Le tre piramidi di Giza da sud ovest, il primo blocco del viaggio classico prima della crociera

Crociera sul Nilo e il Cairo in un solo viaggio: l’ordine delle tappe, come si collegano i due blocchi e in quanti giorni si fa

Il viaggio classico in Egitto è fatto di due blocchi che non si somigliano: il Cairo, che è una metropoli con le piramidi in fondo a un viale e i musei più grandi del mondo, e la crociera, che è una nave lenta fra i templi, con il ritmo del fiume. Uno senza l’altro lascia il viaggio a metà, e insieme fanno la settimana o i dieci giorni che quasi tutti vengono a fare. Quello che non è ovvio è l’incastro: quale viene prima, come ci si sposta fra la capitale e Luxor, quante notti per ognuno, dove si dorme l’ultima notte per il volo di rientro, e quale delle tre formule scegliere con i giorni che si hanno. Questa guida lo spiega blocco per blocco, con i collegamenti, le notti, le tre formule da sette a dieci giorni, la stagione, a chi conviene ciascuna e gli errori che rovinano il viaggio classico.

In breve

  • L’ordine: prima il Cairo, poi la crociera.
  • Dal Cairo a Luxor: volo interno di poco più di un’ora, oppure treno notturno di circa dieci ore.
  • Le notti: due o tre al Cairo, tre o quattro sulla nave.
  • Al Cairo: Giza, la Sfinge e il Grande Museo Egizio; con la terza notte Saqqara o il Cairo vecchio.
  • Il rientro: volo interno da Assuan o da Luxor in coincidenza con l’internazionale, oppure una notte in più al Cairo.

Il tragitto: dal Cairo a Luxor; la città: cosa vedere al Cairo.

Perché il Cairo e la crociera stanno insieme

L’Egitto dei faraoni sta in due posti lontani novecento chilometri: a nord, intorno al Cairo, l’Antico Regno delle piramidi, di Saqqara e di Menfi, e i musei in cui è finito tutto quello che è stato trovato; a sud, fra Luxor e Assuan, il Nuovo Regno dei templi e delle tombe, e i templi tolemaici lungo il fiume. Chi vede solo il Cairo vede le piramidi e le vetrine; chi vede solo il Nilo vede i templi senza le piramidi. Il viaggio classico li mette insieme, e il volo interno che li collega ha fatto della combinazione la formula più venduta d’Egitto.

I due blocchi, presi separatamente, sono raccontati in la guida del Cairo e in la crociera sul Nilo; quanto tempo chiede la capitale da sola in quanto tempo serve per vedere il Cairo.

Il colosso di Ramesse II nell'atrio del Grande Museo Egizio, la mezza giornata del Cairo che non si taglia

L’ordine: il Cairo prima, e perché

Il Cairo viene prima per tre ragioni. La prima è pratica: il volo internazionale atterra al Cairo, e cominciare lì evita un volo interno appena arrivati. La seconda è narrativa: le piramidi sono l’inizio che tutti si aspettano, e vederle il primo giorno mette il viaggio sul binario giusto; i templi dopo sono un crescendo, non un anticlimax. La terza è fisica: il Cairo è la parte faticosa, con il traffico, i musei enormi e la città, e la crociera dopo è il riposo con le visite già organizzate dalla nave. Chi fa il contrario arriva al Cairo stanco dalla nave e lo gira male.

L’eccezione esiste: chi ha il volo di rientro dal Cairo la sera tardi e vuole chiudere con Giza fa la crociera prima e il Cairo in fondo, con la notte finale vicino all’aeroporto. Funziona, ma è la seconda scelta. Chi combina anche il mare segue un ordine ancora diverso, con il mare in fondo: crociera sul Nilo e Hurghada.

Come si collegano: volo interno, treno, strada

  • Il volo interno. Un’ora dal Cairo a Luxor o ad Assuan, la mattina dell’imbarco, con l’autista che aspetta all’arrivo e porta alla nave: è il collegamento di quasi tutti i viaggi, e quello che consigliamo. I voli interni sono descritti in i voli interni in Egitto.
  • Il treno notturno. Con le cuccette, dieci ore dalla stazione centrale del Cairo a Luxor, la cena e la colazione a bordo: è un’esperienza d’altri tempi che piace a chi ama i treni, fa risparmiare una notte di albergo, e lascia stanchi. Per chi lo vuole provare, sapendo che cos’è: dal Cairo a Luxor.
  • La strada. Nove ore di auto lungo il deserto o il Nilo: si fa solo per chi vuole fermarsi a metà, ad Abido e Dendera, con una notte a Sohag o a Qena, ed è un viaggio a sé per la seconda volta.

