Banco di sabbia bianca circondato dalle acque turchesi e trasparenti dei bassi fondali
Il banco di sabbia e l’acqua bassa davanti alle montagne della costa opposta.
Cielo al tramonto rosso e arancione sopra le montagne del Sinai, con le sagome scure delle palme in primo piano
Il cielo si accende sopra le montagne del Sinai.
Pesce chirurgo a strisce bianche e nere che nuota sopra una barriera corallina del Mar Rosso con coralli rosa, beige e verdi
La barriera corallina a pochi metri dalla riva.
Tramonto dorato sul Nilo con le palme della riva opposta in controluce e il fiume calmo
Il sole basso sul Mar Rosso dietro le palme della spiaggia.

Distanze misurate, non stimate

Nuweiba, più vicina di Sharm e non per questo più comoda

Nuweiba sta sulla costa orientale del Sinai, fra Dahab e Taba, e affaccia sul golfo di Aqaba. Abbiamo misurato ogni tratta sul grafo stradale di OpenStreetMap, e il confronto con Sharm el-Sheikh, che è la base che quasi tutti danno per scontata, dice due cose opposte a seconda del numero che si guarda.

Luxor: 997,8 kmGuida: 12,7 oreMetodo: OSRM su OpenStreetMapTraffico: escluso

Metodo: percorso stradale reale calcolato con il motore di routing OSRM sui dati OpenStreetMap, non distanza in linea d’aria. I tempi sono a scorrimento libero: senza traffico, soste o controlli. Sono il minimo teorico, quindi la giornata vera è sempre un po’ più lunga. Li pubblichiamo così apposta, perché è il confronto fra le tratte a essere utile, non il minuto esatto.

Le distanze, in chiaro

Da Nuweiba aDistanza su stradaOre di guidaSolo viaggio, A/R
Il Cairo e le piramidi485,4 km6,312,6
Dendera938,7 km12,124,1
La Valle dei Re990,5 km12,925,8
Luxor997,8 km12,725,5
Assuan1.211,1 km15,330,6

Il Cairo è a 485,4 km, circa 6,3 ore. Da Sharm el-Sheikh sono 512,8 km, quindi Nuweiba è più vicina – eppure ci si arriva più tardi, perché da Sharm servono circa 5,9 ore. È lo stesso ribaltamento che abbiamo misurato a Taba: sulla strada del Sinai i chilometri e l’orologio non raccontano la stessa storia.

Sui templi la sostanza non cambia: Luxor è a 997,8 km, circa 12,7 ore per tratta. Anche qui Nuweiba è più vicina di Sharm in chilometri (1.025,2 km, circa 12,4 ore), e non significa niente in pratica: dodici ore restano dodici ore. Dal Sinai ai templi si vola, esattamente come da Dahab.

Che cosa se ne ricava. Nuweiba ha senso per una costa silenziosa e per chi guarda verso la Giordania, che da qui è dall’altra parte del golfo. Se invece il viaggio ruota attorno ai templi, la costa continentale li mette a tre o quattro ore di macchina: il confronto completo è in quanto dista Luxor dal Mar Rosso, la scelta fra le due sponde in Sharm o Hurghada, e il quadro della costa in Mar Rosso.

Che cosa si vede arrivati a Luxor

La giornata classica tiene insieme la riva ovest e la riva est: la Valle dei Re, il tempio di Hatshepsut e poi Karnak. Il programma completo, con quello che conviene lasciar perdere se avete una sola giornata, è in cosa vedere a Luxor, e la differenza fra le due rive è spiegata in riva est e riva ovest.

Se avete più di un giorno libero si apre il resto: Dendera è la più vicina di tutte, e con due o tre giorni si arriva ad Assuan o si sale in crociera sul Nilo. Il quadro della costa è in Mar Rosso, e l’itinerario su misura in viaggi su misura.

Perché i chilometri in meno diventano ore in più

La riga più strana della tabella è quella della capitale. Nuweiba dista 485,4 km dal Cairo e Sharm el-Sheikh ne dista 512,8, eppure da Sharm si arriva prima. Non è un errore di misura: il motore di routing assegna a ogni tratto la velocità del tipo di strada su cui passa, quindi un percorso più corto che scorre su strade lente esce più lungo in ore. Sul Sinai capita spesso, perché la rete non è omogenea e la costa orientale è servita da strade che seguono il terreno invece di tagliarlo.

