marocco è a metà fra il freddo del deserto e il mite della costa. Che cosa aspettarsi in Egitto in quelle settimane è in Egitto a Natale e Capodanno.

Il mare
Su questo il confronto è netto. Il Mar Rosso è uno dei mari più belli del mondo per chi mette la maschera: barriere coralline a pochi metri dalla riva, acqua limpida e tiepida quasi tutto l’anno, e località come Hurghada, Marsa Alam e Sharm el-Sheikh costruite per una vacanza di mare. Si unisce facilmente ai templi: da Hurghada, Luxor è a poche ore di strada. Tutto in Mar Rosso.
Il Marocco ha l’Atlantico, che è un mare da surf, da vento e da lunghe spiagge, con l’acqua fresca anche d’estate e senza coralli. Essaouira è una città bellissima, ma chi cerca il bagno e i pesci non la sceglie. Il Mediterraneo marocchino, a nord, è poco attrezzato per il turismo italiano.
Chi vuole unire cultura e mare in un solo viaggio ha in Egitto la combinazione più naturale.
Con bambini, in coppia, da soli
- Con bambini. Tutti e due funzionano. In Egitto i bambini hanno le piramidi, le mummie, la nave e il mare, e le ore di trasferimento sono poche; in Marocco hanno le dune, i cammelli e le medine, ma le ore di auto sono molte di più. Per i più piccoli l’Egitto è più semplice: Egitto con bambini.
- In coppia. Il Marocco ha il riad e le cene nei cortili; l’Egitto ha la nave, i tramonti sul fiume e le notti a Assuan. Pari, e dipende dalla coppia: viaggio di nozze in Egitto.
- Da soli, e in particolare da sola. Tutti e due i paesi richiedono le stesse attenzioni e le stesse regole di buon senso. In Egitto, con una guida e un autista fissi, il viaggio da sola è più semplice di quanto si immagini: viaggiare da sola in Egitto.
- Per chi cammina poco. L’Egitto, per via della nave e dei siti in piano. Le medine e le montagne del Marocco chiedono gambe.

Praticità: volo, lingua, salute
- Il volo. Il Marocco è più vicino; l’Egitto è comunque un volo diretto dall’Italia, senza scali, e non è un viaggio intercontinentale.
- La lingua. In Marocco il francese apre ogni porta; in Egitto l’inglese, e nel turismo l’italiano è più diffuso di quanto ci si aspetti. Con una guida che parla italiano, in tutti e due i casi, il problema non esiste.
- I documenti. Per l’Egitto serve un visto, che si fa senza difficoltà: visto per l’Egitto. Per il Marocco vi rimandiamo alle fonti ufficiali, perché non è il nostro mestiere.
- La salute. Nessuno dei due richiede vaccinazioni particolari per un viaggio turistico; le regole di base su acqua e cibo sono le stesse. Per l’Egitto: vaccinazioni e salute in Egitto.
- La sicurezza. Tutti e due i paesi vivono di turismo e lo proteggono. In Egitto la presenza della polizia turistica è visibile e i siti sono sorvegliati: l’Egitto è sicuro?

La decisione, per tipo di viaggiatore
- Volete vedere una cosa che esiste in un solo posto al mondo: Egitto.
- Volete un viaggio vario, con città, montagne, deserto e tavola: Marocco.
- Volete cultura e mare nello stesso viaggio: Egitto.
- Amate guidare e cambiare posto ogni giorno: Marocco.
- Volete disfare la valigia una volta e stare fermi: Egitto.
- Viaggiate a Natale o a Capodanno: Egitto, per il clima.
- Viaggiate in primavera o in autunno: pari, scegliete con il cuore.
- Bambini piccoli o persone che camminano poco: Egitto.
- Il cibo è metà del viaggio: Marocco.
E se dopo tutto questo siete ancora indecisi, ricordate che non sono due viaggi che si escludono: si possono fare entrambi, in anni diversi. La domanda vera non è quale, ma quale per primo. Per chi viene in Egitto per la prima volta, il resto delle scelte è in Egitto per la prima volta.
Domande frequenti
Qual è più adatto a una prima volta fuori dall’Europa?
Tutti e due sono facili, con turismo organizzato da decenni e italiani ovunque. Il Marocco è più vicino e più simile all’Europa nel ritmo; l’Egitto è più lontano nel tempo, e per questo più spiazzante, nel senso buono.
Quale ha più cose da vedere?
Dipende da cosa si intende. L’Egitto ha i monumenti più antichi e più grandi del pianeta, concentrati lungo un fiume. Il Marocco ha una varietà di paesaggi e di città che l’Egitto non ha: mare, montagna, deserto, medine, tutto in una settimana di auto.
Quale è più rilassante?
L’Egitto, se si fa la crociera sul Nilo: la nave è l’albergo e le visite sono in programma. Il Marocco è un viaggio in movimento, con una città diversa quasi ogni notte.
Con i bambini?
Tutti e due funzionano. In Egitto i bambini si esaltano per le piramidi e le mummie e stanno bene sulla nave; in Marocco piacciono le dune, i cammelli e le medine, ma le ore di auto sono di più.
Per il mare?
L’Egitto, senza discussione: il Mar Rosso è uno dei mari più belli del mondo per lo snorkeling, e si fa il bagno quasi tutto l’anno. Il Marocco ha l’Atlantico, che è un altro tipo di mare.
Per il cibo?
Il Marocco. La cucina marocchina è fra le grandi cucine del mondo, e un viaggio in Marocco è anche un viaggio a tavola. La cucina egiziana è buona e semplice, ma non è il motivo per cui si viene.
Si possono fare tutti e due?
In due viaggi diversi, sì, e chi ama uno di solito ama anche l’altro. Nello stesso viaggio no: non sono vicini e non c’è un modo sensato di unirli.
Quale scegliere se posso farne uno solo?
Se il motivo del viaggio è vedere una cosa che esiste in un solo posto al mondo, l’Egitto. Se il motivo è un viaggio vario, con città, paesaggi e cibo, il Marocco.