I due Colossi di Memnone nella luce calda del mattino, con le rupi tebane e le palme sullo sfondo

Egitto a dicembre: clima, affluenza e che cosa conviene fare

Dicembre è, insieme a gennaio, il mese più fresco dell’anno in Alto Egitto, e per molti il più comodo: a Luxor le massime medie sono intorno ai 24 gradi, i templi si visitano a qualunque ora e il sole non pesa mai. Il mese però ha due facce. Le prime tre settimane sono fra le più tranquille dell’alta stagione; dalla vigilia di Natale in poi il paese si riempie come in nessun altro periodo dell’anno. Qui trovate che tempo fa, come sfruttare questa differenza e come si costruisce un buon viaggio a dicembre.

In breve

  • Il clima: a Luxor massime medie intorno ai 24 gradi e minime verso gli 8 o 9; Assuan è un poco più tiepida, il Cairo più fresco.
  • Il Mar Rosso: il bagno si fa, ma l’acqua è più fresca e le sere sulla costa sono ventose.
  • La folla: le prime tre settimane sono tranquille, tranne il ponte dell’Immacolata; dalla vigilia di Natale all’Epifania è il picco dell’anno.
  • In valigia: a strati: maglietta di giorno, pile e giacca per l’alba e la sera.
  • Dove fa più caldo: al sud: Assuan e Abu Simbel, e sul Mar Rosso le località più meridionali.

Le feste: Egitto a Natale e Capodanno e la crociera di Natale.

Il clima di dicembre, regione per regione

A Luxor le medie climatiche di dicembre danno massime intorno ai 24 gradi e minime che scendono verso gli 8 o 9. Di giorno si sta bene in maglietta al sole e con una felpa all’ombra delle sale ipostile; prima dell’alba e dopo il tramonto fa freddo davvero, soprattutto sul ponte di una nave, nel deserto e nel cesto di una mongolfiera.

Assuan è il punto più caldo della valle, di solito un poco più tiepida di Luxor soprattutto la notte, e la giornata sul fiume fra le isole è la più piacevole di tutto il viaggio. Il Cairo invece è più fresco e meno stabile: può avere qualche giornata grigia e, ogni tanto, una pioggia leggera, che in Alto Egitto non si vede quasi mai.

Sul Mar Rosso le giornate sono miti e luminose, con le sere fresche e spesso ventose. L’acqua è più fresca che in autunno: c’è chi fa il bagno senza problemi e chi preferisce la muta corta per lo snorkeling. Il confronto con il mese prima è in Egitto a novembre, e il calendario della costa mese per mese in quando andare sul Mar Rosso.

Giornate corte: il dettaglio che cambia il programma

La cosa che sorprende di più chi parte a dicembre non è il freddo, è la luce. A Luxor il sole tramonta intorno alle cinque del pomeriggio, e le ore di luce sono poco più di dieci. I grandi siti chiudono gli ingressi nel pomeriggio, quindi la giornata utile è più corta di quanto sembri sulla carta.

La regola è partire con l’apertura dei siti. La mattina di dicembre è fresca, limpida e ha la luce più bella per le fotografie; chi comincia alle dieci perde metà della giornata e si ritrova a correre fra due templi prima della chiusura.

La sera, in compenso, comincia presto e si usa bene. Il tempio di Luxor illuminato si visita al tramonto, quando si accendono le luci sulle colonne, e la passeggiata lungo il fiume o il bazar riempiono le ore prima di cena. Gli orari di alba e tramonto, mese per mese, sono in alba e tramonto a Luxor e Assuan.

Il colonnato di Amenhotep III nel tempio di Luxor illuminato all'ora blu, con le due file di colonne monumentali che incorniciano l'asse processionale

Con il tramonto che arriva presto, i programmi di una sola giornata si incastrano meglio: Luxor ovest in giornata dura circa 8 ore con partenza da Luxor, e Abu Simbel è una giornata intera con partenza da Assuan.

Il sole dietro le palme sul Nilo, con le canne in primo piano e il riflesso dorato nell'acqua

Prima e dopo il 20 dicembre: due mesi diversi

Le prime tre settimane di dicembre sono il segreto meglio custodito dell’alta stagione. Il clima è già quello invernale, le comitive di novembre sono ripartite e quelle delle feste non sono ancora arrivate: navi con cabine libere, siti respirabili a metà mattina, guide e autisti meno sotto pressione.

L’eccezione è il ponte dell’Immacolata, l’8 dicembre, che porta in Egitto molti italiani per un fine settimana lungo. Basta saperlo e scegliere le date di conseguenza, o prenotare per tempo se il ponte è l’unica finestra disponibile.

Dalla vigilia di Natale fino all’Epifania lo scenario cambia completamente: è il picco dell’anno, con le navi al completo, le file ai siti e i voli interni pieni. Chi parte in quei giorni deve organizzarsi con mesi di anticipo, e trova tutto il necessario in Egitto a Natale e Capodanno.

