
Egitto ad agosto: caldo, affluenza e come organizzare le ferie
Agosto è il mese in cui la maggior parte degli italiani ha le ferie, e il mese in cui l’Egitto è più caldo. Le due cose insieme producono la domanda che ci arriva ogni primavera: si può? La risposta onesta è sì, e con qualche vantaggio, a patto di fare un viaggio diverso da quello di gennaio: il mare come base, i templi all’alba, la nave come ombra, il museo nel pomeriggio, e i siti quasi vuoti come premio. Questa guida dice quanto fa caldo davvero, regione per regione, quali sono le tre forme di viaggio che funzionano ad agosto, che cosa si fa a che ora, come sono il Mar Rosso a Ferragosto e il Cairo d’estate, e che cosa mettere in una valigia che pesa la metà.
Il caldo ad agosto, regione per regione
- Luxor e Assuan. Il caldo più forte del paese: secco, senza una nuvola, con la pietra dei templi che scotta. Nelle ore centrali non si sta all’aperto; fra le sei e le nove del mattino e dopo le cinque si visita e si cammina. Le notti restano calde.
- Il Cairo. Caldo e, a differenza dell’Alto Egitto, un po’ umido per via del Delta: le giornate sono lunghe e afose, le sere sul fiume hanno la brezza. Meno estremo di Luxor, più faticoso di quanto sembri per l’umidità e il traffico.
- Il Mar Rosso. Caldo con l’acqua tiepida e la brezza che sulla costa non manca quasi mai: in acqua e all’ombra si sta bene, sulla sabbia a mezzogiorno no. Sharm e Hurghada sono simili, Marsa Alam un po’ più calda, Dahab con più vento.
- Alessandria e la costa nord. La parte più fresca del paese, dove i cairoti vanno d’estate: il Mediterraneo, la brezza, le spiagge piene.
- Il deserto e le oasi. Da evitare di giorno; chi ci va lo fa per la notte sotto le stelle, con le albe e i tramonti e il resto in ombra.
Il caldo secco e quello umido, e perché il primo si sopporta meglio di quanto dica il termometro, sono in caldo secco o umido in Egitto; il quadro generale dell’estate in Egitto in estate.

Le tre forme di viaggio che funzionano
Ad agosto non si fa il viaggio classico di sette giorni con le visite a tutte le ore. Si fa una di queste tre cose, e tutte e tre funzionano.
- Il mare, con una o due escursioni. Una settimana sul Mar Rosso con una giornata a Luxor all’alba da Hurghada, o al Cairo da Sharm in aereo. È la formula delle famiglie e di chi vuole riposare: si vede l’Egitto dei templi in una o due dosi e si torna in acqua.
- La crociera sul Nilo con la giornata rifatta. Per chi vuole i templi: la nave come ombra e aria condizionata, le visite fra le sei e le nove, il pomeriggio in piscina, i templi illuminati la sera. È l’unico modo sensato di fare l’Alto Egitto in agosto, e funziona: crociera sul Nilo in estate.
- Il Cairo corto. Per chi ha pochi giorni: Giza alle sette, il museo al fresco nel pomeriggio, il Cairo islamico dopo il tramonto, e il rientro. Si combina con il mare o si fa da solo in un lungo fine settimana.
Quello che non funziona è il tour via terra con l’auto e le visite a orari fissi: si sta fuori nelle ore sbagliate e si soffre. Se qualcuno ve lo propone per agosto, è un programma di gennaio con la data cambiata.
Il Mar Rosso: la base, e Ferragosto
Il Mar Rosso ad agosto è la destinazione naturale: l’acqua è tiepida, i coralli e i pesci sono quelli di sempre, la brezza sulla costa rende vivibili le giornate, e i resort sono fatti per questo, con le piscine, l’ombra e l’aria condizionata. Lo snorkeling si fa la mattina presto e nel tardo pomeriggio, le immersioni a qualunque ora, e a mezzogiorno si sta in acqua o dentro.
Le due settimane centrali di agosto sono il picco estivo: gli italiani con le ferie, le famiglie egiziane in vacanza, i resort pieni e le spiagge occupate dalle otto. Chi può sceglie la prima settimana del mese o l’ultima, che hanno lo stesso mare e la metà della gente; chi ha solo Ferragosto prenota per tempo e sceglie un resort con la spiaggia larga. Dove sulla costa, e con quale carattere, è in quando andare sul Mar Rosso: Hurghada per le escursioni a Luxor, Sharm el-Sheikh per il Sinai, Marsa Alam per i coralli, Dahab per il vento e la calma.

