
Prese elettriche in Egitto: che tipo sono, quale adattatore serve dall’Italia e che cosa portare
È una delle domande più cercate prima di partire, e ha una risposta più semplice di quanto si tema: in Egitto le prese sono quelle a due fori tondi di mezza Europa, con lo stesso voltaggio dell’Italia, e la spina europea a due poli tondi dei caricabatterie entra senza adattatore. L’unico problema è la vecchia spina italiana a tre poli in fila, e si risolve con lo stesso adattatore che serve in Germania. Il resto della pagina è quello che vale la pena sapere oltre alla presa: quante prese ci sono in una cabina, perché una ciabatta è la cosa più utile della valigia, che cosa succede alla corrente in un albergo vecchio, e come si ricarica in aereo, in treno e in feluca.
In breve
- Tipo di presa: C ed F, a due fori tondi, come in Germania e in gran parte d’Europa.
- Voltaggio: 220 volt e 50 hertz, come in Italia: non serve un trasformatore.
- Spina europea a due poli tondi: entra senza adattatore; è quella di quasi tutti i caricabatterie.
- Spina italiana a tre poli in fila: serve lo stesso adattatore che si usa in Germania.
- Il consiglio: una ciabatta, perché in cabina e in camera le prese sono poche.
Altre domande prima di partire: fuso orario Italia Egitto e valuta e contanti. Per salutare e ringraziare: arabo egiziano, le parole utili.
Il tipo di presa: due poli tondi, C ed F
L’Egitto usa le prese a due fori tondi, quelle che la classificazione internazionale chiama tipo C, la presa semplice a due fori, e tipo F, la presa tedesca, la Schuko, con i due fori e le due linguette di terra ai lati. Sono le stesse di Germania, Spagna, Francia, Olanda e di gran parte d’Europa, e la spina europea a due poli tondi entra in tutte e due.
In pratica: il caricabatterie del telefono, quello del portatile, la macchina fotografica, il rasoio elettrico, quasi tutto quello che si compra oggi in Italia ha la spina a due poli tondi, e in Egitto entra senza niente in mezzo. Negli alberghi vecchi e nelle case si trovano ancora prese di tipo C senza terra; nei posti nuovi, sulle navi rinnovate e nel Grande Museo Egizio ci sono le Schuko.

Voltaggio e frequenza: come in Italia
La corrente in Egitto è a 220 volt e 50 hertz, la stessa dell’Italia e di tutta l’Europa. Non serve nessun trasformatore, nessun convertitore, nessun apparecchio a doppio voltaggio: tutto quello che funziona a casa funziona in Egitto, con la sola questione della forma della spina. Chi arriva dall’America ha il problema; chi arriva dall’Italia no.
Una precisazione per chi legge le etichette: quasi tutti i caricabatterie moderni riportano un intervallo da cento a duecentoquaranta volt, e sono fatti per funzionare in tutto il mondo. Gli apparecchi con il motore o la resistenza, l’asciugacapelli, la piastra, il bollitore, sono quelli che in altri continenti danno problemi; in Egitto no, perché la tensione è la stessa. È la ragione per cui questa pagina è più corta di quanto si tema.
La qualità della corrente è un’altra cosa: nelle città grandi e sulle navi è stabile, negli alberghi vecchi e nei villaggi può avere sbalzi. Per il telefono non conta; per un portatile costoso o un apparecchio medico, una piccola presa con protezione contro gli sbalzi, di quelle da viaggio, è una precauzione sensata e leggera.
Le spine italiane: quali entrano e quali no
L’Italia è il paese con più tipi di spina d’Europa, e questo è l’unico motivo per cui la domanda esiste.
- La spina a due poli tondi, tipo C, quella dei caricabatterie: entra ovunque, senza adattatore.
- La Schuko, tipo F, quella dei portatili e degli elettrodomestici grossi: entra nelle prese F e, con i poli, anche nelle C. Senza adattatore.
- La spina italiana a tre poli in fila, tipo L, piccola o grande, quella di molti asciugacapelli, piastre, ferri e prolunghe vecchie: non entra. I tre poli in fila non trovano i due fori. Serve un adattatore.
- La spina piatta bipolare di alcuni apparecchi piccoli, con i due poli sottili: entra nelle prese C, di solito con un po’ di gioco.
Il test si fa a casa, guardando le spine di quello che si porta: se sono a due poli tondi o Schuko, non serve niente; se c’è anche una sola spina a tre poli in fila, serve un adattatore per quella.