Il Nilo a dicembre

Per una crociera dicembre è uno dei mesi migliori. Le giornate sono fresche, le visite si fanno senza fatica a qualunque ora, e il fiume nella luce bassa del pomeriggio è al suo meglio. Le grandi navi navigano anche alcuni tratti di notte, mentre le dahabiya, le barche a vela tradizionali, si muovono solo di giorno e la sera attraccano lungo la riva.

Due accorgimenti specifici del mese. Il primo: sul ponte, appena il sole scende, fa freddo, quindi una giacca vera e una sciarpa servono più della crema solare. Il secondo: nelle settimane delle feste le navi buone sono le prime a esaurirsi, e anche a inizio dicembre conviene decidere presto. Come si sceglie la formula giusta è in crociera sul Nilo, e le particolarità delle settimane di festa in crociera sul Nilo a Natale e Capodanno.

Feluche a vela sul Nilo ad Assuan nella luce bassa del tramonto, con la riva desertica sullo sfondo

L’alba: la mongolfiera e Abu Simbel

Le due esperienze dell’alba sono anche le più fredde del mese. La mongolfiera sopra la riva ovest di Luxor parte prima che sorga il sole: nell’attesa e nei primi minuti di volo si sta bene solo con strati, guanti leggeri e un cappello. Poi il sole arriva, l’aria si scalda in fretta e la vista sulla valle ripaga tutto. Come funziona il volo, e quando viene annullato, è in mongolfiera a Luxor.

Abu Simbel in auto da Assuan significa partire di notte e attraversare il deserto quando la temperatura è al minimo: il caldo che fa paura d’estate, a dicembre diventa il problema opposto. Una coperta o un piumino leggero in macchina cambiano il viaggio. Il resto, dai due templi alla visita con calma, è nella guida ai templi di Abu Simbel.

Il Cairo a dicembre

Dicembre è il mese in cui il Cairo si gira meglio a piedi. Con l’aria fresca le passeggiate nel Cairo islamico, fra moschee, madrase e vicoli, non stancano, e la sera a Khan el-Khalili è piena di vita senza il caldo soffocante dei mesi estivi.

Le piramidi di Giza si visitano all’apertura, con la luce bassa del mattino; sull’altopiano le auto private non salgono più, e fra un punto e l’altro si usano le navette elettriche del sito. Il pomeriggio è perfetto per il Grande Museo Egizio, aperto completamente dal novembre 2025, che custodisce l’intera collezione di Tutankhamon: con le giornate corte è la visita giusta per le ore in cui la luce cala.

Un consiglio pratico: al Cairo tenete un giorno in più rispetto a quanto pensate. Il traffico della capitale allunga ogni spostamento, e a dicembre, con il buio presto, i programmi troppo pieni saltano per primi. Il quadro completo della città è nella guida al Cairo.

La barca funeraria dipinta con colori vivi sulla parete di una tomba dei nobili a Luxor ovest

Una settimana a dicembre, giorno per giorno

Un’ossatura che funziona con le giornate corte. Primo giorno: arrivo al Cairo. Secondo: Giza all’apertura e il Grande Museo Egizio nel pomeriggio. Terzo: volo per Luxor, la riva est con Karnak e il tempio di Luxor al tramonto, quando si accendono le luci.

Quarto giorno: la riva ovest, con la Valle dei Re e il tempio di Hatshepsut, eventualmente preceduti dalla mongolfiera all’alba. Quinto: verso Assuan, in nave o su strada, con Edfu e Kom Ombo lungo il percorso. Sesto: Abu Simbel all’alba e, al rientro, la feluca fra le isole nel pomeriggio. Settimo: Philae al mattino, quando si visita meglio, e il rientro.

Due regole tengono in piedi tutto il programma: ogni giornata comincia con l’apertura dei siti, e nessuna giornata mette due grandi visite nel pomeriggio, perché il buio arriva prima di quanto si pensi. Come si passa dal Cairo a Luxor, e con quale mezzo conviene, è in dal Cairo a Luxor.

Il Mar Rosso a dicembre

Sulla costa dicembre è il mese delle giornate di sole senza caldo. È il momento giusto per chi vuole riposarsi dopo i templi, camminare sulla spiaggia, fare snorkeling sulla barriera nelle ore centrali e passare le sere al riparo dal vento.

Chi cerca soprattutto il bagno lungo, quello dell’estate, trova l’acqua più fresca di quanto si aspetti; chi cerca la luce e il silenzio della costa d’inverno trova uno dei mesi migliori. La combinazione che funziona è sempre la stessa: i templi prima, quando si hanno energie, e il mare alla fine.

Le sfingi criocefale del viale processionale di Luxor viste da vicino lungo la fila di pietra

Feste e calendario di dicembre

Per gli italiani le date che contano sono due: l’Immacolata dell’8 dicembre, con il suo ponte, e le vacanze di Natale, che spostano il grosso dei viaggiatori nell’ultima settimana del mese.

