
Egitto a febbraio: clima, affluenza e il sole di Abu Simbel
Febbraio è, per chi lavora in Egitto, il mese in cui il paese dà il meglio di sé: il clima dei templi è perfetto, la folla di Natale se n’è andata, la luce è bassa e limpida, e c’è un giorno, il 22, in cui il sole entra nel Grande Tempio di Abu Simbel come tremila anni fa. Ha anche i suoi difetti, che sono le albe fredde, il vento sul mare e la settimana di Carnevale che riempie gli aerei dall’Italia. Questa guida dice che tempo fa regione per regione, quanta gente c’è e quando, che cosa succede ad Abu Simbel e se vale la pena esserci, che cosa mettere in valigia e come costruire un viaggio di febbraio che usi il mese a proprio vantaggio.
Il clima a febbraio, regione per regione
- Luxor e Assuan. Giornate calde e asciutte, cielo quasi sempre limpido, albe pungenti. È il mese in cui si può stare nella Valle dei Re a mezzogiorno e sul ponte della nave alle sei di mattina con un maglione. La seconda metà del mese è già un po’ più calda della prima.
- Il Cairo. Mite di giorno, fresco la sera, con l’umidità del fiume che fa sentire le sere più fredde di quanto dica il termometro. Qualche giorno di pioggia è possibile, e ogni tanto una giornata di vento con la sabbia in aria.
- Il Mar Rosso. Acqua ancora tiepida, aria più fresca dell’acqua, e il vento da nord che soffia più giorni che in autunno. Si fa il bagno, ma il pomeriggio in spiaggia si passa con la felpa.
- Il deserto e le oasi. Giornate perfette e notti fredde davvero, sotto zero nelle notti più limpide. Per chi dorme in tenda, sacco a pelo serio.
Il confronto con gli altri mesi dell’Alto Egitto è in quando andare in Alto Egitto; il vento, che a febbraio è la variabile che conta, ha una pagina sua: il vento in Egitto.

Quanta gente c’è, e quando
Febbraio è alta stagione piena, ma senza il picco delle due settimane di Natale e Capodanno. I siti lavorano, le navi sono piene, e con gli orari giusti si sta bene ovunque. Tre momenti fanno eccezione.
- La settimana di Carnevale. Cade fra febbraio e inizio marzo a seconda dell’anno, e porta in Egitto molte famiglie italiane con i bambini fuori da scuola. Gli aerei dall’Italia sono pieni e le navi di categoria alta si esauriscono prima.
- I giorni intorno al 22. Abu Simbel si riempie per il fenomeno del sole, con migliaia di persone la notte fra il 21 e il 22 e gli alberghi di Assuan e di Abu Simbel pieni per giorni.
- Le vacanze di metà anno delle scuole egiziane. Cadono in questo periodo, e portano le famiglie del Cairo a Luxor, ad Assuan e sul mare. È un bel modo di vedere i siti, ma allunga le code alle tombe più famose.
Il resto del mese, e in particolare la prima settimana e i giorni feriali, è il momento migliore dell’inverno: clima perfetto, siti pieni ma non intasati, e la luce più bella dell’anno per le fotografie.
Il 22 febbraio ad Abu Simbel
Il Grande Tempio di Abu Simbel è scavato nella roccia con un corridoio lungo decine di metri che finisce in un santuario con quattro statue sedute: Ramesse II divinizzato e tre dèi. Due volte l’anno, il 22 febbraio e il 22 ottobre, il sole che sorge sul lago entra dalla porta, percorre tutto il corridoio e illumina tre delle quattro statue, lasciando nell’ombra la quarta, Ptah, il dio legato all’oscurità. Dura una ventina di minuti.
Non è una leggenda: è un allineamento voluto dai costruttori, e quando il tempio fu smontato e ricostruito più in alto per salvarlo dalle acque della diga, gli ingegneri fecero di tutto per conservarlo. Ci riuscirono quasi: il fenomeno si è spostato di un giorno rispetto all’origine, e la storia dello spostamento, che è una delle più belle del Novecento, è in Abu Simbel, il tempio spostato.
Intorno al fenomeno l’Egitto organizza una festa, con musica e danze fuori dal tempio, la notte prima e la mattina stessa. È il calendario fisso delle feste egiziane, con le altre date che non si spostano, in feste e festival in Egitto.

