
Egitto a giugno: clima regione per regione, Nilo, mare e consigli
Giugno è il mese in cui l’Egitto entra nell’estate, e lo fa in modo diverso da come si immagina: il vento di sabbia della primavera è finito, l’aria è secca e ferma, il caldo cresce settimana dopo settimana ma non è ancora quello di luglio, e il paese si svuota di turisti stranieri mentre si riempie di egiziani in vacanza sulla costa nord. Chi viene a giugno trova i templi vuoti all’alba, le navi con le cabine libere, il Mar Rosso nel suo momento migliore per chi va sott’acqua, e Alessandria nella sua stagione. Trova anche quaranta gradi a Luxor a mezzogiorno, e per questo il viaggio di giugno ha regole sue. Questa guida spiega il clima regione per regione, perché giugno non è luglio, la crociera fuori stagione, il mare, Alessandria e la costa, che cosa succede nel paese, la giornata tipo, la valigia, e a chi giugno conviene.
Il clima di giugno, regione per regione
Al Cairo giugno è caldo e secco: le giornate stanno intorno ai trentacinque gradi, le notti scendono verso i venti, il cielo è sempre sereno e la polvere della città si sente più che in inverno. Giza si visita al mattino presto, il Museo e le moschee nelle ore calde, e la città si vive di sera, quando i cairoti escono e i caffè lungo il fiume si riempiono fino a tardi. È una città che d’estate vive di notte, e chi la visita a giugno fa bene a fare lo stesso.
A Luxor e ad Assuan giugno è l’inizio del grande caldo: le massime superano i quaranta gradi dalla seconda settimana, l’aria è secca come in nessun altro posto, e l’ombra è un’altra temperatura. Le visite si fanno dalle sei alle dieci del mattino e dopo le cinque del pomeriggio, con il resto della giornata in nave, in albergo o in piscina. È il clima che rende i templi vuoti, e che va rispettato: chi lo ignora sta male, chi lo segue vede Karnak da solo. Il quadro dell’Alto Egitto mese per mese è in quando andare in Alto Egitto.
Sul Mar Rosso giugno è caldo con il vento: Hurghada e Marsa Alam stanno sui trentatré o trentacinque gradi con la brezza costante che rende la spiaggia vivibile, e il mare è intorno ai ventisei; Sharm el-Sheikh è più calda e più ferma, con la baia protetta. Alessandria e la costa nord stanno sotto i trenta, con l’umidità del Mediterraneo e la brezza; il Sinai interno è caldo di giorno e fresco di notte in quota. Il deserto occidentale è chiuso dal caldo, come spieghiamo in caldo secco o umido.
Perché giugno non è luglio
La differenza è nella prima metà del mese. Il khamsin, il vento di sabbia che da marzo a maggio può cancellare una giornata, a giugno è finito, e l’aria è ferma e limpida; il picco del caldo, che a Luxor arriva fra la fine di luglio e agosto, è ancora lontano; e le navi del Nilo, che d’estate si riducono, a giugno sono ancora in parte in acqua, con più scelta di quella che si trova a luglio, descritto in Egitto a luglio. La seconda metà di giugno si avvicina a luglio, e chi può sceglie i primi quindici giorni.
L’altra differenza è la gente: a giugno gli italiani non sono ancora partiti e gli egiziani non sono ancora tutti in vacanza, e il paese è nel momento più vuoto dell’anno per il turismo culturale. A luglio e ad agosto arrivano le famiglie del Golfo e i gruppi europei di mare; a giugno i templi, i musei e le navi sono per chi c’è.
Il modo di affrontare l’estate, in tutte le sue settimane, è scritto in Egitto in estate: giugno ne è la versione più facile, e per chi deve viaggiare d’estate è il mese da preferire.
I templi vuoti: l’alba, la sera, la mongolfiera
A giugno la Valle dei Re alle sei del mattino è un posto silenzioso: le tombe sono fresche, i gruppi non ci sono, e la guida ha il tempo di spiegare le pitture senza la fila dietro. Karnak alle sette ha la sala ipostila con la luce bassa fra le colonne e nessuno davanti; Philae in barca alle otto ha il fiume fermo; e il tempio di Luxor al tramonto, quando si accendono le luci, è la visita più bella dell’estate, con l’aria che finalmente scende. L’orario è tutto, e la guida lo scrive con il programma: alba e sera, mai le tre del pomeriggio.
