I capitelli di Philae contro il cielo blu di marzo, il mese in cui i templi si visitano a ogni ora

Egitto a marzo: clima, affluenza, khamsin e cosa conviene fare

Se dovessimo scegliere un solo mese per il Nilo, sarebbe marzo, insieme ad aprile: l’inverno è finito, con le sue sere fredde e le comitive di Natale, e l’estate non è cominciata, con il suo caldo che ribalta la giornata. A marzo i templi si visitano a ogni ora, il ponte della nave è vivibile dalla mattina alla sera, la luce è limpida, e il paese è ancora tranquillo fino a quando, verso la fine del mese, arrivano Pasqua e le vacanze di primavera. Ha un solo difetto, che si chiama khamsin: il vento di sabbia che qualche giorno a primavera cambia il programma. Questa guida dice che tempo fa a marzo regione per regione, come si convive con il khamsin, quando cade la folla e come evitarla, com’è il mare, che cosa succede nel mese, come si costruisce la giornata e a chi conviene partire.

Il clima di marzo, regione per regione

  • Luxor e Assuan. Giornate calde e asciutte, con il sole che scalda già nelle ore centrali ma senza il peso dell’estate, e sere fresche che chiedono una giacca leggera sul ponte. Cielo limpido quasi sempre, salvo i giorni di khamsin. È il clima che permette di visitare Karnak alle undici senza soffrire e di camminare nella Valle dei Re a ogni ora.
  • Il Cairo. Giornate miti, a volte ventose, con qualche giorno più caldo e qualche giorno di foschia di sabbia; le sere sono fresche e piacevoli, la città si gira a piedi tutto il giorno. Le piramidi hanno la luce migliore dell’anno.
  • Il Mar Rosso. Aria piacevole e sole pieno, con il vento che a primavera è vivace; l’acqua è ancora fresca nelle prime settimane e diventa tiepida verso la fine del mese.
  • Il deserto occidentale. Giornate tiepide e notti ancora fredde, con il rischio delle tempeste di sabbia: è l’ultimo mese della stagione dei campi.
  • Alessandria e la costa. La fine dell’inverno, con gli ultimi giorni di pioggia e il mare ancora grigio: il mese meno adatto alla costa nord.

Il quadro completo delle stagioni dell’Alto Egitto e quello del mare sono in quando andare in Alto Egitto e in quando andare sul Mar Rosso; il vento, che a marzo conta, in il vento in Egitto.

Perché marzo è il mese del Nilo

La crociera sul Nilo ha una stagione perfetta, e va da fine febbraio a metà aprile. In inverno le sere sul ponte sono fredde e i templi sono pieni delle comitive di Natale e di febbraio; in estate la giornata si ribalta intorno all’alba e al tramonto. A marzo non serve nessuna delle due strategie: si sale in mongolfiera all’alba perché è bello, non perché dopo fa troppo caldo; si visita Edfu a metà mattina e Kom Ombo nel pomeriggio con il sole pieno e l’aria mossa; si cena sul ponte, e la sera si sta fuori con una giacca leggera a guardare le rive.

Anche per chi non fa la crociera marzo è il mese giusto per camminare: la riva ovest di Luxor, con la Valle dei Re, quella delle Regine, le tombe dei nobili e Medinet Habu, si fa in una giornata intera senza la corsa alle ore fresche, e Abu Simbel si vede con la calma di chi non deve rientrare prima del caldo. Il quadro della crociera, con le rotte e le durate, è in la crociera sul Nilo; le mattine in mongolfiera in la mongolfiera a Luxor.

I colossi di Memnone sulla piana di Luxor sotto il cielo di primavera

Il khamsin: che cos’è e come si convive

Il khamsin è il vento caldo che dal Sahara soffia verso nord fra marzo e maggio, a episodi di uno o due giorni, e che in arabo prende il nome dai cinquanta giorni in cui può presentarsi. Quando arriva, la temperatura sale di colpo, il cielo si fa giallo di sabbia, la visibilità cala, gli occhi bruciano e tutto si copre di polvere fine; poi passa, e il giorno dopo il cielo è di nuovo limpido. Non è pericoloso e non è frequente: in un viaggio di marzo si può non incontrarlo mai, o incontrarlo un giorno.

Come si convive: si porta un foulard per il naso e la bocca e gli occhiali, si tengono le fotocamere chiuse, e si sposta la visita all’aperto sul giorno dopo, se il programma lo permette, usando quel giorno per il museo, la nave o il mercato. Le navi continuano a navigare salvo il vento più forte, che può fermare le feluche e la mongolfiera per una mattina; i voli interni di solito non si fermano. Chi organizza con noi ha un programma con un margine, perché il khamsin è l’imprevisto di primavera che conosciamo.

