Il pilone del tempio di Edfu dal cortile, in una mattina di settembre senza folla

Egitto a settembre: clima, affluenza e che cosa conviene fare

Settembre in Egitto è il mese che sta in mezzo: l’estate non è finita, con Luxor e Assuan ancora sotto il caldo secco delle ore centrali, ma la folla di agosto è tornata a casa con la riapertura delle scuole, e il paese ha il silenzio della fine stagione. Il Mar Rosso è al suo meglio e mezzo vuoto, le navi sul Nilo sono poche e quasi deserte, i templi all’alba sono vostri, e le sere del Cairo hanno la prima aria fresca dell’anno. È il mese di chi può viaggiare fuori dal calendario scolastico, e di chi vuole il mare estivo senza l’estate italiana. Questa guida dice che tempo fa a settembre in ogni regione, in che cosa il mese è diverso da agosto e da ottobre, come si vive il mare e come si visitano i templi, che cosa succede nel mese, come si costruisce la giornata e a chi conviene partire.

Il clima di settembre, regione per regione

Settembre è un mese estivo che finisce autunnale: la prima settimana somiglia ad agosto, l’ultima annuncia ottobre. Le regioni:

  • Luxor e Assuan. Ancora il caldo secco forte dell’estate, con le ore centrali in cui non si sta all’aperto, ma con le mattine più lunghe e le sere che si allungano. Verso fine mese la temperatura cala di qualche grado e i pomeriggi tardi tornano vivibili. Cielo sereno tutto il mese.
  • Il Cairo. Il caldo si attenua sensibilmente: le giornate restano calde ma le sere diventano piacevoli, e la città torna a vivere all’aperto. È il primo mese in cui il Cairo si gira anche nel primo pomeriggio senza sofferenza.
  • Il Mar Rosso. Aria calda, acqua alla temperatura più alta dell’anno, il vento forte di luglio che si è calmato: il clima del mare è al massimo, e lo resta fino a novembre.
  • Il deserto occidentale. Ancora troppo caldo per i campi, che riaprono a ottobre; le oasi si visitano con la notte in albergo.
  • Alessandria e la costa. La fine dell’estate mediterranea, con gli egiziani che tornano in città e le spiagge che si svuotano: il mese più bello della costa nord.

Il caldo secco dell’Alto Egitto e quello umido della capitale si affrontano in modi diversi: caldo secco o umido in Egitto. Le regole comuni dell’estate sono in l’Egitto in estate.

Settembre, agosto e ottobre: le differenze

Rispetto ad agosto, settembre ha lo stesso caldo nell’Alto Egitto e un caldo minore al Cairo, ma soprattutto ha la metà della gente: le famiglie italiane sono rientrate, il Mar Rosso è passato dal pieno di Ferragosto al vuoto di fine stagione, e i voli e gli alberghi respirano. Rispetto a ottobre, settembre è più caldo e ha ancora la flotta ridotta sul Nilo, ma è ancora più vuoto, perché a ottobre la stagione dei templi riparte e le prime comitive arrivano.

La scelta, per chi ha libertà di date, è semplice: chi vuole il mare parte a settembre, che ha l’acqua di agosto e le spiagge di novembre; chi vuole i templi a ogni ora aspetta ottobre; chi vuole i templi vuoti e non teme il caldo con la giornata ribaltata li trova a settembre come li ha trovati chi è partito ad agosto o a luglio, con qualche grado in meno.

L'isola di Kitchener ad Assuan vista dal Nilo, l'ombra del giardino botanico nelle ore calde di settembre

Il Mar Rosso: il mese del mare vuoto

Settembre è il mese che chi conosce il Mar Rosso sceglie: l’acqua ha accumulato tutta l’estate ed è alla temperatura più alta dell’anno, la visibilità è ottima, il vento del golfo si è calmato e le barriere sono in piena attività. E la gente non c’è: i resort che a Ferragosto erano pieni hanno le spiagge mezze vuote, le barche per lo snorkeling escono con pochi passeggeri, e i siti di immersione hanno di nuovo il silenzio. Fuori dall’acqua fa ancora caldo, e la giornata si vive in acqua, all’ombra e nelle ore giuste, ma con meno intensità di luglio.

