Il viale degli arieti davanti al primo pilone di Karnak nella luce lunga di maggio, con i gruppi di Pasqua già partiti

Egitto a maggio: clima regione per regione, Nilo, mare e consigli

Maggio è il mese in cui l’Egitto cambia stagione: i gruppi di Pasqua sono partiti, le navi del Nilo hanno le cabine libere, i templi tornano vuoti, e il caldo arriva a Luxor settimana dopo settimana mentre il Cairo resta mite e il Mar Rosso entra nel suo periodo migliore. È il mese di chi vuole la primavera senza la folla, dei ponti italiani, delle famiglie con bambini piccoli, e di chi va per il mare e vuole aggiungere i templi prima che l’estate li renda una questione di orari. Questa guida spiega il clima regione per regione, la differenza fra la prima e la seconda metà del mese, la crociera dopo Pasqua, i templi nella luce lunga, il Mar Rosso, il deserto che chiude, che cosa succede nel paese, la giornata tipo, la valigia, e a chi maggio conviene.

Il clima di maggio, regione per regione

Al Cairo maggio è un mese caldo e comodo: le giornate stanno intorno ai trenta gradi, le sere sono miti e si cena fuori, il cielo è sereno e l’umidità è bassa. Giza si visita al mattino, il Museo e il Cairo copto nelle ore centrali, la città vecchia nel pomeriggio, e la sera la corniche e i caffè. È il Cairo che funziona ancora a tutte le ore, prima che giugno lo sposti alla notte.

A Luxor e ad Assuan maggio è l’inizio del caldo: le prime settimane stanno sui trentadue o trentacinque gradi, con le mattine fresche e le sere gradevoli; la seconda metà del mese sale verso i quaranta ad Assuan, e le visite si spostano al mattino presto e al tramonto. È un caldo secco, che all’ombra si sopporta e che al sole della Valle dei Re a mezzogiorno no: la guida lo gestisce con gli orari, e i templi vuoti compensano. Il quadro mese per mese è in quando andare in Alto Egitto.

Sul Mar Rosso maggio è il mese in cui tutto torna: l’aria intorno ai trenta gradi con la brezza costante, il mare a ventiquattro o venticinque, la visibilità che cresce, e i resort fra la Pasqua e l’estate. Alessandria e la costa nord stanno sotto i venticinque gradi e aprono la stagione balneare degli egiziani; il Sinai è caldo sulla costa e ancora fresco di notte in quota. Il khamsin, il vento di sabbia della primavera, può comparire ancora nelle prime settimane, come spieghiamo in il vento in Egitto, e poi finisce.

Prima e seconda metà del mese

Maggio va letto in due metà. La prima è la coda della primavera: Luxor sotto i trentacinque gradi, le mattine fresche, il deserto ancora aperto, e i siti appena svuotati dalla Pasqua; è il periodo che assomiglia alla fine di aprile senza la folla, e per chi può scegliere è una delle due o tre settimane migliori dell’anno per il giro classico. I ponti italiani di inizio mese la riempiono per qualche giorno, poi il fiume torna vuoto.

La seconda metà è l’inizio dell’estate: Assuan verso i quaranta, le visite spostate all’alba, il deserto chiuso, le navi che cominciano a ridursi, e il mare che diventa la meta principale. È ancora un buon periodo, e assomiglia a giugno con qualche grado in meno; per chi va per il Nilo la regola è la stessa dell’estate, alba e tramonto, descritta in Egitto in estate.

La differenza fra le due metà è di cinque gradi e di una regola: nella prima si visita a tutte le ore, nella seconda si visita presto. Chi sceglie maggio per il Nilo e può decidere la settimana prende la prima; chi va per il mare le prende tutte e due.

La crociera sul Nilo dopo Pasqua

Il tempio di Philae visto dalla barca sul Nilo, la visita del mattino presto a maggio

La crociera sul Nilo a maggio è quella dei templi vuoti: i gruppi di Pasqua e dei ponti sono partiti, le navi navigano con le cabine libere, e Karnak alle nove del mattino ha lo spazio che a febbraio non ha mai. Le navi sono ancora quasi tutte in acqua nella prima metà del mese, e la scelta si fa sulla qualità con poco anticipo; dalla seconda metà la flotta comincia a ridursi per la manutenzione estiva, e restano le navi migliori e quelle con la piscina.

