Tramonto dorato sul Nilo con le palme della riva opposta in controluce e il fiume calmo

Dal Cairo a Luxor: distanza e come spostarsi

È la domanda che separa un viaggio in Egitto riuscito da uno a metà. Molti arrivano al Cairo, vedono le piramidi e ripartono, convinti che il resto del Paese sia lontano. Non lo è: Luxor è a poco più di un’ora di volo, e con una notte di treno ci si arriva dormendo. Qui trovate le tre opzioni reali, quando conviene ciascuna, e quanti giorni mettere in conto una volta arrivati. Fa parte della nostra guida a Il Cairo.

In breve

  • Distanza: circa 650 chilometri di strada lungo la valle del Nilo.
  • In aereo: poco più di un’ora di volo: è la scelta della maggior parte dei viaggiatori.
  • In treno notturno: si parte dal Cairo la sera e si arriva a Luxor la mattina presto, in cabina a cuccette.
  • In auto: molte ore di strada; ha senso solo con tappe intermedie e una guida.
  • La formula che consigliamo: treno all’andata per guadagnare un giorno, volo al ritorno per rientrare riposati.

Una volta a Luxor: cosa vedere a Luxor e le escursioni da Luxor.

Le tre opzioni, senza giri di parole

L’aereo è la scelta della quasi totalità dei viaggiatori: poco più di un’ora di volo, e il trasferimento occupa una mattinata invece di una giornata. Il treno notturno parte dal Cairo la sera e arriva a Luxor la mattina presto, con cabine a cuccette: si risparmia una notte di hotel e si guadagna un giorno pieno di visite.

La strada esiste, sono circa 650 chilometri lungo la valle, ma quasi nessuno la sceglie: molte ore per arrivare stanchi in un posto dove servono energie. Ha senso solo con tappe intermedie e una guida, ed è un viaggio a sé, non un trasferimento.

Quale scegliere, in pratica

Il criterio non è il prezzo, è la sveglia. Volare la mattina presto fa guadagnare mezza giornata a Luxor e lascia la sera libera. Il treno di notte fa guadagnare un giorno intero, perché si viaggia mentre si dorme, ma chiede di accettare una notte in cabina invece che in hotel.

La formula che consigliamo più spesso è mista: treno all’andata per massimizzare il tempo sul posto, volo al ritorno per rientrare riposati. Su un itinerario lungo come Egitto in 10 giorni questa scelta da sola vale un giorno di visite in più.

Veduta aerea della valle del Nilo con campi verdi, palloni aerostatici e il limite del desertoUn treno passeggeri egiziano che costeggia il Nilo fra Assuan e Luxor, con una feluca ormeggiata sulla riva e la parete desertica alle spalleLa falesia di Deir el-Bahari sulla riva ovest di Luxor, con il tempio di Hatshepsut ai suoi piedi

Che cosa vi aspetta appena arrivati

Luxor si divide in due rive. Sulla riva ovest stanno la Valle dei Re, il tempio di Hatshepsut e la Valle delle Regine; si visitano la mattina presto, quando il caldo è ancora gestibile e le tombe non sono affollate.

Sulla riva est stanno Karnak, con la sala ipostila che resta la stanza più impressionante dell’antico Egitto, e il tempio di Luxor, bellissimo illuminato la sera. Il quadro completo è in cosa vedere a Luxor e in escursioni da Luxor.

Il tempio di Dendera visto dal viale di accesso, con la facciata della sala ipostila e le colonne dai capitelli hathoriciLa moschea di Abu el-Haggag sopra il cortile del tempio di Luxor, con le colonne illuminate al crepuscolo

Quanto fermarsi, e cosa aggiungere

Tre giorni pieni a Luxor sono la misura giusta. Con meno si vede il minimo indispensabile; con qualche giorno in più si scende verso Assuan, con una crociera sul Nilo oppure via strada fermandosi a Edfu e Kom Ombo.

Da Assuan si raggiunge Abu Simbel, che resta la cosa più impressionante del Paese dopo Giza. Se invece il vostro viaggio prevede anche il mare, la logistica cambia di nuovo: vedete la nostra guida al Mar Rosso. Raccontateci le vostre date e vi costruiamo un viaggio su misura con guida egittologa di lingua italiana.

I voli interni EgyptAir partono dal Terminal 3: arrivi, controlli e trasferimenti sono spiegati nella guida all’aeroporto del Cairo. Chi invece pensa di fare la strada al volante deve avere il permesso di guida internazionale: tutto il resto è in guidare in Egitto e noleggio auto.

