Due feluche sul Nilo ad Assuan al tramonto di luglio, l'ora in cui d'estate si esce sul fiume

Egitto a luglio: caldo, affluenza e che cosa conviene fare

Luglio in Egitto ha una fama peggiore di agosto e la merita solo a metà. Il caldo è lo stesso, il più forte dell’anno; ma l’affluenza no: gli italiani, che riempiono il Mar Rosso nelle due settimane di Ferragosto, a luglio sono ancora pochi, i resort hanno spazio, le navi sul Nilo viaggiano mezze vuote e i templi sono deserti. Chi sa costruire la giornata intorno all’alba, alla sera e all’acqua trova a luglio il mese più tranquillo dell’estate egiziana. Questa guida dice quanto fa caldo davvero, regione per regione, in che cosa luglio è diverso da agosto, com’è il mare prima di Ferragosto, come si visitano i templi e il Cairo, che cosa succede in Egitto a luglio, a chi conviene partire e a chi conviene aspettare l’autunno.

Il caldo di luglio, regione per regione

Luglio e agosto si contendono il titolo di mese più caldo dell’Egitto, e luglio spesso lo vince di poco. Ma il caldo non è uguale ovunque, e il viaggio si costruisce sulle differenze.

  • Luxor e Assuan. Il caldo più intenso del paese: secco, senza una nuvola per tutto il mese, con la pietra dei templi che scotta e le ore centrali in cui non si sta all’aperto. Le mattine fra le sei e le nove e le sere dopo le sei sono calde ma vivibili, e le notti restano tiepide. L’aria è così secca che il sudore evapora prima di bagnare la camicia, e la sete si sente meno di quanto si dovrebbe.
  • Il Cairo. Caldo, con un po’ di umidità che arriva dal delta e che lo rende più pesante del caldo secco del sud a parità di gradi. Le sere sono lunghe e animate, e la città vive di notte.
  • Il Mar Rosso. Caldo forte, ma con l’acqua a temperatura di piscina e il vento che a luglio soffia forte nel golfo di Suez e di Aqaba: a Hurghada e a Dahab si sta meglio che a Luxor, e in acqua si sta bene sempre.
  • Alessandria e la costa nord. La parte più fresca dell’Egitto, con la brezza del Mediterraneo e le sere piacevoli: è dove vanno gli egiziani, e a luglio è piena.

Il caldo secco dell’Alto Egitto e quello umido del Cairo si affrontano in modo diverso, e la differenza è spiegata in caldo secco o umido in Egitto; il quadro di tutta l’estate, con le regole comuni ai tre mesi, in l’Egitto in estate.

Luglio o agosto: la differenza vera

Chi ha le ferie in entrambi i mesi ci chiede quale dei due scegliere, e la risposta è netta: il caldo è lo stesso, la gente no. Gli italiani partono in massa nelle due settimane intorno a Ferragosto, e in quelle due settimane il Mar Rosso è al picco estivo, con i resort pieni, i voli pieni e le spiagge occupate dagli ombrelloni. A luglio, e soprattutto nelle prime tre settimane, tutto questo non è ancora successo: i resort hanno le camere migliori libere, le barche per lo snorkeling sono mezze vuote, e il ristorante la sera non ha la fila.

Sul Nilo la differenza è ancora più netta, perché il turismo dei templi d’estate è comunque scarso, e a luglio lo è al massimo: le navi che navigano sono poche, con pochi passeggeri, e la Valle dei Re alle sette del mattino è vostra. Chi ha visto Karnak a gennaio con le comitive in fila per il viale delle sfingi non riconosce lo stesso posto a luglio, silenzioso e vuoto sotto il sole.

L’unico vantaggio di agosto è la festa del Nilo, il Wafaa el-Nil di metà mese, e per gli egiziani il ritmo delle vacanze scolastiche, che non riguarda un italiano. Per il resto, chi può scegliere sceglie luglio, e chi non può segue la nostra guida di Egitto ad agosto.