In Egitto il calendario è diverso. Per i cristiani copti dicembre cade nel digiuno che prepara il Natale, iniziato a fine novembre: per più di un mese nelle famiglie copte non si mangiano carne, uova e latticini. Il Natale copto si festeggia il 7 gennaio ed è festa nazionale, quindi cade già nel mese dopo, raccontato in Egitto a gennaio.

Il Natale nostro, il 25, in Egitto è un giorno lavorativo, ma alberghi e navi lo celebrano con cene speciali e alberi addobbati, e nelle località turistiche l’atmosfera delle feste si sente. Il calendario completo delle feste fisse e mobili è in feste e festival in Egitto.

Che cosa mettere in valigia

La valigia di dicembre si costruisce a strati. Per il giorno bastano magliette e camicie leggere, con una felpa o un maglione per le sale in ombra e le mattine presto. Per l’alba, la sera e il deserto serve una giacca calda vera, insieme a una sciarpa e, per chi vola in mongolfiera o va ad Abu Simbel su strada, anche guanti leggeri.

Il sole resta forte anche d’inverno: cappello, occhiali e crema non vanno lasciati a casa. Scarpe chiuse e comode per i siti, e un costume se il viaggio finisce sul mare. La lista completa, divisa per tipo di viaggio, è in cosa mettere in valigia per l’Egitto.

Una feluca a vela solitaria sul Nilo ad Assuan davanti alla duna di sabbia della riva occidentale

A chi conviene dicembre

A chi viaggia in Egitto per la prima volta, prima di tutto: il clima mite permette di vedere tutto senza fatica e di costruire un programma pieno. A chi viaggia con persone anziane o che soffrono il caldo, per lo stesso motivo. E a chi ha flessibilità di date, che nelle prime tre settimane trova il paese più tranquillo di tutta l’alta stagione.

Conviene meno a chi cerca soprattutto il mare caldo e a chi può partire solo fra Natale e l’Epifania senza organizzarsi per tempo. Per tutti gli altri, una settimana fra il Cairo, Luxor e Assuan a dicembre è difficile da battere: il programma giorno per giorno è in Egitto in 7 giorni.

L’Egitto mese per mese

In crociera sul Nilo: ottobre e novembre, Natale e Capodanno, febbraio e marzo, in estate. Perché la valle del Nilo e il Mar Rosso hanno due stagioni diverse è spiegato in quando andare in Egitto.

Domande frequenti

Dove fare il bagno in Egitto a dicembre?

Sul Mar Rosso: l’acqua è più fresca che in estate ma il bagno si fa, soprattutto nelle ore centrali. Le località più a sud, come Marsa Alam, sono le più miti, e Sharm ha molte baie riparate dal vento del nord; la sera, sulla costa, serve una felpa.

Qual è più caldo a dicembre, Sharm o Marsa Alam?

Di poco Marsa Alam, che sta molto più a sud. Sharm resta comunque un poco più tiepida di Hurghada e più riparata dal vento, e per una settimana di mare a dicembre la differenza fra le due è minima.

Dove fa più caldo in Egitto a dicembre?

Al sud. Assuan e Abu Simbel sono le zone più tiepide dell’Alto Egitto, e sul Mar Rosso le località più meridionali, come Marsa Alam, sono un po’ più miti di Hurghada e di Sharm. Il Cairo e la costa mediterranea sono le zone più fresche.

Che tempo fa in Egitto a dicembre?

In Alto Egitto le giornate sono miti, con massime medie intorno ai 24 gradi a Luxor, e le notti fredde, con minime verso gli 8 o 9 gradi. Assuan è un poco più tiepida, il Cairo più fresco e a volte grigio.

Fa freddo in Egitto a dicembre?

Di giorno no, prima dell’alba e dopo il tramonto sì, soprattutto sul ponte della nave, nel deserto e in mongolfiera. Servono vestiti a strati e una giacca calda per la sera.

Si può fare il bagno nel Mar Rosso a dicembre?

Sì, ma l’acqua è più fresca che in estate e in autunno, e le sere sulla costa sono fresche e spesso ventose. Per lo snorkeling molti preferiscono una muta corta.

Dicembre è alta stagione in Egitto?

Sì, ma con due velocità. Le prime tre settimane sono tranquille, con l’eccezione del ponte dell’Immacolata; dalla vigilia di Natale all’Epifania è il picco dell’anno, con navi e voli al completo.

Quante ore di luce ci sono a dicembre?

Poco più di dieci. A Luxor il sole tramonta intorno alle cinque del pomeriggio, e i siti chiudono gli ingressi nel pomeriggio: conviene cominciare le visite con l’apertura.

Meglio dicembre o gennaio per l’Egitto?

Il clima è simile, con gennaio di poco più fresco. La differenza è la folla: dicembre è tranquillo fino al 20 e pienissimo nelle feste, gennaio si svuota dopo l’Epifania. Per chi è libero, l’inizio di dicembre e la seconda metà di gennaio sono le finestre migliori.

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