La Valle delle Regine dalla mongolfiera alla prima luce di un mattino d'aprile

Egitto ad aprile: clima, Pasqua, affluenza e cosa conviene fare

Aprile è il mese in cui la primavera egiziana finisce, e finisce bene: la prima metà è marzo con qualche grado in più, i templi a ogni ora e le sere tiepide sul ponte, l’ultima settimana è già l’annuncio dell’estate nel sud, con le ore centrali da passare all’ombra. In mezzo ci sono la Pasqua, che riempie le navi come Natale, e la calma che viene subito dopo; Sham el-Nessim, la festa di primavera che gli egiziani celebrano da cinquemila anni; il mare che torna caldo dopo l’inverno; e il khamsin, che ad aprile soffia più che in ogni altro mese. Questa guida dice che tempo fa regione per regione, in che cosa aprile è diverso da marzo, come muoversi intorno a Pasqua, com’è il mare, che cosa succede nel mese, come cambia la giornata fra la prima e l’ultima settimana, che cosa mettere in valigia e a chi conviene partire.

Il clima di aprile, regione per regione

  • Luxor e Assuan. Caldo secco e luminoso, con le giornate che si allungano e le temperature che salgono di settimana in settimana: nella prima metà i templi si visitano a ogni ora, nell’ultima le ore centrali cominciano a pesare e la mattina presto torna a essere la regola. Le sere sono tiepide, e la felpa serve solo a inizio mese.
  • Il Cairo. Giornate calde e asciutte, sere piacevoli, la città che si gira a piedi tutto il giorno con il cappello; qualche giorno di vento e di foschia di sabbia.
  • Il Mar Rosso. Aria calda ma non torrida, acqua di nuovo tiepida ovunque, vento moderato: il mese in cui il mare torna a essere il mare, e uno dei migliori dell’anno per stare in acqua.
  • Il deserto occidentale. La fine della stagione: giornate calde, notti ancora fresche, il vento; i campi chiudono da metà mese.
  • Alessandria e la costa. La primavera vera, con il mare che si scalda e le prime giornate di spiaggia per gli egiziani.

Il quadro completo delle stagioni è in quando andare in Alto Egitto e in quando andare sul Mar Rosso; il caldo che comincia, e come si affronta, in caldo secco o umido in Egitto.

Aprile e marzo: che cosa cambia

Marzo e aprile sono i due mesi della primavera sul Nilo e si somigliano, ma non sono uguali. Marzo è più fresco, con le sere che chiedono la giacca e l’acqua del mare ancora fredda; aprile è più caldo, con le sere tiepide e il mare tornato buono, e con l’ultima settimana che nel sud è già estate. Per chi fa solo il Nilo, marzo e la prima metà di aprile sono equivalenti; per chi combina il Nilo con il mare, aprile vince, perché l’acqua è calda e i templi sono ancora visitabili tutto il giorno.

La seconda differenza è la folla: la Pasqua cade in uno dei due mesi, e il mese che la contiene ha il picco; quello che non la contiene ha la calma. Prima di scegliere si guarda il calendario dell’anno. Il mese prima, con il khamsin che comincia e le prime tre settimane tranquille, è in Egitto a marzo.

La facciata a pilastri del tempio di Seti I ad Abido, la visita lunga che aprile permette senza fatica

Pasqua, le vacanze e la calma dopo

Le settimane di Pasqua sono, con Natale, il picco dell’anno sul Nilo: i gruppi italiani, francesi, tedeschi e spagnoli arrivano insieme, le navi navigano al completo, i siti hanno le file all’apertura e gli alberghi di Luxor e Assuan sono pieni. Chi deve partire a Pasqua parte lo stesso, con tre accorgimenti: si prenota con mesi di anticipo, si sceglie la guida privata per non stare in coda con il gruppo, e si visita all’apertura e nel tardo pomeriggio, quando i pullman sono altrove. Le date, il fuso orario che cambia proprio a Pasqua e il Cairo copto sono in Egitto a Pasqua.

Poi, subito dopo, arriva la calma di fine aprile: le comitive rientrano, le navi si svuotano, la stagione lunga finisce, e chi parte nelle ultime due settimane del mese trova un Egitto tranquillo con il caldo che comincia. È la finestra che consigliamo a chi ha libertà di date e non teme qualche grado in più: i templi vuoti di fine aprile, con la mattina presto e il pomeriggio sul ponte, sono fra i giorni migliori dell’anno. Le feste dell’anno, con la Pasqua copta e quella cattolica, sono in feste e festival in Egitto.