Esserci il 22 o un altro giorno
È la domanda che ci fanno tutti quelli che viaggiano in febbraio, e la risposta onesta ha due facce.
Esserci il 22 vuol dire arrivare ad Abu Simbel il giorno prima, dormire sul posto o partire da Assuan nel cuore della notte, stare in fila nel buio con migliaia di persone, entrare nel tempio a turni rapidi, vedere la luce arrivare sulle statue per pochi secondi ciascuno, e uscire in una festa. È un’esperienza forte, collettiva, e per chi ama la storia egizia è un ricordo che resta. Non è una visita del tempio: è un evento.
Un altro giorno di febbraio vuol dire lo stesso tempio, la stessa luce bassa del mattino che entra per un tratto nel corridoio anche nei giorni vicini, e un decimo della gente. Chi vuole guardare i rilievi, stare nel santuario e capire il posto sceglie questo.
Il nostro consiglio: chi ha un solo viaggio in Egitto in vita sua va un altro giorno; chi torna, o chi viaggia per quella storia, va il 22. In tutti e due i casi, con una notte ad Abu Simbel il tempio si vede anche al tramonto e all’alba senza i pullman. Come arrivarci è in come arrivare ad Abu Simbel da Assuan.

Il Nilo e la mongolfiera
Febbraio è uno dei mesi migliori per la crociera sul Nilo: le giornate sul ponte sono calde senza essere torride, le soste a Edfu e Kom Ombo si fanno senza fretta, le sere a bordo hanno l’aria fresca, e la nebbia bassa sui campi all’alba è un’immagine che si porta a casa. Le navi sono piene, e nelle settimane di Carnevale si muovono in convoglio; quelle migliori vanno prenotate con largo anticipo.
La mongolfiera a Luxor a febbraio ha la luce più bella dell’anno, con il sole basso che allunga le ombre sui templi e sulla montagna tebana. Ha anche il vento, che in qualche mattina fa annullare il volo: chi ha due mattine a Luxor ha due possibilità, chi ne ha una sola ne ha una. Fa freddo, nel cesto, prima che il sole sia alto: pile e giacca a vento, senza discussione.

Il Cairo a febbraio
Il Cairo d’inverno è la città giusta per camminare, e febbraio è il suo mese: si sta fuori tutto il giorno, le piramidi alle otto del mattino hanno la luce limpida, il Cairo islamico la sera è piacevole con la giacca. Le regole sono quelle di sempre, solo più facili da rispettare: Giza all’apertura, il museo nel pomeriggio, la città vecchia dopo il tramonto.
Due cose da mettere in conto. La prima è la pioggia, rara ma possibile, che al Cairo paralizza il traffico per ore: se il cielo è coperto, si parte prima. La seconda è il vento, che in qualche giornata di febbraio porta la sabbia in aria e vela le piramidi: non si programma nulla, si accetta. Il resto della città è in la guida al Cairo.

Il Mar Rosso e il vento
Il Mar Rosso a febbraio è una scelta buona per chi cerca il mare per fare qualcosa, e meno buona per chi cerca il mare per stare sdraiato. L’acqua è più calda dell’aria, i coralli e i pesci sono gli stessi tutto l’anno, le immersioni e lo snorkeling sono ottimi. L’aria è fresca, e il vento da nord soffia più giorni che in autunno: in spiaggia il pomeriggio si sta con la felpa, e in qualche giornata si sta dentro.
Per chi vuole unire mare e templi, febbraio è il momento giusto: da Hurghada, Luxor in giornata è piacevole, mentre d’estate è una prova. Chi ha una settimana può dividere, quattro notti sul Nilo e tre sul mare, con la parte di mare alla fine come decompressione.
Il Ramadan, se cade a febbraio
Il Ramadan segue il calendario lunare e si sposta di circa undici giorni all’anno, quindi in alcuni anni cade in febbraio e in altri no. Se il vostro viaggio ci capita dentro, cambia il ritmo del paese: i ristoranti di quartiere chiusi di giorno, la città che si accende dopo il tramonto, gli orari dei siti un po’ ridotti, e un’atmosfera che chi l’ha vista trova bellissima. Non è un motivo per non venire; è un motivo per saperlo prima. Tutto quello che cambia è in viaggiare in Egitto durante il Ramadan.

