
Egitto in 12 giorni: l’itinerario che tiene insieme il Cairo, la crociera sul Nilo con Abu Simbel e il Mar Rosso senza correre
Dodici giorni sono la durata in cui l’Egitto smette di essere una corsa: ci stanno tre giorni pieni al Cairo, la crociera sul Nilo con Abu Simbel, un giorno in più a Luxor per la riva ovest che la nave salta, e quattro giorni di Mar Rosso per chiudere. In dieci giorni qualcosa si taglia; in quattordici si aggiunge il deserto o Alessandria, che non tutti vogliono; in dodici il giro classico ha il tempo giusto in ogni tappa, e i voli dall’Italia con il fine settimana in mezzo tornano. Questa guida spiega perché dodici, il giorno per giorno, l’ordine delle tappe e i voli interni, le varianti con il mare prima o con il deserto al posto del mare, la nave e gli alberghi, la stagione, per chi ha senso, e gli errori da evitare.
In breve
- Che cosa si vede: il Cairo in tre giorni, la crociera da Assuan a Luxor con Abu Simbel, un giorno in più a Luxor e qualche notte di mare.
- L’ordine: Cairo, poi il Nilo, poi il mare.
- I voli interni: due, dal Cairo ad Assuan all’inizio e da Hurghada al Cairo alla fine; uno solo con il volo diretto da Hurghada.
- La stagione: da ottobre ad aprile; le settimane migliori sono novembre, la prima metà di dicembre e marzo fuori Pasqua.
Con meno o più giorni: Egitto in 7 giorni e Egitto in 14 giorni.
Perché dodici giorni
Il viaggio classico in Egitto ha tre pezzi, il Cairo, il Nilo e il mare, e ciascuno ha una durata sotto la quale si vede male: due giorni pieni al Cairo, tre notti di nave, quattro notti di mare. Sommando i trasferimenti, che in Egitto sono giornate o mezze giornate, il conto arriva a dieci giorni tirati, come raccontiamo in Egitto in 10 giorni. Con due giorni in più il Cairo passa da due a tre, Luxor ha la sua giornata di albergo dopo la crociera, e il mare non si riduce: è la versione senza compromessi del giro classico.
Con quattordici, come in Egitto in 14 giorni, si aggiunge una quarta cosa, il deserto, Alessandria o il Medio Egitto, e il viaggio cambia natura. Dodici è per chi vuole i tre pezzi classici fatti bene e non un quarto: è la durata che consigliamo alle coppie al primo viaggio, alle famiglie con la scuola, e a chi ha due settimane di ferie con il fine settimana di viaggio.
La forma è: Cairo, poi Nilo, poi mare. La cultura prima, quando si è freschi e curiosi, e il riposo dopo, quando i templi sono stati visti e le gambe chiedono la spiaggia. Il contrario funziona per chi arriva con il charter su Hurghada, ed è nelle varianti.
Giorni 1, 2 e 3: il Cairo
- Giorno 1. Arrivo al Cairo, accoglienza in aeroporto con il nome sul cartello, trasferimento in albergo, e a seconda dell’ora il primo giro: il Nilo di sera dal lungofiume, o il bazar di Khan el-Khalili con il tè. Notte al Cairo.
- Giorno 2. Giza al mattino presto, con le tre piramidi, la Sfinge e il panorama; il Grande Museo Egizio nel pomeriggio, con il tesoro di Tutankhamon; la sera libera. Notte al Cairo.
- Giorno 3. Saqqara con la piramide a gradoni e Dahshur con la rossa e la romboidale al mattino; il Cairo copto o il Cairo islamico nel pomeriggio, con la Chiesa Sospesa o al-Muizz e la Cittadella. Notte al Cairo.
Il terzo giorno è quello che i 10 giorni non hanno, ed è quello in cui il Cairo diventa una città e non solo Giza: Saqqara spiega le piramidi, la città vecchia spiega gli egiziani. Chi preferisce il Museo Egizio di piazza Tahrir al Grande Museo, o vuole tutti e due, lo dice e il programma si adatta. I dettagli sono in quanto tempo serve per il Cairo e in la guida al Cairo.