Alba sul Mar Rosso con il sole basso sull orizzonte e l onda che si stende sulla sabbia

Sham el-Nessim e le feste di aprile

Sham el-Nessim, che vuol dire annusare la brezza, è la festa di primavera più antica del mondo: la celebravano gli egiziani dei faraoni all’equinozio, la celebrano i copti il lunedì dopo la loro Pasqua e con loro tutti gli egiziani, musulmani compresi, perché è una festa nazionale e non religiosa. Quel giorno le famiglie escono all’alba nei parchi, sulle rive del Nilo, sulle barche e nei giardini con le uova colorate, il pesce salato che si chiama fesikh, le cipolle verdi e la lattuga; il Cairo si svuota verso i parchi e le rive si riempiono. Per un viaggiatore è il giorno in cui vedere l’Egitto in festa, e un giorno in cui i siti sono affollati di egiziani e le strade del Cairo vuote.

Aprile ha anche la giornata del Sinai, il 25, festa nazionale con gli uffici chiusi, e in alcuni anni il Ramadan o la festa che lo chiude, secondo il calendario lunare: come si viaggia in quei giorni è in viaggiare in Egitto durante il Ramadan.

Una spiaggia di sabbia bianca e la laguna turchese di Marsa Alam, con l'acqua che ad aprile torna calda

Il Mar Rosso: il mese in cui torna il mare

Dopo l’inverno di sole e acqua fredda, aprile è il mese in cui il Mar Rosso torna a essere il mare che si viene a cercare: l’acqua è tiepida ovunque, prima a Marsa Alam e poi a nord, la visibilità è ottima, l’aria è calda senza il peso dell’estate, e il vento è moderato. Le spiagge hanno la folla di Pasqua per una o due settimane e poi si svuotano fino a giugno. È con ottobre il mese perfetto per chi combina i templi e il mare, perché i due blocchi hanno il clima giusto insieme, e l’ordine è quello di sempre: prima il Nilo, poi l’acqua. Come si incastrano è in crociera sul Nilo e Hurghada; le località in il Mar Rosso.

Il khamsin di aprile

Il khamsin, il vento caldo di sabbia che soffia dal Sahara a episodi fra marzo e maggio, ad aprile ha la sua frequenza massima: in un viaggio di dieci giorni si può incontrarlo per un giorno, o non incontrarlo. Quando arriva il cielo diventa giallo, la temperatura sale di colpo, la visibilità cala e la sabbia entra ovunque; il giorno dopo il cielo è di nuovo limpido. Non è pericoloso ed è noioso: con il foulard, gli occhiali e un giorno di margine nel programma si convive, e la nave, il museo e il bazar sono i posti giusti per aspettarlo. Il vento del Mar Rosso, che è un’altra cosa, e il khamsin sono spiegati in il vento in Egitto.

L'isola di Elefantina ad Assuan vista dal Nilo, dove ad aprile le sere sul fiume sono già tiepide

Il Nilo: la fine della stagione lunga

Aprile è l’ultimo mese pieno della stagione delle crociere: le navi navigano al completo fino a Pasqua, poi cominciano a rarefarsi, e le crociere lunghe di sette notti e le dahabiya a vela fanno le ultime partenze prima della pausa estiva. Chi vuole la crociera lunga, con Dendera e Abido, o la dahabiya, la prenota per la prima metà del mese; chi vuole la crociera classica la trova tutto il mese, con le navi che a fine aprile sono più vuote e più tranquille. Le rotte e le formule sono in la crociera sul Nilo, e i tre modi di navigare in feluca, dahabiya o motonave.

Nella prima metà del mese la giornata sul fiume è ancora quella di primavera, con Edfu a metà mattina e Kom Ombo nel pomeriggio; nell’ultima settimana la nave comincia ad anticipare le visite, e chi ha già letto la guida dell’estate riconosce il ritmo che arriva: l’Egitto in estate.

Una nave da crociera ormeggiata ad Assuan lungo la riva del Nilo, con una palma in primo piano

La giornata, dalla prima all’ultima settimana, e la valigia

La giornata di aprile cambia dentro il mese. Nella prima metà è quella normale del viaggio: partenza alle otto, visite fino al primo pomeriggio con una pausa all’ombra, la seconda uscita alle quattro, la sera fuori con una felpa leggera. Nell’ultima settimana, nel sud, si comincia ad anticipare: la Valle dei Re alle sette, il pranzo lungo e la siesta, i templi di nuovo dalle quattro. Al Cairo e al mare si vive a ogni ora per tutto il mese, con il cappello.