Il chiosco di Traiano del complesso di File si staglia contro il cielo sopra il Nilo

La folla: Pasqua e le vacanze di primavera

Marzo comincia tranquillo e finisce pieno. Le prime tre settimane, dopo la partenza delle comitive di febbraio, sono fra le più tranquille dell’alta stagione: le navi navigano piene ma non stipate, i siti hanno la folla normale dell’inverno, e gli alberghi hanno spazio. Poi arrivano le vacanze di Pasqua, che cadono in marzo o in aprile secondo l’anno, e con loro i gruppi italiani, francesi e tedeschi in massa: la settimana santa e quella dopo sono, con Natale, il picco dell’anno sul Nilo, con le navi al completo e le file ai siti. Le date del 2027, il clima di quei giorni e come organizzarsi sono in Egitto a Pasqua.

Chi ha libertà di date parte nella prima metà del mese e rientra prima della settimana santa; chi deve partire a Pasqua prenota con largo anticipo e accetta la folla, che si gestisce con gli orari giusti e con la guida privata. Come cade Pasqua nell’anno del viaggio si verifica sul calendario, e le altre feste dell’anno sono in feste e festival in Egitto. Il confronto con il mese prima, che ha il sole di Abu Simbel e la folla di Carnevale, è in Egitto a febbraio.

Feluche fra gli isolotti della prima cateratta ad Assuan, con il vento di primavera nelle vele

Il Mar Rosso: sole sì, acqua ancora fresca

Il Mar Rosso a marzo è un mese di sole e di aria piacevole, con il vento vivace della primavera che piace a chi fa kite e a chi vuole stare in spiaggia senza il caldo. L’acqua è la variabile: nelle prime settimane è ancora fresca, e per lo snorkeling lungo o le immersioni serve la muta corta; verso la fine del mese torna tiepida. Chi viene per il sole trova il mese ideale; chi viene per stare in acqua per ore preferisce da aprile in poi, o sceglie Marsa Alam, più a sud, dove l’acqua si scalda prima.

Marzo è anche il mese in cui il mare si combina meglio con il Nilo nell’ordine giusto: prima la crociera, con il clima perfetto per i templi, poi qualche giorno a Hurghada o a Sharm el-Sheikh per riposare, con il sole e il primo bagno della stagione.

Il Deserto Bianco, dove marzo è l'ultimo mese buono per la notte al campo

Il deserto: l’ultimo mese buono

Per il deserto occidentale marzo è la fine della stagione: le notti nel Deserto Bianco sono ancora possibili e belle, con le giornate tiepide e le notti fredde ma non gelide come a gennaio, e le oasi hanno la primavera nei palmeti. Da aprile il caldo comincia a pesare e da maggio i campi chiudono. Il rischio, qui più che altrove, è il khamsin: con il vento forte il campo si rimanda e la pista non si fa. Chi vuole il deserto a marzo lo mette all’inizio del viaggio, con un giorno di margine, e non alla fine.

Il quadro delle oasi, con i tempi e i giorni, è in deserto occidentale e oasi egiziane; i tipi di uscita nel deserto, dal pomeriggio in jeep alla spedizione, in safari nel deserto egiziano. Nel Sinai marzo è perfetto per la salita notturna al monte, con l’alba non più gelida: Santa Caterina e il monte Sinai.

Le rocce di gesso bianco del Deserto Bianco con le tracce dei fuoristrada sulla sabbia dorata

Che cosa succede in Egitto a marzo

  • La primavera nei campi. La valle è verde di grano e di trifoglio, i canali sono pieni, le bouganville fioriscono ad Assuan: è il Nilo più bello da guardare dal ponte.
  • Sham el-Nessim, la festa della primavera che gli egiziani celebrano dai tempi dei faraoni il lunedì dopo la Pasqua copta, con le famiglie nei parchi e sulle rive e il pesce salato: cade in aprile nella maggior parte degli anni, a volte a fine marzo.
  • La Pasqua copta e quella cattolica, che possono cadere a marzo o ad aprile, con le chiese in festa e le vacanze dei gruppi.
  • Il Ramadan, quando il calendario lunare lo porta a marzo: orari dei siti ridotti e sere animate. Come si viaggia in quei giorni è in viaggiare in Egitto durante il Ramadan.
  • La fine della stagione delle navi lunghe: le crociere di sette notti e la dahabiya si fanno fino ad aprile, poi la flotta si riduce.