Giorni 4, 5, 6 e 7: la crociera da Assuan a Luxor con Abu Simbel

- Giorno 4. Volo del mattino Cairo Assuan; trasferimento e imbarco sulla nave; nel pomeriggio Philae in barca, la diga e l’obelisco incompiuto; la feluca al tramonto intorno a Elefantina. Notte a bordo ad Assuan.
- Giorno 5. Abu Simbel all’alba in auto, con i due templi e il rientro per pranzo a bordo; nel pomeriggio la nave salpa verso Kom Ombo, con il tempio doppio al tramonto. Notte in navigazione o a Kom Ombo.
- Giorno 6. Edfu in calesse al mattino; navigazione con il pranzo a bordo e il passaggio della chiusa di Esna; arrivo a Luxor la sera, con il tempio di Luxor illuminato per chi vuole. Notte a bordo a Luxor.
- Giorno 7. La riva ovest al mattino, con la Valle dei Re, Hatshepsut e i colossi di Memnon; Karnak nel pomeriggio; ultima notte a bordo, o sbarco e albergo.
È la tratta breve da Assuan con Abu Simbel inserito il secondo giorno grazie alla notte in porto, che è il modo di fare Abu Simbel senza sacrificare una tappa. Chi preferisce la nave di quattro notti da Luxor a Assuan inverte il senso, con il volo su Luxor e Abu Simbel alla fine, come spieghiamo in da Luxor o da Assuan; la forma qui descritta è quella che incastra meglio la strada per il mare.
Giorno 8: il giorno in più a Luxor

L’ottavo giorno è il motivo per cui dodici valgono più di dieci: sbarcati dalla nave, si dorme una notte in albergo a Luxor, e la giornata è per la riva ovest che la crociera ha saltato. Medinet Habu con i rilievi delle battaglie di Ramesse III, la Valle delle Regine con la tomba di Nefertari quando è aperta, le tombe dei nobili con le scene di vita, Deir el-Medina con il villaggio degli artigiani, e per chi vuole la mongolfiera all’alba sopra tutto questo. È la metà di Luxor che i gruppi non vedono, ed è spesso la più bella.
Chi ha già visto Luxor usa il giorno per Abydos e Dendera, i due templi meglio conservati del paese, in auto verso nord e ritorno per sera; chi vuole riposare fa Karnak con calma al mattino e il pomeriggio in piscina. La riva ovest completa è in Luxor riva est e riva ovest, e le gite in escursioni da Luxor.
La notte a Luxor ha anche un vantaggio pratico: il trasferimento al mare parte al mattino riposati, e non il giorno dello sbarco con le valigie sul molo alle sette.
Giorni 9, 10, 11 e 12: il Mar Rosso

- Giorno 9. Trasferimento in auto da Luxor a Hurghada, quattro ore attraverso il deserto orientale con la sosta al valico; arrivo al resort per il pranzo, il pomeriggio in spiaggia. Notte a Hurghada, El Gouna, Sahl Hasheesh o Soma Bay.
- Giorni 10 e 11. Mare: la barriera dal pontile, la gita in barca alle isole, lo snorkeling o le immersioni, il deserto orientale al tramonto per chi vuole, il resort per chi non vuole niente. Due notti.
- Giorno 12. Mattina in spiaggia, e il volo di ritorno da Hurghada, diretto per l’Italia o via Cairo per la coincidenza.
Quattro giorni di mare sono la misura giusta dopo otto di cultura: abbastanza per riposare e per una gita in barca, non troppi per chi si annoia in resort. La costa si sceglie per il carattere, come spieghiamo in Mar Rosso e in Hurghada: Hurghada e i satelliti per la vicinanza a Luxor, Marsa Alam per la barriera con un’ora di strada in più. La formula del resort è in Egitto all inclusive.