La mongolfiera a giugno vola presto e con l’aria calma, e la riva ovest dall’alto alle cinque e mezza del mattino, con il tempio di Hatshepsut che esce dall’ombra della montagna, è la fotografia del mese; si atterra prima delle sette e si continua con le tombe mentre è ancora fresco. Le tombe stesse, scavate nella roccia, sono la parte più fresca della giornata, e chi ha caldo ci entra volentieri.
Le ore giuste, sito per sito, sono in alba e tramonto fra Luxor e Assuan; il tempio di Luxor di sera in il tempio di Luxor, mai chiuso.

La crociera sul Nilo a giugno

La crociera a giugno segue la formula estiva descritta in crociera sul Nilo in estate: le visite all’alba e al tramonto, la nave nelle ore calde con l’aria condizionata e la piscina sul ponte, la navigazione nel pomeriggio quando dal fiume arriva un po’ d’aria. Le navi in acqua sono meno che in inverno ma più che in luglio, e le cabine si trovano anche con poco anticipo; i templi lungo il fiume, Edfu, Kom Ombo, Philae, si visitano quasi soli.
La scelta della nave a giugno conta più che in inverno, perché ci si passa più ore: l’aria condizionata delle cabine, la piscina, l’ombra sul ponte e la cucina decidono la giornata. Le dahabiya a vela d’estate sono poche, e la motonave con la piscina è la scelta di quasi tutti; il confronto è in feluca, dahabiya o motonave. La feluca al tramonto ad Assuan, intorno a Elefantina e all’isola di Kitchener, è la parte della crociera che a giugno vale di più, con il fiume largo e l’aria che scende.
Abu Simbel a giugno si fa all’alba in auto, con partenza nel buio e arrivo prima delle otto, e il tempio si vede prima che il sole batta sulla facciata: è la gita più calda del viaggio ed è anche quella con meno gente dell’anno. Il rientro è per pranzo, e il pomeriggio è di riposo.
Il Mar Rosso al meglio per l’acqua

Giugno sul Mar Rosso è il mese di chi va in acqua: il mare è intorno ai ventisei gradi, la visibilità è alta perché il plancton della primavera è passato, e al largo di Hurghada e di Marsa Alam è la stagione in cui si vedono i pesci grandi, dagli squali balena che passano in superficie alle mante sui reef esterni, senza nessuna garanzia ma con le probabilità migliori dell’anno. Lo snorkeling dal pontile è alla temperatura giusta, e le immersioni non chiedono la muta pesante dell’inverno.
Sulla spiaggia fa caldo, e la costa lo gestisce con il vento: Hurghada, El Gouna e Safaga hanno la brezza costante che a giugno rende il pomeriggio vivibile e che i kitesurfisti aspettano; Marsa Alam è più ferma e più calda; Sharm el-Sheikh, nella baia protetta, è la più calda di tutte e la più adatta a chi sta in acqua tutto il giorno. I resort a giugno sono meno pieni che a luglio, con la scuola italiana appena finita e quella egiziana ancora in corso per parte del mese, e le famiglie trovano spazio.
Le escursioni dal mare a giugno si fanno con la partenza all’alba: Luxor da Hurghada parte nel buio e visita la riva ovest prima delle dieci; il deserto si fa al tramonto, in quad o in fuoristrada, per due ore, e non di più. I mesi del mare sono confrontati in quando andare sul Mar Rosso, e le mete in Mar Rosso.
Alessandria, la costa nord e il Sinai

Giugno è il mese in cui Alessandria diventa la capitale estiva del paese: le famiglie del Cairo scendono sul lungomare, i caffè e i ristoranti di pesce sono pieni fino a notte, e la città, che d’inverno è grigia e ventosa, ha la sua luce. Con meno di trenta gradi e la brezza del Mediterraneo è la città più vivibile dell’Egitto di giugno, e la gita dal Cairo o le due notti sulla costa sono la scelta giusta per chi vuole una città in estate. La costa nord verso Marsa Matruh ha il mare più chiaro del paese e le spiagge degli egiziani, e si scopre a giugno prima che luglio la riempia.