La giornata e la valigia

La giornata di marzo è quella normale del viaggio, senza la strategia dell’alba: si parte alle otto, si visita fino al primo pomeriggio con una pausa all’ombra a mezzogiorno, si riprende alle quattro e si sta fuori la sera. Il cappello e la crema servono comunque, perché il sole di marzo scotta più di quanto l’aria faccia credere, e l’acqua resta la regola.

La valigia è a strati, perché la stessa giornata passa dai venti gradi abbondanti del pomeriggio ai dieci della sera sul ponte: cotone per il giorno, una felpa o una giacca leggera per le sere, un foulard per il vento e per il khamsin, il costume per il mare, scarpe chiuse per i siti e sandali per la nave. L’elenco completo è in cosa mettere in valigia per l’Egitto.

Interno del tempio di Nefertari ad Abu Simbel con colonne hathoriche e rilievi dipinti

A chi conviene marzo

  • Chi vuole il Nilo nella stagione perfetta: le prime tre settimane del mese, con la crociera. È la scelta che consigliamo a chi ha libertà di date.
  • Chi vuole camminare e vedere tutto: marzo e aprile sono i mesi in cui i programmi pieni si fanno senza fatica. Per i viaggiatori meno giovani è il mese ideale con ottobre: il viaggio per senior.
  • Famiglie con le vacanze di Pasqua: sì, prenotando presto e accettando la folla; le indicazioni sono in l’Egitto con i bambini.
  • Chi vuole il deserto: sì, all’inizio del mese e con un giorno di margine.
  • Chi vuole il mare e basta: meglio da aprile, o Marsa Alam.
  • Chi teme il vento e la sabbia: è l’unico mese di alta stagione con questa variabile; chi non la vuole sceglie novembre.

Il viaggio di marzo che consigliamo più spesso è la crociera di quattro notti con Abu Simbel e la mongolfiera, tre notti al Cairo con Giza e i musei, e per chi ha i giorni due notti nel Deserto Bianco all’inizio: Egitto in 10 giorni. I mesi vicini sono in Egitto a febbraio e in Egitto a ottobre, e la mappa delle regioni in mappa turistica dell’Egitto.

L’Egitto mese per mese

In crociera sul Nilo: ottobre e novembre, Natale e Capodanno, febbraio e marzo, in estate. Perché la valle del Nilo e il Mar Rosso hanno due stagioni diverse è spiegato in quando andare in Egitto.

Domande frequenti

Che tempo fa in Egitto a marzo?

Primavera piena: a Luxor e Assuan giornate calde e asciutte con sere fresche, al Cairo giornate miti e qualche giorno di vento, sul Mar Rosso aria piacevole e acqua ancora fresca a inizio mese, nel deserto giorni tiepidi e notti fredde.

Marzo è un buon mese per l’Egitto?

Con aprile è il migliore per il Nilo: i templi si visitano a ogni ora, le sere sono piacevoli e la luce è limpida. L’unica variabile è il khamsin, il vento di sabbia che qualche giorno a primavera cambia il programma.

Che cos’è il khamsin?

Un vento caldo da sud che fra marzo e maggio soffia a episodi di uno o due giorni, alza la sabbia, abbassa la visibilità e fa salire la temperatura di colpo. Non si prevede con settimane di anticipo e si aspetta: la nave e i musei sono il rifugio.

Il Mar Rosso a marzo?

Aria piacevole, sole, acqua ancora fresca nelle prime settimane e tiepida a fine mese: per prendere il sole è perfetto, per stare in acqua a lungo serve la muta corta a inizio mese.

C’è folla a marzo?

Meno che a Natale e a febbraio nella prima metà; a Pasqua, quando cade a marzo, e nelle vacanze di primavera arrivano i gruppi e le navi si riempiono. Le prime tre settimane sono tranquille.

Si può fare il deserto a marzo?

Sì, ed è l’ultimo mese buono per la notte nel Deserto Bianco prima del caldo, con il rischio del khamsin da mettere in conto: con il vento forte il campo si rimanda.

E il Ramadan?

Segue il calendario lunare e in alcuni anni cade a marzo: gli orari dei siti si accorciano, le sere si animano dopo il tramonto, il mare non cambia. Si verifica per l’anno del viaggio.

Che cosa si mette in valigia?

A strati: cotone per il giorno, una giacca leggera o una felpa per le sere e per il ponte della nave, un foulard per il vento e la sabbia, cappello e crema, il costume, scarpe chiuse per i siti.

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