
Egitto all inclusive: che cosa include davvero, dove funziona, e come unire il resort con il Nilo e il Cairo
Chi cerca un Egitto all inclusive cerca, quasi sempre, due cose che non coincidono: la formula del resort sul Mar Rosso, con pasti e bevande compresi e la carta di credito nella cassaforte, e un viaggio in cui tutto sia già sistemato, dai voli interni alla guida, senza sorprese all’arrivo. La prima è un prodotto alberghiero, ed è ottima per quello che è; la seconda è un modo di viaggiare, e in Egitto è quello che serve. Questa guida spiega che cosa include davvero l’all inclusive del resort e che cosa non includerà mai, dove la formula funziona meglio lungo la costa, perché la crociera sul Nilo è l’all inclusive originale del paese, come si costruisce un viaggio tutto organizzato che unisca il Cairo, il fiume e il mare, che cosa vogliono dire le etichette ultra e premium, per chi la formula ha senso, quando partire e gli errori tipici.
In breve
- Due significati: nei resort del Mar Rosso è la formula alberghiera; nel viaggio organizzato è l’insieme di voli, trasferimenti e guide.
- Che cosa il resort non include mai: escursioni, guida, mance, visto e immersioni con bombola.
- La crociera: è in pensione completa; bevande e mance sono a parte.
- Dove: Hurghada ha la scelta più larga, Marsa Alam i resort sulla barriera, Sharm la baia e le montagne.
- Per le famiglie: è la formula in cui si sta meglio: pasti a ogni ora, piscina e mini club.
A Hurghada in dettaglio: Hurghada all inclusive; le basi: Mar Rosso.
Le due cose che all inclusive vuol dire
In Egitto la parola è nata sul Mar Rosso, negli anni in cui Hurghada e Sharm el-Sheikh sono diventate le mete del turismo di massa europeo: resort grandi, spiaggia privata, tre pasti a buffet, bevande locali al bicchiere, animazione, e il braccialetto al polso. È la formula che gli italiani conoscono dai villaggi, ed è quella che il motore di ricerca intende quando qualcuno scrive Egitto all inclusive: una settimana di mare senza pensare a niente.
L’altra cosa che la parola vuol dire è il viaggio organizzato: voli interni, trasferimenti, alberghi, crociera, guida e ingressi già sistemati da chi il paese lo conosce, in modo da arrivare e trovare tutto pronto. In Egitto questa seconda accezione conta più della prima, perché il paese non si visita da soli con facilità: le distanze, i posti di blocco, i voli interni e le regole dei siti rendono il fai da te faticoso, come spieghiamo in organizzato o fai da te.
Le due accezioni si uniscono nel viaggio che consigliamo a chi cerca l’all inclusive: la parte culturale organizzata da noi, con la crociera in pensione completa e il Cairo con guida, e il resort all inclusive in coda, per riposare. Il resto della guida serve a capire che cosa ciascuna delle due parti include davvero.
Che cosa include il resort, e che cosa no

L’all inclusive di un resort egiziano include, quasi ovunque: la camera, i tre pasti a buffet, gli spuntini a orari fissi, le bevande analcoliche e alcoliche di produzione locale al bicchiere, la spiaggia con lettini e ombrelloni, le piscine, l’animazione diurna e serale, il mini club, la palestra, e in genere una o due cene nei ristoranti a tema per settimana di soggiorno. Nei resort con la barriera davanti include spesso il pontile e l’attrezzatura per lo snorkeling.
Non include, quasi mai: le escursioni, cioè Luxor, il Cairo, il safari nel deserto, le gite in barca; la guida; le immersioni con bombola e i corsi; i trattamenti della spa; le bevande di marca importata, salvo nelle formule superiori; il minibar; il servizio in camera; i trasferimenti fuori dal resort; il visto; e le mance, che in Egitto sono un capitolo a sé, spiegato in mance in Egitto. La lista delle esclusioni è la parte da leggere con più attenzione, perché è lì che si decide che vacanza sarà.
Il punto che sfugge a molti è che il resort include il mare e non l’Egitto: chi prenota una settimana all inclusive a Hurghada e vuole vedere Luxor lo fa con un’escursione a parte, in giornata, con la sveglia alle quattro, come raccontiamo in escursione a Luxor da Hurghada. Funziona, ma è una gita, non un viaggio, ed è il motivo per cui la sezione sul viaggio organizzato esiste.