Il Sinai a giugno è caldo sulla costa e sopportabile in quota: Dahab ha il vento e la vita di strada, il monastero di Santa Caterina si visita al mattino e la salita al monte si fa di notte per l’alba, con il fresco della montagna. È l’unico deserto che a giugno resta aperto, e chi vuole montagna e mare nello stesso viaggio lo sceglie.
Il Deserto Bianco, le oasi e Siwa sono chiusi dal caldo, e le agenzie serie non li propongono da maggio a settembre: sono viaggi d’inverno, come spieghiamo in Deserto Occidentale e oasi. Il Fayyum con la Valle delle Balene si fa solo all’alba, ed è al limite.

Che cosa succede in Egitto a giugno
A giugno le scuole egiziane chiudono dopo gli esami di fine anno, che tengono il paese in tensione per le prime settimane, e le famiglie partono per Alessandria e la costa nord; il Cairo si svuota nei fine settimana e i treni e le strade per il mare si riempiono. È il ritmo che spiega perché il Cairo di giugno è più vivibile di quello di maggio, e perché la costa nord no.
Le feste islamiche seguono il calendario lunare e arretrano di undici giorni ogni anno: il Ramadan e le due feste cadono a giugno solo in alcuni anni, e vanno controllati per l’anno del viaggio, perché cambiano gli orari dei siti e la vita del paese, come spieghiamo in viaggiare durante il Ramadan e in Eid al-Adha in Egitto. Le feste copte di giugno sono minori, e il calendario intero è in feste e festival in Egitto.
Per il turismo, giugno è la fine della stagione delle navi e l’inizio di quella del mare: le compagnie del Nilo tirano in secca parte della flotta per la manutenzione, i charter per il Mar Rosso aumentano, e i siti archeologici entrano nell’orario estivo, con le aperture spostate al mattino presto. La guida conosce gli orari del mese e ci scrive il programma sopra.
La giornata tipo e la valigia
- 5:00 sveglia, colazione leggera, partenza per il sito con la luce che nasce.
- Dalle 6 alle 10 le visite: la Valle dei Re, Karnak, Philae, Giza, con la guida e l’acqua nello zaino; la parte del giorno in cui si vede tutto.
- Dalle 10:30 alle 17 nave, albergo, piscina, museo, pranzo lungo, riposo; è il programma, non un vuoto.
- Dalle 17 alle 19:30 la seconda visita: il tempio di Luxor, la feluca, il bazar, il tramonto dal ponte.
- Sera la cena fuori, la passeggiata sulla corniche, il Cairo che si sveglia alle dieci.
La valigia di giugno è leggera e precisa: lino e cotone chiari a maniche lunghe per il sole, un cappello vero a tesa larga, gli occhiali scuri, la crema solare alta, una borraccia grande da riempire sempre, scarpe chiuse leggere per la sabbia dei siti, un foulard per il collo e per le moschee, il costume per le piscine delle navi, e una felpa per l’aria condizionata, che in Egitto d’estate è regolata per gli egiziani e gela gli italiani. Le medicine per il caldo e per lo stomaco, e i sali minerali, che nel deserto secco servono davvero. La lista completa è in cosa mettere in valigia.

A chi conviene giugno, e a chi no
Giugno conviene a chi deve viaggiare d’estate e può scegliere il mese: è la versione più mite dell’estate egiziana, con la scelta di navi più larga di luglio e i siti vuoti. Conviene a chi va per l’acqua, perché il Mar Rosso è al meglio; a chi ama i templi senza folla e regge la sveglia alle cinque; alle famiglie con la scuola appena finita che vogliono il mare con una gita a Luxor; a chi vuole Alessandria nella sua stagione; e a chi cerca la disponibilità, perché a giugno c’è tutto.