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Il treno notturno visto da dentro

Chi non l’ha mai preso se lo immagina peggio di quello che è. Si sale in stazione la sera, con i bagagli in mano, e la cabina è una stanza stretta con due cuccette, un lavabo che si apre a ribalta e una porta che si chiude dall’interno. Si cena a bordo, si guarda il buio per una mezz’ora, poi si dorme male i primi minuti e sorprendentemente bene per il resto, perché il rollio del convoglio aiuta. Al risveglio il paesaggio è un altro: palme, canali, campi verdi schiacciati fra il deserto e il fiume, villaggi di mattoni crudi che sfilano lenti dietro il vetro. Quella fascia coltivata così sottile ha una spiegazione geografica precisa, che raccontiamo nella striscia verde lungo il fiume. Il treno non è un albergo e chi ha il sonno leggero farà fatica: è onesto dirlo prima di prenotare. In cambio si arriva con la mattina ancora intatta e la valigia già a destinazione, che su un viaggio corto conta parecchio.

Il volo interno occupa molto più della sua durata

L’aereo sembra la soluzione senza pensieri, e in gran parte lo è, ma la giornata non comincia all’imbarco. Bisogna lasciare l’albergo presto, attraversare la capitale fino allo scalo, superare i controlli e poi aspettare, e la capitale non si attraversa mai in fretta a nessuna ora. Sommando i pezzi, un volo breve vi porta via una fetta larga della mattina. La variabile che decide tutto è l’orario di partenza: un decollo nelle prime ore vi consegna Luxor con il pomeriggio intero davanti, mentre uno a metà giornata vi lascia una città calda e già svuotata dai gruppi, buona per una prima camminata lungo il fiume ma non per altro. Se avete in programma le tombe il giorno stesso dell’arrivo, l’orario non è un dettaglio organizzativo, è la condizione perché la giornata funzioni. Come si divide il lavoro fra le due sponde lo trovate spiegato nella differenza fra riva est e riva ovest.

Il lungofiume di Luxor sulla riva est, con le case, un minareto e le colline della riva ovest dietro

La strada lungo la valle, e i due templi che nasconde

Percorrere l’intera valle in macchina ha senso in un caso soltanto, quando la strada smette di essere un trasferimento e diventa il viaggio. Fra la capitale e Luxor si passa vicino a due templi che quasi nessun itinerario standard include. Il primo è Abydos, dove un corridoio porta inciso l’elenco dei sovrani che vengono prima, e la deviazione si giustifica da sola: ne parliamo nella lista dei re incisa ad Abydos. Il secondo è Dendera, il cui soffitto conserva colori che altrove sono spariti sotto secoli di fuliggine, e li abbiamo raccontati nei soffitti blu del tempio di Dendera. Farlo però richiede di spezzare il percorso in due giornate, con una notte a metà strada, e di accettare molte ore di sedile. Chi torna in Egitto una seconda volta è il viaggiatore giusto per questa formula. Chi viene la prima volta farà meglio a volare e a spendere quelle due giornate sul fiume, dove rendono di più.

Bagagli, sveglie e il cambio di sistemazione

Il trasferimento non è soltanto il mezzo, è il modo in cui si smonta un albergo e se ne monta un altro. Chi parte in treno lascia la camera nel pomeriggio e resta qualche ora senza una base, quindi conviene tenere fuori dalla valigia grande tutto quello che serve per la notte e per la mattina dopo: un cambio leggero, lo spazzolino, una felpa, perché di notte a bordo fa freddo davvero. Chi parte in aereo ha il problema opposto, una sveglia molto anticipata con la valigia da chiudere al buio, e a quell’ora si dimentica sempre qualcosa. In entrambi i casi il bagaglio a mano lavora più del solito, e una lista scritta la sera prima evita di ritrovarsi il necessario sepolto sotto il resto. Su che cosa portare in generale abbiamo una guida a parte, che cosa mettere in valigia per l’Egitto, che vale per l’intero viaggio e non soltanto per questa tratta.

Il periodo dell’anno sposta la scelta

D’inverno l’Alto Egitto è la stagione dei gruppi: le giornate sono corte, le mattine fresche, e i posti sui collegamenti interni si esauriscono con largo anticipo perché tutti vogliono lo stesso orario. In quel periodo il treno diventa più interessante di quanto sembri, perché aggira la corsa alla prenotazione e restituisce una mattina piena proprio quando le ore di luce sono poche. D’estate il ragionamento si capovolge. Il caldo della valle non si affronta con la resistenza fisica, si aggira con gli orari, e passare la notte in movimento significa arrivare pronti per le prime ore del mattino, che sono le uniche davvero utilizzabili. Il quadro completo di clima e affluenza mese per mese sta in quando conviene salire in Alto Egitto, e va letto prima di fissare le date, non dopo.

Gli errori che si ripetono su questa tratta

Il primo è programmare l’arrivo e la prima visita dentro lo stesso blocco di ore, senza margine: basta un contrattempo e salta proprio la parte per cui eravate venuti. Il secondo è scegliere il mezzo pensando a quanto sembra comodo invece che all’ora in cui suonerà la sveglia, che è la variabile vera, quella che decide quanto vedrete il giorno stesso. Il terzo, il più frequente di tutti, è dare a Luxor una notte sola: si arriva, si corre, si riparte, e resta addosso la sensazione di aver guardato ogni cosa attraverso un finestrino. Due notti cambiano la natura della sosta, tre la rendono comoda. Se è il vostro primo viaggio in Egitto conviene leggere prima una prima volta in Egitto impostata bene, perché quasi tutti gli errori di questo elenco nascono da un programma disegnato senza sapere quanto pesano gli spostamenti.

