La necropoli tebana a Luxor dall'alto nella luce bassa, con le tombe dei nobili scavate nella collina

Egitto in 14 giorni: l’itinerario di due settimane che unisce il Cairo, il Nilo e il Mar Rosso senza correre, blocco per blocco

Quattordici giorni sono la misura in cui l’Egitto smette di chiedere di scegliere. In una settimana si sceglie fra il Cairo e il Nilo, in dieci si aggiunge l’uno all’altro con il fiato corto; in due settimane ci stanno tutti e tre i paesi che l’Egitto contiene, la capitale con i suoi musei, il fiume con i templi e il mare con la barriera, ognuno con il tempo che merita e con un giorno vuoto in mezzo. Questa guida costruisce l’itinerario blocco per blocco, con le notti in ogni tappa, gli spostamenti fra un blocco e l’altro, le tre varianti per chi preferisce il deserto, il lago Nasser o il nord al mare, le regole di ritmo di un viaggio lungo, il mese giusto, a chi conviene e gli errori che accorciano due settimane.

In breve

  • Che cosa si vede: il Cairo con Giza e Saqqara, Luxor sulle due rive, la crociera fino ad Assuan, Abu Simbel e il mare.
  • L’ordine: Cairo, Luxor, crociera verso sud, Assuan e Abu Simbel, poi il mare.
  • Le notti: tre al Cairo, due a Luxor, quattro sulla nave, una ad Assuan o Abu Simbel, quattro al mare.
  • I voli interni: due: dal Cairo a Luxor all’andata e dal mare al Cairo per il rientro.
  • Il periodo: da ottobre ad aprile; marzo e novembre sono i mesi giusti per tutti e tre i blocchi.

Con una settimana: Egitto in 7 giorni.

Lo schema: cinque blocchi, quattordici notti

L’itinerario di due settimane che consigliamo più spesso va da nord a sud con il fiume e finisce con il riposo. In notti:

  • Il Cairo, tre notti. Giza e Saqqara, i due musei, il Cairo vecchio, il bazar.
  • Luxor, due notti. Le due rive con calma, prima di salire sulla nave.
  • La crociera, quattro notti. Da Luxor ad Assuan con Dendera e Abido, Esna, Edfu e Kom Ombo.
  • Abu Simbel, una notte. Il tramonto e l’alba sui colossi, invece della gita di corsa.
  • Il Mar Rosso, quattro notti. Hurghada, Marsa Alam, Sharm o El Gouna, per finire in acqua.

Il quindicesimo giorno è quello del volo di rientro. Chi arriva la sera tardi il primo giorno conta la prima notte al Cairo come notte di arrivo, e lo schema regge lo stesso. Per confronto, gli itinerari brevi sono in Egitto in 7 giorni e in Egitto in 10 giorni: le due settimane non sono un dieci giorni allungato, sono il viaggio in cui ogni blocco ha la sua misura intera.

La Sfinge di Giza con la piramide di Chefren alle spalle, il primo blocco delle due settimane

Blocco 1: il Cairo, tre notti

Tre notti al Cairo danno due giornate piene e mezza, ed è la misura giusta per una capitale che in una giornata sola lascia la sensazione di aver visto solo il traffico. Il primo giorno è Giza all’apertura, con le piramidi e la Sfinge prima dei pullman, e il Grande Museo Egizio nel pomeriggio, che sta accanto e che chiede mezza giornata da solo. Il secondo è Saqqara con la piramide a gradoni e le tombe dell’Antico Regno, Menfi, e Dahshur con la piramide rossa e quella romboidale, per chi ama l’archeologia; o, per chi preferisce la città, il Cairo copto, il museo delle mummie e la cittadella. La terza mezza giornata, prima del volo per Luxor, è per il bazar e la moschea che è mancata, o per non fare niente.

Le giornate del Cairo, con gli orari reali del traffico, sono in la guida del Cairo, in le piramidi di Giza e in Grande Museo Egizio; il quartiere antico in il Cairo copto.

Blocco 2: Luxor, due notti senza fretta

Il lusso delle due settimane comincia qui: due notti a Luxor prima della crociera, in albergo, per fare le due rive con calma invece di correrle nel giorno di imbarco. Il primo giorno è la riva ovest intera: la mongolfiera all’alba per chi la vuole, la Valle dei Re con le tombe scelte e una speciale, Hatshepsut, i colossi di Memnone, e nel pomeriggio Medinet Habu e le tombe dei nobili, che le crociere non fanno. Il secondo è la riva est: Karnak all’apertura, con il tempo per la sala ipostila e il lago sacro, il museo di Luxor, e il tempio di Luxor la sera, illuminato, con la passeggiata sul viale delle sfingi.

Il terzo giorno ci si imbarca a Luxor e la nave, che quel giorno farebbe le stesse visite, vi trova già pronti: si sale, si pranza e si naviga, senza avere sacrificato niente. I dettagli delle due rive sono in cosa vedere a Luxor e nell’elenco dei templi.