Il programma segue il clima: nella prima metà del mese è quello classico, con la riva ovest al mattino e Karnak nel pomeriggio; nella seconda le visite si spostano all’alba e al tramonto, con la nave nelle ore calde e la piscina sul ponte che si usa davvero. La feluca ad Assuan al tramonto, con il vento da nord che a maggio è regolare, è la parte della crociera che vale di più; Abu Simbel si fa presto, con partenza all’alba e rientro per pranzo.

Chi vuole il fiume con calma sceglie la dahabiya, che a maggio naviga ancora con il vento giusto e con le notti fresche sulle isole; chi ha tre giorni prende la tratta breve e la completa con una notte a Luxor. Le settimane vuote di maggio sono anche il momento in cui la crociera all’ultimo funziona meglio.

I templi nella luce lunga

Le colonne hathoriche del chiosco di Qertassi a Kalabsha contro il cielo sereno di maggio

A maggio il sole si alza presto e tramonta tardi, e i templi hanno due luci buone al giorno: quella del mattino fino alle nove, laterale e fresca, in cui la Valle dei Re, Hatshepsut e Philae si visitano con le ombre lunghe; e quella del tardo pomeriggio, in cui Kom Ombo e il tempio di Luxor prendono il colore dell’arenaria, mentre Karnak ed Edfu chiudono gli ingressi prima. A mezzogiorno la luce è a picco e bianca, e nella seconda metà del mese fa caldo: è l’ora della nave, del museo o dell’albergo.

I templi di maggio sono vuoti, e questo cambia la visita: nella sala ipostila di Karnak si sente il silenzio, nelle tombe della Valle dei Re si sta senza fila, a Philae la barca parte con quattro persone, e ad Abu Simbel all’alba ci sono le guide e poco altro. Chi ha visto l’Egitto a febbraio e torna a maggio racconta un altro paese. Le ore giuste sito per sito sono in alba e tramonto fra Luxor e Assuan.

La mongolfiera a maggio vola presto e con l’aria calma delle mattine di fine primavera, e i templi del lago Nasser, Kalabsha e i suoi vicini, si visitano dalla crociera sul lago nelle sue ultime partenze della stagione, prima della pausa estiva.

Una sfinge con testa d'ariete in primo piano lungo il viale che precede il pilone di Karnak

Il Mar Rosso al meglio

La laguna di Marsa Alam con la barriera che affiora, il mare di maggio alla temperatura giusta

Maggio sul Mar Rosso è il mese in cui l’aria, il mare e la folla sono tutti al punto giusto: l’aria sui trenta gradi con la brezza, il mare a ventiquattro o venticinque che permette di stare in acqua senza muta, la visibilità che cresce con la fine del plancton di primavera, e i resort con la calma fra la Pasqua e le vacanze estive. È la stagione in cui cominciano a vedersi i pesci grandi al largo di Hurghada e di Marsa Alam, senza garanzie ma con le probabilità che salgono, e in cui lo snorkeling dal pontile è alla temperatura ideale.

Le escursioni dal mare a maggio si fanno ancora con orari normali nella prima metà del mese e con la partenza all’alba nella seconda: Luxor da Hurghada resta la gita di un giorno più richiesta, il Cairo in aereo da Sharm la seconda, e il deserto orientale al tramonto la terza. Sharm el-Sheikh nella baia protetta è già più calda di Hurghada, e per chi vuole il fresco la costa con il vento è la scelta.

I mesi del mare sono confrontati in quando andare sul Mar Rosso; per chi unisce mare e Nilo, maggio è il mese in cui la combinazione crociera e Hurghada ha il clima migliore su tutte e due le sponde.

Il deserto che chiude, Alessandria che apre

Il Deserto Bianco, Bahariya e le oasi hanno in maggio l’ultima finestra: le prime due settimane si fanno ancora, con le notti nel campo fresche e le giornate calde ma sopportabili, e con la luce di primavera; dalla seconda metà del mese il caldo di giorno rende il viaggio sconsigliabile e le agenzie serie chiudono fino a ottobre. Chi vuole il deserto a maggio lo mette all’inizio del viaggio, come spieghiamo in Bahariya e il Deserto Bianco. Il Fayyum con la Valle delle Balene si fa ancora, al mattino.