La valigia è quella della primavera che finisce: cotone leggero per il giorno, una felpa per le sere sul ponte solo a inizio mese, cappello, occhiali e crema alta, che ad aprile servono già, un foulard per il vento e la sabbia, il costume e i sandali per il mare, scarpe chiuse per i siti. L’elenco completo è in cosa mettere in valigia per l’Egitto.

Veduta aerea della costa di Taba, con isolotto corallino, mare blu del golfo di Aqaba e montagne del Sinai

A chi conviene aprile

  • Chi combina il Nilo e il mare: aprile è, con ottobre, il mese giusto, con la crociera nella prima metà e il mare dopo.
  • Chi ha libertà di date: le due settimane dopo Pasqua, con i templi vuoti e il caldo che comincia. Per i viaggiatori meno giovani la prima metà del mese: il viaggio per senior.
  • Famiglie con le vacanze di Pasqua: sì, prenotando presto e con la guida privata; il mare in fondo le ripaga: l’Egitto con i bambini.
  • Chi vuole la crociera lunga o la dahabiya: la prima metà del mese, le ultime partenze della stagione.
  • Chi vuole il deserto: meglio marzo; ad aprile solo i primi giorni.
  • Chi teme il vento e la sabbia: è il mese del khamsin; chi non lo vuole sceglie novembre.

Il viaggio di aprile che consigliamo più spesso è la crociera di quattro notti con Abu Simbel e la mongolfiera nella prima metà del mese, tre notti al Cairo, e quattro di mare a Marsa Alam o a Hurghada per finire in acqua: Egitto in 10 giorni. I mesi vicini sono in Egitto a marzo e in Egitto a luglio, e la mappa delle regioni in mappa turistica dell’Egitto.

L’Egitto mese per mese

In crociera sul Nilo: ottobre e novembre, Natale e Capodanno, febbraio e marzo, in estate. Perché la valle del Nilo e il Mar Rosso hanno due stagioni diverse è spiegato in quando andare in Egitto.

Domande frequenti

Che tempo fa in Egitto ad aprile?

Primavera avanzata che scivola nell’estate: a Luxor e Assuan giornate calde, con le ore centrali già impegnative nell’ultima settimana, al Cairo giornate calde e sere piacevoli, sul Mar Rosso l’acqua di nuovo tiepida e l’aria perfetta, nel deserto la fine della stagione.

Aprile è un buon mese per l’Egitto?

Sì, con marzo il migliore per il Nilo: nella prima metà i templi si visitano a ogni ora, nell’ultima settimana conviene già cominciare presto. Il mare è tornato caldo e le due cose si combinano bene.

C’è folla ad aprile?

Nelle settimane di Pasqua sì, il picco della primavera con Natale; dopo Pasqua, e negli anni in cui la Pasqua cade a marzo, aprile è tranquillo, con le navi che si svuotano e la stagione che finisce.

Che cos’è Sham el-Nessim?

La festa della primavera egiziana, il lunedì dopo la Pasqua copta, celebrata dai tempi dei faraoni da tutti gli egiziani: le famiglie nei parchi e sulle rive, le uova colorate, il pesce salato e le cipolle. Cade quasi sempre in aprile.

Il khamsin c’è ancora?

Sì, aprile è il mese in cui il vento di sabbia è più frequente, a episodi di uno o due giorni. Non si prevede e si aspetta, con il museo e la nave come rifugio.

Il Mar Rosso ad aprile?

Il mese in cui torna il mare vero: acqua tiepida, aria calda ma non torrida, vento moderato. Per chi combina Nilo e mare è, con ottobre, il mese perfetto.

Si può fare il deserto ad aprile?

Nei primi giorni sì, con il caldo che cresce e il rischio del vento; da metà mese i campi nel Deserto Bianco chiudono per l’estate. Meglio marzo.

Che cosa si mette in valigia?

Cotone leggero per il giorno, una felpa per le sere sul Nilo nella prima metà del mese, cappello, occhiali e crema alta, un foulard per il vento, il costume, scarpe chiuse per i siti.

Powered by Joinchat