La conseguenza per chi prenota è semplice: qui i chilometri non sono l’unità di misura giusta. Conviene guardare la colonna delle ore e poi aggiungerci mentalmente le soste, i controlli e il passaggio nei centri abitati, che nel calcolo non ci sono. Una tratta da sei ore teoriche diventa una giornata intera nella pratica, in entrambe le direzioni, e questo cambia le cose molto più della differenza di qualche decina di chilometri.

Che cosa aspettarsi dalla costa di Nuweiba

Nuweiba non è una località compatta ma una fila di insediamenti distesi sulla stessa spiaggia, con il porto nel mezzo e i campi beduini di Tarabin verso nord. Chi arriva aspettandosi il fronte mare di Sharm resta spiazzato: qui ci sono capanne di legno sulla sabbia, qualche resort isolato, poche luci dopo il tramonto e un silenzio che sulle coste egiziane più costruite non si trova più.

La geografia regala una cosa che merita di essere detta. La costa guarda a est, verso le montagne dell’altra sponda del golfo, quindi il sole sorge dal mare e tramonta alle vostre spalle, dietro i rilievi del Sinai. Chi si alza presto viene premiato ogni mattina. Chi cerca vita notturna, negozi e una lunga scelta di ristoranti sta guardando la costa sbagliata e farà prima a confrontare le altre basi sul Mar Rosso prima di bloccare l’albergo.

Il deserto alle spalle della spiaggia

La parte migliore di una sosta qui non è sempre in acqua. Dietro la costa si apre il Sinai interno, con le pareti di arenaria del Colored Canyon percorse da venature che cambiano colore secondo l’ora, i corridoi stretti in cui si cammina uno dietro l’altro e le oasi di palme che compaiono dove nessuno se le aspetta. Ci si arriva in fuoristrada e poi a piedi, e l’uscita occupa buona parte della giornata.

Il deserto va preso con rispetto anche in inverno: di giorno il sole picchia, appena cala si sente freddo, e l’escursione termica fra mezzogiorno e sera è più larga che sulla costa. Serve acqua abbondante, scarpe chiuse e qualcosa con le maniche lunghe da tirare fuori al ritorno. Conviene capire in anticipo la differenza fra caldo secco e caldo umido, perché è il motivo per cui la stessa temperatura si sopporta molto meglio qui che in una città affacciata sul mare aperto del Mediterraneo.

Il ritmo di una giornata qualunque

Su questa costa la giornata si organizza intorno al sole più che intorno agli orari. La luce arriva presto dal mare e la prima parte della mattina è il momento migliore per entrare in acqua, con la superficie ancora ferma e la visibilità al massimo. Verso mezzogiorno il vento si alza, la sabbia comincia a muoversi lungo la spiaggia e conviene cercare un riparo solido invece di insistere con l’ombrellone.

Il pomeriggio è la parte lenta, quella in cui il sole passa dietro le montagne alle spalle dei campi e l’ombra arriva prima di quanto succeda altrove. Si cena presto, quasi sempre all’aperto, e poi resta il cielo: lontano dalle luci delle grandi località si vedono stelle che in Europa sono sparite da tempo, e questa è una delle ragioni serie per scegliere una base tanto isolata. Chi arriva con l’idea di riempire ogni ora resta spiazzato per un giorno, poi si adegua e smette di guardare il telefono.

Una nota pratica sui trasferimenti interni al Sinai, perché incide sul ritmo: le partenze verso l’entroterra e verso la capitale si concentrano molto presto, quindi la sera prima di una uscita lunga si va a dormire quando il resto della spiaggia comincia appena a cenare. Chi mette due uscite di fila si ritrova due albe consecutive e nessuna giornata piena di mare, e per una settimana corta è uno scambio che raramente conviene.

Il Cairo da Nuweiba, come si incastra

485,4 km e 6,3 ore per tratta significano 12,6 ore di solo movimento, e la giornata in andata e ritorno si trasforma in una corsa contro l’orologio. Il modo migliore di usare quei chilometri è dormire una notte in città, così la piana di Giza si visita la mattina presto, quando l’ombra è ancora lunga, e il pomeriggio resta libero per il museo senza guardare l’ora della partenza.