Quale adattatore, e dove si compra
L’adattatore giusto è il più banale: quello da spina italiana a tre poli a presa Schuko, lo stesso che si usa per la Germania, la Spagna o la Francia. Si trova in qualunque negozio di elettricità o supermercato in Italia, è piccolo e pesa niente. Gli adattatori universali da viaggio, con il cubo e le linguette che escono, funzionano anche loro ma sono ingombranti, e per l’Egitto sono più di quanto serve.
In Egitto si trovano adattatori nei negozi di elettronica delle città e in alcuni alberghi, ma con la spina italiana a tre poli non sempre: è una spina che fuori dall’Italia quasi nessuno conosce. Si compra a casa, uno per apparecchio o, meglio, uno solo per la ciabatta, che risolve tutto. Dove si compra e come si contratta il resto è in souvenir e artigianato egiziano, ma un adattatore non è un souvenir.
Sulla nave: poche prese, una ciabatta
La cabina di una nave del Nilo ha di norma una o due prese, europee a due poli, spesso una vicino allo specchio e una accanto al letto, e a volte in posizioni che costringono a lasciare il telefono per terra. Con due persone, due telefoni, una macchina fotografica, un tablet e uno spazzolino elettrico, una presa non basta.
La soluzione è la cosa più utile che si possa mettere in valigia per l’Egitto: una ciabatta multipla con la spina europea a due poli, o con la Schuko, e con qualche porta USB integrata. Una presa diventa quattro o sei, si carica tutto di notte, e l’adattatore per la spina italiana serve al massimo per la ciabatta stessa. Sulle navi vecchie la presa vicino allo specchio è a volte solo per il rasoio, a bassa potenza: non ci si attacca l’asciugacapelli. Il resto della vita a bordo è in crociera sul Nilo.

Se state ancora scegliendo come navigare, leggete il confronto tra feluca, dahabiya e motonave in Feluca, dahabiya o motonave e la pagina dedicata alla crociera in dahabiya sul Nilo.
Negli alberghi: universali, europee, e i vecchi
- Gli alberghi internazionali del Cairo, di Luxor e del Mar Rosso hanno spesso prese universali, quelle con i fori che accettano tutto, incluse le spine americane, inglesi e italiane a tre poli. Lì non serve nulla.
- Gli alberghi di categoria media hanno le prese europee, C o Schuko. Con la spina a due poli si è a posto; con quella a tre poli serve l’adattatore.
- Gli alberghi vecchi, le pensioni, le case nubiane e i campi nel deserto hanno prese C senza terra, a volte poche, a volte allentate, e la corrente può avere sbalzi e brevi interruzioni. Si carica di giorno, quando c’è, e si tiene una batteria portatile.
- Il bagno ha quasi sempre la presa per il rasoio, a bassa potenza, con i due fori tondi o i due piatti all’americana: va bene per il rasoio e lo spazzolino, non per il phon.