Una scena di offerta scolpita a Kom Ombo, la tappa della crociera fra Edfu e Assuan

Blocco 3: la crociera, quattro notti fino ad Assuan

Con Luxor già fatta, la crociera di quattro notti verso sud diventa quello che dovrebbe essere: navigazione e templi lungo il fiume, non una corsa. Il primo giorno, se la nave lo prevede o con la nostra auto prima dell’imbarco, Dendera e Abido, i due templi a nord di Luxor con il soffitto astronomico e i rilievi più belli d’Egitto, che le crociere brevi saltano perché sono lontani; poi Esna con la chiusa, Edfu con il tempio di Horus, Kom Ombo al tramonto, e l’arrivo ad Assuan con Philae, la diga, l’obelisco, la feluca fra le isole e il villaggio nubiano.

Le sere sul ponte, la navigazione di ore fra le rive, la colazione con le chiuse: sono i giorni che i viaggiatori ricordano. Le navi e le formule sono in la crociera sul Nilo, le differenze fra motonave e dahabiya in feluca, dahabiya o motonave, e che cosa comprende davvero la formula in la crociera tutto incluso.

Blocco 4: Abu Simbel con la notte

In dieci giorni Abu Simbel si fa in giornata da Assuan, con la sveglia alle tre, il convoglio e tre ore sul posto. In quattordici si fa come merita: si parte da Assuan al mattino con calma, si arriva per il pranzo, si visitano i due templi nel pomeriggio con la luce che gira sulla facciata, si guarda lo spettacolo di suoni e luci dalla riva del lago, e la mattina dopo si torna all’alba, quando il sole colpisce i colossi e il sito è vuoto. Poi il rientro ad Assuan, o il volo, e il trasferimento verso il mare.

Chi ha scelto la variante del lago Nasser sostituisce questo blocco e il mare con la crociera sul lago, che ad Abu Simbel arriva dall’acqua. Il sito e la sua storia sono in la guida di Abu Simbel; il nostro tour in ai templi di Abu Simbel.

Le montagne del Sinai al tramonto dietro Sharm el-Sheikh, il blocco di mare che chiude le due settimane

Blocco 5: il Mar Rosso, quattro notti

Dopo dieci giorni di templi, il mare non è un premio ma una necessità: quattro notti in cui non c’è niente da visitare, l’acqua è alla temperatura giusta e la barriera fa il resto. La località si sceglie per come si arriva e per che cosa si cerca: Hurghada e Marsa Alam stanno sulla costa a est di Luxor e si raggiungono in auto, con Marsa Alam più vuota e più bella sott’acqua; Sharm el-Sheikh e Dahab stanno nel Sinai e chiedono il volo via Cairo, con Ras Mohammed e il Blue Hole come premio; El Gouna è la scelta di chi vuole le lagune e i ristoranti.

Le differenze sono in il Mar Rosso e in Sharm o Hurghada; la distanza vera fra Luxor e la costa in quanto dista Luxor dal Mar Rosso. Chi rientra in Italia con un volo dal Mar Rosso chiude il viaggio qui; chi rientra dal Cairo tiene l’ultima notte nella capitale.

La Valle delle Regine a Luxor ovest, con la parete rocciosa erosa, i sentieri sul fondo del vallone e alcuni visitatori in lontananza

Le tre varianti: deserto, lago Nasser, il nord

  • Il deserto al posto di due notti di mare. Dopo il Cairo, due giorni e una notte nel Deserto Bianco con il Deserto Nero, il Crystal Mountain e il campo fra le sculture di gesso, poi il volo per Luxor; il mare si accorcia a due notti o si toglie. È la variante di chi ama i paesaggi più dei resort, e si fa da ottobre a marzo: deserto occidentale e oasi egiziane.
  • Il lago Nasser al posto del mare. Dopo la crociera sul Nilo, la crociera sul lago da Assuan ad Abu Simbel, tre o quattro notti fra i templi della Nubia salvati dalle acque, con Abu Simbel dall’acqua. È il viaggio di chi vuole l’Egitto archeologico fino in fondo, e si combina ad Assuan senza voli in più: la crociera sul lago Nasser.
  • Il nord al posto del mare. Alessandria con El Alamein, due notti, e per chi ha davvero due settimane piene Siwa, che da sola ne chiede cinque: è la variante della seconda volta, o di chi ha già visto il mare. Alessandria e l’oasi di Siwa.

Le tre varianti tolgono al mare e non al Nilo, perché il fiume è la parte che non si accorcia: quattro notti di crociera e Luxor prima sono il cuore di ogni versione.