Dove funziona: la costa confrontata
La formula è ovunque sulla costa, ma non è uguale ovunque. Hurghada ha la scelta più larga e i resort più grandi, la città con i suoi ristoranti e la marina per chi vuole uscire, il volo diretto dall’Italia, e Luxor a quattro ore di strada: è la base per chi vuole mare e gite. I suoi satelliti hanno ciascuno un carattere: El Gouna è la cittadina costruita sui canali, curata e di stile, Sahl Hasheesh la baia dei resort grandi e nuovi, Soma Bay la penisola con il golf e i resort per chi cerca la quiete, Safaga il porto con il vento per il kite.
Marsa Alam è la costa sud: resort sulla barriera, con lo snorkeling dal pontile e i dugonghi nelle baie, niente città intorno, e la scelta giusta per chi cerca il mare e basta; Luxor si raggiunge, ma è lontana. Sharm el-Sheikh è il Sinai: la baia di Naama, Ras Mohammed per le immersioni, le montagne dietro, il monastero di Santa Caterina a portata di gita, e il Cairo solo in aereo. Il confronto fra le due grandi mete è in Sharm o Hurghada, e la panoramica della costa in Mar Rosso.
La regola che diamo: chi vuole unire il resort con il Nilo sceglie Hurghada o i suoi satelliti, perché Luxor è in auto; chi vuole solo il mare sceglie Marsa Alam; chi vuole il Sinai e le montagne sceglie Sharm. La stagione del mare, mese per mese, è in quando andare sul Mar Rosso.

La crociera, l’all inclusive originale

Prima che la parola arrivasse sulla costa, l’all inclusive egiziano esisteva già sul fiume: la crociera sul Nilo è da sempre in pensione completa, con la cabina, i tre pasti a bordo, le visite ai templi con la guida e i trasferimenti dal porto ai siti tutti dentro la formula. Si sale a Luxor e si scende ad Assuan con una formula sola, ed è esattamente quello che chi cerca l’all inclusive vuole: sapere prima che cosa comprende, e non pensarci più.
Le eccezioni sono poche e vanno sapute: le bevande a bordo, che si ordinano al bicchiere o con un pacchetto della nave; le mance all’equipaggio e alla guida; le visite facoltative come Abu Simbel, la mongolfiera e le tombe speciali; e, su alcune navi, l’ingresso ai templi, che altre includono. Le navi che chiudono anche queste voci esistono, e le abbiamo descritte in crociera sul Nilo tutto incluso.
La crociera è l’all inclusive che include anche l’Egitto, ed è la differenza con il resort: si mangia e si dorme a bordo come in un villaggio, ma la giornata è fatta di Karnak, della Valle dei Re, di Edfu e di Philae. Chi ha una settimana e vuole una formula chiusa che mostri il paese sceglie questa, e la scelta della nave è in navi di lusso e feluca, dahabiya o motonave.
Il viaggio tutto organizzato
Il viaggio tutto organizzato è l’all inclusive nel secondo senso: non un albergo, ma un itinerario in cui ogni passaggio è già risolto. All’aeroporto del Cairo c’è chi vi aspetta con il nome sul cartello; l’auto con l’autista porta in albergo e il giorno dopo a Giza; la guida che parla italiano è la stessa per tutta la parte culturale; il volo interno per Luxor è preso; la nave aspetta al porto; e alla fine della crociera l’auto porta al resort o all’aeroporto. In mezzo, un numero WhatsApp che risponde quando qualcosa cambia, ed è il servizio che vale più di tutti.
Quello che il viaggio organizzato include lo decidete voi con noi, ed è scritto nel programma voce per voce: alberghi, pasti, ingressi, guida, trasferimenti, voli interni. Non esiste una formula unica, ed è un bene, perché il viaggio di una coppia in luna di miele e quello di una famiglia con due bambini non includono le stesse cose. Il modo di leggere un programma e di capire che cosa manca è in come scegliere un’agenzia per l’Egitto.
Le voci che in Egitto restano sempre fuori da qualunque formula, e che vanno messe in conto, sono tre: il visto all’arrivo, le mance, e l’assicurazione. Chi le sa prima non ha sorprese; chi le scopre all’aeroporto ha l’impressione che l’all inclusive non lo fosse.
