La valle del Nilo vista dall'alto, con la striscia verde e il deserto, com'è dal finestrino di un volo interno

Voli interni in Egitto: le rotte che contano, quando il volo batte la strada e come si incastra con il tour

L’Egitto è lungo, e quasi tutto quello che si visita sta a centinaia di chilometri dal Cairo, dove atterrano gli aerei dall’Italia. Per questo un viaggio normale ha due o tre voli interni dentro: il Cairo verso Luxor o Assuan, Assuan verso Abu Simbel, e il rientro al Cairo dal fiume o dal mare. Sono voli brevi, frequenti e senza misteri, ma hanno una logica loro, il nodo del Cairo, il secondo controllo di sicurezza, la franchigia più bassa, il margine da tenere quando in fondo al volo c’è una nave che parte a orario. Questa guida dice quali rotte esistono e quali servono, quando il volo batte il treno e la strada, e come si incastra tutto in un programma che non lasci un giorno a terra.

Le rotte che contano

La rete interna egiziana è a stella, con il Cairo al centro, e le rotte che servono a un viaggiatore sono poche.

  • Cairo, Luxor. La più usata: apre la crociera e la riva ovest. Voli più volte al giorno.
  • Cairo, Assuan. Per chi comincia la crociera da sud o per chi la finisce a Assuan e torna al Cairo. Frequente.
  • Assuan, Abu Simbel. Un volo breve la mattina, con rientro dopo un paio d’ore sul posto: la gita in giornata più comoda del paese.
  • Cairo, Hurghada e Cairo, Sharm el-Sheikh: per il mare, frequenti tutto l’anno. Cairo, Marsa Alam con meno frequenze.
  • Luxor o Assuan verso il mare, e Sharm verso Luxor: collegamenti diretti che esistono in alcune stagioni e non in altre. Quando ci sono valgono oro; quando non ci sono si passa dal Cairo.
  • Cairo, Alessandria esiste ma non ha senso: il treno è più veloce porta a porta.

Le frequenze e gli orari cambiano con la stagione e con la compagnia, e per questo non sono in questa pagina: si guardano nel momento in cui si prenota, e li guardiamo noi. La geografia che sta dietro, con le distanze, è in mappa turistica dell’Egitto.

L'esterno del Grande Museo Egizio a Giza, il lato del Cairo dove finiscono i voli

Il nodo del Cairo

Quasi tutto passa dal Cairo, e questo ha due conseguenze. La prima è che un viaggio Luxor-mare o Assuan-mare spesso è in realtà Luxor-Cairo-mare, con uno scalo di qualche ora: non è un difetto, ma va saputo quando si guarda l’orario. La seconda è che il Cairo è l’aeroporto in cui si arriva dall’Italia e da cui si parte per il volo interno, e la coincidenza fra i due è la parte del viaggio che chiede più attenzione.

Con un biglietto unico, il bagaglio va di solito fino a destinazione e ci si sposta nell’area dei voli interni passando un controllo; con due biglietti separati si esce, si ritira il bagaglio, si rifà il check-in. In tutti e due i casi il visto e il controllo passaporti si fanno al Cairo, perché è il primo punto di ingresso. La sequenza dell’arrivo, con i terminal collegati, è in aeroporto del Cairo. Il margine fra i due voli, con un solo biglietto, è di almeno due ore; con due biglietti, tre.

Cairo-Luxor: aereo, treno notturno o strada

È la tratta su cui si decide di più, e ha tre risposte legittime e una no.

  • L’aereo. Un’ora di volo, mezza giornata porta a porta con gli aeroporti. È la scelta di chi ha una settimana e vuole arrivare riposato, e la sola per chi ha una nave che parte lo stesso giorno.
  • Il treno notturno. Si parte la sera dal Cairo, si dorme in cuccetta, si arriva a Luxor la mattina: si risparmia una notte di albergo e si vede il paese dal finestrino al risveglio. Piace a chi ama i treni e a chi non ha fretta; non a chi dorme male.
  • Il treno di giorno, per chi ha tempo e vuole vedere il Medio Egitto scorrere: una giornata intera, e chi l’ha fatta la ricorda.
  • La strada, no. Sono centinaia di chilometri di deserto o di strada agricola, con posti di blocco e tratti regolati: guidare in Egitto.