Voli, strade e incastri
I dodici giorni hanno due voli interni e una strada. Il volo Cairo Assuan del quarto giorno, al mattino, che porta all’imbarco per l’ora di pranzo; il volo Hurghada Cairo del dodicesimo, per chi ha il volo per l’Italia dal Cairo, oppure nessuno per chi ha il diretto da Hurghada, che d’inverno c’è da diverse città italiane. La strada è Luxor Hurghada, quattro ore in auto privata con l’autista, che è il modo in cui il Nilo e il mare si uniscono senza aereo. Le tratte e i tempi sono in voli interni in Egitto e in quanto dista Luxor dal Mar Rosso.
L’incastro che decide tutto è il giorno di imbarco della nave ad Assuan, fisso per ogni nave e in genere due volte a settimana: da lì si contano a ritroso i tre giorni del Cairo e in avanti il giorno di Luxor e i quattro di mare, e il volo dall’Italia si compra alla fine, sulle date che ne risultano. È la sequenza opposta a quella di chi compra prima il volo e poi cerca di farci stare il resto, e produce viaggi senza notti vuote.
Chi arriva al Cairo di sera ha il primo giorno mezzo, e i tre giorni del Cairo diventano due e mezzo: in questo caso Saqqara si accorpa a Giza e il Cairo vecchio resta intero. Chi arriva al mattino ha il giro completo. L’arrivo e i trasferimenti sono in aeroporto del Cairo.

Le varianti: mare prima, deserto, valle intera
- Mare prima. Per chi arriva con il charter su Hurghada: quattro giorni di mare all’inizio, l’auto per Luxor, la crociera di quattro notti da Luxor ad Assuan con Abu Simbel alla fine, il volo Assuan Cairo e i tre giorni del Cairo, con il rientro dal Cairo. Funziona, con il riposo prima della fatica invece che dopo.
- Il deserto al posto del mare. Per chi non cerca la spiaggia: dopo Luxor si rientra al Cairo e si va a Bahariya e al Deserto Bianco per due notti, con la notte nel campo, e si torna al Cairo per il volo. Da ottobre ad aprile.
- Alessandria al posto del mare. Per chi vuole una città: due giorni ad Alessandria dal Cairo, con il lungomare, la Biblioteca e le catacombe, e un giorno in più al Cairo. Tutto l’anno.
- La valle intera. Per chi ama i templi: i quattro giorni del mare diventano Abydos e Dendera da Luxor, e il rientro al Cairo via terra attraverso il Medio Egitto con Minya e Amarna, come in dal Cairo a Luxor.
- La crociera di sette notti. Per chi ama il fiume: il Cairo in due giorni, il giro completo di sette notti, e due giorni di Luxor o di mare. Dodici giorni con il Nilo al centro.
Le varianti si scelgono in base a una domanda: che cosa non volete perdere. Chi risponde il mare fa il programma base; chi risponde i templi fa la valle intera; chi risponde niente di tutto questo fa il deserto, ed è spesso chi torna più contento.
Nave, alberghi e stagione
La nave si sceglie per la cabina, il ponte e la cucina, come sempre, e nei dodici giorni conta il giorno di imbarco più che il nome: la nave giusta è quella che parte da Assuan il giorno in cui il Cairo è finito. Il confronto è in navi di lusso, e chi vuole la dahabiya allunga la crociera di un giorno togliendolo al mare.
Gli alberghi sono tre: il Cairo per tre notti, dove la scelta è fra Giza con la vista sulle piramidi e il centro con il Nilo; Luxor per una notte, sulla riva est vicino al tempio o sulla riva ovest fra i campi; e il resort sul mare per quattro, scelto per la costa e per la formula. Con le famiglie il resort si sceglie per primo, con il mini club e la spiaggia con il pontile.
La stagione è da ottobre ad aprile per il giro completo, con novembre, la prima metà di dicembre, marzo fuori Pasqua e la prima metà di maggio come settimane migliori, e febbraio come mese pieno da prenotare con anticipo. D’estate i dodici giorni si fanno con le visite all’alba e il mare che diventa la parte principale, come in Egitto in estate.

