
Egitto a gennaio: clima, affluenza e come organizzare il viaggio
Gennaio in Egitto è due mesi in uno. La prima settimana è la coda di Capodanno, con le navi piene, i siti affollati e il 7 gennaio, il Natale copto, che riempie Giza e il museo di famiglie egiziane. Dalla seconda settimana in poi il paese si svuota, il clima resta quello perfetto dell’inverno, e per tre settimane si ha l’Egitto dei templi con la luce più bella dell’anno e la gente più scarsa. In mezzo, le albe più fredde dei dodici mesi, qualche giorno di pioggia al Cairo e il vento sul mare. Questa guida dice che tempo fa regione per regione, quando c’è gente e quando no, che cosa succede il 7 gennaio, che cosa mettere in valigia e come costruire il viaggio scegliendo la settimana giusta.
In breve
- Il clima: il mese più fresco: a Luxor massime medie intorno ai 23 gradi e minime intorno ai 7, con sole e aria asciutta.
- La folla: la prima settimana è la coda del picco di Capodanno; dalla seconda è il periodo più tranquillo dell’inverno.
- Il 7 gennaio: Natale copto, festa nazionale: i siti si riempiono di famiglie egiziane, meglio non passarlo a Giza.
- Il Mar Rosso: si fa il bagno, l’acqua è più calda dell’aria; nei giorni di vento da nord si sta dentro.
- In valigia: felpa e giacca per le albe e le sere.
Le settimane prima: Egitto a Natale e Capodanno; il mese dopo: Egitto a febbraio.
Il clima a gennaio, regione per regione
- Luxor e Assuan. Giornate di sole, aria asciutta, temperature miti che a mezzogiorno permettono la maglietta, e albe fredde davvero, le più fredde dell’anno. È il clima in cui la Valle dei Re si fa senza fatica a qualunque ora, e in cui il ponte della nave alle sei chiede il pile. Cielo quasi sempre limpido.
- Il Cairo. Fresco di giorno, freddo la sera con l’umidità del fiume, e qualche giorno di pioggia, raro ma reale, che blocca il traffico per ore. Qualche giornata di vento con la sabbia in aria, che vela le piramidi. È il mese in cui il Cairo ha meno di tutti la sua luce, e in cui il museo al coperto vale doppio.
- Il Mar Rosso. Acqua tiepida, aria più fresca dell’acqua, vento da nord frequente. Si fa il bagno, si fa snorkeling, si sta in spiaggia con la felpa. Marsa Alam, più a sud, è un po’ più calda di Hurghada.
- Il deserto. Giornate perfette e notti gelide, sotto zero nel Deserto Bianco e a Siwa. Per chi dorme in tenda, l’attrezzatura da inverno vero.
Il confronto con gli altri mesi è in quando andare in Alto Egitto, e il vento, che a gennaio conta, ha una pagina sua: il vento in Egitto.

Le due metà del mese
Fino al 7 o 8 gennaio l’Egitto è ancora nel picco delle feste: le navi che sono partite a Capodanno finiscono il giro, i siti hanno le code delle due settimane di punta, e il Natale copto porta le famiglie del Cairo a Giza, al museo e sul mare. È un bel periodo, con l’atmosfera delle feste e il clima perfetto, ma è pieno, e va prenotato con mesi di anticipo come il Natale.
Dalla seconda settimana in poi cambia tutto: gli europei sono tornati al lavoro, le scuole egiziane hanno riaperto, e per tre settimane, fino al Carnevale e alle vacanze di metà anno egiziane, i siti hanno la gente di un mese di bassa stagione con il clima di un mese di alta. Karnak alle otto è vuoto, le tombe della Valle dei Re non hanno fila, le navi migliori hanno cabine libere. Chi può scegliere sceglie la terza o la quarta settimana di gennaio, e ha ragione.
Le due settimane di punta prima, con quello che cambia nei siti e sulle navi, sono in Egitto a Natale e Capodanno; il mese dopo, con il sole di Abu Simbel, in Egitto a febbraio.
Il 7 gennaio: il Natale copto
I cristiani d’Egitto, i copti, che sono circa un decimo del paese, festeggiano il Natale il 7 gennaio, secondo il calendario giuliano, e dal loro Natale è nata una festa nazionale che vale per tutti, musulmani compresi. La sera del 6 le chiese del Cairo sono piene per la messa di mezzanotte, con le strade intorno chiuse e le luci; il 7 è vacanza, e le famiglie egiziane escono: a Giza, al museo, sul mare, a Luxor.
Per un viaggiatore è due cose insieme. È un bel momento da vedere, con la città in festa e i siti pieni di egiziani invece che di turisti, che è un modo diverso e più vero di vederli. Ed è un giorno da programmare con attenzione: il 7 non si sta a Giza né al museo, che hanno le code più lunghe dell’anno, ma sul Nilo o sul mare, dove le famiglie arrivano meno. Chi ha la fortuna di essere invitato in una casa copta per il pranzo del 7 dice di sì. Il resto del calendario fisso delle feste è in feste e festival in Egitto.