Con due giorni pieni la capitale restituisce qualcosa: le tre piramidi, la Sfinge, il campo di mastabe attorno, e poi le sale del museo con i corredi che vengono proprio da quelle tombe. Prima di decidere quanto tempo dedicarle conviene leggere che cosa si vede davvero sulla piana di Giza e la visita al Grande Museo Egizio, perché le due cose insieme riempiono più di quanto ci si aspetti.

Il mese giusto per una costa senza ripari

L’estate qui è secca e forte, con il mare che resta caldo fino a stagione avanzata e le ore centrali da passare all’ombra o sott’acqua. L’autunno è il periodo con il miglior equilibrio fra temperatura dell’aria e temperatura del mare, e le giornate restano lunghe abbastanza per fare due cose invece di una. La primavera porta vento e sabbia sospesa, con giornate in cui l’orizzonte sparisce in una foschia gialla.

L’inverno merita un avviso, perché la costa è aperta e i campi sulla spiaggia hanno pareti leggere: di giorno si sta in maglietta, la sera cala il freddo e le notti sono decisamente fresche. Chi si immerge in questi mesi mette una muta più spessa e accorcia i tempi in acqua. Le date si scelgono meglio dopo aver visto quando conviene andare sul Mar Rosso, che confronta i mesi uno per uno.

A chi conviene questa base e a chi no

Nuweiba funziona per chi vuole una costa vuota, per chi si immerge o fa snorkeling e sopporta volentieri qualche scomodità, per chi porta libri e non cerca animazione. Funziona anche per chi guarda verso la Giordania, che sta proprio di fronte, sull’altra riva del golfo. Le famiglie con bambini molto piccoli trovano meno servizi che nelle grandi baie attrezzate, e vale la pena saperlo prima invece che all’arrivo.

Non funziona per chi ha come obiettivo principale i templi, e i numeri della tabella spiegano il motivo meglio di qualsiasi commento. In quel caso la costa continentale è la scelta giusta fin dall’inizio. Se invece restate qui, preparate la valigia pensando a due climi diversi nello stesso giorno: che cosa mettere in valigia per l’Egitto tiene conto sia del mare sia delle serate fresche, e come è fatta la scogliera corallina aiuta a capire perché qui si nuota così vicino a riva.

Se i templi vi interessano, la parte sul Nilo va staccata dal soggiorno

I numeri qui sopra portano tutti alla stessa conclusione pratica: da questa costa i templi non sono una gita, sono un secondo viaggio. Il modo che funziona è staccarli dal soggiorno al mare e trattarli come un blocco a sé, con due o tre notti dormite in valle. Cambia tutto, perché le visite tornano a stare nelle ore giuste, la mattina presto e il tardo pomeriggio, invece di essere schiacciate in mezzo a due trasferimenti. Con tre notti si vedono entrambe le rive di Luxor senza correre, con qualcuna in più si arriva ad Assuan. Le formule disponibili sono raccolte nella pagina sulle escursioni in partenza da Luxor, e la scelta fra dormire in albergo o a bordo la spieghiamo in una pagina che mette a confronto crociera e tour via terra.

Domande frequenti

Da Nuweiba conviene più che da Sharm per il Cairo?

In chilometri sì, 485,4 contro 512,8, ma in ore no: da Sharm si arriva prima. Se il Cairo è una tappa del viaggio, conviene valutarlo in volo invece che su strada.

Quanto dista Luxor da Nuweiba?

997,8 chilometri su strada, circa 12,7 ore di guida a scorrimento libero. Andata e ritorno fanno circa 25,5 ore di solo viaggio.

Meglio Nuweiba o Sharm el-Sheikh per vedere i templi?

Nuweiba, senza dubbio, se i templi contano. Da qui Luxor è a 997,8 km su strada; da Sharm la stessa Luxor è a 1.025,2 km, perché il Sinai costringe la strada a girare intorno al Golfo di Suez, e conviene volare.

E Il Cairo?

485,4 km e circa 6,3 ore di guida: si fa, ma è una giornata molto lunga. Dalla costa continentale il rapporto fra fatica e cose viste è nettamente migliore verso Luxor.

Come avete calcolato queste distanze?

Con il motore di routing OSRM sui dati di OpenStreetMap, sul percorso stradale reale. I tempi escludono traffico e soste: sono il minimo teorico, non un orario.

Diteci quanti giorni avete e dove alloggiate: vi diciamo che cosa ci sta in giornata e che cosa no, prima che prenotiate.

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