L'isola di Kitchener ad Assuan con il giardino botanico, l'ombra che a luglio vale una visita

Il Mar Rosso prima di Ferragosto

Luglio è il mese in cui il Mar Rosso dà il meglio di sé sott’acqua: la temperatura dell’acqua è quella di una piscina tiepida, la visibilità è ottima, i pesci di barriera sono in piena attività e per chi fa immersioni si sta in acqua a lungo senza muta pesante. Fuori dall’acqua fa caldo, e il resort si vive all’ombra, in piscina e nelle ore giuste, con il pranzo lungo e la siesta come fanno gli egiziani.

Il vento è la particolarità di luglio: nel golfo di Suez e in quello di Aqaba soffia da nord forte e costante, e per questo luglio è alta stagione per chi fa kitesurf e windsurf a El Gouna, a Ras Sudr e a Dahab, e una benedizione per tutti gli altri, perché rende sopportabile il caldo in spiaggia. A Marsa Alam, più a sud, il vento è meno forte e l’acqua più calma, e le spiagge sono le più vuote del paese. Come è il vento mese per mese lo spieghiamo in il vento in Egitto.

Le località, per chi deve scegliere: Sharm el-Sheikh per i resort grandi e il parco di Ras Mohammed, Hurghada per chi vuole la gita a Luxor, El Gouna per il vento e le lagune, Dahab per il Blue Hole e la vita da villaggio, Marsa Alam per le tartarughe e il silenzio. Il quadro delle stagioni di mare è in quando andare sul Mar Rosso.

La crociera sul Nilo a luglio

La nave è il modo più comodo di vedere i templi d’estate, perché è la sola cosa che risolve il caldo delle ore centrali: si visita all’alba, si torna a bordo alle dieci, si passa il giorno nell’aria condizionata e in piscina sul ponte mentre la nave naviga, e si scende di nuovo al tramonto. A luglio le navi in servizio sono poche e mezze vuote, il che vuol dire tavoli liberi e nessuna coda al pontile, e il fiume è calmo e senza il vento dell’inverno.

La giornata sul Nilo a luglio è raccontata in dettaglio, con gli orari delle visite e i trucchi del ponte, in la crociera sul Nilo in estate; le regole comuni a tutte le stagioni in la crociera sul Nilo. Il nostro consiglio per luglio è la crociera con la mongolfiera compresa, a Luxor, e la feluca al tramonto ad Assuan, le due cose che d’estate riescono meglio che in ogni altra stagione.

Il tempio di Hatshepsut dalla mongolfiera alla prima luce, la visita di luglio che si fa prima del caldo

I templi: alba, sera e mongolfiera

I templi a luglio si visitano in tre modi, e nessuno dei tre è alle undici del mattino.

  • All’alba. I siti aprono presto, e chi è al cancello all’apertura ha due o tre ore buone: la Valle dei Re alle sei e mezza, con le tombe fresche dentro la roccia; Karnak alle sette, con la luce radente sulle colonne; Abu Simbel appena aperto, prima che il sole sia sopra la scogliera.
  • Di sera. Il tempio di Luxor al tramonto, quando si accendono le luci, è la visita più bella dell’estate: la corte di Ramesse II con le luci, la temperatura che cala, e la città che cammina lungo il viale delle sfingi. Anche Karnak ha lo spettacolo serale, e Philae il suo.
  • Dall’alto. La mongolfiera vola alle prime luci e atterra prima che faccia caldo, sopra la Valle dei Re e il tempio di Hatshepsut ancora in ombra; a luglio l’aria in quota è fresca e il cielo è sempre sereno, e il volo si fa quasi ogni giorno: la mongolfiera a Luxor.

Le ore fra le dieci e le cinque si passano a bordo, in albergo, o dentro: il museo di Luxor è climatizzato e piccolo, quello nubiano di Assuan anche, e i giardini dell’isola di Kitchener, con gli alberi alti e il fiume intorno, sono l’ombra più bella dell’Alto Egitto. Chi non vuole la crociera e sta a Hurghada fa i templi in una giornata dal mare, con partenza di notte e arrivo a Luxor all’alba: Luxor da Hurghada.