Il confronto completo, con i pro e i contro di ognuno, è in dal Cairo a Luxor.

La facciata del Grande Tempio di Abu Simbel, che da Assuan si raggiunge con un volo breve

Assuan-Abu Simbel: aereo o strada

Abu Simbel sta a quasi trecento chilometri a sud di Assuan, nel deserto verso il Sudan, e ci si arriva in due modi. In aereo: un volo breve la mattina, il pullman dall’aeroporto al tempio incluso, un paio d’ore sul posto e il volo di rientro a metà giornata; si è di nuovo ad Assuan per pranzo, riposati. Via terra: partenza nel buio, tre ore di deserto, la visita, tre ore di ritorno; si arriva ad Assuan nel primo pomeriggio, stanchi.

L’aereo è più riposante e arriva nell’ondata dei pullman come tutti; chi vuole il tempio vuoto dorme ad Abu Simbel, in aereo o via terra, e lo vede al tramonto e all’alba. I tre scenari, con quello che si vede in ognuno, sono in Abu Simbel in aereo o via terra. Nei giorni intorno al 22 febbraio e al 22 ottobre, quando il sole entra nel santuario, i voli si riempiono mesi prima: Egitto a febbraio.

Una statua osiriaca di Ramses II nella sala interna del Grande Tempio di Abu Simbel, con il soffitto dipinto

Verso il mare: dal Cairo, da Luxor, da Assuan

  • Dal Cairo si vola a Hurghada, a Sharm el-Sheikh e a Marsa Alam in circa un’ora, con voli frequenti. È il modo in cui si comincia o si finisce un viaggio con il mare in fondo.
  • Da Luxor a Hurghada la strada batte l’aereo: quattro ore di deserto in auto, porta a porta, contro un volo che spesso passa dal Cairo. Si parte la mattina e si è in spiaggia per pranzo: quanto dista Luxor dal Mar Rosso.
  • Da Assuan al mare si vola, via Cairo o con un diretto stagionale quando esiste; via terra è troppo lunga.
  • Da Sharm ai templi si vola, sempre: il Sinai è dall’altra parte del golfo, e Luxor da Sharm è un volo, non una gita.

Il programma tipico con il mare in fondo, e i voli che ci stanno dentro, è in Egitto in 10 giorni.

Le feluche fra gli isolotti di granito ad Assuan, dove atterra il volo che chiude la crociera

La nave è l’unico pezzo del viaggio che parte a un orario fisso e non aspetta. Per questo il volo che porta alla nave è quello che si sceglie con più cura, e la regola è semplice: mezza giornata di margine. Il volo della mattina per una nave che salpa nel pomeriggio; oppure, che è la nostra scelta preferita, il volo del giorno prima e una notte in albergo a Luxor, con la mattina della partenza per la riva ovest o per la mongolfiera prima di salire a bordo.

Alla fine della crociera vale il contrario: il volo di rientro non prima del pomeriggio, perché la mattina dello sbarco è quella di Abu Simbel o di Philae, e una nave in ritardo di un’ora sull’attracco è normale. Come la direzione della crociera decide quali voli servono, in uscita da Luxor o da Assuan, è in crociera da Luxor o da Assuan.

Il tempio di Horus a Edfu, uno dei meglio conservati d'Egitto

Bagagli, franchigie, biglietto unico o separato

  • Le franchigie dei voli interni sono spesso più basse di quelle internazionali, e chi viaggia con la valigia grande lo scopre al banco. Si controlla sul biglietto interno, non su quello dall’Italia.
  • Con un biglietto unico dall’Italia alla destinazione finale, la franchigia è quella del biglietto e il bagaglio va di solito fino in fondo.
  • Con biglietti separati, che sono comuni perché i voli interni si comprano a parte, il bagaglio si ritira e si riconsegna al Cairo, e la franchigia è quella del volo interno.
  • Il bagaglio a mano segue le regole normali sui liquidi, e con il secondo controllo all’ingresso del terminal si passa due volte.
  • Il bagaglio che non arriva a Luxor con voi capita, e arriva di solito il giorno dopo in albergo o sulla nave: il rapporto si fa in aeroporto prima di uscire, e l’assicurazione bagaglio copre il necessario: assicurazione di viaggio per l’Egitto.