Il senso della crociera decide l’aeroporto: chi si imbarca a Luxor vola a Luxor e torna da Assuan, chi si imbarca ad Assuan fa il contrario. Le due opzioni sono in la crociera da Luxor o da Assuan.

Il blocco del Cairo: quante notti e che cosa entra

Due notti danno una giornata piena e mezza: Giza con le piramidi, la Sfinge e il Grande Museo Egizio nel primo giorno, che è la giornata più piena del viaggio, e la mattina del secondo per il Cairo vecchio o il bazar prima del volo. È il minimo, e funziona per la settimana. Tre notti danno la seconda giornata intera, e con quella entrano Saqqara con la piramide a gradoni e Dahshur, o il Cairo copto, il museo delle mummie e la cittadella: è la misura giusta, e quella che consigliamo a chi ha nove o dieci giorni. Quattro notti sono per chi vuole la capitale con calma, e sono rare.

Le giornate, con gli orari reali del traffico, sono in le piramidi di Giza, in Grande Museo Egizio, in il Cairo copto e in il Cairo islamico; le gite da Giza in escursioni dal Cairo.

La camera dipinta di una tomba della Valle dei Re, il primo giorno della crociera a Luxor

Il blocco della crociera: tre o quattro notti

La crociera di tre notti da Assuan a Luxor, o di quattro da Luxor ad Assuan, è il formato classico: Karnak e il tempio di Luxor, la Valle dei Re con Hatshepsut e i colossi, la navigazione con Esna, Edfu e Kom Ombo, Philae e la diga ad Assuan. Con la quarta notte entra Abu Simbel in giornata da Assuan, la visita che chi ha i giorni non salta. La crociera lunga di sette notti, andata e ritorno, con Dendera e Abido, è per chi ha due settimane o torna.

La nave si sceglie per categoria e per ritmo, e la scelta cambia il viaggio più delle notti: le categorie e i tipi di nave sono in le navi di lusso sul Nilo e in feluca, dahabiya o motonave; che cosa comprende davvero la formula di bordo in la crociera tutto incluso.

Un treno passeggeri egiziano che costeggia il Nilo fra Assuan e Luxor, con una feluca ormeggiata sulla riva e la parete desertica alle spalleUna nave da crociera ormeggiata ad Assuan lungo la riva del Nilo, con una palma in primo pianoIl portale del santuario di Kom Ombo con le porte incorniciate una dentro l'altra e i rilievi sulle pareti

Le tre formule: sette, nove, dieci giorni

  • Sette giorni. Due notti al Cairo, il volo, la crociera di tre notti, il volo di rientro via Cairo l’ultimo giorno: il viaggio classico stretto, con Giza, il museo e i templi principali, senza Abu Simbel. È la settimana che si fa dall’Italia con le ferie corte: Egitto in 7 giorni.
  • Otto o nove giorni. Tre notti al Cairo con Saqqara o il Cairo vecchio, la crociera di quattro notti con Abu Simbel, una notte al Cairo o a Luxor per il rientro: la formula più equilibrata, senza corse.
  • Dieci giorni. Tre notti al Cairo, un giorno a Luxor prima dell’imbarco per le due rive con calma, la crociera di quattro notti con Abu Simbel, e la notte finale: il viaggio classico completo, raccontato giorno per giorno in Egitto in 10 giorni. Chi ha dodici o quattordici giorni aggiunge il mare: Egitto in 14 giorni.

Chi ha meno di sette giorni sceglie: il Cairo con Luxor in giornata, o la crociera con il volo diretto su Luxor e senza la capitale. I formati corti sono in Egitto in 5 giorni.

Il passaggio di Philae sul Nilo ad Assuan, la fine della crociera

L’ultima notte e il volo di rientro

Il punto in cui i viaggi classici si rovinano è l’ultimo giorno. Il volo internazionale parte dal Cairo, la crociera finisce ad Assuan o a Luxor, e in mezzo c’è un volo interno che deve arrivare in tempo. Le due soluzioni: il volo interno la mattina del rientro, in coincidenza con l’internazionale del pomeriggio, che funziona e che gli operatori usano ogni giorno, ma che non lascia margine se qualcosa ritarda; oppure una notte in più al Cairo, vicino all’aeroporto o in centro, con il volo interno il giorno prima e la mattina libera per il bazar o il museo che è mancato. Noi consigliamo la seconda a chi ha un volo internazionale al mattino o a chi non vuole pensarci.