La facciata del Piccolo Tempio di Nefertari con le sei statue alte nelle nicchie della roccia

Gli spostamenti fra i blocchi

  • Cairo, Luxor: un’ora di volo interno, la mattina del quarto giorno. Il treno notturno è l’alternativa per chi lo vuole provare, con una notte in meno in albergo: dal Cairo a Luxor.
  • Luxor, Assuan: la nave.
  • Assuan, Abu Simbel: tre ore di strada nel deserto, o quaranta minuti di volo; per la notte sul posto l’auto è la scelta naturale, con il ritorno il giorno dopo: come arrivare ad Abu Simbel.
  • Assuan, il mare: in auto verso Marsa Alam o Hurghada, quattro o cinque ore di strada attraverso il deserto orientale, oppure il volo via Cairo per Sharm. È il trasferimento più lungo del viaggio e va messo al mattino.
  • Il mare, l’Italia: il volo diretto dal Mar Rosso, quando esiste per la vostra città, o il volo interno per il Cairo e la coincidenza.

Come funzionano i voli interni e perché non si guida da soli è in i voli interni in Egitto e in guidare in Egitto.

La rampa processionale del tempio di Seti I ad Abydos verso la facciata colonnata, con blocchi scolpiti in primo piano

Ritmo, mese, errori e a chi conviene

Il ritmo. Due settimane si reggono solo con un ritmo: una visita grande al giorno, mai due; un pomeriggio libero ogni tre giorni; un giorno vuoto a metà, ad Assuan o al mare, senza programma. Chi riempie tutti i giorni arriva al mare stanco e passa i quattro giorni a dormire. Il viaggio lungo si vince togliendo, non aggiungendo.

Il mese. Da ottobre ad aprile tutto l’itinerario funziona; marzo e novembre sono i mesi in cui i tre blocchi hanno il clima giusto insieme, con il mare già o ancora tiepido e i templi a ogni ora. In estate il mare vince e i templi si fanno all’alba, con la nave come rifugio: l’Egitto in estate. A Natale e a Pasqua si prenota con mesi di anticipo.

Gli errori. Mettere il mare all’inizio, e arrivare ai templi già rilassati e senza voglia; saltare Dendera e Abido perché sono lontani, quando due settimane servono proprio a quello; fare Abu Simbel in giornata potendo dormirci; cambiare albergo ogni notte al Cairo; e non tenere l’ultima notte vicino all’aeroporto di partenza.

A chi conviene. A chi fa l’Egitto una volta e lo vuole fare bene; alle coppie in viaggio di nozze, per cui è la formula classica: il viaggio di nozze in Egitto; alle famiglie con ragazzi, che con il mare in fondo reggono i templi; a chi ama l’archeologia e vuole Dendera, Abido e le tombe dei nobili; ai viaggiatori meno giovani, che nelle due settimane trovano il ritmo che i dieci giorni non danno. Meno a chi ha un solo interesse: chi vuole solo il mare, o solo il Nilo, fa un altro viaggio. Il modo in cui lo costruiamo sulle vostre date è in crea il tuo viaggio in Egitto, e la mappa delle regioni, per vedere i cinque blocchi, in mappa turistica dell’Egitto.

Chi ha due giorni in meno trova la versione senza il quarto tema in Egitto in 12 giorni.

Domande frequenti

Che cosa si vede in 14 giorni in Egitto?

Tutto quello che il viaggio classico promette e che in una settimana si sfiora: il Cairo con Giza, Saqqara, i due musei e il Cairo vecchio; Luxor con le due rive senza fretta; la crociera fino ad Assuan con Dendera e Abido; Abu Simbel con la notte; e quattro giorni di Mar Rosso per finire in acqua.

Qual è l’ordine giusto?

Cairo, Luxor, crociera verso sud, Assuan e Abu Simbel, poi il mare: si va da nord a sud con il fiume e si finisce con il riposo. L’inverso, mare prima, funziona per chi arriva con un volo diretto su Sharm o Hurghada.

Quante notti in ogni tappa?

Tre al Cairo, due a Luxor, quattro sulla nave, una ad Abu Simbel o ad Assuan, quattro al mare: quattordici. Chi vuole il deserto o il lago Nasser toglie al mare.

Serve un volo interno?

Due: Cairo-Luxor all’andata e, alla fine, dal mare al Cairo per il volo di rientro, se non si vola direttamente dal Mar Rosso. Fra Assuan e il mare si va in auto o con un volo via Cairo.

Quale mese?

Da ottobre ad aprile per tutto l’itinerario; marzo e novembre sono i mesi in cui i tre blocchi hanno il clima giusto insieme. D’estate il mare vince e i templi si fanno all’alba.

È troppo per una prima volta?

No, è il primo viaggio fatto bene: quattordici giorni sono la misura in cui l’Egitto non chiede di scegliere. Chi ne ha meno legga le guide dei sette e dei dieci giorni.

E il deserto?

Nella variante: due notti nel Deserto Bianco al posto di due di mare, subito dopo il Cairo, o il lago Nasser con la sua crociera al posto del mare. Le tre varianti sono nella guida.

Quali sono gli errori più comuni?

Riempire ogni giorno, mettere il mare all’inizio, saltare Dendera e Abido perché sono lontani, fare Abu Simbel in giornata quando si può dormire lì, e non lasciare un giorno vuoto.

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