Il Nilo e la mongolfiera
La crociera sul Nilo a gennaio ha le condizioni migliori dell’inverno: il clima delle soste è perfetto, la nebbia bassa sui campi all’alba è un’immagine che si porta a casa, e dalla seconda settimana le navi non viaggiano più in convoglio e i moli di Edfu e Kom Ombo tornano a respirare. Le sere sul ponte sono fredde: il maglione non è un consiglio, è una necessità.
La mongolfiera a Luxor vola con la luce più limpida dell’anno e con il freddo più intenso nel cesto prima che il sole sia alto: pile, giacca a vento, berretto. Qualche mattina di gennaio il volo viene annullato per il vento; chi ha due mattine a Luxor ha due possibilità.
Con l’aria fresca del mattino i programmi di una giornata sono comodi: Luxor ovest e Edfu e Kom Ombo durano circa 8 ore ciascuno e sono privati, con guida egittologa di lingua italiana.
Il Cairo: la pioggia, il vento, il museo
Gennaio è il mese in cui il Cairo può deludere chi arriva con l’idea dell’Egitto di sole. Le giornate belle sono la maggioranza, con la luce limpida sulle piramidi la mattina presto e le passeggiate nel Cairo islamico senza caldo; ma capita il giorno di pioggia, con la città che si blocca, e il giorno di vento, con la sabbia che vela tutto. Non si programma niente contro questi giorni: si ha un piano B, che al Cairo è facile.
Il piano B è il Grande Museo Egizio, che in un pomeriggio di pioggia è la visita giusta e, per molti, la più bella del viaggio, e il museo copto e il Cairo copto, che stanno bene con il tema del mese. Giza si fa nel primo giorno limpido, all’apertura, con la giacca. Come si distribuiscono i giorni è in la guida al Cairo.

Il Mar Rosso a gennaio
Il Mar Rosso a gennaio è per chi fa qualcosa nell’acqua, non per chi vuole stare sdraiato: l’acqua è più calda dell’aria, i coralli sono quelli di sempre, le immersioni sono ottime, e il pomeriggio in spiaggia si passa con la felpa. Il vento da nord soffia più giorni che in autunno, e nelle giornate peggiori si sta dentro.
Per chi unisce templi e mare, gennaio è il momento giusto: da Hurghada, Luxor in giornata è una gita piacevole, mentre d’estate è una prova. Chi ha una settimana divide: quattro notti sul Nilo e tre sul mare, con il mare alla fine come decompressione. Il quadro del mare mese per mese è in quando andare sul Mar Rosso.

Il deserto e le oasi: le notti sotto zero
Gennaio è un mese bellissimo per il deserto di giorno, con l’aria limpida e le dune che si camminano senza fatica, e un mese serio per il deserto di notte: nel Deserto Bianco, a Siwa e nel Sinai le notti vanno sotto zero, e chi dorme in tenda lo fa con un sacco a pelo da inverno vero, non con quello da campeggio estivo. Le escursioni di un giorno, come il Fayyum dal Cairo, non hanno questo problema e a gennaio sono al loro meglio: l’oasi del Fayyum. La salita al Sinai di notte, in gennaio, è la più fredda dell’anno: Santa Caterina e il monte Sinai.

Il Ramadan, se cade a gennaio
Il Ramadan segue il calendario lunare e si sposta di circa undici giorni all’anno: in alcuni anni tocca gennaio, in altri no. Se il vostro viaggio ci capita dentro, il ritmo del paese cambia, con i ristoranti di quartiere chiusi di giorno, le città accese dopo il tramonto e gli orari dei siti un po’ ridotti. Non è un motivo per non venire: è un motivo per saperlo prima. Tutto quello che cambia è in viaggiare in Egitto durante il Ramadan.