Le località si scelgono come sempre: Sharm el-Sheikh per Ras Mohammed e i resort grandi, Hurghada per la gita a Luxor, Marsa Alam per le tartarughe e le spiagge vuote, Dahab per il Blue Hole e la vita da villaggio, El Gouna per le lagune. Il quadro delle stagioni di mare, con settembre al suo posto, è in quando andare sul Mar Rosso.

Il Blue Hole di Dahab visto dall'alto, con il cerchio blu scuro nella barriera corallina e il pontile sulla riva

Il Nilo: le ultime navi d’estate

A settembre la flotta del Nilo è ancora quella dell’estate: poche navi in servizio, con pochi passeggeri, i tavoli liberi e nessuna fila ai pontili. È l’ultimo mese in cui la crociera si fa con la giornata ribaltata, le visite all’alba e al tramonto e la nave climatizzata nelle ore centrali, e nell’ultima settimana del mese le navi che riaprono per la stagione cominciano a tornare. Il fiume è alto e calmo, le sere sul ponte cominciano a essere fresche, e la dahabiya a vela, ferma d’estate, torna a navigare da fine settembre.

Le regole della crociera estiva, con gli orari delle visite e i trucchi del ponte, sono in la crociera sul Nilo in estate; le regole generali in la crociera sul Nilo.

La Valle dei Re vista dall'alto, da visitare alle prime ore del mattino a settembre

I templi: alba, sera, mongolfiera

I templi a settembre si visitano come in luglio e agosto, con un vantaggio: sono vuoti come non lo saranno più fino alla primavera. La Valle dei Re alle sei e mezza, con le tombe fresche nella roccia e nessuno davanti; Karnak alle sette, con la luce radente; Edfu e Kom Ombo dalla nave alle prime ore; il tempio di Luxor la sera, illuminato, con la città che cammina; Abu Simbel appena aperto. La mongolfiera vola ogni mattina con il cielo sereno e l’aria in quota fresca: la mongolfiera a Luxor.

Le ore fra le dieci e le cinque si passano a bordo, in albergo, nei musei climatizzati di Luxor e di Assuan, o nell’ombra dell’isola di Kitchener, con il giardino botanico e il fiume intorno. Chi sta a Hurghada fa i templi in una giornata dal mare, con partenza di notte e arrivo a Luxor all’alba: Luxor da Hurghada.

Feluche sul Nilo ad Assuan al tramonto, l'uscita serale di un giorno di settembre

Il Cairo di settembre

Il Cairo è la regione che a settembre cambia di più: il caldo umido di luglio e agosto si attenua, le sere diventano lunghe e piacevoli, i cairoti tornano dalla costa e la città riprende il suo ritmo, con le scuole che riaprono a fine mese. Le piramidi si fanno ancora alle sette, ma il museo di Giza si può abbinare nella stessa mattina senza sofferenza, e il Cairo islamico e il bazar si girano dal tardo pomeriggio fino a notte. È un buon mese per la capitale, migliore dei due precedenti e più tranquillo di quelli che seguono.

Le giornate cairote, con le ore, sono in la guida del Cairo e in Grande Museo Egizio; per chi ha un giorno in più, Alessandria a settembre ha il mare ancora tiepido e la città che si è svuotata dei villeggianti.

Tartaruga marina verde che nuota nell'acqua turchese della baia di Abu Dabbab a Marsa Alam

Che cosa succede in Egitto a settembre

  • L’11 settembre, il Nayrouz, il capodanno copto, che segue il calendario dei martiri: le chiese sono in festa e i copti mangiano i datteri rossi e la guava, i frutti della stagione. Chi visita il Cairo copto in quei giorni lo trova vivo.
  • La stagione dei datteri che comincia, con i primi datteri freschi sui banchi e le palme cariche nelle oasi e nella valle.
  • La riapertura delle scuole a fine mese, che segna la fine dell’estate egiziana e riporta le famiglie in città.
  • Il fiume alto, con la navigazione facile dopo i rilasci estivi della diga.
  • Il Ramadan e le feste islamiche seguono il calendario lunare e in alcuni anni cadono a settembre: si controllano per l’anno del viaggio, e il calendario delle feste è in feste e festival in Egitto.