Chi rientra con un volo notturno dal Cairo può sbarcare dalla nave, volare al Cairo nel pomeriggio e ripartire la notte stessa, con una camera d’appoggio per la doccia e la cena: è la formula di chi ha i giorni contati, e va organizzata con gli orari in mano.

La stagione e la giornata

Il viaggio classico si fa tutto l’anno, con il carattere del mese: da ottobre ad aprile il Cairo si gira a piedi e i templi si visitano a ogni ora, con la folla di Natale, di febbraio e di Pasqua da mettere in conto; d’estate il Cairo si fa al mattino a Giza e nei musei climatizzati il pomeriggio, e la crociera diventa la nave che ripara dal caldo con le visite all’alba e al tramonto. I mesi in cui il viaggio dà il meglio sono novembre e marzo; il quadro completo è in quando andare in Alto Egitto, e l’estate in l’Egitto in estate.

La giornata al Cairo comincia presto, a Giza prima dei pullman, e finisce tardi, con la città che vive di sera; la giornata sulla nave segue il programma di bordo, con le visite al mattino e la navigazione nel pomeriggio. La valigia è una sola, con le scarpe chiuse per i siti e una felpa per le sere sul ponte: cosa mettere in valigia per l’Egitto.

Una feluca sul Nilo nella luce bassa del primo mattino, con gli aironi sulla riva

A chi conviene, ed errori

  • Prima volta, una settimana: la formula da sette giorni, senza Abu Simbel, e senza il mare. È il viaggio per cui l’Egitto è famoso: l’Egitto per la prima volta.
  • Prima volta, dieci giorni: la formula completa con Abu Simbel e Luxor prima dell’imbarco.
  • Chi ama i musei: tre notti al Cairo, perché il museo di Giza e quello delle mummie chiedono un giorno e mezzo.
  • Famiglie: il Cairo in due notti, che stanca i bambini, e la crociera con la nave adatta: la crociera con i bambini.
  • Viaggiatori meno giovani: tre notti al Cairo con il ritmo lento e la crociera di quattro notti, con il volo e non il treno: il viaggio per senior.

Gli errori più comuni: il Cairo in una sola notte, che diventa Giza di corsa e il museo saltato; il treno notturno scelto per risparmiare e non per piacere; il volo interno la mattina del rientro con un internazionale a mezzogiorno; la nave scelta a scatola chiusa; e la crociera prima del Cairo senza una ragione. Il modo in cui costruiamo l’incastro sulle vostre date, con la nave e i voli scelti insieme, è in crea il tuo viaggio in Egitto; la mappa delle regioni, per vedere i due blocchi, in mappa turistica dell’Egitto.

Domande frequenti

Prima il Cairo o prima la crociera?

Prima il Cairo: si arriva lì con il volo internazionale, le piramidi sono l’inizio che tutti si aspettano, e la crociera dopo è il riposo con i templi. L’inverso funziona solo per chi ha il volo di rientro dal Cairo la sera tardi e vuole finire con Giza.

Come si va dal Cairo a Luxor?

Con il volo interno, un’ora, la mattina dell’imbarco; con il treno notturno con le cuccette, dieci ore, per chi lo vuole provare; in auto no, sono nove ore di strada.

Quante notti servono?

Due o tre al Cairo, tre o quattro sulla nave: sette giorni con il minimo, dieci con il Cairo pieno, la crociera di quattro notti e Abu Simbel.

Che cosa si vede al Cairo?

Giza con le piramidi e la Sfinge, il Grande Museo Egizio, e con la terza notte Saqqara o il Cairo vecchio con il bazar. In due notti ci sta Giza e il museo; il resto chiede la terza.

E la crociera?

Da Luxor ad Assuan o al contrario, con Karnak, la Valle dei Re, Hatshepsut, Edfu, Kom Ombo e Philae; con quattro notti anche Abu Simbel in giornata.

Si torna al Cairo per il volo di rientro?

Quasi sempre sì, con il volo interno da Assuan o da Luxor la mattina del rientro, in coincidenza con l’internazionale; oppure con una notte in più al Cairo, che è la scelta tranquilla.

Qual è il mese giusto?

Da ottobre ad aprile per entrambi i blocchi; d’estate il Cairo si fa al mattino e nei musei e la crociera all’alba e al tramonto, con la nave come rifugio.

È il viaggio giusto per la prima volta?

È il viaggio della prima volta per definizione: le piramidi e i templi in una settimana, senza il mare. Chi vuole anche il mare aggiunge giorni o sceglie l’itinerario di due settimane.

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