Come unire resort, Nilo e Cairo

Il viaggio che unisce le due accezioni ha una forma collaudata: si arriva al Cairo, si fanno due giorni con guida per Giza, Saqqara, il Museo e il bazar; si vola a Luxor e si fa la crociera in pensione completa fino ad Assuan, con Abu Simbel; si rientra a Luxor in auto o si vola, e si va a Hurghada per la settimana di resort all inclusive; e si riparte da Hurghada con il volo diretto. È il programma crociera e Hurghada, che in due settimane dà tutto l’Egitto.
La versione corta, per chi ha dieci giorni, taglia il Cairo o lo fa in giornata da Hurghada con l’escursione al Cairo, e tiene la crociera di quattro notti più cinque di resort. La versione lunga aggiunge il Cairo pieno e la crociera di sette notti, e chiude con il mare. La regola è la stessa in tutte le versioni: la cultura prima, il resort dopo, perché il riposo dopo i templi si sente e il contrario no.
Il caso a parte è il viaggio di nozze, in cui il resort pesa di più e il Nilo si fa in dahabiya o in nave di lusso, e quello dell’Egitto con bambini, in cui il resort è la base e la cultura si prende a dosi. Le due stagioni del fiume e del mare, che non coincidono del tutto, sono spiegate in Nilo o Mar Rosso.

Ultra, premium e le altre etichette
I resort hanno moltiplicato le etichette: all inclusive, ultra all inclusive, premium, soft, plus, ciascuna con il suo braccialetto di colore diverso. Nessuna è una regola: sono nomi che ogni albergo riempie a modo suo, e due ultra all inclusive di due resort vicini possono includere cose diverse. Quello che in genere distingue le formule superiori è la lista delle bevande, con le marche importate al posto delle locali; il minibar rifornito; i ristoranti a tema senza limite di serate; il servizio in camera; la stanza pronta prima e lasciata dopo; e in alcuni casi una escursione compresa.
Il soft all inclusive è l’opposto: pasti compresi, bevande solo analcoliche o solo ai pasti, e il resto al bicchiere. Esiste soprattutto nei resort di categoria alta, che preferiscono vendere il bar, e non è un difetto: chi non beve fa meglio a sceglierlo. La mezza pensione con il bar aperto è la versione onesta di molti alberghi di El Gouna e Soma Bay.
Il consiglio pratico è leggere la lista del singolo resort e non il nome della formula, e chiedere le tre cose che contano davvero: quali bevande sono comprese, quante sere di ristorante a tema, e che cosa succede alla spiaggia e allo snorkeling. Il resto è colore del braccialetto.
Per chi ha senso, e la stagione
Il resort all inclusive ha senso per le famiglie, che con i bambini vogliono mangiare quando capita e non discutere del conto; per chi vuole una settimana di mare senza pensieri dopo il Nilo; per chi viaggia in gruppo di amici e vuole il bar aperto; e per chi cerca il sole in inverno con un volo diretto. Ha meno senso per chi vuole uscire, mangiare fuori, vedere le città della costa, perché paga cose che non usa; e per chi cerca l’Egitto, perché il resort non lo include.
Il viaggio tutto organizzato ha senso per tutti quelli che vanno in Egitto la prima volta, e per quasi tutti quelli che tornano: è il modo di non perdere giornate alle biglietterie, ai posti di blocco e negli aeroporti, ed è la formula che i viaggiatori senior e le famiglie apprezzano di più.
La stagione del resort è tutto l’anno: da ottobre a maggio con il mare a temperatura da bagno e le escursioni fattibili di giorno, in estate con il caldo secco che i resort gestiscono con le piscine e con il mare che è il più caldo dell’anno. Per unire resort e Nilo la finestra buona è da ottobre ad aprile, e i mesi di mezzo, novembre, marzo e aprile, sono quelli in cui le due parti stanno meglio insieme.

Gli errori da evitare e come scegliere in pratica
- Pensare che il resort includa l’Egitto. Include il mare. Luxor, il Cairo e il deserto sono gite a parte, e sono lunghe.
- Fare il Cairo o Luxor in giornata dal resort per risparmiare il viaggio. Si vede poco e si torna distrutti. Meglio la crociera prima e il resort dopo.
- Scegliere il resort per l’etichetta. Ultra e premium sono nomi. Si legge la lista di quello che è compreso.
- Prenotare Marsa Alam per unire il mare al Nilo. Luxor da Marsa Alam è lontana; per la combinazione la base è Hurghada.
- Dimenticare visto, mance e assicurazione. Restano fuori da qualunque formula, e vanno messi in conto prima.