Asciugacapelli, piastre, rasoi, CPAP
- L’asciugacapelli italiano funziona, con l’adattatore se ha la spina a tre poli. Gli alberghi e la maggior parte delle navi ne hanno uno in camera, spesso debole: chi ci tiene porta il suo.
- La piastra e l’arricciacapelli, idem: stesso voltaggio, attenzione solo alla spina.
- Il rasoio elettrico e lo spazzolino si caricano nella presa del bagno o nella ciabatta.
- Il CPAP e gli apparecchi medici funzionano a 220 volt come a casa; si porta la prolunga perché la presa in cabina è lontana dal letto, e per la notte in treno o nel deserto una batteria dedicata. Si avvisa prima, così la cabina viene scelta con la presa vicino al letto: viaggio in Egitto per senior.
- Il bollitore da viaggio, per chi lo porta, sì in albergo e no sulla nave vecchia, dove la presa non regge.
In aereo, in treno, in feluca, nel deserto
- In aereo, sui voli dall’Italia e interni, la porta USB al sedile dipende dalla compagnia e dall’aereo: si parte con il telefono carico.
- Nel treno notturno fra il Cairo e Luxor c’è una presa in cabina, europea, che funziona.
- In auto, il nostro autista ha il caricatore USB, e sui trasferimenti lunghi si ricarica.
- In feluca e sulla dahabiya tradizionale, no: non c’è corrente, e per una notte a bordo si parte con tutto carico e una batteria portatile. Le dahabiye moderne hanno il generatore e le prese in cabina.
- Nel deserto e nei campi beduini, il generatore acceso qualche ora la sera, se c’è. La batteria portatile è l’oggetto più importante del bagaglio.
- Nei siti, niente prese per i visitatori. La macchina fotografica parte con la batteria di riserva: fotografare templi e tombe.

La lista da mettere in valigia
- Una ciabatta multipla con la spina europea o Schuko e le porte USB.
- Un adattatore da spina italiana a tre poli a Schuko, solo se avete apparecchi con quella spina; uno basta, sulla ciabatta.
- Una batteria portatile capiente, carica, per la feluca, il deserto, la giornata ad Abu Simbel e le interruzioni.
- I cavi doppi, perché uno si perde sempre in cabina.
- Una prolunga corta per chi ha un apparecchio da tenere vicino al letto.
- Una presa con protezione dagli sbalzi per il portatile costoso, se lo portate.
- Niente trasformatore, niente convertitore, niente adattatore universale ingombrante.
Il resto della valigia, stagione per stagione, è in cosa mettere in valigia per l’Egitto; le altre piccole cose pratiche, dal fuso alla valuta, in fuso orario Egitto Italia e valuta egiziana, cambio e contanti.

Domande frequenti
Che prese ci sono in Egitto?
Prese a due fori tondi, dei tipi chiamati C ed F, le stesse di Germania, Spagna e Francia: la spina europea a due poli tondi entra ovunque. Il voltaggio è 220 volt e la frequenza 50 hertz, come in Italia.
Serve un adattatore dall’Italia?
Dipende dalla spina. La spina a due poli tondi, quella dei caricabatterie e di quasi tutti gli apparecchi moderni, entra senza adattatore. La vecchia spina italiana a tre poli in fila, quella di molti asciugacapelli e piastre, non entra: serve lo stesso adattatore che si usa in Germania o in Spagna.
Serve un trasformatore?
No. L’Egitto ha lo stesso voltaggio dell’Italia, 220 volt a 50 hertz, e tutto quello che funziona a casa funziona in Egitto senza trasformare niente.
In cabina sulla nave ci sono prese?
Poche, di solito una o due, e a volte in posizioni scomode. Una ciabatta multipla con la spina europea, portata da casa, è la cosa più utile della valigia: una presa diventa quattro, per due telefoni, la macchina fotografica e il tablet.
Gli alberghi hanno le prese americane?
Alcuni alberghi internazionali hanno prese universali che accettano tutto, incluse le spine americane e inglesi. La maggior parte ha le prese europee a due poli. Con la spina europea si è a posto ovunque.
Posso usare l’asciugacapelli italiano?
Sì, il voltaggio è lo stesso. Se ha la spina a tre poli in fila serve l’adattatore; se ha la spina Schuko o a due poli entra così. Gli alberghi e molte navi ne hanno uno in camera.
Ci sono blackout?
Brevi interruzioni capitano, soprattutto d’estate e nelle città piccole, e durano di solito pochi minuti. Alberghi e navi hanno i generatori. Una torcia sul telefono e la batteria carica bastano.
La ricarica in aereo, in treno, in feluca?
In aereo dipende dalla compagnia, spesso con la porta USB. Nel treno notturno c’è una presa in cabina. In feluca e sulla dahabiya tradizionale no: si parte con le batterie cariche e un caricatore portatile.