Per chi ha senso, e gli errori da evitare
I dodici giorni hanno senso per chi va in Egitto la prima volta e vuole il giro classico fatto bene; per le coppie, anche in viaggio di nozze, con il mare a chiudere; per le famiglie con la scuola, come spieghiamo in Egitto con bambini; e per chi ha due settimane di ferie con i fine settimana di viaggio. Non hanno senso per chi ha una settimana, che sceglie fra il Nilo e il mare, e per chi torna, che ha già visto il giro classico e cerca il secondo viaggio.
- Comprare il volo prima della nave. Il giorno di imbarco decide tutto; il volo si compra dopo.
- Togliere il giorno di Luxor per aggiungere mare. È il giorno che distingue i 12 dai 10; il mare ne ha già quattro.
- Fare Abu Simbel il giorno dello sbarco. Nella forma qui descritta si fa il secondo giorno di nave, con la notte in porto, e non stanca.
- Scegliere Marsa Alam per la vicinanza a Luxor. È un’ora in più di strada; per il programma base la costa di Hurghada è la scelta.
- Mettere il mare prima senza motivo. Funziona solo con il charter su Hurghada; altrimenti la cultura prima e il riposo dopo.
- Prenotare i pezzi separati. Tre alberghi, una nave, due voli e una strada sono sei incastri; chi li tiene è chi ha il quadro intero.
Chi organizza i dodici giorni con noi riceve il programma con il giorno di imbarco già fissato e tutto il resto contato intorno; il modo di leggerlo e di capire che cosa contiene è in come scegliere un’agenzia per l’Egitto.
Domande frequenti
Che cosa si vede in 12 giorni in Egitto?
Tutto il giro classico senza correre: il Cairo con Giza, Saqqara, il Museo e la città vecchia in tre giorni; la crociera sul Nilo da Assuan a Luxor con Abu Simbel; un giorno in più a Luxor per la riva ovest completa; e quattro giorni di Mar Rosso. È il viaggio di 10 giorni con il respiro che a 10 manca, e senza i due giorni in più di 14.
Perché 12 e non 10 o 14?
In 10 giorni il Cairo si fa in due e Luxor in uno, e il mare si riduce a tre notti; in 14 si aggiunge il deserto o Alessandria, che non tutti vogliono. Dodici è la durata in cui Cairo, Nilo e mare hanno ciascuno il tempo giusto, e in cui i voli dall’Italia con il fine settimana in mezzo tornano.
In che ordine si fanno le tappe?
Cairo, poi il Nilo, poi il mare: la cultura prima e il riposo dopo, con il volo Cairo Assuan, la crociera verso Luxor, la strada da Luxor a Hurghada in auto, e il volo di ritorno da Hurghada. La variante con il mare prima esiste, per chi arriva con il charter su Hurghada.
Serve un giorno in più a Luxor?
È il giorno che fa la differenza fra i 10 e i 12: la crociera vede Luxor in un giorno solo, e la notte in albergo dopo lo sbarco permette la seconda riva ovest, con Medinet Habu, la Valle delle Regine e le tombe dei nobili, oppure Dendera. Chi ha già visto Luxor lo usa per Abydos.
Quanti voli interni ci sono?
Due: Cairo Assuan all’inizio della crociera, e Hurghada Cairo alla fine per la coincidenza, se il volo per l’Italia parte dal Cairo; chi ha il volo diretto da Hurghada ne fa uno solo. La tratta Luxor Hurghada si fa in auto in quattro ore.
Qual è la stagione giusta?
Da ottobre ad aprile per il giro completo, con novembre, la prima metà di dicembre, marzo fuori Pasqua e la prima metà di maggio come settimane migliori; d’estate il programma si fa con le visite all’alba e il mare in coda diventa la parte principale.
Va bene per le famiglie?
È la durata migliore per le famiglie: il Cairo senza fretta, la crociera di tre notti che i bambini reggono, e quattro giorni di resort con la piscina per chiudere. Con i bambini piccoli si può togliere Abu Simbel e tenere la feluca.
Si può sostituire il mare?
Sì, con il deserto: dal Cairo si va a Bahariya e al Deserto Bianco per due notti, oppure con Alessandria per due giorni; e chi ama i templi usa i quattro giorni per Abydos, Dendera e il Medio Egitto via terra. Le varianti sono nella guida.