- Bere la marca sbagliata. Le bevande locali comprese sono oneste; chi vuole le importate sceglie la formula che le include, non le ordina al bar.
- Comprare le escursioni al banchetto della hall senza guardare. Le gite dal resort sono in pullman e in gruppo grande; una giornata a Luxor con auto e guida propria è un altro viaggio.
L’errore più comune è il primo, ed è quello che produce le recensioni deluse: gente che ha comprato il mare e si lamenta di non avere visto l’Egitto. Il rimedio è semplice: l’Egitto prima, organizzato; il mare dopo, all inclusive.
Il modo più semplice di decidere è rispondere a tre domande. Quanti giorni: con sette si sceglie fra mare e Nilo, con dieci si fanno tutti e due in versione corta, con quattordici si fa tutto. Che cosa viene prima: il mare per chi arriva stanco e vuole riposare, il fiume per chi vuole chiudere in bellezza, e la seconda è quasi sempre la scelta giusta. Quanto resort: una settimana intera per chi ama la formula, quattro o cinque notti per chi la usa come decompressione.
Il programma si costruisce da lì: la parte culturale con noi, nave e alberghi scelti insieme, voli interni e trasferimenti sistemati; il resort scelto per la costa giusta e per la lista di quello che include; e il volo dall’Italia deciso alla fine, quando la nave e il resort hanno le loro date. È la sequenza opposta a quella che fanno in molti, che comprano prima il volo e poi cercano di farci stare il resto.
Chi vuole partire da un programma già disegnato trova le combinazioni in crociera e Cairo, crociera e Hurghada e Egitto in 14 giorni; chi preferisce scriverlo da zero parte da crea il tuo viaggio.
Domande frequenti
Che cosa vuol dire all inclusive in Egitto?
Due cose diverse. Nei resort del Mar Rosso è la formula alberghiera: pasti, bevande locali, spiaggia e piscine compresi nel soggiorno. Nel viaggio organizzato è l’insieme di voli interni, trasferimenti, guida, crociera e alberghi già sistemati, cioè un viaggio senza pensieri. Le due cose si possono unire, e questa guida spiega come.
Che cosa non include mai l’all inclusive del resort?
Le escursioni, la guida, le mance, il visto, le bevande di marca importata quando il resort non le prevede, i ristoranti a tema oltre le sere concesse, i trattamenti della spa, le immersioni con bombola e i trasferimenti fuori dal resort. È la lista che va letta prima di prenotare.
La crociera sul Nilo è all inclusive?
È in pensione completa per tradizione: colazione, pranzo e cena a bordo, le visite con la guida e i trasferimenti dal porto ai templi. Le bevande e le mance sono a parte, e alcune navi propongono il pacchetto bevande. La formula tutto incluso della crociera è spiegata nella guida dedicata.
Dove si trova l’all inclusive migliore?
Hurghada e i suoi satelliti hanno la scelta più larga e i resort più grandi; Marsa Alam ha i resort sulla barriera con meno intorno; Sharm el-Sheikh ha la baia e le montagne; El Gouna, Soma Bay e Sahl Hasheesh hanno i resort più curati. Migliore dipende da quanto mare, quanta vita e quanta quiete cercate.
Si può fare un viaggio all inclusive con la cultura?
Sì, ed è il viaggio che consigliamo: il Cairo con guida, la crociera in pensione completa e il resort all inclusive in coda, con tutti i trasferimenti sistemati. Il resort non include la cultura, ma il viaggio intorno al resort sì.
L’all inclusive conviene per una famiglia?
È la formula in cui le famiglie stanno meglio: i bambini mangiano quando vogliono, la piscina e il mini club sono compresi, e non c’è il conto della sera. Per la parte culturale si aggiungono le escursioni giuste, scelte con i tempi dei bambini.
Che cosa vuol dire ultra all inclusive?
È un’etichetta del resort, non una regola: di solito aggiunge le bevande di marca importata, il minibar, i ristoranti a tema senza limiti e la stanza pronta prima. Il contenuto cambia da albergo ad albergo, e va letto nel dettaglio del singolo resort.
Qual è la stagione giusta per l’all inclusive?
Il Mar Rosso va tutto l’anno: da ottobre a maggio con il mare e le escursioni nella luce giusta, in estate con il caldo secco e i resort pieni di egiziani. Per unire resort e Nilo la stagione buona è da ottobre ad aprile, quando i templi si visitano di giorno.