Non conviene a chi soffre il caldo, che a Luxor dopo le dieci è serio; ai viaggiatori senior con problemi di pressione o di cuore, per cui la crociera si sposta a ottobre; a chi vuole il deserto, che è chiuso; e a chi vuole vedere il paese nella luce d’inverno, che è quella delle fotografie. Per il primo viaggio con il giro completo, i mesi da ottobre ad aprile restano migliori; giugno è per chi non può scegliere, o per chi il mare lo vuole così.
La regola pratica: chi va a giugno per il Nilo sceglie i primi quindici giorni, dorme in una nave con la piscina, e accetta la sveglia all’alba; chi va per il mare sceglie la costa con il vento; chi va per il Cairo vive di sera. Con queste tre regole giugno è un buon mese, e chi lo prova torna dicendo che i templi vuoti valevano il caldo.
L’Egitto mese per mese
- L’Egitto a ottobre
- L’Egitto a novembre
- L’Egitto a dicembre
- L’Egitto a Natale e Capodanno
- L’Egitto a gennaio
- L’Egitto a febbraio
- L’Egitto a marzo
- L’Egitto ad aprile
- L’Egitto a maggio
- L’Egitto a giugno
- L’Egitto a luglio
- L’Egitto ad agosto
- L’Egitto a settembre
In crociera sul Nilo: ottobre e novembre, Natale e Capodanno, febbraio e marzo, in estate. Perché la valle del Nilo e il Mar Rosso hanno due stagioni diverse è spiegato in quando andare in Egitto.
Domande frequenti
Fa troppo caldo in Egitto a giugno?
Fa caldo, e cresce durante il mese: a Luxor e ad Assuan le giornate superano i quaranta gradi, al Cairo stanno intorno ai trentacinque, sulla costa del Mar Rosso poco sotto, ad Alessandria meno. È un caldo secco, senza il vento di sabbia di primavera, e si gestisce con la regola dell’estate: le visite all’alba, il riposo nelle ore centrali, la sera fuori.
Giugno è meglio di luglio?
Sì, di poco ma sì: la prima metà di giugno è il periodo estivo più mite, con il khamsin finito e il picco del caldo ancora lontano, e con più navi in acqua sul Nilo di luglio e agosto. La seconda metà si avvicina a luglio.
Si può fare la crociera sul Nilo a giugno?
Sì, con la formula estiva: visite all’alba e al tramonto, nave nelle ore calde, piscina sul ponte. I templi sono vuoti come in nessun altro mese, e le navi hanno cabine anche all’ultimo; la flotta si riduce rispetto all’inverno, e la nave si sceglie fra quelle che navigano.
Com’è il Mar Rosso a giugno?
Al meglio per chi va in acqua: mare intorno ai ventisei gradi, visibilità alta, e la stagione dei pesci grandi al largo di Hurghada e Marsa Alam. Sulla spiaggia fa caldo, ma il vento della costa aiuta, e i resort sono meno pieni che a luglio e agosto.
Il deserto si fa a giugno?
No: il Deserto Bianco, le oasi e il safari lungo sono chiusi dal caldo da maggio a settembre. Restano le uscite brevi al tramonto dal Mar Rosso e il Sinai, che in quota è più fresco.
Che cosa succede in Egitto a giugno?
Le scuole egiziane chiudono e le famiglie vanno ad Alessandria e sulla costa nord; le feste islamiche cadono in giugno solo in alcuni anni, perché seguono il calendario lunare, e vanno controllate per l’anno del viaggio; la stagione delle navi si assottiglia e i siti sono vuoti.
Conviene per le famiglie con bambini?
Per il mare sì, con la scuola appena finita: i resort hanno le piscine e i mini club, e le escursioni a Luxor si fanno con partenza all’alba. Per il giro classico Cairo più crociera con bambini piccoli è pesante, è meglio la seconda metà di settembre.
Che cosa mettere in valigia per giugno?
Lino e cotone chiari, cappello vero, occhiali, crema alta, una borraccia grande, scarpe chiuse leggere per i siti, un foulard per il sole sul collo, il costume per le piscine delle navi e degli alberghi, e una felpa per l’aria condizionata, che in Egitto d’estate è violenta.