Che cosa mettere in valigia
L’errore di febbraio è la valigia estiva. L’Egitto d’inverno è un paese a strati, e febbraio più di dicembre, perché le albe sono le più fredde dell’anno.
- Pile e giacca a vento per le albe e la mongolfiera.
- Maglietta e pantaloni leggeri per le ore centrali a Luxor e Assuan.
- Un maglione per le sere del Cairo e a bordo.
- Un foulard o una sciarpa leggera per le giornate di vento e sabbia, che copre naso e bocca e serve anche nelle moschee.
- Scarpe chiuse comode, e un paio di ricambio se piove al Cairo.
- Costume e felpa insieme per il Mar Rosso.
- Una torcia piccola per chi va ad Abu Simbel il 22: la fila è nel buio.
La lista completa, stagione per stagione, è in cosa mettere in valigia per l’Egitto. E per chi sta ancora scegliendo il mese, il confronto con le feste di fine anno è in Egitto a Natale e Capodanno.
L’Egitto mese per mese
- L’Egitto a ottobre
- L’Egitto a novembre
- L’Egitto a dicembre
- L’Egitto a Natale e Capodanno
- L’Egitto a gennaio
- L’Egitto a febbraio
- L’Egitto a marzo
- L’Egitto ad aprile
- L’Egitto a maggio
- L’Egitto a giugno
- L’Egitto a luglio
- L’Egitto ad agosto
- L’Egitto a settembre
In crociera sul Nilo: ottobre e novembre, Natale e Capodanno, febbraio e marzo, in estate. Perché la valle del Nilo e il Mar Rosso hanno due stagioni diverse è spiegato in quando andare in Egitto.
Domande frequenti
Che tempo fa in Egitto a febbraio?
Il clima migliore dell’anno per i templi: a Luxor e Assuan giornate calde e asciutte con albe fredde, al Cairo giornate miti e sere fresche con qualche giorno di pioggia, sul Mar Rosso acqua ancora tiepida e aria fresca, con il vento da nord più frequente.
È affollato?
È alta stagione, ma senza il picco di Natale e Capodanno. La settimana di Carnevale porta molti italiani, e i giorni intorno al 22 sono pieni ad Abu Simbel. Il resto del mese è pieno ma gestibile, con gli orari giusti.
Che cosa succede il 22 febbraio ad Abu Simbel?
All’alba il sole entra dalla porta del Grande Tempio, percorre il corridoio e illumina le statue nel santuario in fondo, tranne quella del dio delle tenebre. Succede due volte l’anno, il 22 febbraio e il 22 ottobre, ed è un fenomeno di allineamento voluto dai costruttori.
Vale la pena esserci il 22?
Per chi ama questa storia sì, ed è un’esperienza: migliaia di persone nel buio prima dell’alba, la festa fuori dal tempio, la luce che entra. Per chi vuole vedere Abu Simbel con calma, no: meglio un altro giorno di febbraio, con lo stesso tempio e un decimo della gente.
Fa freddo la mattina?
Sì, e più di quanto ci si aspetti. La mongolfiera all’alba, il ponte della nave alle sei e la Valle dei Re alle sette chiedono un pile e una giacca a vento. A mezzogiorno si sta in maglietta.
Il Ramadan può cadere a febbraio?
Dipende dall’anno: il Ramadan segue il calendario lunare e si sposta di circa undici giorni all’anno. Se il vostro viaggio ci capita dentro, vale la nostra guida al Ramadan.
Si fa il bagno sul Mar Rosso a febbraio?
Sì, l’acqua è più calda dell’aria. Il vento da nord soffia più giorni che in autunno e i pomeriggi in spiaggia sono freschi; per chi fa snorkeling e immersioni è un buon mese.
La mongolfiera vola a febbraio?
Sì, ed è uno dei mesi con la luce più bella. Qualche mattina viene annullata per il vento: chi ha due mattine a Luxor ha due possibilità.