La corte di Ramesse II nel tempio di Luxor illuminata di notte, la visita serale di luglio

Il Cairo di luglio

Il Cairo a luglio è meglio di quanto si teme, per una ragione che i viaggiatori non conoscono: i cairoti che possono lasciano la città per la costa nord, e la capitale, pur restando enorme, respira un po’, con il traffico meno feroce del solito. Le piramidi si fanno alle sette del mattino, quando l’altopiano è ancora fresco e i pullman non sono arrivati; il Grande Museo Egizio, climatizzato e immenso, è la visita perfetta del pomeriggio, e si può starci dentro cinque ore senza accorgersene; il bazar di Khan el-Khalili, la cittadella e il Cairo islamico si fanno la sera, quando la città esce e i caffè si riempiono fino a notte fonda.

La combinazione delle giornate cairote per l’estate, con le ore, è in la guida del Cairo e in Grande Museo Egizio. Chi ha un giorno in più lo passa ad Alessandria, la città più fresca del paese, con la brezza e il pesce sul porto: Alessandria d’Egitto.

Il tempio di File sull'isola di Agilkia visto dall'acqua nella calda luce del tardo pomeriggio

Che cosa succede in Egitto a luglio

Luglio ha un calendario suo, che vale la pena conoscere.

  • La stagione dei manghi. Il mango egiziano, di Ismailia e del delta, matura fra luglio e settembre, e a luglio i banchi di frutta ne hanno decine di varietà: è la cosa più buona che si mangia in Egitto d’estate, con il succo fresco a ogni angolo.
  • La festa nazionale del 23 luglio, anniversario della rivoluzione del 1952, con gli uffici chiusi e i siti aperti: un giorno di traffico leggero al Cairo.
  • Le vacanze scolastiche egiziane, che portano le famiglie del Cairo sulla costa nord e ad Alessandria, e lasciano l’Alto Egitto ancora più vuoto.
  • Il Ramadan e le feste islamiche seguono il calendario lunare e in alcuni anni cadono a luglio; se capita nel vostro luglio, i siti riducono gli orari e le sere si animano dopo il tramonto. Come si viaggia in quei giorni è in viaggiare in Egitto durante il Ramadan.
  • Il fiume alto. Con i rilasci estivi della diga il Nilo è più pieno d’estate che d’inverno, e la navigazione è facile, senza i bassi fondali di primavera.

Scheda sulla giornata tipo in Egitto a luglio: sveglia alle cinque e mezza, visite all'aperto dalle sei alle nove e mezza, la nave o il museo nelle ore centrali, il tempio di Luxor al tramonto con le luci, a luglio il caldo è lo stesso di agosto ma c'è meno gente

La giornata tipo, ora per ora

Il segreto di luglio è una giornata ribaltata, che comincia quando in Italia si dorme e finisce quando in Italia si cena.

  • Cinque e mezza. Sveglia, con il cielo già chiaro. Colazione leggera, acqua.
  • Dalle sei alle nove e mezza. Le visite all’aperto, tutte: il sito principale del giorno, con la guida, senza fretta ma senza pause al sole.
  • Dalle dieci alle cinque. Dentro: la nave, la piscina, il museo, il pranzo lungo, la siesta. È l’orario degli egiziani da sempre, e ha una ragione.
  • Dalle cinque e mezza al tramonto. La seconda uscita: il tempio serale, la feluca, il bazar, la passeggiata sul lungofiume.
  • La sera. Cena tardi, all’aperto, come tutti; le città egiziane d’estate vivono fino a mezzanotte.

Le regole dell’acqua e del sole non cambiano: un litro e mezzo di acqua in più del solito, sali minerali, cappello, maniche lunghe leggere, e mai il sole diretto fra le undici e le tre. La valigia che ne deriva è in cosa mettere in valigia per l’Egitto.