Che cosa mettere in valigia
Gennaio è il mese in cui la valigia estiva fa più danni, perché le albe sono le più fredde dell’anno e le sere del Cairo sono umide. L’Egitto d’inverno è a strati:
- Pile e giacca a vento per le albe, la mongolfiera e il ponte.
- Un berretto leggero, che a gennaio nel cesto della mongolfiera e sul Sinai non è ridicolo.
- Maglietta e pantaloni leggeri per le ore centrali a Luxor e Assuan.
- Un maglione e una giacca per le sere del Cairo.
- Un impermeabile leggero o un ombrello pieghevole, per il giorno di pioggia al Cairo che può capitare.
- Un foulard per le giornate di vento e sabbia, e per le chiese e le moschee.
- Scarpe chiuse comode, e un paio di ricambio.
- Costume e felpa insieme per il Mar Rosso.
La lista completa, stagione per stagione, è in cosa mettere in valigia per l’Egitto. E per chi sta ancora scegliendo il mese, la mappa delle regioni con le loro stagioni è in mappa turistica dell’Egitto.
L’Egitto mese per mese
- L’Egitto a ottobre
- L’Egitto a novembre
- L’Egitto a dicembre
- L’Egitto a Natale e Capodanno
- L’Egitto a gennaio
- L’Egitto a febbraio
- L’Egitto a marzo
- L’Egitto ad aprile
- L’Egitto a maggio
- L’Egitto a giugno
- L’Egitto a luglio
- L’Egitto ad agosto
- L’Egitto a settembre
In crociera sul Nilo: ottobre e novembre, Natale e Capodanno, febbraio e marzo, in estate. Perché la valle del Nilo e il Mar Rosso hanno due stagioni diverse è spiegato in quando andare in Egitto.
Dopo gennaio il calendario cambia: il Ramadan nel 2027 cade fra febbraio e marzo, e la festa successiva che sposta orari e folle è l’Eid al-Adha, verso metà maggio.
Domande frequenti
Dove fa più caldo in Egitto a gennaio?
Al sud: nella valle del Nilo Assuan e Abu Simbel, sul Mar Rosso Marsa Alam. Il Cairo e la costa del Mediterraneo sono le zone più fresche del Paese.
Fa caldo a Sharm el Sheikh a gennaio?
Di giorno è mite, giusto per stare al sole e fare il bagno nelle ore centrali, ma non è caldo. La sera serve una felpa, e nei giorni di vento da nord conviene scegliere una baia riparata; Sharm resta comunque un poco più tiepida di Hurghada.
Qual è il mese più freddo in Egitto?
Gennaio. A Luxor le massime medie sono intorno ai 23 gradi e le minime intorno ai 7, quindi giornate miti e albe fredde; al Cairo fa più fresco che al sud, e nel deserto di notte la temperatura scende di molto.
Che tempo fa in Egitto a gennaio?
È il mese più freddo dell’anno, che in Egitto vuol dire giornate miti e sere fredde: a Luxor e Assuan sole e aria asciutta di giorno, albe pungenti; al Cairo giornate fresche, qualche pioggia e qualche giorno di vento; sul Mar Rosso acqua tiepida e aria fresca, con il vento da nord.
È affollato?
La prima settimana sì, è la coda del picco di Capodanno, con il Natale copto del 7 gennaio che porta le famiglie egiziane nei siti. Dalla seconda settimana in poi è il periodo più tranquillo dell’inverno, con lo stesso clima e molta meno gente.
Che cos’è il Natale copto?
Il Natale dei cristiani d’Egitto, il 7 gennaio, secondo il calendario giuliano. È festa nazionale per tutti, con le chiese piene la sera del 6 e i siti pieni di famiglie egiziane nei giorni intorno. Un bel momento da vedere, e un giorno da non passare a Giza.
Fa freddo davvero?
Le albe di gennaio sono le più fredde dell’anno: sul ponte della nave alle sei, nella mongolfiera, nella Valle dei Re alle sette servono pile e giacca a vento. A mezzogiorno si sta in maglietta. Nel deserto la notte va sotto zero.
Piove?
Al Cairo e sulla costa qualche giorno sì, e la città si blocca per ore. A Luxor e Assuan quasi mai. Un pomeriggio di pioggia al Cairo è il pomeriggio giusto per il museo.
Si fa il bagno sul Mar Rosso a gennaio?
Sì, l’acqua è più calda dell’aria, e chi fa snorkeling o immersioni sta bene. In spiaggia il pomeriggio si passa con la felpa, e nei giorni di vento si sta dentro.
Il Ramadan può cadere a gennaio?
Dipende dall’anno: segue il calendario lunare e si sposta di circa undici giorni all’anno. Se il vostro viaggio ci capita dentro, vale la nostra guida al Ramadan.
Quale settimana di gennaio scegliere?
La terza o la quarta: fuori dal picco, fuori dal Natale copto, prima del Carnevale, con il clima identico e i siti al loro momento più tranquillo. Per chi può scegliere, è una delle finestre migliori dell’anno.