I templi: all’alba, di sera, o dalla nave
- All’alba, senza discussione: la Valle dei Re, che è un forno fra pareti di roccia dopo le nove; Hatshepsut sotto la parete che riflette; Karnak, enorme e senza ombra; le piramidi di Giza, dove le navette elettriche del sito portano ai punti panoramici e si scende per pochi minuti.
- Di sera, illuminati: il tempio di Luxor al tramonto, quando si accendono le luci, ed è forse il momento più bello; Karnak con lo spettacolo di luci; la Sfinge con lo spettacolo, per chi lo vuole.
- Nel tardo pomeriggio, con l’acqua intorno: Kom Ombo sull’ansa del fiume e la feluca ad Assuan. Philae invece si fa al mattino presto, perché gli ingressi chiudono nel primo pomeriggio.
- Dalla nave, senza scendere: la riva ovest, i Colossi dalla strada, le isole di Assuan. Vedere senza scendere è una scelta legittima ad agosto.
- In giornata dal mare: Luxor da Hurghada con partenza nel buio, Valle dei Re alle sette, Karnak alle nove, pranzo al fresco e rientro. È lunga, e vale: Luxor da Hurghada.
La mongolfiera vola alle prime luci e atterra prima del caldo: è uno dei momenti migliori dell’estate.

Il Cairo d’agosto: meglio di quanto si teme
Il Cairo d’estate spaventa, e a torto: è caldo e umido, ma ha più risorse di ogni altra città egiziana per aggirare il caldo. Il Grande Museo Egizio è climatizzato e vale un pomeriggio intero, e forse è la visita più bella del viaggio; il museo copto e il museo islamico sono al chiuso; i centri commerciali sono i posti dove i cairoti passano le ore calde; e la sera, sul fiume, con le barche e la brezza, la città è al suo meglio.
Lo schema è semplice: Giza alle sette, dai punti panoramici, con la Sfinge e mezz’ora sulla sabbia al massimo; pranzo lungo; il museo dalle due alle sei; il Cairo islamico dopo il tramonto, quando il Khan el-Khalili si accende e la via al-Muizz è piacevole. Il traffico d’agosto è più leggero del solito, perché metà città è al mare. Come si organizzano i giorni è in la guida al Cairo.

I vantaggi: i siti vuoti e il fiume alto
Chi accetta il caldo ha in cambio l’Egitto dei templi più vuoto dell’anno. La Valle dei Re alle sei di mattina di agosto è per una manciata di persone, Karnak all’apertura è silenzio, nelle tombe si entra senza fila, le navi viaggiano mezze vuote e la guida privata ha il sito per sé. Per chi ama i monumenti più di quanto tema il sole, è un privilegio che gennaio non dà.
Il fiume, poi, in agosto è alto e largo, con l’acqua della piena regolata dalla diga, e il verde delle rive è al massimo: la navigazione vista dalla piscina è più bella che in inverno. E le sere sul ponte, con l’aria calda e il cielo pulito, hanno una loro qualità. Il confronto con il resto dell’anno, mese per mese, è in quando andare in Alto Egitto.

Le regole del sole e dell’acqua
- Acqua prima di avere sete, sempre in mano, e sali minerali: nel caldo secco la disidratazione non si sente arrivare: acqua in Egitto e che cosa bere.
- Cappello a tesa larga, occhiali, crema alta, rinnovata; e una camicia leggera a maniche lunghe, che protegge più della canottiera.
- Un foulard bagnato sul collo nelle uscite: il trucco degli egiziani.
- L’ombra ogni venti minuti, anche all’alba, e il rientro all’ora detta dalla guida, senza discutere.
- Il bagno a mezzogiorno, la spiaggia alle cinque: sul mare l’ordine si inverte.
- I bambini in acqua con la maglietta anti-UV, e mai sulla sabbia nelle ore centrali: Egitto con bambini.
- L’alcol la sera, poco, e mai a pranzo.
Il Ramadan, se cade ad agosto
Il Ramadan segue il calendario lunare e si sposta di circa undici giorni all’anno, quindi in alcuni anni tocca l’estate. Se il vostro agosto ci capita dentro, gli orari dei siti si riducono, i ristoranti di quartiere chiudono di giorno e le città si animano dopo il tramonto, con le sere più vive dell’anno; sul mare, nei resort, non cambia quasi niente. Non è un motivo per non venire: è un motivo per saperlo prima, e per costruire il programma intorno. Tutto quello che cambia è in viaggiare in Egitto durante il Ramadan.