In aeroporto: controlli, tempi, documenti

Gli aeroporti egiziani hanno una regola che in Europa non esiste: un controllo di sicurezza con lo scanner all’ingresso del terminal, prima ancora del check-in, e poi il controllo normale dopo. Per un volo interno si arriva con due ore di anticipo, che con i due controlli e le file del mattino sono il tempo giusto, non prudenza. Il documento richiesto è il passaporto, anche sulle tratte nazionali.

Gli aeroporti di Luxor, Assuan, Hurghada e Sharm sono piccoli e si attraversano in fretta; quello del Cairo è grande e ha i terminal collegati. Il nostro autista aspetta all’uscita di ognuno con il cartello, e il trasferimento parte quando atterrate, non a un orario fisso.

Il tempio di Kom Ombo al tramonto, con le colonne illuminate di luce calda e il Nilo sullo sfondo

Ritardi, cambi e i margini che salvano il viaggio

I voli interni egiziani ritardano come tutti i voli del mondo: un’ora capita, il volo soppresso è raro, e i cambi di orario a settimane dalla partenza sono più frequenti che in Italia. Niente di questo rovina un viaggio costruito con i margini giusti: mezza giornata fra il volo e la nave, il volo di rientro non prima del pomeriggio dello sbarco, due ore almeno fra due voli con un biglietto unico e tre con due biglietti.

Quando un volo cambia, chi organizza sposta il trasferimento e avvisa la nave; chi viaggia da solo lo scopre in aeroporto. È una delle ragioni per cui i voli interni stanno nel preventivo e non si comprano a parte: quando cambiano, ce ne accorgiamo noi. Il quadro generale delle scelte prima di partire è in Egitto in 7 giorni; la stagione in cui volare, con il vento che a volte ferma gli aerei piccoli, in il vento in Egitto.

Domande frequenti

Quali sono i voli interni utili a un turista?

Cairo-Luxor, Cairo-Assuan, Assuan-Abu Simbel, Cairo-Hurghada, Cairo-Sharm el-Sheikh, Cairo-Marsa Alam, e alcuni collegamenti diretti fra Luxor o Assuan e il mare, che cambiano con la stagione. Quasi tutto passa dal Cairo.

Quanto dura un volo interno?

Poco: fra il Cairo e Luxor o Assuan si vola in circa un’ora, da Assuan ad Abu Simbel meno di un’ora, dal Cairo al Mar Rosso un’ora. Con i tempi di aeroporto, mezza giornata porta a porta.

Meglio l’aereo o il treno notturno per Luxor?

L’aereo per chi ha pochi giorni o non dorme in treno; il treno notturno per chi vuole risparmiare una notte di albergo e arrivare la mattina con la città dal finestrino. Tutti e due funzionano; l’auto no.

E per Abu Simbel?

L’aereo da Assuan è la soluzione più riposante: si parte la mattina, si visita, si rientra a metà giornata. Via terra sono tre ore all’andata e tre al ritorno, con partenza nel buio.

Il bagaglio segue sul volo interno?

Con un biglietto unico dall’Italia sì, di norma fino alla destinazione finale. Con biglietti separati si ritira al Cairo, si passa il controllo e si rifà il check-in. Le franchigie dei voli interni sono spesso più basse di quelle internazionali: si controlla il biglietto.

Quanto margine serve fra un volo e la nave?

Mezza giornata. La nave parte a un orario fisso e non aspetta un volo in ritardo; il volo del mattino per una nave che salpa nel pomeriggio è la regola, e il volo della sera prima per chi vuole dormire tranquillo.

I voli interni ritardano?

Come ovunque: ritardi di un’ora capitano, i voli soppressi sono rari. Il margine di mezza giornata assorbe tutto, e un operatore sul posto sposta il trasferimento senza che ve ne accorgiate.

Serve il passaporto per un volo interno?

Sì, è il documento richiesto ai controlli anche sulle tratte nazionali, insieme alla carta d’imbarco. In aeroporto c’è un controllo di sicurezza all’ingresso del terminal, prima del check-in, e uno dopo.

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