Alessandria apre invece la sua stagione: il mare del Mediterraneo si scalda, il lungomare si popola nei fine settimana, i ristoranti di pesce hanno i tavoli fuori, e la città, con meno di venticinque gradi e la brezza, è la più fresca dell’Egitto di maggio. La gita dal Cairo o le due notti sulla costa sono la scelta giusta per chi vuole una città in primavera.

Il Sinai a maggio è nel suo periodo buono: Dahab con il vento per chi fa kite e il mare per chi fa snorkeling, il monastero di Santa Caterina al mattino e la salita al monte di notte con l’alba fresca in quota. È il deserto che resta aperto tutta l’estate, e a maggio ha ancora le notti fredde in cima.

Falesie di arenaria sul Nilo con santuario rupestre scavato nella roccia, viste dall'acqua

Che cosa succede in Egitto a maggio

Il primo maggio è la festa del lavoro, con gli uffici chiusi e i siti aperti; Sham el-Nessim, la festa di primavera che tutto il paese celebra il lunedì dopo la Pasqua copta, cade in aprile o nei primi giorni di maggio a seconda dell’anno, e riempie i parchi, le rive del Nilo e le spiagge di famiglie con il pesce salato e le uova colorate: è la giornata più allegra dell’anno egiziano, e chi la trova nel viaggio la ricorda. Il calendario è in feste e festival in Egitto.

Le feste islamiche seguono il calendario lunare e arretrano di undici giorni ogni anno: il Ramadan e le due feste cadono in maggio solo in alcuni anni, e vanno controllate per l’anno del viaggio, perché cambiano gli orari dei siti e la vita del paese, come spieghiamo in viaggiare durante il Ramadan e in Eid al-Adha in Egitto.

A fine mese cominciano gli esami di fine anno delle scuole egiziane, che tengono il paese in tensione fino a giugno; per il turismo maggio è la fine della stagione delle navi e l’inizio di quella del mare, con le compagnie del Nilo che tirano in secca le prime navi per la manutenzione e i charter per il Mar Rosso che aumentano.

La giornata tipo e la valigia

  • Prima metà del mese. Sveglia alle sei e mezza, la visita del mattino fino a mezzogiorno, il pranzo lungo, la seconda visita dalle quattro, la sera fuori. È la giornata di primavera, con la felpa per il mattino.
  • Seconda metà del mese. Sveglia alle cinque e mezza, la visita dalle sei alle dieci, nave o albergo nelle ore calde, la seconda visita dalle cinque, la sera fuori fino a tardi. È la giornata dell’estate, e la sveglia presto è il programma.
  • Al mare. Spiaggia e acqua al mattino e dal tardo pomeriggio, il centro della giornata all’ombra o in barca, le escursioni con la partenza all’alba.

La valigia di maggio è quella di mezzo: cotone e lino chiari a maniche lunghe per il sole, una felpa per le sere del Cairo e per il ponte della nave nelle prime settimane, il cappello a tesa larga, gli occhiali scuri, la crema solare alta, un foulard per il vento e per le moschee, scarpe chiuse leggere per i siti, il costume per la piscina e per il mare, e una borraccia da riempire. Meno strati di aprile, più leggera di giugno, e con la felpa per l’aria condizionata, che in Egitto è sempre forte. La lista completa è in cosa mettere in valigia.

Pilastri scolpiti del colonnato del tempio di Hatshepsut a Deir el Bahari illuminati dal sole

A chi conviene maggio, e a chi no

Maggio conviene a chi vuole la primavera senza la folla di Pasqua, e può scegliere la prima metà del mese; a chi va per il mare, perché il Mar Rosso è al meglio; alle famiglie con bambini piccoli non ancora a scuola, che trovano i resort tranquilli e le navi con spazio; a chi ha i ponti di inizio mese e vuole una settimana breve al Cairo o sul Nilo; a chi vuole il deserto nella sua ultima finestra; e a chi cerca la disponibilità, perché a maggio si trova tutto anche con poco anticipo.