La giornata e la valigia

La giornata di settembre nell’Alto Egitto è ancora quella ribaltata dell’estate: sveglia presto, visite fra le sei e le dieci, il fresco della nave o dell’albergo fino alle cinque, la seconda uscita al tramonto e la cena tardi all’aperto. Al Cairo e sul mare si vive a ogni ora con un po’ di attenzione nelle ore centrali. Le regole del sole e dell’acqua non cambiano: un litro e mezzo in più del solito, sali minerali, cappello, maniche lunghe leggere.

La valigia è quella dell’estate, con una felpa leggera in più per le sere di fine mese sul Nilo e per l’aria condizionata della nave: lino e cotone chiari, costume, sandali e scarpe chiuse per i siti, occhiali, crema alta, il foulard. L’elenco completo è in cosa mettere in valigia per l’Egitto.

Spiaggia di sabbia chiara a Safaga con palme a ventaglio, ombrelloni di paglia intrecciata e il Mar Rosso blu intenso

A chi conviene settembre

  • Chi può viaggiare fuori dal calendario scolastico: settembre è il mese migliore dell’estate, e per il mare uno dei migliori dell’anno.
  • Chi vuole il Mar Rosso vuoto con l’acqua di agosto: sì, senza esitazione.
  • Chi vuole i templi senza folla e non teme il caldo: sì, con la crociera e la giornata ribaltata.
  • Coppie in viaggio di nozze di settembre: mare e Nilo insieme, con il silenzio e le navi mezze vuote, è la combinazione che consigliamo.
  • Famiglie con bambini piccoli: il mare sì; l’Alto Egitto meglio aspettare ottobre. Le indicazioni sono in l’Egitto con i bambini.
  • Chi soffre il caldo, i senior, chi vuole il deserto: meglio ottobre o novembre: quando andare in Alto Egitto.

Il viaggio di settembre che consigliamo più spesso è una settimana di mare a Marsa Alam o a Sharm con un’alba a Luxor, oppure tre notti sulla nave con la mongolfiera e quattro di mare in coda, per finire in acqua. La mappa delle regioni, con i loro climi, è in mappa turistica dell’Egitto.

L’Egitto mese per mese

In crociera sul Nilo: ottobre e novembre, Natale e Capodanno, febbraio e marzo, in estate. Perché la valle del Nilo e il Mar Rosso hanno due stagioni diverse è spiegato in quando andare in Egitto.

Domande frequenti

Che tempo fa in Egitto a settembre?

È ancora estate: a Luxor e Assuan il caldo secco resta forte nelle ore centrali fino a fine mese, al Cairo il caldo si attenua e le sere diventano piacevoli, sul Mar Rosso l’aria è calda e l’acqua è alla temperatura migliore dell’anno.

Settembre è un buon mese per l’Egitto?

Per il mare è uno dei migliori: la folla di agosto è partita e l’acqua è ancora calda. Per i templi vale con la giornata costruita sull’alba e sulla sera, come in luglio e agosto, con il vantaggio dei siti vuoti.

Settembre o ottobre?

Ottobre è più fresco e ha la flotta del Nilo al completo; settembre è più caldo, più vuoto e con il mare al massimo. Chi vuole i templi a ogni ora aspetta ottobre; chi vuole il mare e il silenzio parte a settembre.

Si può fare la crociera sul Nilo a settembre?

Sì, con la flotta ridotta dell’estate: navigano meno navi, quasi vuote, e i templi si visitano all’alba e al tramonto con la nave climatizzata nelle ore centrali. Da fine mese le navi ricominciano a tornare.

Il Mar Rosso a settembre com’è?

Al suo meglio: acqua calda e limpida, vento più calmo di luglio, spiagge svuotate dai vacanzieri di agosto, visibilità ottima per immersioni e snorkeling.

Ci sono feste a settembre?

L’11 settembre è il capodanno copto, il Nayrouz, con le chiese in festa; comincia la stagione dei datteri; il Ramadan e le feste islamiche seguono il calendario lunare e vanno controllate per l’anno del viaggio.

È adatto ai bambini?

Il mare sì, ed è il mese in cui le famiglie senza vincoli scolastici lo trovano vuoto; l’Alto Egitto con bambini piccoli è ancora duro, salvo l’alba a Luxor da Hurghada.

Che cosa si mette in valigia?

Come d’estate: lino e cotone chiari, maniche lunghe leggere, cappello, occhiali, crema alta, sali minerali, costume, scarpe chiuse per i siti. Una felpa leggera solo per le sere di fine mese sul Nilo.

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