L’ultima mattina, e perché serve un margine

Nella direzione opposta le stesse opzioni si comportano in modo diverso, e quasi nessuno ci pensa mentre disegna il programma. Il convoglio che risale verso nord parte di sera, quindi il pomeriggio si passa con i bagagli già chiusi e la mattina resta l’ultima finestra utile: se avete lasciato indietro qualcosa, quella è l’ora di andarci. L’aereo divora esattamente quella mattina, perché fra trasferimento e controlli bisogna muoversi molto presto. Saperlo in anticipo cambia il modo in cui riempite l’ultimo giorno, e vi evita di piazzarci la visita a cui tenete di più. Comunque andiate, lasciate una giornata di margine fra il ritorno nella capitale e qualunque impegno fisso: su questa tratta un imprevisto non si assorbe, si trascina in avanti su tutto quello che avete messo dopo. Se le ore che restano sono poche, che cosa entra in una giornata a Luxor aiuta a decidere che cosa tenere e che cosa rimandare.

Domande frequenti sul trasferimento dal Cairo a Luxor

Come si va dal Cairo a Luxor?

In tre modi: in aereo, poco più di un’ora di volo; in treno notturno con cabina a cuccette, partenza la sera e arrivo la mattina; oppure in auto, con molte ore di strada lungo la valle. La maggior parte dei viaggiatori vola, chi vuole guadagnare un giorno sceglie il treno all’andata.

Quanto dista Luxor dalle piramidi di Giza?

Più o meno quanto dal Cairo, perché le piramidi stanno alla periferia ovest della città: intorno ai 650 chilometri di strada. In aereo, dall’aeroporto del Cairo, si atterra a Luxor dopo poco più di un’ora.

Quanto ci vuole dal Cairo a Luxor in aereo?

Il volo interno dura poco più di un’ora. È il modo in cui si sposta la quasi totalità dei viaggiatori, perché trasforma il trasferimento in una mattinata invece che in una giornata persa.

Il treno notturno vale la pena?

Per molti sì. Si parte dal Cairo la sera e si arriva a Luxor la mattina presto, in cabina con cuccette: si risparmia una notte di hotel e si guadagna un giorno pieno di visite. Non è un treno di lusso, ma è comodo e ha un suo fascino.

Si può andare in auto?

Tecnicamente sì, sono circa 650 chilometri lungo la valle, ma quasi nessuno lo fa: sono molte ore di strada per arrivare stanchi in un posto dove servono energie. Ha senso solo se si vogliono inserire tappe intermedie con una guida.

Meglio volare all’andata o al ritorno?

Il criterio pratico è la sveglia. Volare all’andata la mattina presto fa guadagnare mezza giornata a Luxor; prendere il treno di notte in andata fa guadagnare un giorno intero ma chiede una notte in cabina. Costruiamo il programma sull’opzione che preferite.

Quanti giorni servono a Luxor dopo Il Cairo?

Tre giorni pieni sono la misura giusta: uno per la riva ovest, uno per Karnak e il tempio di Luxor, uno per i siti che gli itinerari brevi saltano. Con meno si vede il minimo indispensabile, con più si arriva ad Assuan e ad Abu Simbel.

Quanto costa andare dal Cairo a Luxor?

Non pubblichiamo una cifra, perché cambierebbe di continuo: il volo interno varia con la stagione e con quanto si prenota in anticipo, il treno notturno ha tariffe diverse per cabina singola o doppia, e il pullman costa poco ma toglie una giornata intera. Quello che possiamo dirvi è l’ordine di grandezza relativo: il pullman è il più economico, il treno notturno sta nel mezzo e in cambio vi risparmia una notte d’albergo, l’aereo costa di più e vi restituisce mezza giornata. Quando organizziamo il trasferimento vi diamo il costo aggiornato prima di prenotare, senza sorprese.

Si può fare il tragitto in crociera sul Nilo?

In parte. La crociera classica, quella che quasi tutti intendono, non parte dal Cairo: naviga fra Luxor e Assuan, ed è il tratto dove stanno i templi. Esistono anche itinerari più lunghi che scendono dal Cairo verso Luxor, ma sono poco frequenti e richiedono parecchi giorni. Per la stragrande maggioranza dei viaggi ha più senso raggiungere Luxor in aereo o in treno e imbarcarsi lì: come funziona lo spieghiamo in crociera sul Nilo.

Diteci quando arrivate al Cairo e quanti giorni avete: organizziamo il trasferimento e tutta la parte sul Nilo, con guida egittologa in italiano.

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