Non conviene a chi soffre il caldo e vuole Luxor nella seconda metà del mese, che è già estate; ai viaggiatori senior con problemi di pressione, per cui la crociera va nella prima metà o in autunno; a chi ha in mente il deserto e non può partire prima del quindici; e a chi vuole la luce d’inverno delle fotografie, che a maggio è già alta. Per il primo viaggio con il giro completo, ottobre e novembre restano i mesi più facili; maggio è il loro gemello di primavera, con qualche grado in più.

La regola pratica: chi va a maggio per il Nilo sceglie i primi quindici giorni e dorme in una nave con la piscina; chi va per il mare sceglie liberamente; chi vuole il deserto parte all’inizio del mese. Con queste tre regole maggio è uno dei mesi migliori dell’anno, e chi lo prova torna a dire che i templi vuoti valevano il sole.

L’Egitto mese per mese

In crociera sul Nilo: ottobre e novembre, Natale e Capodanno, febbraio e marzo, in estate. Perché la valle del Nilo e il Mar Rosso hanno due stagioni diverse è spiegato in quando andare in Egitto.

Domande frequenti

Che tempo fa in Egitto a maggio?

È l’ultimo mese di primavera e il primo di caldo vero: il Cairo sta intorno ai trenta gradi con le sere miti, Luxor e Assuan salgono verso i trentacinque e oltre nella seconda metà, la costa del Mar Rosso è sui trenta con il vento e il mare a ventiquattro o venticinque, Alessandria sotto i venticinque. Il cielo è sereno; il khamsin, il vento di sabbia, può ancora comparire nelle prime settimane.

Maggio è ancora buono per la crociera sul Nilo?

Sì, ed è uno dei mesi migliori per chi cerca lo spazio: i gruppi di Pasqua sono partiti, le navi hanno cabine, i templi sono vuoti, e il caldo si gestisce spostando le visite al mattino e al tramonto, soprattutto dalla seconda metà del mese. La prima metà di maggio è quasi come aprile.

Com’è il Mar Rosso a maggio?

Nel suo momento migliore: aria intorno ai trenta gradi con la brezza, mare a ventiquattro o venticinque, visibilità in aumento, e i resort fra la fine della Pasqua e l’inizio dell’estate europea. Per chi va in acqua è la stagione che comincia; per chi sta in spiaggia è il mese senza caldo eccessivo.

Il deserto si fa a maggio?

Le prime settimane sì, con le notti ancora fresche e le giornate calde ma sopportabili; dalla seconda metà del mese il Deserto Bianco e le oasi chiudono la stagione, e le agenzie serie non li propongono fino a ottobre. È l’ultimo mese utile, e va scelto presto.

Che cosa succede in Egitto a maggio?

Il primo maggio è festa nazionale; Sham el-Nessim, la festa di primavera che segue la Pasqua copta, cade in aprile o all’inizio di maggio; le feste islamiche seguono il calendario lunare e cadono a maggio solo in alcuni anni, e vanno controllate per l’anno del viaggio; a fine mese iniziano gli esami e la stagione delle navi si assottiglia.

Conviene per chi viaggia con bambini?

Per il mare sì, con i resort tranquilli e l’acqua alla temperatura giusta; per il giro classico con la crociera la prima metà del mese funziona con le visite presto, la seconda è già calda per i piccoli. Le scuole italiane sono aperte, quindi maggio è il mese delle famiglie con bambini piccoli e dei ponti.

Maggio o aprile?

Aprile ha il clima più mite e la Pasqua, con la folla che ne segue; maggio ha qualche grado in più e i siti vuoti. Chi può scegliere la settimana prende la fine di aprile fuori Pasqua o la prima metà di maggio, che è il periodo di primavera con il miglior rapporto fra clima e spazio.

Che cosa mettere in valigia?

Cotone e lino chiari, una felpa per le sere del Cairo e per il ponte della nave nelle prime settimane, il cappello, la crema alta, gli occhiali, un foulard per il vento e per le moschee, scarpe chiuse leggere per i siti, il costume, e una borraccia. Meno strati di aprile, più di giugno.

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