Il cortile lastricato del tempio di Iside sull'isola di File con il lungo colonnato sotto un cielo limpido

A chi conviene luglio, e a chi no

  • Chi ha le ferie solo d’estate e vuole il mare: sì, e luglio prima di agosto. Il Mar Rosso a luglio è il mare migliore che si possa avere in quel mese a poche ore di volo.
  • Chi vuole i templi senza folla: sì, con la crociera come base e la giornata ribaltata. Non li vedrà mai così vuoti in nessun’altra stagione.
  • Chi fa kite, windsurf, immersioni: sì, è la loro alta stagione.
  • Famiglie con bambini piccoli: il mare sì, l’Alto Egitto no, salvo un’alba a Luxor da Hurghada. Le nostre indicazioni sono in l’Egitto con i bambini.
  • Chi soffre il caldo, i senior, chi vuole camminare tutto il giorno: meglio aspettare: da ottobre l’Alto Egitto torna vivibile a ogni ora, e il quadro delle stagioni per scegliere è in quando andare in Alto Egitto.
  • Chi vuole il deserto occidentale: no, a luglio i campi nel Deserto Bianco non si fanno; si rimanda all’inverno.

Il viaggio di luglio che consigliamo più spesso è una settimana di mare a Hurghada o a Marsa Alam con un’alba a Luxor, oppure, per chi vuole l’Egitto vero, tre notti sulla nave con la mongolfiera e quattro di mare dopo, per rimettersi in acqua. Le altre stagioni, mese per mese, sono nella sezione del blog dedicata a quando partire, e la mappa delle regioni con i loro climi in mappa turistica dell’Egitto.

L’Egitto mese per mese

In crociera sul Nilo: ottobre e novembre, Natale e Capodanno, febbraio e marzo, in estate. Perché la valle del Nilo e il Mar Rosso hanno due stagioni diverse è spiegato in quando andare in Egitto.

Domande frequenti

Quanto fa caldo in Egitto a luglio?

È il mese più caldo dell’anno con agosto: a Luxor e Assuan il caldo secco delle ore centrali non permette di stare all’aperto, al Cairo fa caldo con un po’ di umidità, sul Mar Rosso fa caldo con il vento e l’acqua tiepida. Si vive bene all’alba, la sera e in acqua.

Luglio o agosto, quale conviene?

A parità di caldo, luglio è più tranquillo: gli italiani arrivano in massa ad agosto, e a luglio il Mar Rosso, i voli e i resort sono meno pieni, soprattutto nelle prime tre settimane. Per chi può scegliere, luglio.

Vale la pena andare in Egitto a luglio?

Sì, con un viaggio costruito sul caldo: il mare come base, i templi alle prime luci o di sera, la nave o il museo nelle ore centrali. Con il programma invernale no.

Il Mar Rosso a luglio com’è?

Al suo meglio: acqua limpida e tiepida, pesci e coralli come sempre, vento forte nel golfo per chi fa kite e windsurf, spiagge ancora non piene. Il caldo fuori dall’acqua si affronta con l’ombra e le ore.

Si può fare la crociera sul Nilo a luglio?

Sì: la nave è climatizzata, i templi si visitano all’alba e al tramonto, e le navi sono poche e mezze vuote. È il modo più comodo di vedere i templi d’estate.

Il Cairo a luglio si può visitare?

Sì. Il museo di Giza è climatizzato e si fa nel pomeriggio, le piramidi alle sette del mattino, il bazar la sera. I cairoti sono in parte sulla costa e il traffico è un po’ meno feroce.

È adatto ai bambini?

Il mare sì, con le regole del sole; l’Alto Egitto con bambini piccoli a luglio è duro, salvo un’alba a Luxor da Hurghada. Il Cairo con il museo funziona anche per loro.

Che cosa si mette in valigia a luglio?

Lino e cotone chiari, una camicia leggera a maniche lunghe per il sole, cappello a tesa larga, occhiali, crema alta, sali minerali, un foulard, scarpe chiuse leggere per i siti e sandali per il mare. Niente di pesante, nemmeno per la sera.

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