La valigia d’agosto
La valigia d’agosto pesa la metà di quella d’inverno, e ha regole sue.
- Cotone e lino, chiari, larghi: le camicie a maniche lunghe leggere proteggono dal sole meglio di tutto.
- Cappello a tesa larga, non il berretto; occhiali scuri; crema ad alta protezione, più di una.
- Un foulard di cotone da bagnare, e per le moschee.
- Scarpe chiuse leggere per i siti, dove la pietra scotta attraverso i sandali; sandali per il mare.
- Costume, maglietta anti-UV, maschera e boccaglio propri per il mare.
- Sali minerali in bustine e una borraccia.
- Un cardigan leggero, solo per l’aria condizionata sulla nave e in aereo, che d’estate è sparata.
- Niente di pesante, nemmeno per la sera: ad agosto la sera è calda ovunque.
La lista completa, stagione per stagione, è in cosa mettere in valigia per l’Egitto. E per chi sta ancora scegliendo il mese, i due estremi dell’anno sono in Egitto a gennaio e mappa turistica dell’Egitto.
Il mese dopo, con il caldo che comincia a scendere e le navi che tornano, è in Egitto a settembre.
L’Egitto mese per mese
- L’Egitto a ottobre
- L’Egitto a novembre
- L’Egitto a dicembre
- L’Egitto a Natale e Capodanno
- L’Egitto a gennaio
- L’Egitto a febbraio
- L’Egitto a marzo
- L’Egitto ad aprile
- L’Egitto a maggio
- L’Egitto a giugno
- L’Egitto a luglio
- L’Egitto ad agosto
- L’Egitto a settembre
In crociera sul Nilo: ottobre e novembre, Natale e Capodanno, febbraio e marzo, in estate. Perché la valle del Nilo e il Mar Rosso hanno due stagioni diverse è spiegato in quando andare in Egitto.
Domande frequenti
Quanto fa caldo in Egitto ad agosto?
Molto, ovunque: al Cairo caldo e afoso, a Luxor e Assuan un caldo secco che nelle ore centrali non permette di stare all’aperto, sul Mar Rosso caldo con l’acqua tiepida e la brezza. Le mattine presto e le sere sono calde ma vivibili, e su quelle si costruisce il viaggio.
Vale la pena andare in Egitto ad agosto?
Sì, se si accetta di viaggiare nel modo giusto: il mare come base, i templi all’alba, la nave come ombra, il Cairo con il museo nel pomeriggio. Chi va in Egitto ad agosto con il programma di gennaio soffre; chi lo adatta torna contento, e con i siti quasi vuoti.
Qual è la formula migliore?
Per la maggior parte delle famiglie il Mar Rosso con una o due escursioni a Luxor o al Cairo all’alba; per chi vuole i templi, la crociera sul Nilo con la giornata rifatta intorno all’alba e al tramonto; per chi ha pochi giorni, il Cairo con Giza alle sette e il museo al fresco.
Il Mar Rosso è affollato a Ferragosto?
Sì, di italiani ed egiziani: le due settimane centrali di agosto sono il picco estivo delle località di mare, con i resort pieni e le spiagge occupate. I templi, nello stesso periodo, sono vuoti.
E il Ramadan?
Segue il calendario lunare e in alcuni anni cade in estate. Se il vostro agosto ci capita dentro, gli orari dei siti si riducono e le sere si animano; il mare non cambia. Vale la nostra guida al Ramadan.
Si può fare la mongolfiera ad agosto?
Sì, vola alle prime luci e atterra prima che faccia caldo. È una delle cose migliori dell’estate a Luxor, con l’aria in quota ancora fresca.
È adatto ai bambini?
Il mare sì, con le regole del sole; i templi con bambini piccoli ad agosto no, salvo un’alba a Luxor da Hurghada. Il Cairo con il museo al fresco funziona anche per loro.
Che cosa si mette in valigia?
Cotone e lino chiari, una camicia a maniche lunghe per il sole, cappello a tesa larga, occhiali, crema alta, sali minerali, un foulard da bagnare, scarpe chiuse leggere per i siti e sandali per il mare. Niente di pesante, nemmeno per la sera.